Il parere dell'esperto
Milan-Bologna, la pazienza premia gli audaci
Milan-Bologna, la pazienza premia gli audaci, così si può considerare il Bologna vincente con il Milan con un punteggio per giunta rotondo.
Poiché una squadra che va in vantaggio nel tempio del “Meazza”, dove le gambe possono far scherzi gigi, con applicazione operaia di Zortea e Pobega e finalizzazione del belga-congolese Mbangula, è tanta roba.
Poi però la forza derivante dal fondo senza fondo d’investimento – buttati al vento senza punti di riferimenti Cardinali, della serie dove andiam non si sa – erge con un ragazzino nato nel trevigiano da origini guineane.
Stella dell’Under 21 guidata da Baldini, uno che somministra ai propri adepti carota e bastone come pochi fanno.
Cisse, appunto, prima pareggia eppoi nel giro di 14 giri di lancette porta in vantaggio il suo Milan.
Milan-Bologna, la pazienza premia gli audaci
La squadra ospite pare essere un asinello bastonato in quanto i due gol presi sono frutto di asinate in quella zona del campo, la difesa, in cui dovresti concedere il nonnulla. Così invece non è. Il reparto contestato -oggi diretto dal redivivo Casale – fa ancora acqua e qui ci vorrebbe una bella diga da issare per far sì che Palladino e sottoposti possano staccare qualche sorriso in più.
Theate, preso per sistemare le cose, offre invece spaccati di calcio degni di una modesta terza serie. Capita ai migliori, si dice, ma il ragazzo belga (la disputa con Mihajlovic insegna) deve comprendere che il calcio è sacrificio e applicazione, peculiarità a lui mancanti. La blasonata rossoblù necessità di altro, fino a prova contraria. Azzardo a dire, togliete gli specchi dal Centro “Niccolò Galli”, specchiarsi è deleterio.
Le premesse per una disfatta nel tempio del calcio poteva esserci tutta, con gli asinelli a ringhiare senza ritrovarsi. Gli unici palloni giocabili passano dai piedi vellutati del maestro giocoliere Bernardeschi, ma i compagni sono rimasti solitari nel deserto: seguirlo non è cosa loro.
Il calcio però ‘ è bello perché vario’ e quando meno te lo aspetti Palladino mischia le carte e fa i cambi che mai avresti voluto vedere. Anzitutto avvicenza la difesa (in toto) e ancora il sommo maestro Bernardeschi, che esce perplesso (ma non si arrabbia: è troppo intelligente per farlo, batte cinque a tutti e zitto seduto in panca).
E chi subentra spacca la partita in due. Cambiaghi (che non è al meglio della condizione, si fa per dire .. ) porta in campo i sorci verdi: gli avversari non ringraziano. Ma ad instillare fiducia e calcio c’è Miranda: i suoi cross hanno un perché. Mi chiedo ancora perché il CT spagnolo Luis de la Fuente Castillo non gli dia un’occhiata.
Il primo suggerimento impegna negativamente Bartesaghi, il più classico degli autogol, il secondo (scambio con Cambiaghi) fa volare Mbangula verso la primarete in rossoblù. Evviva!
L’oggetto misterioso timbra il cartellino e mai lo avresti pensato.
Il Bologna è in vantaggio, il “Meazza” fischia eccezion fatta per l’angolo riservato ai cuori rossoblù. Tanti bastano per impazzire e godere.
Solo un colpo di testa di Camarda fa tremare lo spicchio rossoblù e chi davanti allo schermo ad imprecare. Ma mister Palladino si ritrova un reuccio in casa, si chiama Mbangula e si trova in una giornata particolarmente mostruosa.
Pobega vede Odgaard (centravanti atipico per ciò che ci ha fatto cedere con Italiano) che c’è quando deve esserci: palla per il belga e il 4 a 2 è un gioco da ragazzi. Mi stropiccio gli occhi, sono frastornato per quanto il calcio possa essere imprevedibile e mai domo di regalare sussulti.
Si dice anche che è la terza vittoria consecutiva lontani dal ” Dall’Ara”, sì è così, da non credere, e solo una vittoria contro il Monza può cambiare la tendenza casalinga, stranamente negativa ormai da tempo immemore.
Leggete ad alta voce il rimbombar del suono, 4 a 2 al Meazza, e nulla cambia quando Skorupski nega a Pulisic di pulire la vergogna rossonera, per Amorin proprio.
Questo è il calcio, tremendamente imprevedibile e bello. Se poi porta da firma di Palladino è ancora più bello. Non c’è che dire.

FEDERICO BERNARDESCHI INFURIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il parere dell'esperto
Chi è l’arbitro di Milan Bologna
Chi è l’arbitro di Milan-Bologna.
“Siate arbitri, ma prima ancora persone per bene.
In campo servono tre cose fondamentali: giustizia, credibilità e autenticità».
Ecco Juan Luca Sacchi.
Quando dirigi squadre dal blasone e dal peso tattico di Milan e Bologna, la tentazione di farsi condizionare dalla pressione ambientale o dal nome dell’allenatore è la prima trappola.
In sfide dove la palla viaggia rapida e il contatto fisico è costante, Sacchi applica la stessa autenticità che predica ai ragazzi.
Serve un atteggiamento fermo ma dialogante, senza sotterfugi o atteggiamenti autoritari.
Ed in sezione arbitrale spesso dice:
«L’arbitraggio è una straordinaria metafora della vita.
Insegna a prendere decisioni sotto pressione, ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte e a rispettare le regole anche quando non è facile».
Questo è l’arbitro di Milan-Bologna : Juan Luca Sacchi.
Quando darà il fischio d’inizio, dietro le sue decisioni ci sarà la sintesi di questo percorso.
La freddezza della mente, l’intuito della “pancia” e, soprattutto, l’insegnamento consegnato a centinaia di ragazzi nelle sezioni di provincia.
Questo perché la credibilità di un arbitro in Serie A nasce esattamente lì dove si impara a essere uomini prima che giudici in divisa.
Infine una curiosità.
Il Bologna è una delle squadre che Sacchi ha incrociato più frequentemente nel corso della sua carriera in massima serie: 10 volte.
Una designazione ben ponderata per una partita che potrebbe riservare molte sorprese e qualche caso VAR.
Il parere dell'esperto
Bonacina è l’arbitro di Cagliari-Bologna
Bonacina è l’arbitro di Cagliari-Bologna.
Nelle sue visite sezionali, ama ripetere un concetto chiave ai ragazzi dell’ultimo corso arbitri.
L’errore fa parte del gioco, ma è la reazione che definisce l’arbitro.
”Non abbiate paura di sbagliare,” racconta spesso ai giovani colleghi.
Il vero arbitro non è quello che non commette errori, ma quello che ha la forza mentale di resettare.
Ovviamente dopo un fischio sbagliato.
E poi farsi trovare pronto per l’azione successiva.”
Il match dell’Unipol Domus tra Cagliari e Bologna non rappresenta soltanto un incrocio cruciale per le ambizioni di classifica delle due squadre.
Costituisce un banco di prova di primissimo livello per il direttore di gara Kevin Bonacina.
Fischietto della sezione di Bergamo inserito nell’organico CAN A e B.
Bonacina approda alla sfida sardo-emiliana portando con sé un bagaglio professionale costruito campo dopo campo.
Sotto il profilo strettamente agonistico, la direzione di Cagliari-Bologna si preannuncia complessa per via dell’antitesi stilistica tra le due formazioni:
Il Cagliari di casa fa dell’impatto sui duelli individuali e delle seconde palle un fattore chiave per scardinare gli avversari.
Elemento necessario per accendere l’ambiente dell’Unipol Domus.
Il Bologna risponde con una struttura tattica votata alla riaggressività immediata.
Ed al palleggio nello stretto e alle transizioni rapide.
L’arbitro bergamasco è chiamato ad applicare una soglia del fallo coerente fin dai primi minuti.
Questo per evitare che il nervosismo prenda il sopravvento nei contatti a palla lontana e sulle corsie esterne.
Il parere dell'esperto
Cagliari-Bologna, i precedenti sorridono ai felsinei: c’è un dato che sorprende
Il Bologna si prepara alla trasferta contro il Cagliari, in programma sabato 24 ottobre alle ore 15:00 all’Unipol Domus, per l’ottava giornata di Serie A. Una sfida particolarmente importante per la formazione allenata da Raffaele Palladino, chiamata a reagire dopo un avvio di campionato complicato.
I numeri delle ultime stagioni raccontano però una storia interessante: nonostante le difficoltà attuali, il Bologna ha costruito una tradizione recente favorevole contro la formazione sarda.
Gli ultimi cinque confronti diretti evidenziano una netta prevalenza degli emiliani, capaci di ottenere tre vittorie, un pareggio e una sola sconfitta.
Cagliari-Bologna, gli ultimi 5 precedenti
Ecco i risultati degli ultimi cinque confronti tra le due squadre in Serie A, dal più recente al meno recente:
- 3 maggio 2026: Bologna-Cagliari 0-0
- 19 ottobre 2025: Cagliari-Bologna 0-2
- 2 marzo 2025: Bologna-Cagliari 2-1
- 29 ottobre 2024: Cagliari-Bologna 0-2
- 14 gennaio 2024: Cagliari-Bologna 2-1
Il bilancio parla dunque di tre successi del Bologna, uno del Cagliari e un pareggio, con sette reti segnate dagli emiliani e tre dai sardi.
L’ultimo confronto, disputato al Dall’Ara nel maggio 2026, si è concluso senza reti.
Particolarmente significativo il rendimento del Bologna nelle trasferte più recenti in Sardegna: due vittorie consecutive per 2-0, entrambe senza subire gol.
Bologna, a Cagliari due vittorie di fila senza subire reti
Una delle curiosità più interessanti riguarda proprio le ultime due partite disputate all’Unipol Domus.
Il 29 ottobre 2024, il Bologna allenato da Vincenzo Italiano riuscì a imporsi per 2-0 grazie alle reti di Riccardo Orsolini e Jens Odgaard.
Un anno più tardi, il 19 ottobre 2025, arrivò un altro successo con lo stesso punteggio.
In quella occasione furono Emil Holm, a segno nel primo tempo, e Riccardo Orsolini, entrato dalla panchina, a regalare i tre punti agli emiliani.
Il Cagliari non segna dunque in casa contro il Bologna dall’incontro del 14 gennaio 2024.
Un dato che la formazione di Fabio Pisacane cercherà di interrompere nella sfida di sabato.
L’ultima vittoria del Cagliari: decisivo un autogol
Per ritrovare un successo del Cagliari contro il Bologna bisogna tornare al 14 gennaio 2024, quando la squadra allora guidata da Claudio Ranieri conquistò una vittoria per 2-1.
Il Bologna passò inizialmente in vantaggio con Riccardo Orsolini, ma i padroni di casa riuscirono a ribaltare il risultato.
Prima il pareggio di Andrea Petagna, poi l’autorete di Riccardo Calafiori permisero ai sardi di conquistare tre punti fondamentali nella corsa salvezza.
Da quella partita, il Bologna ha raccolto tre successi e un pareggio nei quattro confronti successivi.
Cagliari e Bologna, due momenti completamente diversi
La classifica attuale racconta una situazione differente rispetto ai precedenti.
Il Cagliari occupa la settima posizione con 13 punti, mentre il Bologna è quindicesimo con appena cinque punti raccolti nelle prime sette giornate.
La squadra di Pisacane è reduce dal pesante 4-0 subito sul campo del Monza, una sconfitta che ha interrotto un periodo positivo caratterizzato anche dalle vittorie contro Atalanta, Udinese e Lecce.
Il Bologna, invece, ha perso 3-1 contro l’Inter nell’ultima giornata, dopo aver conquistato un importante successo per 2-1 sul campo del Lecce.
Per Palladino la trasferta in Sardegna rappresenta quindi un’occasione per trovare continuità e avvicinarsi alle posizioni di classifica più tranquille.

RICCARDO ORSOLINI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cagliari-Bologna, le curiosità statistiche della sfida
Analizzando i precedenti emergono alcuni dati particolarmente interessanti.
Il Bologna è imbattuto negli ultimi quattro confronti con il Cagliari, mentre le ultime due trasferte in Sardegna sono terminate entrambe con una vittoria per 2-0.
Inoltre, nelle ultime cinque partite tra le due squadre sono stati realizzati complessivamente dieci gol, con una media esatta di due reti per incontro.
Un altro elemento riguarda Riccardo Orsolini, protagonista di tre delle ultime quattro sfide disputate tra il 2024 e il 2025 con altrettante reti.
Il Cagliari, dal canto suo, può contare sul fattore campo e sulla volontà di riscattare la recente sconfitta contro il Monza.
Bologna, a Cagliari servono punti oltre la prestazione
I precedenti rappresentano un elemento incoraggiante, ma non garantiscono nulla in vista del prossimo incontro.
Il Bologna deve migliorare soprattutto nella gestione dei momenti decisivi, un aspetto che Palladino ha sottolineato anche dopo la sconfitta contro l’Inter.
La squadra rossoblù ha bisogno di ritrovare solidità difensiva e maggiore concretezza in attacco, evitando di compromettere le proprie prestazioni con disattenzioni.
Sabato a Cagliari non basterà affidarsi alla tradizione favorevole: per il Bologna sarà necessario trasformare i segnali di crescita in punti concreti.
E proprio il recente bilancio dei confronti diretti potrebbe rappresentare uno stimolo ulteriore per cercare una vittoria importante in un momento delicato della stagione.
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