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Italiano: “Grande risposta, felice per Rowe”
Italiano elogia i suoi e soprattutto Rowe dopo la vittoria in extremis contro il Napoli al Maradona. Una vittoria che da respiro alla stagione piena di alti e bassi.
Le parole di Italiano
“Sono contento per Johnny, gli avevo detto di entrare a partita in corso per metterci a disposizione la sua qualità e la sua imprevedibilità. Così infatti è andata ed è stato bravissimo. Stasera rispondiamo bene ad un periodo non bello, abbiamo giocato un grande primo tempo, poi il Napoli è rientrato in partita ma la zampata finale è stata nostra”.
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Bologna, oggi Piccoli e Zortea incontrano i tifosi allo Store
Un pomeriggio speciale per i tifosi del Bologna. Oggi, giovedì 24 settembre, Roberto Piccoli e Nadir Zortea saranno protagonisti di un incontro con i sostenitori rossoblù presso il Bologna FC Store Stadio.
L’appuntamento è fissato dalle 17 alle 18 e offrirà ai tifosi la possibilità di incontrare da vicino i due giocatori della formazione di Raffaele Palladino.
Piccoli e Zortea al Bologna FC Store
L’evento sarà organizzato con la formula del Meet & Greet e l’accesso non sarà libero.
Per partecipare è infatti necessario effettuare una registrazione attraverso il link che il Bologna renderà disponibile sul proprio profilo Instagram ufficiale dalle ore 12 di oggi.
Una volta completata la procedura, ogni partecipante riceverà un QR Code personale, necessario per poter accedere all’area dedicata all’incontro con Piccoli e Zortea.

NADIR ZORTEA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Solo 80 posti disponibili
Il Bologna ha precisato che l’accesso sarà limitato a un massimo di 80 persone.
La scelta è stata presa per evitare lunghe file e soprattutto per garantire che tutti i tifosi registrati possano effettivamente incontrare i due calciatori durante l’ora a disposizione.
Ogni QR Code sarà valido per una sola persona e non sarà possibile entrare nell’area del Meet & Greet senza aver effettuato preventivamente la registrazione.
Considerata la possibile grande richiesta, il club consiglia inoltre ai partecipanti di presentarsi con un certo anticipo rispetto all’inizio dell’evento.
Autografi soltanto sul materiale ufficiale
Ci sarà naturalmente spazio anche per gli autografi.
Il Bologna ha però specificato che Piccoli e Zortea potranno firmare esclusivamente materiale ufficiale del Bologna FC 1909, nel rispetto degli accordi con partner e licenziatari del club.
Durante l’evento anche l’accesso allo Store per gli acquisti sarà contingentato e regolato dal personale presente nel negozio.
Un pomeriggio rossoblù con Piccoli e Zortea
L’iniziativa rappresenta una nuova occasione per avvicinare la squadra ai propri sostenitori in un periodo nel quale il campionato è fermo per gli impegni delle Nazionali.
L’appuntamento per i tifosi è dunque fissato per oggi dalle 17 alle 18 al Bologna FC Store Stadio. Protagonisti Roberto Piccoli e Nadir Zortea, con appena 80 posti disponibili e registrazione obbligatoria.
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Infortunio Odgaard, report Casteldebole
Jens Odgaard rimarrà fuori un mese causa infortunio alla coscia.
Il campionato è fermo per la sosta delle Nazionali, ma a Casteldebole si lavora duro per invertire la marcia del club rossoblù in Serie A, ancora fermo a quota 0 vittorie conquistate.
Tuttavia, arrivano già i primi problemi per mister Palladino, in quanto l’attaccante svedese si è dovuto fermare in allenamento per colpa di un infortunio.
Odgaard, c’è lesione
Come viene riportato nel comunicato della società: “In seguito ad un risentimento accusato ieri, Jens Odgaard è stato sottoposto ad esami che hanno evidenziato una lesione ai flessori della coscia destra, con tempi di recupero di 4 settimane”. Il calciatore danese salterà quindi Lecce e Inter, in dubbio invece per la sfida di Cagliari.
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Bologna, cosa manca per ripartire: le priorità di Palladino
Bologna/Palladino. Il cambio di allenatore ha aperto inevitabilmente un nuovo capitolo, ma al Bologna non può bastare la scossa della panchina. Raffaele Palladino ha ereditato una squadra partita con enormi difficoltà e chiamata ora a recuperare terreno, fiducia e soprattutto certezze.
I numeri dell’inizio di campionato raccontano una situazione che non può essere sottovalutata: due punti nelle prime cinque giornate e nessuna vittoria. Palladino ha debuttato con l’1-1 contro il Torino, partita nella quale per lunghi tratti si è intravisto qualcosa di diverso, soprattutto nell’atteggiamento. Lo stesso tecnico ha sottolineato di aver visto per circa settanta minuti lo spirito e l’unità che aveva chiesto alla squadra, riconoscendo però che ci sono ancora diversi aspetti da migliorare.
Primo problema: il Bologna deve creare di più
La prima necessità riguarda inevitabilmente la produzione offensiva.
Il Bologna ha giocatori importanti davanti. Dovbyk, Piccoli, Bernardeschi, Orsolini, Cambiaghi e Odgaard rappresentano un reparto che, almeno sulla carta, può garantire molte più soluzioni di quelle viste nell’avvio di stagione.
Serve però portarli nelle condizioni giuste per incidere.
Già dopo la trasferta di Napoli, Andrea Tarozzi aveva evidenziato pubblicamente come il Bologna avesse creato troppo poco. È probabilmente questo uno dei primi aspetti sui quali Palladino dovrà intervenire.
Non basta arrivare negli ultimi trenta metri: bisogna aumentare la qualità delle occasioni, accompagnare maggiormente l’azione con i centrocampisti e soprattutto creare connessioni più rapide tra esterni e attaccanti.

NICOLO CAMBIAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Più continuità durante i 90 minuti
La gara contro il Torino ha mostrato anche un altro limite: il Bologna non riesce ancora a mantenere la stessa intensità per tutta la partita.
Nel primo tempo i rossoblù hanno dato sensazioni positive, trovando anche il vantaggio con Bernardeschi. Nella ripresa, però, il Torino ha progressivamente conquistato campo fino al pareggio di Kulenovic.
Ed è proprio qui che deve arrivare uno dei principali progressi.
Una squadra che vuole tornare nelle zone importanti della classifica deve imparare a gestire i momenti. Non significa attaccare per novanta minuti, ma capire quando accelerare, quando abbassare il ritmo e quando invece tenere il pallone lontano dalla propria area.
Il Bologna deve diventare più maturo.
Bologna, Palladino deve trovare rapidamente una struttura
Cambiare allenatore dopo appena quattro giornate significa inevitabilmente ricominciare parte del lavoro.
Palladino ha avuto pochissimo tempo prima del suo debutto e sarebbe quindi sbagliato pretendere immediatamente automatismi perfetti. Lo stesso Bernardeschi, dopo il Torino, ha spiegato come la squadra stia cercando di assimilare rapidamente i concetti del nuovo tecnico.
Adesso, però, serviranno scelte precise.
Difesa a tre o linea a quattro? Due attaccanti oppure un riferimento centrale sostenuto dagli esterni? Dove utilizzare Bernardeschi? Come valorizzare contemporaneamente Piccoli e Dovbyk?
Sono interrogativi ai quali Palladino dovrà dare una risposta attraverso il campo.
Il Bologna ha bisogno prima di tutto di una formazione riconoscibile e di gerarchie chiare. Le alternative sono importanti, soprattutto durante una stagione lunga, ma in questo momento servono certezze.
Ritrovare il Dall’Ara

Bologna FC supporters during italian soccer Serie A match Bologna FC vs Torino FC at the Renato Dall’Ara stadium in Bologna, Italy, November 06, 2022 – Credit: Gianluca Ricci
C’è poi un ultimo aspetto, probabilmente più mentale che tattico: il Bologna deve tornare a trasformare il Dall’Ara in un vantaggio.
Bernardeschi dopo il pareggio con il Torino non ha nascosto il dispiacere per una vittoria casalinga che manca da troppo tempo, sottolineando allo stesso tempo il sostegno continuo dei tifosi.
È un passaggio fondamentale.
Nei momenti complicati una squadra può ricostruire la propria stagione proprio in casa, dove ambiente e pubblico possono aiutare a superare anche partite sporche e difficili.
Il materiale c’è, ora serve costruire una squadra
La classifica oggi preoccupa, inutile nasconderlo. Ma sarebbe altrettanto sbagliato pensare che il Bologna non abbia gli uomini per risalire.
La rosa presenta qualità, esperienza e alternative.
Il compito di Palladino sarà trasformare tutto questo in una squadra equilibrata e riconoscibile. Servono più occasioni da gol, maggiore continuità nell’arco dei novanta minuti, una struttura tattica definita e soprattutto la capacità di tornare a vincere.
Non è necessario rivoluzionare tutto.
Il primo Bologna di Palladino ha già mostrato qualche segnale. Adesso, però, bisogna trasformare i segnali in risultati. Perché dopo un avvio così complicato la priorità non è guardare troppo lontano: è ricominciare a vincere e ricostruire, partita dopo partita, l’identità rossoblù.
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