Il parere dell'esperto
Bonacina è l’arbitro di Cagliari-Bologna
Bonacina è l’arbitro di Cagliari-Bologna.
Nelle sue visite sezionali, ama ripetere un concetto chiave ai ragazzi dell’ultimo corso arbitri.
L’errore fa parte del gioco, ma è la reazione che definisce l’arbitro.
”Non abbiate paura di sbagliare,” racconta spesso ai giovani colleghi.
Il vero arbitro non è quello che non commette errori, ma quello che ha la forza mentale di resettare.
Ovviamente dopo un fischio sbagliato.
E poi farsi trovare pronto per l’azione successiva.”
Il match dell’Unipol Domus tra Cagliari e Bologna non rappresenta soltanto un incrocio cruciale per le ambizioni di classifica delle due squadre.
Costituisce un banco di prova di primissimo livello per il direttore di gara Kevin Bonacina.
Fischietto della sezione di Bergamo inserito nell’organico CAN A e B.
Bonacina approda alla sfida sardo-emiliana portando con sé un bagaglio professionale costruito campo dopo campo.
Sotto il profilo strettamente agonistico, la direzione di Cagliari-Bologna si preannuncia complessa per via dell’antitesi stilistica tra le due formazioni:
Il Cagliari di casa fa dell’impatto sui duelli individuali e delle seconde palle un fattore chiave per scardinare gli avversari.
Elemento necessario per accendere l’ambiente dell’Unipol Domus.
Il Bologna risponde con una struttura tattica votata alla riaggressività immediata.
Ed al palleggio nello stretto e alle transizioni rapide.
L’arbitro bergamasco è chiamato ad applicare una soglia del fallo coerente fin dai primi minuti.
Questo per evitare che il nervosismo prenda il sopravvento nei contatti a palla lontana e sulle corsie esterne.
Il parere dell'esperto
Cagliari-Bologna, i precedenti sorridono ai felsinei: c’è un dato che sorprende
Il Bologna si prepara alla trasferta contro il Cagliari, in programma sabato 24 ottobre alle ore 15:00 all’Unipol Domus, per l’ottava giornata di Serie A. Una sfida particolarmente importante per la formazione allenata da Raffaele Palladino, chiamata a reagire dopo un avvio di campionato complicato.
I numeri delle ultime stagioni raccontano però una storia interessante: nonostante le difficoltà attuali, il Bologna ha costruito una tradizione recente favorevole contro la formazione sarda.
Gli ultimi cinque confronti diretti evidenziano una netta prevalenza degli emiliani, capaci di ottenere tre vittorie, un pareggio e una sola sconfitta.
Cagliari-Bologna, gli ultimi 5 precedenti
Ecco i risultati degli ultimi cinque confronti tra le due squadre in Serie A, dal più recente al meno recente:
- 3 maggio 2026: Bologna-Cagliari 0-0
- 19 ottobre 2025: Cagliari-Bologna 0-2
- 2 marzo 2025: Bologna-Cagliari 2-1
- 29 ottobre 2024: Cagliari-Bologna 0-2
- 14 gennaio 2024: Cagliari-Bologna 2-1
Il bilancio parla dunque di tre successi del Bologna, uno del Cagliari e un pareggio, con sette reti segnate dagli emiliani e tre dai sardi.
L’ultimo confronto, disputato al Dall’Ara nel maggio 2026, si è concluso senza reti.
Particolarmente significativo il rendimento del Bologna nelle trasferte più recenti in Sardegna: due vittorie consecutive per 2-0, entrambe senza subire gol.
Bologna, a Cagliari due vittorie di fila senza subire reti
Una delle curiosità più interessanti riguarda proprio le ultime due partite disputate all’Unipol Domus.
Il 29 ottobre 2024, il Bologna allenato da Vincenzo Italiano riuscì a imporsi per 2-0 grazie alle reti di Riccardo Orsolini e Jens Odgaard.
Un anno più tardi, il 19 ottobre 2025, arrivò un altro successo con lo stesso punteggio.
In quella occasione furono Emil Holm, a segno nel primo tempo, e Riccardo Orsolini, entrato dalla panchina, a regalare i tre punti agli emiliani.
Il Cagliari non segna dunque in casa contro il Bologna dall’incontro del 14 gennaio 2024.
Un dato che la formazione di Fabio Pisacane cercherà di interrompere nella sfida di sabato.
L’ultima vittoria del Cagliari: decisivo un autogol
Per ritrovare un successo del Cagliari contro il Bologna bisogna tornare al 14 gennaio 2024, quando la squadra allora guidata da Claudio Ranieri conquistò una vittoria per 2-1.
Il Bologna passò inizialmente in vantaggio con Riccardo Orsolini, ma i padroni di casa riuscirono a ribaltare il risultato.
Prima il pareggio di Andrea Petagna, poi l’autorete di Riccardo Calafiori permisero ai sardi di conquistare tre punti fondamentali nella corsa salvezza.
Da quella partita, il Bologna ha raccolto tre successi e un pareggio nei quattro confronti successivi.
Cagliari e Bologna, due momenti completamente diversi
La classifica attuale racconta una situazione differente rispetto ai precedenti.
Il Cagliari occupa la settima posizione con 13 punti, mentre il Bologna è quindicesimo con appena cinque punti raccolti nelle prime sette giornate.
La squadra di Pisacane è reduce dal pesante 4-0 subito sul campo del Monza, una sconfitta che ha interrotto un periodo positivo caratterizzato anche dalle vittorie contro Atalanta, Udinese e Lecce.
Il Bologna, invece, ha perso 3-1 contro l’Inter nell’ultima giornata, dopo aver conquistato un importante successo per 2-1 sul campo del Lecce.
Per Palladino la trasferta in Sardegna rappresenta quindi un’occasione per trovare continuità e avvicinarsi alle posizioni di classifica più tranquille.

RICCARDO ORSOLINI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cagliari-Bologna, le curiosità statistiche della sfida
Analizzando i precedenti emergono alcuni dati particolarmente interessanti.
Il Bologna è imbattuto negli ultimi quattro confronti con il Cagliari, mentre le ultime due trasferte in Sardegna sono terminate entrambe con una vittoria per 2-0.
Inoltre, nelle ultime cinque partite tra le due squadre sono stati realizzati complessivamente dieci gol, con una media esatta di due reti per incontro.
Un altro elemento riguarda Riccardo Orsolini, protagonista di tre delle ultime quattro sfide disputate tra il 2024 e il 2025 con altrettante reti.
Il Cagliari, dal canto suo, può contare sul fattore campo e sulla volontà di riscattare la recente sconfitta contro il Monza.
Bologna, a Cagliari servono punti oltre la prestazione
I precedenti rappresentano un elemento incoraggiante, ma non garantiscono nulla in vista del prossimo incontro.
Il Bologna deve migliorare soprattutto nella gestione dei momenti decisivi, un aspetto che Palladino ha sottolineato anche dopo la sconfitta contro l’Inter.
La squadra rossoblù ha bisogno di ritrovare solidità difensiva e maggiore concretezza in attacco, evitando di compromettere le proprie prestazioni con disattenzioni.
Sabato a Cagliari non basterà affidarsi alla tradizione favorevole: per il Bologna sarà necessario trasformare i segnali di crescita in punti concreti.
E proprio il recente bilancio dei confronti diretti potrebbe rappresentare uno stimolo ulteriore per cercare una vittoria importante in un momento delicato della stagione.
Il parere dell'esperto
Risposta sibillina di De Gregorio
Risposta sibillina di De Gregorio.
Bournemouth-Milan ha segnato l’esordio stagionale di Michele De Gregorio.
E’ stato per lui un match tranquillo, senza patemi.
A rendere però più frizzante la serata ci ha pensato Ciccio Marocchi.
Al termine del match, l’ex centrocampista del Bologna ha posto un quesito al portiere italiano.
Condita da un presunto interesse territoriale, è scattata la domanda.
“Michele, Palladino ti ha già telefonato ?”
Il giocatore del Bournemouth ha glissato, raccontando solo l’esistenza di un bel rapporto con il tecnico felsineo.
Una buona relazione nata dai tempi del Monza.
Il linguaggio non verbale del portiere però ha tradito il suo pensiero.
Impressione concreta da casa : Di Gregorio e Palladino si sono già parlati.
La sua risposta sibillina porta in quella direzione.
Poi non succederà nulla, però quanto sopra è quasi certezza.
Nel caso, chi partirà ?
Il candidato numero uno è Pessina, destinato a farsi un girone di ritorno da qualche parte.
Rimane chiaro un obiettivo: a gennaio il Bologna si dovrà rinforzare.
Il parere dell'esperto
Bologna-Inter, la partita che può cambiare tutto
Il Bologna arriva alla sfida contro l’Inter con appena cinque punti conquistati nelle prime sei giornate di campionato. Un bottino decisamente inferiore alle aspettative, soprattutto per una squadra che negli ultimi anni aveva abituato i propri tifosi a ben altre ambizioni.
La vittoria di Lecce ha restituito un po’ di serenità all’ambiente, ma sarebbe sbagliato pensare che tutti i problemi siano improvvisamente scomparsi. Il cambio in panchina, le difficoltà incontrate nelle prime settimane e una classifica ancora poco rassicurante raccontano una stagione che deve trovare la propria identità.
Eppure, proprio contro l’avversario più complicato, potrebbe arrivare quella scossa capace di cambiare tutto.
Bologna-Inter, una partita che vale più dei tre punti
L’Inter arriva al Dall’Ara da capolista, con sedici punti e la consapevolezza di essere una delle grandi favorite per la vittoria dello scudetto. Sulla carta, il pronostico pende inevitabilmente dalla parte dei nerazzurri.
Ma il calcio, fortunatamente, non si gioca sulla carta.
Fare risultato contro questa Inter cambierebbe inevitabilmente il modo di giudicare il campionato del Bologna.Non cancellerebbe le difficoltà iniziali, né trasformerebbe improvvisamente i rossoblù in una squadra da vertice, ma rappresenterebbe un segnale importantissimo.
Un pareggio, soprattutto se accompagnato da una prestazione convincente, darebbe fiducia. Una vittoria, invece, avrebbe un significato ancora più profondo: dimostrerebbe che questa squadra possiede qualità e carattere per competere con avversari di livello superiore.
E soprattutto permetterebbe di affrontare le prossime settimane con una mentalità completamente diversa.

RAFFAELE PALLADNO ( FOTO KEYPRESS )
Palladino cerca la partita della svolta
Il lavoro di Raffaele Palladino è ancora in una fase di costruzione. Servono tempo, equilibrio e soprattutto risultati per dare continuità a un progetto chiamato a risollevare una squadra partita con il piede sbagliato.
La vittoria sul Lecce è stata un primo passo, ma la sfida con l’Inter può rappresentare una prova molto più significativa.
Il Bologna dovrà dimostrare di saper soffrire, restare compatto e colpire nei momenti giusti. Non servirà necessariamente dominare il possesso o imporre il proprio gioco per novanta minuti. Servirà, piuttosto, quella solidità che troppo spesso è mancata in questo avvio di stagione.
C’è anche un aspetto psicologico da considerare: quando una squadra attraversa un periodo complicato, riuscire a fermare una grande avversaria può avere un effetto che va ben oltre la classifica.
Il Dall’Ara può tornare a essere un fattore
In una partita del genere anche il pubblico avrà un ruolo fondamentale.
Il Dall’Ara negli ultimi anni è stato teatro di serate importanti, di vittorie prestigiose e di emozioni che hanno riportato entusiasmo attorno ai colori rossoblù.
Ritrovare quella connessione tra squadra e tifosi sarebbe forse il risultato più importante, indipendentemente da come terminerà la partita.
Perché il Bologna ha bisogno di punti, certamente, ma anche di ritrovare la convinzione nei propri mezzi e quella sensazione di poter mettere in difficoltà chiunque.
Un risultato positivo cambierebbe il giudizio sulla stagione
Il rischio più grande, quando un campionato comincia male, è quello di lasciarsi condizionare continuamente dalla classifica. Ogni partita diventa un esame, ogni errore pesa il doppio e anche una prestazione discreta finisce per essere giudicata negativamente.
Un risultato positivo contro l’Inter potrebbe interrompere questo meccanismo.
Cinque punti in sei giornate rappresentano una partenza negativa, inutile nasconderlo. Ma siamo ancora a ottobre e il campionato offre tempo e occasioni per recuperare.
La differenza la farà la capacità del Bologna di trasformare una singola prestazione in un nuovo punto di partenza.
Una sconfitta non condannerebbe la stagione, così come una vittoria non risolverebbe tutti i problemi. Ma battere o fermare la capolista, dopo un avvio tanto complicato, darebbe finalmente ai rossoblù qualcosa su cui costruire.
E forse è proprio questo il senso della partita di oggi: non soltanto cercare punti contro l’Inter, ma ritrovare una ragione concreta per guardare al resto del campionato con maggiore ottimismo.
Perché il Bologna visto finora ha certamente deluso, ma quello che vedremo nei prossimi mesi è ancora tutto da scrivere. E una grande prestazione contro l’Inter sarebbe il modo migliore per cominciare a raccontare una storia divers
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