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Bologna, presentazione di Rowe e Sulemana

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Calciomercato Bologna

Martedì 16 settembre alle ore 14:30 presso la sede di Pelliconi Spa ha avuto luogo la presentazione dei neoacquisti della campagna acquisti del Bologna, Rowe e Sulemana.

Presentazione Rowe

All’inizio della presentazione, ha parlato ai microfoni Fenucci: “Due calciatori pieni di entusiasmo e con un’età che li rende perfetti per un progetto di crescita a lungo termine. Anche se le loro esperienze passate sono diverse, entrambi hanno già dimostrato una grande flessibilità e volontà di adattarsi”. Hanno poi preso parola i due acquisti di questo calciomercato estivo bolognese.

Rowe ha dichiarato: “Sono molto contento di essere qui. Per me è un passo importante nella mia carriera”. Il giocatore si è definito “un ragazzo ambizioso” e ha aggiunto di “non vedere l’ora di mettermi in gioco”.

Quando gli è stato chiesto delle differenze tra il calcio di Vincenzo Italiano e quello del suo ex allenatore Roberto De Zerbi, Rowe ha risposto che i due tecnici “hanno personalità simili” e richiedono entrambi il massimo impegno, spingendo la squadra a “essere sempre pronta”. Ha anche rivelato che si sta già trovando bene con Italiano e che spera di imparare presto l’italiano.

Sul campo, Rowe ha l’obiettivo di “aiutare la squadra e fare il meglio per tutto il gruppo.  Dovrò lavorare per fare gol e assist”. Riguardo ai suoi nuovi compagni di squadra, ha speso parole di elogio, affermando che “sono tutti molto forti” e che lo hanno “fatto sentire accolto e aiutato a integrarmi”.

Il giocatore ha anche affrontato un episodio che ha fatto discutere, ovvero il presunto alterco con Adrien Rabiot durante la sua permanenza al Marsiglia. Rowe ha confermato che c’è stato qualcosa nello spogliatoio, ma ha preferito chiudere la questione per andare avanti e migliorare come giocatore. Ha poi aggiunto che ora con lui è tutto ok e che si sono stretti la mano, definendo l’accaduto come cose che possono succedere in uno spogliatoio.

Rowe ha confessato di essere rimasto colpito dalla differenza tra il calcio inglese e quello italiano, ma soprattutto dall’atmosfera del Dall’Ara, dove ha percepito tanta passione. “Qui voglio creare tanti bei ricordi con la squadra e con i tifosi”, ha detto.

Riguardo al suo status di giocatore più pagato nella storia del Bologna, Rowe ha mantenuto un basso profilo. “Non ci penso molto. Sono qui per rispondere sul campo, il lato finanziario non è di mia competenza. Dimostrerò cosa posso fare per la squadra”.

Infine, ha svelato cosa gli chiede il suo nuovo allenatore: “Italiano mi chiede di giocare intensamente e con qualità con la palla tra i piedi”. Il giovane talento ha concluso dicendo di aver studiato i migliori calciatori del mondo per trarre ispirazione e migliorare il suo gioco.

Presentazione Sulemana

Nonostante sia ancora in fase di riabilitazione, il centrocampista ghanese si è già ambientato: “Mi sono trovato subito bene, ho sentito il calore dei compagni”, ha detto Sulemana. Riguardo alla sua condizione fisica, ha aggiunto: “Ora sto un po’ meglio, ho ancora da lavorare con i fisioterapisti ma non vedo l’ora di aggregarmi con i compagni e scendere in campo”.

Quando gli è stato chiesto di descrivere le sue caratteristiche, Sulemana ha messo in evidenza le sue doti da mediano moderno: “Rubare la palla, aiutare i compagni e tirare da fuori area”. Ha poi sottolineato il suo desiderio di migliorarsi costantemente, un aspetto che lo ha spinto a scegliere il Bologna: “Sono venuto qui per imparare e crescere tanto”.

Sulemana ha anche affrontato il tema del suo addio all’Atalanta. Il giocatore ha chiarito che il suo focus è ora totalmente sul presente: “Lo scorso finale di stagione ho fatto bene ma ora sono a Bologna, che è una grande squadra, e penso solo al Bologna”.

Infine, parlando di modelli di riferimento: “Non ho un modello su tutti. Io guardo tutti i migliori per migliorare”. Una dichiarazione che evidenzia la sua ambizione e la sua voglia di imparare dai migliori per affinare il proprio stile di gioco.

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Bologna, Piccoli punta il Parma: Palladino aspetta rinforzi

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Piccoli Bologna

Roberto Piccoli prova a recuperare per la trasferta contro il Parma. È questa la novità sul fronte degli infortunati del Bologna riportata oggi, lunedì 2 novembre, da CalcioBologna, sulla base delle informazioni del Corriere dello Sport. Per Raffaele Palladino, il possibile rientro dell’attaccante rappresenterebbe un’opzione in più nella preparazione del derby.

Piccoli verso il Parma: attesa per la ripresa

Il recupero di Piccoli resta da verificare. Secondo la ricostruzione del quotidiano, l’attaccante potrebbe tornare a disposizione già per il prossimo impegno, ma saranno le valutazioni dello staff alla ripresa a chiarire le possibilità di convocazione.

Il passaggio decisivo sarà quindi il ritorno al lavoro: prima di considerare conclusa l’assenza, serviranno indicazioni positive dal campo.

Bologna infortunati: più difficile il rientro di Enem

La situazione di Jay Enem appare più complicata. L’attaccante è alle prese con una tendinopatia e il ritorno in gruppo nei prossimi giorni viene indicato come meno probabile. Restano lunghi anche i tempi per Emil Holm

Martedì il ritorno a Casteldebole

Il Bologna riprenderà gli allenamenti martedì 3 novembre al centro tecnico Niccolò Galli, dopo i due giorni di riposo concessi in seguito alla vittoria contro il Monza. Il programma è stato comunicato dal club sul proprio sito ufficiale.

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Bologna, Italiano racconta l’addio: dalle richieste estere al Besiktas

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Calciomercato Bologna, Italiano

Vincenzo Italiano, ora al Besiktas, torna a parlare del dopo Bologna. Nell’intervista a Sky Calcio Unplugged,  l’ex allenatore rossoblù ha raccontato i contatti che lo hanno portato a scegliere un’esperienza all’estero. 

Italiano e il dopo Bologna: i colloqui con i club esteri

Il tecnico ha spiegato di aver ricevuto diverse richieste subito dopo la conclusione del rapporto con il Bologna. Tra gli interlocutori, società di Premier League, Benfica e Besiktas.

A convincerlo sono stati soprattutto i progetti presentati dai dirigenti: programmi articolati su più stagioni, con obiettivi e tempi di crescita definiti. Un confronto che, nel suo racconto, ha favorito la decisione di mettersi alla prova fuori dall’Italia.

Lazio-Bologna

L’URLO DI VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il rapporto con De Laurentiis e l’obiettivo in Turchia

Italiano ha parlato anche della stima reciproca con Aurelio De Laurentiis, descrivendo un interesse mai trasformato in una collaborazione.

Il suo presente resta il Besiktas, con un’ambizione dichiarata: conquistare il campionato turco.

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Bologna-Monza, Palladino: “Grande Fame”

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Il Bologna torna a vincere al Renato Dall’Ara e lo fa al termine di una partita combattuta. Dopo il successo per 2-1 contro il Monza, Raffaele Palladino ha elogiato la reazione e lo spirito dei rossoblù, capaci di rimontare l’iniziale svantaggio firmato da Varela.

Pobega ha riportato la gara in equilibrio con una conclusione al volo, mentre Bernardeschi ha realizzato su rigore la rete del sorpasso. Nel finale è stato decisivo Lukasz Skorupski, che ha neutralizzato il penalty calciato da Cutrone e difeso i tre punti. Per il Bologna si tratta della terza vittoria consecutiva e del primo successo casalingo dopo sei mesi. Fonte: Sky Sport

 Bologna-Monza, Palladino: «Abbiamo mostrato grande fame»

In conferenza stampa, Palladino ha descritto quella del Dall’Ara come una partita sporca, condizionata da numerose interruzioni e da una gestione arbitrale che ha provocato le proteste di entrambe le squadre.

Il tecnico ha però sottolineato la capacità del Bologna di adattarsi a una gara complicata, mettendo in campo carattere, energia e voglia di vincere. Un atteggiamento che conferma la crescita mentale della squadra e la progressiva costruzione di un’identità precisa.

La vittoria assume un valore ancora maggiore perché arrivata in rimonta. Il Bologna era andato subito in svantaggio, ma non ha perso equilibrio e ha continuato ad attaccare fino a ribaltare il risultato.

Skorupski decisivo sul rigore di Cutrone

Uno dei principali protagonisti della giornata è stato Skorupski. Nel finale il portiere polacco ha respinto il rigore di Cutrone, evitando il pareggio del Monza.

Palladino ha ricordato le difficoltà attraversate dal giocatore nel primo periodo della stagione e ha definito la parata una soddisfazione meritata. «Oggi ci ha salvato», ha sintetizzato l’allenatore, evidenziando il peso dell’intervento effettuato sotto la curva rossoblù.

Il rigore parato ha permesso al Bologna di conservare il vantaggio costruito con le reti di Pobega e Bernardeschi e di festeggiare finalmente una vittoria davanti al proprio pubblico.

Palladino elogia Odgaard: «È stato il migliore»

Parole importanti sono arrivate anche per Jens Odgaard, utilizzato come riferimento centrale dell’attacco. Pur non essendo una prima punta di ruolo, il danese ha garantito disponibilità, sacrificio e qualità nel collegare i reparti.

Secondo Palladino, Odgaard è stato il migliore in campo. L’attaccante ha aiutato la squadra sia nella costruzione della manovra sia nel lavoro senza palla, diventando un punto di riferimento per i compagni.

Al giocatore è mancato soltanto il gol, ma la sua prestazione ha confermato la possibilità di impiegarlo con continuità in quella posizione.

Orsolini, Dovbyk e le scelte di Palladino

Nel post partita, Palladino ha spiegato anche il mancato ingresso di Riccardo Orsolini. L’esterno era rientrato in gruppo soltanto durante la settimana e aveva svolto un solo allenamento completo.

L’allenatore aveva inizialmente pensato di concedergli alcuni minuti, ma nel finale ha preferito inserire una punta più fisica come Dovbyk. Una scelta legata alle caratteristiche assunte dalla partita e alla necessità di avere maggiore peso offensivo.

Palladino si è detto soddisfatto dell’ingresso di Dovbyk, che ha offerto risposte positive e aiutato la squadra nella gestione degli ultimi minuti.

Meritocrazia e competizione nel nuovo Bologna

Il tecnico ha poi chiarito i principi sui quali sta costruendo il suo Bologna. L’obiettivo è creare una competizione sana all’interno del gruppo, offrendo opportunità a chi dimostra di meritarle durante gli allenamenti.

Palladino ha rivendicato la responsabilità delle proprie decisioni, ammettendo la possibilità di sbagliare ma chiedendo a tutti i giocatori di farsi trovare pronti. Il messaggio resta improntato all’equilibrio: il Bologna non era una squadra senza qualità prima della serie positiva e, come ha ricordato il tecnico, «non siamo diventati fenomeni oggi».

La priorità consiste nel consolidare una mentalità riconoscibile e un’identità di gioco sempre più chiara.

La festa sotto la curva del Dall’Ara

Al termine dell’incontro, Palladino ha partecipato alla festa della squadra sotto la curva. Un momento che l’allenatore aspettava dal suo arrivo sulla panchina rossoblù e che ha voluto condividere con giocatori, collaboratori e membri dello staff.

«Il Bologna è di tutti», ha affermato il tecnico, sottolineando il contributo delle persone che lavorano quotidianamente per la società.

 

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