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Bologna – Udinese, il match program

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Supercoppa, la moviola

Il palcoscenico del Dall’Ara si prepara a riaprire i battenti per la partita tra Bologna e Udinese di lunedì prossimo alle ore 20:45.

Guardando ai 43 precedenti ufficiali disputati sotto le Due Torri, il bilancio sorride chiaramente ai padroni di casa: sono infatti 21 i successi emiliani — con l’ultimo acuto datato stagione 2022/23 (3-0) — contro gli 11 pareggi e le 11 vittorie friulane. Per ritrovare un brindisi bianconero in terra bolognese bisogna però risalire all’1-2 del campionato 2017/18, un’astinenza che l’Udinese cercherà di interrompere nonostante una tradizione realizzativa avversa. Il Bologna, infatti, trova la via del gol nelle gare interne contro i bianconeri da ben 10 partite consecutive, per un totale di 18 reti complessive; l’ultima “serranda chiusa” degli ospiti risale addirittura al febbraio 2014.

L’incognita Bologna e l’approccio alla ripresa

Tuttavia, il presente racconta una storia più complessa per gli uomini di Vincenzo Italiano. Il Bologna non vince davanti al proprio pubblico dal lontano 4 dicembre, quando superò il Parma in Coppa Italia; da quel momento, il cammino interno si è trasformato in una salita ripidissima con appena 3 pareggi e 5 sconfitte in 8 incontri. Se c’è un momento in cui i rossoblù sanno essere letali, però, è l’inizio del secondo tempo: insieme al Milan, il Bologna è la compagine che segna di più nei primi 15 minuti della ripresa (10 centri). Una spinta offensiva che fa da contraltare a un certo nervosismo tattico, considerando che con 5 espulsioni subite solo la Lazio ha fatto peggio in termini di disciplina in questa Serie A.

I maestri del dribbling contro la difesa distratta

Dall’altra parte arriva un’Udinese che fa della tecnica individuale la sua arma principale, guidando la classifica dei dribbling completati nel torneo (ben 242). Kosta Runjaic cercherà di scardinare la difesa emiliana sfruttando la fantasia dei suoi, ma dovrà guardarsi dai cali di concentrazione iniziali. I friulani hanno infatti subito 6 reti nel primo quarto d’ora di gioco, un dato che li vede tra i peggiori della categoria dietro solo a Sassuolo e Cremonese. Sul piano dei tecnici, Italiano parte con i favori del pronostico: nei tre precedenti scontri diretti con Runjaic è ancora imbattuto, avendo collezionato una vittoria e due pareggi.

Il morale della truppa di Italiano è rinfrancato dalle recenti prestazioni individuali. Nikola Moro, a segno contro il Torino, ha raggiunto quota 2 gol in questo campionato, ritrovando una gioia che gli mancava dalla sesta giornata contro il Pisa. Per il centrocampista croato si tratta già della seconda miglior stagione realizzativa della carriera, con il record personale di 3 reti (ottenuto con la Dinamo Mosca nel 2020/21) ormai a portata di tiro. Riflettori accesi anche su Santiago Castro: l’attaccante argentino ha timbrato il cartellino contro i granata portandosi a 7 centri stagionali. Una rete pesante che interrompe un digiuno che durava dalla vittoriosa trasferta di Verona a metà gennaio, confermandolo come il terminale offensivo di riferimento per la volata finale.

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Bologna, Piccoli punta il Parma: Palladino aspetta rinforzi

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Piccoli Bologna

Roberto Piccoli prova a recuperare per la trasferta contro il Parma. È questa la novità sul fronte degli infortunati del Bologna riportata oggi, lunedì 2 novembre, da CalcioBologna, sulla base delle informazioni del Corriere dello Sport. Per Raffaele Palladino, il possibile rientro dell’attaccante rappresenterebbe un’opzione in più nella preparazione del derby.

Piccoli verso il Parma: attesa per la ripresa

Il recupero di Piccoli resta da verificare. Secondo la ricostruzione del quotidiano, l’attaccante potrebbe tornare a disposizione già per il prossimo impegno, ma saranno le valutazioni dello staff alla ripresa a chiarire le possibilità di convocazione.

Il passaggio decisivo sarà quindi il ritorno al lavoro: prima di considerare conclusa l’assenza, serviranno indicazioni positive dal campo.

Bologna infortunati: più difficile il rientro di Enem

La situazione di Jay Enem appare più complicata. L’attaccante è alle prese con una tendinopatia e il ritorno in gruppo nei prossimi giorni viene indicato come meno probabile. Restano lunghi anche i tempi per Emil Holm

Martedì il ritorno a Casteldebole

Il Bologna riprenderà gli allenamenti martedì 3 novembre al centro tecnico Niccolò Galli, dopo i due giorni di riposo concessi in seguito alla vittoria contro il Monza. Il programma è stato comunicato dal club sul proprio sito ufficiale.

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Bologna, Italiano racconta l’addio: dalle richieste estere al Besiktas

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Calciomercato Bologna, Italiano

Vincenzo Italiano, ora al Besiktas, torna a parlare del dopo Bologna. Nell’intervista a Sky Calcio Unplugged,  l’ex allenatore rossoblù ha raccontato i contatti che lo hanno portato a scegliere un’esperienza all’estero. 

Italiano e il dopo Bologna: i colloqui con i club esteri

Il tecnico ha spiegato di aver ricevuto diverse richieste subito dopo la conclusione del rapporto con il Bologna. Tra gli interlocutori, società di Premier League, Benfica e Besiktas.

A convincerlo sono stati soprattutto i progetti presentati dai dirigenti: programmi articolati su più stagioni, con obiettivi e tempi di crescita definiti. Un confronto che, nel suo racconto, ha favorito la decisione di mettersi alla prova fuori dall’Italia.

Lazio-Bologna

L’URLO DI VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il rapporto con De Laurentiis e l’obiettivo in Turchia

Italiano ha parlato anche della stima reciproca con Aurelio De Laurentiis, descrivendo un interesse mai trasformato in una collaborazione.

Il suo presente resta il Besiktas, con un’ambizione dichiarata: conquistare il campionato turco.

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Bologna-Monza, Palladino: “Grande Fame”

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Il Bologna torna a vincere al Renato Dall’Ara e lo fa al termine di una partita combattuta. Dopo il successo per 2-1 contro il Monza, Raffaele Palladino ha elogiato la reazione e lo spirito dei rossoblù, capaci di rimontare l’iniziale svantaggio firmato da Varela.

Pobega ha riportato la gara in equilibrio con una conclusione al volo, mentre Bernardeschi ha realizzato su rigore la rete del sorpasso. Nel finale è stato decisivo Lukasz Skorupski, che ha neutralizzato il penalty calciato da Cutrone e difeso i tre punti. Per il Bologna si tratta della terza vittoria consecutiva e del primo successo casalingo dopo sei mesi. Fonte: Sky Sport

 Bologna-Monza, Palladino: «Abbiamo mostrato grande fame»

In conferenza stampa, Palladino ha descritto quella del Dall’Ara come una partita sporca, condizionata da numerose interruzioni e da una gestione arbitrale che ha provocato le proteste di entrambe le squadre.

Il tecnico ha però sottolineato la capacità del Bologna di adattarsi a una gara complicata, mettendo in campo carattere, energia e voglia di vincere. Un atteggiamento che conferma la crescita mentale della squadra e la progressiva costruzione di un’identità precisa.

La vittoria assume un valore ancora maggiore perché arrivata in rimonta. Il Bologna era andato subito in svantaggio, ma non ha perso equilibrio e ha continuato ad attaccare fino a ribaltare il risultato.

Skorupski decisivo sul rigore di Cutrone

Uno dei principali protagonisti della giornata è stato Skorupski. Nel finale il portiere polacco ha respinto il rigore di Cutrone, evitando il pareggio del Monza.

Palladino ha ricordato le difficoltà attraversate dal giocatore nel primo periodo della stagione e ha definito la parata una soddisfazione meritata. «Oggi ci ha salvato», ha sintetizzato l’allenatore, evidenziando il peso dell’intervento effettuato sotto la curva rossoblù.

Il rigore parato ha permesso al Bologna di conservare il vantaggio costruito con le reti di Pobega e Bernardeschi e di festeggiare finalmente una vittoria davanti al proprio pubblico.

Palladino elogia Odgaard: «È stato il migliore»

Parole importanti sono arrivate anche per Jens Odgaard, utilizzato come riferimento centrale dell’attacco. Pur non essendo una prima punta di ruolo, il danese ha garantito disponibilità, sacrificio e qualità nel collegare i reparti.

Secondo Palladino, Odgaard è stato il migliore in campo. L’attaccante ha aiutato la squadra sia nella costruzione della manovra sia nel lavoro senza palla, diventando un punto di riferimento per i compagni.

Al giocatore è mancato soltanto il gol, ma la sua prestazione ha confermato la possibilità di impiegarlo con continuità in quella posizione.

Orsolini, Dovbyk e le scelte di Palladino

Nel post partita, Palladino ha spiegato anche il mancato ingresso di Riccardo Orsolini. L’esterno era rientrato in gruppo soltanto durante la settimana e aveva svolto un solo allenamento completo.

L’allenatore aveva inizialmente pensato di concedergli alcuni minuti, ma nel finale ha preferito inserire una punta più fisica come Dovbyk. Una scelta legata alle caratteristiche assunte dalla partita e alla necessità di avere maggiore peso offensivo.

Palladino si è detto soddisfatto dell’ingresso di Dovbyk, che ha offerto risposte positive e aiutato la squadra nella gestione degli ultimi minuti.

Meritocrazia e competizione nel nuovo Bologna

Il tecnico ha poi chiarito i principi sui quali sta costruendo il suo Bologna. L’obiettivo è creare una competizione sana all’interno del gruppo, offrendo opportunità a chi dimostra di meritarle durante gli allenamenti.

Palladino ha rivendicato la responsabilità delle proprie decisioni, ammettendo la possibilità di sbagliare ma chiedendo a tutti i giocatori di farsi trovare pronti. Il messaggio resta improntato all’equilibrio: il Bologna non era una squadra senza qualità prima della serie positiva e, come ha ricordato il tecnico, «non siamo diventati fenomeni oggi».

La priorità consiste nel consolidare una mentalità riconoscibile e un’identità di gioco sempre più chiara.

La festa sotto la curva del Dall’Ara

Al termine dell’incontro, Palladino ha partecipato alla festa della squadra sotto la curva. Un momento che l’allenatore aspettava dal suo arrivo sulla panchina rossoblù e che ha voluto condividere con giocatori, collaboratori e membri dello staff.

«Il Bologna è di tutti», ha affermato il tecnico, sottolineando il contributo delle persone che lavorano quotidianamente per la società.

 

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