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Atalanta-Bologna 1-0: Samardzic gela i rossoblù nel finale

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Una beffa durissima per il Bologna. Alla New Balance Arena termina 1-0 per l’Atalanta, con la formazione bergamasca che trova il gol decisivo praticamente all’ultimo respiro grazie a Lazar Samardzic.

Un risultato che lascia enormi rimpianti alla squadra di Domenico Tedesco, protagonista di una partita nella quale, per lunghi tratti, aveva prodotto molto più dell’Atalanta. I numeri raccontano infatti di un Bologna capace di chiudere con 59% di possesso palla, 16 conclusioni e 3 tiri nello specchio, contro appena 5 tentativi complessivi dei padroni di casa.

Eppure, nel calcio, basta un episodio.

Bologna superiore, ma manca il gol

Il Bologna approccia la partita con personalità, cercando immediatamente di togliere spazio alla manovra dell’Atalanta. I rossoblù mantengono maggiormente il possesso e riescono a sviluppare con continuità, soprattutto attraverso il centrocampo.

Il dato dei passaggi è significativo: 616 completati su 679, con il 91% di precisione, contro gli 402 su 470 dell’Atalanta.

Anche sotto il profilo offensivo la differenza appare evidente. Il Bologna costruisce molto di più, arrivando a 16 tiri contro 5 e producendo 1,29 expected goals, mentre la Dea rimane per gran parte della gara ferma a un dato molto più basso.

La grande mancanza dei rossoblù è però quella che spesso decide le partite: la concretezza.

Bologna vicino al vantaggio

Le occasioni non mancano. Il Bologna riesce ad arrivare con una certa frequenza negli ultimi trenta metri, ma non trova mai la giocata decisiva per superare Carnesecchi.

Particolarmente pericoloso Cambiaghi, capace di mettere in difficoltà la retroguardia bergamasca con velocità e iniziativa personale. Anche gli altri uomini offensivi provano a rendersi pericolosi, senza però trasformare la superiorità territoriale in gol.

Con il passare dei minuti lo 0-0 sembra diventare sempre più il risultato definitivo.

Ed è proprio quando il Bologna sembra ormai pronto a tornare a casa almeno con un punto che arriva la doccia gelata.

Samardzic inventa l’1-0 all’ultimo

Nel finale Lazar Samardzic raccoglie il pallone fuori dall’area e decide di tentare la conclusione dalla distanza.

La scelta si rivela perfetta.

Il centrocampista dell’Atalanta lascia partire un tiro potente e preciso che si infila nell’angolo basso alla sinistra di Lukasz Skorupski. Il portiere rossoblù non può far altro che osservare il pallone entrare in rete.

È il gol dell’1-0, quello che decide la partita e manda in festa l’Atalanta.

Per il Bologna è una punizione pesantissima.

I numeri aumentano il rimpianto del Bologna

Le statistiche rendono ancora più difficile da digerire la sconfitta. Prima della rete decisiva il Bologna aveva fatto registrare 1,29 xG contro 0,14 dell’Atalanta, oltre a una netta superiorità nel numero delle conclusioni.

Poi è arrivata la giocata individuale di Samardzic a cambiare completamente la storia della serata.

Tedesco, prestazione buona ma zero punti

Per Domenico Tedesco rimane quindi una prestazione sulla quale costruire, ma anche la consapevolezza che al Bologna serve maggiore cattiveria negli ultimi metri.

Produrre tanto senza segnare può diventare un problema, soprattutto contro squadre che dispongono di calciatori capaci di decidere una partita con una singola giocata.

Il Bologna torna così da Bergamo senza punti nonostante una prova complessivamente positiva. L’Atalanta, invece, conquista una vittoria pesantissima grazie alla prodezza finale di Samardzic.

Una di quelle partite nelle quali le statistiche sembrano indicare un risultato, ma il campo, all’ultimo secondo, ne consegna un altro.

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Bologna-Inter, Palladino: “Quel gol ci ha tagliato le gambe”

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Il Bologna esce sconfitto dal Dall’Ara contro l’Inter, ma Raffaele Palladino non vuole cancellare quanto di buono mostrato dalla sua squadra, soprattutto nel primo tempo. Il tecnico rossoblù, dopo il 3-1 subito in rimonta, analizza gli episodi decisivi, il calo fisico della ripresa e le difficoltà causate dall’infortunio di Roberto Piccoli.

Una sconfitta pesante nel risultato, arrivata dopo un avvio che aveva fatto sperare i tifosi rossoblù in una serata completamente diversa.

Il Bologna era infatti riuscito a sbloccare la partita dopo appena dieci minuti grazie a Tommaso Pobega, mettendo in difficoltà la capolista con intensità, pressing e ripartenze.

Il pareggio di Marcus Thuram, arrivato al 44′, ha però cambiato l’inerzia della sfida. Nella ripresa le reti di Carlos Augusto e Ange-Yoan Bonny hanno completato la rimonta nerazzurra.

Palladino dopo Bologna-Inter: il rammarico per il 2-0 mancato

Al termine dell’incontro, ai microfoni di DAZN e successivamente in conferenza stampa, Palladino ha sottolineato soprattutto l’atteggiamento positivo mostrato dai suoi giocatori nella prima frazione.

Il Bologna, secondo il tecnico, aveva preparato bene la sfida ed era riuscito a mettere in difficoltà un avversario di grande qualità.

Il vero rimpianto riguarda le occasioni non concretizzate dopo il vantaggio iniziale.

“Il rammarico è di non aver fatto il secondo gol”, ha spiegato Palladino, evidenziando come contro squadre di questo livello sia fondamentale sfruttare ogni opportunità.

Il pareggio di Thuram, arrivato proprio a ridosso dell’intervallo, ha rappresentato il momento decisivo della partita.

“Quella rete ci ha tagliato le gambe”, ha ammesso l’allenatore, riconoscendo il contraccolpo psicologico subito dalla squadra.

Bologna, il problema è il secondo tempo: Palladino parla del calo fisico

Uno degli aspetti maggiormente evidenziati dal tecnico riguarda la differenza di rendimento tra le due frazioni.

Dopo un primo tempo giocato con personalità e organizzazione, il Bologna ha progressivamente perso brillantezza, lasciando maggiore iniziativa all’Inter.

Palladino ha riconosciuto che nella ripresa la sua squadra non è riuscita a mantenere la stessa intensità.

La formazione nerazzurra, inoltre, ha beneficiato di sostituzioni particolarmente efficaci, con Carlos Augusto e Bonny entrambi decisivi dopo il loro ingresso in campo.

Per il Bologna diventa quindi fondamentale migliorare la tenuta atletica e la capacità di restare competitivo per tutti i novanta minuti.

Un aspetto sul quale Palladino intende lavorare nelle prossime settimane, cercando di consolidare quei miglioramenti già intravisti nella prima parte della gara.

Infortunio Piccoli, Palladino spiega cosa è cambiato

Tra gli episodi che hanno condizionato la partita c’è anche l’infortunio di Roberto Piccoli.

L’attaccante rossoblù è stato costretto a lasciare il campo già al 29′ del primo tempo, sostituito da Enem.

Un cambio che ha modificato inevitabilmente le caratteristiche offensive del Bologna.

La strategia di Palladino prevedeva infatti di sfruttare la fisicità e le capacità di Piccoli nei duelli individuali contro i difensori nerazzurri.

L’ingresso di Enem ha portato caratteristiche differenti, pur con una prestazione giudicata positivamente dall’allenatore.

Il tecnico ha ammesso che l’uscita dell’attaccante ha pesato sullo sviluppo dell’incontro, soprattutto per la difficoltà di mantenere un punto di riferimento avanzato.

Restano da valutare le condizioni fisiche di Piccoli, nella speranza che il problema non comporti uno stop prolungato.

Cambi obbligati e problemi fisici: le altre preoccupazioni

La sconfitta contro l’Inter ha evidenziato anche alcune difficoltà nella gestione delle sostituzioni.

Palladino ha spiegato che diversi cambi sono stati condizionati da problemi fisici, impedendogli di intervenire sulla partita come avrebbe voluto.

Theate e Miranda hanno accusato colpi durante i contrasti di gioco, mentre Cambiaghi ha avuto problemi di crampi.

Una situazione che ha limitato le possibilità dell’allenatore proprio nella fase in cui l’Inter stava aumentando la pressione.

Palladino guarda avanti: il Bologna deve ripartire dal primo tempo

Nonostante la sconfitta, l’allenatore rossoblù ha voluto trasmettere fiducia nell’ambiente.

Il Bologna ha dimostrato, almeno per quarantacinque minuti, di poter competere contro una delle squadre più forti della Serie A.

La prestazione iniziale rappresenta quindi il punto dal quale ripartire, mentre il secondo tempo offre indicazioni precise sugli aspetti da correggere.

Il lavoro di Palladino sarà concentrato soprattutto sulla continuità, sulla condizione fisica e sulla capacità di gestire i momenti difficili delle partite.

La sconfitta del Dall’Ara lascia inevitabilmente amarezza, anche perché arrivata dopo un vantaggio meritato.

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Bologna 1-3 Inter, la cronaca della partita

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Supercoppa, la moviola

Pobega illude il Bologna con il gol del vantaggio, poi la rimonta dell’Inter con Thuram, Carlos Augusto e Bonny.

Un Dall’Ara gremito pronto ad accogliere entrambe le squadre per una sfida caldissima. I Rossoblù ospitano i primi in classifica reduci dalla sconfitta in Champions League. Palladino preferisce Skorupski a Pessina e conferma nuovamente Darmian nel terzetto difensivo.

Bologna – Inter, il primo tempo

Bastano appena 17 secondi alla formazione di mister Italiano per costruire la prima palla gol della gara: manovra avvolgente che si sviluppa lungo la corsia mancina, spiovente teso al centro e Piccoli sfiora soltanto l’impatto con la sfera a due passi dalla linea.

Al decimo minuto azione caparbia di Miranda, che sradica il pallone dai piedi di Luis Henrique e lo serve a Pobega: il centrocampista rossoblù brucia Bisseck in velocità, penetra in area di rigore e scarica una gran botta che trafigge il portiere.

I ritmi rimangono alti, con il Bologna che ci prova con Bernardeschi e l’Inter con Thuram, entrambe le occasioni risolte con un nulla di fatto. ;Sfiora però una clamorosa doppietta il mediano rossoblù. Prima, sponda di Enem dopo un’ottima imbucata, Pobega si coordina e calcia di  controbalzo in corsa con la palla che sfiora il palo; poi sugli sviluppi di un’azione insistita, Cambiaghi ci prova ma viene murato, il pallone resta vagante in area e Pobega si fionda velocissimo, scaricando a botta sicura contro la traversa a porta quasi spalancata.

Gol sbagliato, gol subito: traversone pennellato con il contagocce da Barella, Thuram svetta più in alto di tutti e incorna perfettamente verso l’incrocio dei pali opposto. Niente da fare, 1-1. Nel finale di tempo Esposito sfiora il gol a tempo scaduto. Si va negli spogliatoi dopo 45 minuti d’intensità altissima.

Il secondo tempo

Nel primo tempo si è visto un bel Bologna, non si può altrettanto dire nel senso, complice un’Inter sempre più in crescita. Al 66′ bomba a botta sicura da fuori area di Sucic, ma Ferguson ci mette letteralmente la faccia e respinge un pallone destinato al gol.

Appena entrato in campo, Carlos Augusto punisce la retroguardia rossoblù 4 minuti più tardi: Zielinski pennella un cross teso dalla sinistra e sul secondo palo Carlos Augusto è abile a farsi trovare pronto e spingere in rete da due passi.

Altra chance colossale per il tris nerazzurro con Bonny che parte in contropiede a tu per tu con Skorupski, ma il portierone polacco ipnotizza l’attaccante e respinge alla grande. Sulla ribattuta si avventa Sucic a porta vuota, ma svirgola incredibilmente mandando sul palo e poi a lato. Il terzo gol è solo rimandato: iinvenzione di Mkhitaryan che ispira l’inserimento di Carlos Augusto sulla sinistra: traversone basso e teso al centro dove Bonny questa volta non sbaglia, firmando la rete del 3-1.

L’Inter sfata il tabù Dall’Ara, Palladino ha ancora molto da lavorare sulla squadra. Ansia per Piccoli, uscito anzitempo per un problema ai flessori.

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Bologna – Inter, le formazioni ufficiali

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Calciomercato Bologna

Il match tra Bologna e Inter è in programma alle ore 18 allo stadio Renato Dall’Ara.

I Rossoblù vogliono dare continuità ai risultati delle ultime settimane. Dopo il pareggio contro il Torino all’esordio di Palladino, i Felsinei hanno conquistato i 3 punti espugnando il Via del Mare domenica scorsa. Oggi l’avversario è la prima classificata della nostra Serie A, un’Inter che viene però dalla sconfitta rimediata in Champions League a San Siro contro il Club Bruges.

Bologna e Inter, le formazioni

Bologna (3-4-2-1): Skorupski; Darmian, Casale, Theate; Zortea, Pobega, Ferguson, Miranda; Bernardeschi, Cambiaghi; Piccoli.

INTER (3-5-2): Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Zielinski, Sucic, Dimarco; Thuram, Pio Esposito.

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