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Bologna-Juventus, la conferenza di Spalletti
Bologna-Juventus, le parole di Luciano Spalletti
Pochi minuti fa è stato pubblicato un comunicato da John Elkann. Un commento?
“Anche se sono arrivato da poco tempo, fa piacere sentire la forza e la passione di John Elkann e della famiglia per questo club. Sta a noi dare sostanza e concretezza a questa passione, onorando il passato e costruendo un futuro dello stesso livello oppure migliore, come ci ha detto lo stesso Elkann quando ci è venuto a trovare”.
Come stanno Bremer e Rugani? Il fatto di poter lavorare in una settimana libera agevolerà il passaggio al nuovo sistema?
“Rugani è già usabile, anche se in maniera ridotta, per Bremer per quella che è la delicatezza dell’infortunio, lui è uno di quelli che ha questa disponibilità ma si vede che ha bisogno di tempo, anche per non metterlo in difficoltà.
Per quanto riguarda il cambio di modulo mi stupisco ancora quando sento parlare di schemi e di caselle in campo, il calcio attuale è un pochettino cambiato: non vinci occupando posizioni, ma occupando degli spazi andando a decidere dove vuoi portare la partita. Questi spazi non sono più tra reparti, oggi ormai molti vanno sull’1 contro 1 e bisogna adattarsi a questo calcio.
È vero che voglio mettere la squadra con il 4-3-3 o 4-2-3-1, ma è solo un discorso di partenza, perché la partita ti condiziona poi ad adottare altri moduli nel corso dello svolgimento. Non è più come una volta, ora è un discorso individuale che metti a disposizione della squadra”.
Conceiçao è quarto per dribbling in Serie A, ma ha solo fatto due gol. Può essere più decisivo?
“Sì e questa è la sua evoluzione. Deve cercare soprattutto di rendere più possibili questi risultati, ovvero fare gol ed essere più determinato in fase offensiva. Ha questo spunto micidiale, magari deve migliorare anche nei contrasti, in fase difensiva, nei duelli perché la partita va riempita anche di queste cose. Però l’abbiamo visto fare anche belle corse all’indietro per dare una mano, per cui siamo sulla buona strada”.
Cosa è da evitare di fare contro il Bologna di Italiano?
“Al Bologna bisogna fare i complimenti: a chi li allena, a chi l’ha costruito, perché sta facendo vedere di avere grandi qualità e sanno dove vogliono andare. Una di quelle squadre che quando gioca vuol decidere le regole, non hanno paura di niente, ti costringe a questa quantità di duelli e cerca di chiuderti, indirizzandoti negli spazi che loro vogliono. Vengono a comprimerti nella tua metà campo, per essere bravo a fare la partita devi abbattere questi recinti.
Non fare l’uomo contro uomo, ma l’uomo oltre l’uomo, perché loro li hai lì a fare la loro marcatura individuale e questa condizione te la obbligano per tutta la partita. Se noi non saremo pronti, sarà una partita complicata”.
Eccezion fatta per l’Inter, ogni volta che il livello dell’avversario si è alzato la Juve non è andata oltre il pareggio. È un problema mentale? Ha visto i ragazzi più leggeri dopo l’ultima vittoria in Champions o ci sono limiti strutturali?
“La personalità è un elemento fondamentale nel calcio. Ma se una volta aveva personalità chi rischiava la giocata, ora ci vuole questa personalità nell’accettare la partita a tutto campo, nell’andare a indirizzarla negli spazi che tu vuoi, al di là del gesto tecnico. Anche lì ci sono delle equilibri, la partita va riempita di tutte quelle cose che esistono nel calcio moderno e noi dobbiamo fare passi in avanti sotto quest’aspetto, soprattutto nella continuità di questi duelli, di attaccare lo spazio, di giocare a campo aperto.
L’Atalanta, la Roma, il Bodo, il Bologna, ormai fanno tutti così. Per avere un voto sufficiente in pagella basta una giocata o un assist, per fare la partita da campioni bisogna stare dentro il cuore della squadra per 90 minuti e vicino al pallone, questa è la differenza.
Non basta più la giocata di un elemento, non è più così. Perché i restanti 80 minuti che giochi senza l’apporto di un calciatore nella fase difensiva, gli altri ti vengono a stanare e ti massacrano. O sei di un livello superiore che ogni volta che tocchi la palla quella giocata la fai sempre o se no ora è un altro il modo di riempire la partita”.
“Serve soprattutto questo. Poi per fare un’altra sintesi ci sono due tipi di partite nella stessa gara: il primo che si tratta del comportamento di squadra e poi quella che è una condizione allo svolgimento di squadra che è di carattere individuale, la giocata che può fare la differenza. Se in questi episodi, dove ogni tanto abbiamo delle letture che nessuno si aspetta e che mettono in difficoltà la squadra, diventa difficile di parlare di tattica, di lavoro di squadra, di esercitazione. Si va a fare quello che c’è bisogno di fare senza limiti, senza presunzione“.
Si rivede in Italiano per percorso e caratteristiche? È vero che l’aveva consigliato a De Laurentiis dopo aver lasciato il Napoli?
“Da Italiano si possono imparare delle cose, secondo me è uno dei più forti che abbiamo. E l’ho detto a tutti di prendere Italiano, non solo al presidente De Laurentiis“.
Ha vissuto in passato situazioni simili con altre squadre? È sempre più complicato prendere una squadra a campionato in corso?
“Non mi convincerete a farmi pensare che questi limiti non riusciremo a superarli, perché ho accettato di venire credendo questo. Il mio lavoro è sempre stato complicato, qualche volta ho creduto anche di non farcela però poi ho continuato perché un allenatore deve essere convinto di poter migliorare la squadra”.
Nelle ultime ore ha sentito Elkann? Quanto ci vorrà alla Juve per tornare vincente?
“L’ho sentito e l’ho visto ieri. Ogni tanto mi manda i suoi pensieri e sono cose che fanno piacere. Oggi ha parlato di futuro e dobbiamo avere in mente quel pensiero lì. Quando fai parte della Juve devi pensare al massimo che si può realizzare e stare nella tavola rotonda”.
Infine, sul mancato ritiro della squadra: “Non andremo più in ritiro perché il ritiro non è un luogo, ma una condizione mentale, perchè è una fatica maggiore. A voi non sembrerà così, ma io so bene tutte le strade da percorrere. Se la condizione mentale dei ragazzi è corretta, come è alla Juve, in ritiro non si va.
Poi se ci sono condizioni differenti in ritiro ci si sta sempre, chi fa questo sport sa che dipende dai risultati. Le cose vanno fatte in maniera corretta, non è che se sei privilegiato non devi essere libero“.
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Nuovo stadio Bologna, corsa a Euro 2032: piano economico entro settembre
Il progetto per il nuovo stadio del Bologna entra in una fase decisiva. Il club rossoblù e il Comune hanno infatti avviato ufficialmente il percorso per candidare il futuro impianto tra quelli destinati a ospitare le partite degli Europei del 2032.
Il sindaco Matteo Lepore e il presidente del Bologna Joey Saputo hanno inviato una lettera al ministro per lo Sport Andrea Abodi, chiedendo l’inserimento del progetto nel piano nazionale dedicato agli interventi sugli stadi. L’obiettivo è sfruttare gli strumenti normativi e le eventuali risorse previste per gli impianti candidati alla manifestazione continentale.
Nuovo stadio da oltre 30mila spettatori
Il progetto riguarda la costruzione di uno stadio multifunzionale con una capienza superiore ai 30mila posti, realizzato secondo i requisiti richiesti dalla UEFA. Non si tratterebbe soltanto della nuova casa del Bologna, ma di un’infrastruttura capace di accogliere concerti, spettacoli, manifestazioni e attività legate al sistema fieristico.
L’area individuata si trova sui terreni di proprietà di BolognaFiere, tra la linea ferroviaria e l’autostrada. Bologna FC e BolognaFiere hanno già presentato una lettera d’intenti per verificare le condizioni tecniche, urbanistiche, infrastrutturali ed economiche necessarie alla realizzazione dell’opera. Il progetto potrebbe inoltre essere aperto ad altri investitori interessati allo sviluppo dell’intero quadrante cittadino.
Perché l’area della Fiera è considerata strategica
Uno dei punti di forza della proposta riguarda l’accessibilità. La zona si trova vicino al casello autostradale, dispone di parcheggi con migliaia di posti auto ed è servita da una fermata ferroviaria utilizzabile in occasione dei grandi eventi.
Nelle vicinanze sorgerà inoltre il capolinea del tram “Michelino Fiera Nord”. Secondo l’amministrazione comunale, queste caratteristiche rendono l’area della Fiera la soluzione più adatta per ospitare un’infrastruttura sportiva e polifunzionale di livello internazionale.
A settembre il passaggio decisivo
Il prossimo appuntamento è fissato per settembre 2026. Entro quella data Bologna FC e BolognaFiere dovranno sciogliere la riserva sulla sostenibilità economica e finanziaria definitiva dell’intervento.
Il piano dovrà chiarire i costi complessivi, la struttura dei finanziamenti, la partecipazione dei soggetti privati e l’eventuale accesso ai fondi pubblici collegati agli Europei. Soltanto dopo questo passaggio sarà possibile comprendere tempi e modalità di realizzazione del nuovo impianto.
La corsa contro il tempo è già iniziata. Italia e Turchia organizzeranno congiuntamente Euro 2032 e, tra i venti stadi inizialmente indicati, dovranno essere selezionati dieci impianti complessivi, cinque per ciascun Paese. La scelta delle sedi rappresenta quindi un’occasione importante per Bologna, intenzionata a rientrare nella mappa del grande calcio internazionale.
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News Bologna, proposta per il nuovo stadio
La società felsinea congiuntamente a Bologna Fiere ha espresso la volontà di edificare il nuovo stadio proprio in zona Fiera, proposta formalmente presentata al sindaco Lepore.
Mentre il Bologna si prepara per la nuova stagione, la lunga telenovela per la costruzione dello stadio è ben lungi dal terminare, un’odissea che persiste da diversi anni prima del COVID. Ormai sono una decina di anni che Saputo ha cercato in tutti i modi di mettere a punto diversi progetti volti a rendere il Dall’Ara moderno sia nella struttura che nell’area circostante, progetti purtroppo naufragati. Oggi è arrivata una nuova proposta ufficiale tramite una nota del club.
La proposta del Bologna per il nuovo Dall’Ara
“BolognaFiere e Bologna FC hanno presentato al Sindaco di Bologna, Matteo Lepore, una lettera di intenti finalizzata ad avviare il percorso per la realizzazione di un nuovo impianto sportivo polivalente sui terreni di proprietà di BolognaFiere situati tra la linea ferroviaria e l’autostrada.
L’iniziativa nasce dalla volontà delle due realtà di mettere a disposizione competenze, risorse e capacità progettuali per dotare Bologna di una nuova infrastruttura moderna, accessibile e pienamente integrata nel sistema urbano.
BolognaFiere e Bologna FC lavoreranno insieme alla definizione del progetto e alla verifica delle condizioni tecniche, urbanistiche, infrastrutturali ed economico-finanziarie necessarie alla sua realizzazione.
L’area individuata presenta caratteristiche strategiche per la sua collocazione, la prossimità alle principali infrastrutture di mobilità e l’inserimento in un quadrante della città interessato da importanti processi di trasformazione e sviluppo.
La lettera di intenti è stata presentata al Sindaco Matteo Lepore quale primo passaggio di un confronto istituzionale che dovrà accompagnare le successive fasi di approfondimento del progetto.
«BolognaFiere mette a disposizione di questo progetto un’area strategica e la propria esperienza nella realizzazione e nella gestione di grandi infrastrutture destinate ad accogliere pubblico ed eventi», dichiara Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere. «La collaborazione con Bologna FC nasce da una visione condivisa: contribuire alla crescita della città attraverso un investimento capace di coniugare sport, spettacoli e attività fieristico-congressuali, sviluppo urbano, sostenibilità e attrattività internazionale. La lettera di intenti rappresenta un primo passo concreto per approfondire la fattibilità di un progetto strategico e di lungo periodo».
«Abbiamo presentato insieme a BolognaFiere», aggiunge Claudio Fenucci, Amministratore Delegato di Bologna FC 1909, «una prima analisi sulla fattibilità di una nuova infrastruttura polifunzionale in grado dotare il Bologna FC di uno Stadio moderno in linea con i migliori standard del settore. La collaborazione con BolognaFiere ci consentirà di progettare un impianto che sarà in grado di ospitare anche concerti ed eventi rendendo ancor di più la città un polo d’attrazione per tutte le attività espositive e d’intrattenimento. L’operazione sarà aperta anche ad altri investitori che condivideranno con noi questa visione per lo sviluppo della città»”.
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Bologna-Cambuur, doppia amichevole oggi: orari, dove vederla
Nuovo appuntamento del precampionato per il Bologna di Domenico Tedesco, impegnato oggi, sabato 1° agosto, in una doppia amichevole contro il Cambuur. Le due partite si disputeranno al Centro Tecnico Niccolò Galli di Casteldebole e permetteranno all’allenatore rossoblù di verificare le condizioni della squadra in vista dell’inizio della nuova stagione.
Il programma prevede due test nella stessa giornata: la prima sfida inizierà alle ore 11, mentre il secondo confronto è fissato alle 17:30. La scelta di disputare due partite consentirà allo staff tecnico di distribuire il minutaggio tra i componenti della rosa, gestendo meglio i carichi di lavoro e concedendo spazio anche ai calciatori utilizzati meno nelle precedenti uscite.
Bologna-Cambuur: dove vedere le due amichevoli
Le due partite tra Bologna e Cambuur si svolgeranno a porte chiuse. Al Centro Tecnico Niccolò Galli potranno accedere solamente gli operatori dell’informazione regolarmente accreditati.
Al momento non è stata annunciata alcuna diretta televisiva o streaming. Le amichevoli non risultano inserite nella programmazione di DAZN o di altre piattaforme gratuite o a pagamento. I tifosi rossoblù dovranno quindi attendere gli aggiornamenti e gli eventuali contenuti pubblicati sui canali ufficiali del Bologna.
Salvo comunicazioni dell’ultimo momento, non sarà dunque possibile seguire Bologna-Cambuur integralmente in diretta. Risultati, marcatori, immagini e highlights potrebbero essere diffusi successivamente attraverso il sito e i profili social della società emiliana.
Un test importante per il Bologna di Tedesco
Il Cambuur rappresenta un avversario interessante per valutare il livello raggiunto dalla formazione di Tedesco. Il club olandese è stato scelto per una tappa importante della preparazione estiva, durante la quale il Bologna sta lavorando soprattutto sulla condizione atletica e sui nuovi principi tattici richiesti dall’allenatore.
Il bilancio delle prime tre amichevoli dei rossoblù comprende una vittoria, un pareggio e una sconfitta. Il Bologna ha perso 4-0 contro l’Arminia Bielefeld, ha pareggiato 1-1 con l’Heidenheim e ha successivamente superato 2-0 l’Iraklis.
La doppia sfida con il Cambuur servirà quindi per aumentare il ritmo e offrire minuti a un numero elevato di giocatori. Tedesco potrà inoltre sperimentare diverse soluzioni, valutando sia i titolari sia gli elementi che cercano spazio nelle gerarchie rossoblù.
Dopo il doppio impegno di oggi, il programma estivo del Bologna continuerà con l’amichevole contro il Pisa dell’8 agosto, prima del successivo test internazionale contro il Brighton, fissato per il 15 agosto.
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