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Bologna – Parma, la conferenza di Italiano

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Bologna

Vigilia di Bologna – Parma degli ottavi di Coppa Italia, queste le parole dell’allenatore rossoblù.

Bologna, la conferenza

Il mister Italiano ha espresso il suo pensiero: «Avere un match ogni 72 ore ci offre la chance di porre rimedio alle lacune emerse e di adottare un atteggiamento differente rispetto agli incontri precedenti. Siamo convinti che tutte le competizioni vadano onorate, un principio che abbiamo ribadito l’anno scorso; quest’anno, infatti, difendiamo il titolo conquistato. Stiamo vivendo questi giorni con l’amarezza della mancata vittoria, ma è innegabile che abbiamo commesso degli sbagli, e l’assenza di precisione ci è costata il risultato finale. Ciò non può in alcun modo svalutare quanto fatto fino a oggi; una prestazione sotto tono è semplicemente un incidente di percorso. È una Coppa che ci sta molto a cuore».

Aggiornamenti sulla Rosa e Rientri

«Ciro sarà disponibile; la mia promessa era di includerlo tra i convocati dopo la trasferta di Cremona. È completamente ristabilito e ora il lavoro si concentra sul miglioramento della forma atletica, della resistenza e sull’aumento dei minuti giocati. Sarà a disposizione da domani, e spero che possa liberarsi di ogni condizionamento psicologico negativo. È un ragazzo molto sensibile, ma adesso ci aspettiamo che metta a disposizione le sue qualità, l’esperienza e, naturalmente, i suoi gol. Credo che contro la Cremonese sia venuta meno l’umiltà, ma sono cose che possono accadere; i ragazzi sono giovani e, se si allenta la concentrazione, si finisce per commettere errori dettati dalla superficialità che fanno svanire il successo. Siamo comunque in grado di rimediare a queste problematiche. Il tempo è poco; Cambiaghi fatica ancora nel recupero, ma confido che sia pronto per la giornata di domani. Ci auguriamo di ricevere indicazioni positive importanti».

Difesa e Sfida con l’Avversario

«Per il ruolo di quarto centrale, in caso di necessità, Lollo De Silvestri è una possibile alternativa grazie alla sua vasta esperienza. La vittoria in Coppa Italia dell’anno scorso ci investe di una responsabilità: dobbiamo presentarci preparati per tutelare il risultato che abbiamo offerto a questa città. Saranno sfide a eliminazione diretta, con i calci di rigore previsti immediatamente, ed è nostro dovere mantenere il trofeo. Il Parma è una squadra giovane che esprime un buon calcio, composta da elementi con talento e rapidità; dovremo assolutamente evitare gli errori commessi giovedì.»

«La squadra ha avuto una reazione positiva e ha prodotto occasioni; anche quando eravamo in svantaggio di due gol contro la Cremonese, non abbiamo mai perso il controllo dell’incontro. Abbiamo costretto gli avversari a rimanere nella loro metà campo. Inizialmente riscontravamo dei problemi, ma ora i dati relativi al numero totale di tiri sono estremamente incoraggianti. Dobbiamo insistere su questa capacità di produzione. Naturalmente, c’è sempre da considerare la qualità dell’opposizione».

«La Cremonese è la squadra con il maggior numero di marcature su palla inattiva. La nostra condotta è stata efficace perché avevamo analizzato attentamente la situazione, e lo stesso vale per la conoscenza delle dinamiche offensive del Parma. Le palle ferme sono un elemento significativo nel calcio; al momento la squadra si sta comportando bene in questo senso, e auspico che i ragazzi mantengano lo stesso livello di attenzione. Sulemana titolare? È una possibilità, non è escluso. Moro e Pobega, ad oggi, non hanno ancora ritrovato la condizione fisica ottimale. Apprezzo il ragazzo, ha qualità e promette bene, sebbene nel suo reparto ci siano compagni di alto profilo. Sono sereno su quello che potrà offrire se chiamato in causa. Trasmette grande sicurezza».

Rotazioni e rientri per il Bologna

Ci dobbiamo aspettare sorprese nella scelta del portiere? «Per quanto riguarda Pessina, sono certo che avrà una splendida carriera, lo dico adesso che ricopre il ruolo di settimo portiere in una squadra di Serie A. Vedremo domani. Fede sta facendo bene, e dopo le partite contro Salisburgo e Cremona vorrei dargli continuità di impiego, ma se si decidesse di impiegare Pessina, come successo con il Napoli, per me non ci sono problemi. Era lui il più preoccupato di tutti in quell’occasione. Ritengo che queste scelte potranno essere adottate in maniera più frequente in futuro».

«Rowe e Holm? Per Emil, avevamo pianificato quindici minuti contro la Cremonese e abbiamo sfruttato la sua spinta in fase offensiva. Cambiaghi deve ancora recuperare completamente. I venti minuti giocati da Holm sono stati importanti, pur non essendo ancora al suo ritmo ideale. Rowe sta bene, il recupero procede con calma; farlo partire dall’inizio sarebbe azzardato, ma ha bisogno di accumulare altri minuti in campo. È un ragazzo che mi piace, sempre disponibile, curioso e pronto a imparare. Dallinga? Ho appena scambiato due parole con lui, mi sono complimentato. All’inizio è normale attraversare fasi difficili e momenti negativi, trovandosi lontano dal suo contesto abituale. Ora ha cambiato registro, è sempre sorridente e in campo si muove con un’altra determinazione» ha concluso l’allenatore.

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Bologna, Piccoli punta il Parma: Palladino aspetta rinforzi

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Piccoli Bologna

Roberto Piccoli prova a recuperare per la trasferta contro il Parma. È questa la novità sul fronte degli infortunati del Bologna riportata oggi, lunedì 2 novembre, da CalcioBologna, sulla base delle informazioni del Corriere dello Sport. Per Raffaele Palladino, il possibile rientro dell’attaccante rappresenterebbe un’opzione in più nella preparazione del derby.

Piccoli verso il Parma: attesa per la ripresa

Il recupero di Piccoli resta da verificare. Secondo la ricostruzione del quotidiano, l’attaccante potrebbe tornare a disposizione già per il prossimo impegno, ma saranno le valutazioni dello staff alla ripresa a chiarire le possibilità di convocazione.

Il passaggio decisivo sarà quindi il ritorno al lavoro: prima di considerare conclusa l’assenza, serviranno indicazioni positive dal campo.

Bologna infortunati: più difficile il rientro di Enem

La situazione di Jay Enem appare più complicata. L’attaccante è alle prese con una tendinopatia e il ritorno in gruppo nei prossimi giorni viene indicato come meno probabile. Restano lunghi anche i tempi per Emil Holm

Martedì il ritorno a Casteldebole

Il Bologna riprenderà gli allenamenti martedì 3 novembre al centro tecnico Niccolò Galli, dopo i due giorni di riposo concessi in seguito alla vittoria contro il Monza. Il programma è stato comunicato dal club sul proprio sito ufficiale.

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Bologna, Italiano racconta l’addio: dalle richieste estere al Besiktas

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Calciomercato Bologna, Italiano

Vincenzo Italiano, ora al Besiktas, torna a parlare del dopo Bologna. Nell’intervista a Sky Calcio Unplugged,  l’ex allenatore rossoblù ha raccontato i contatti che lo hanno portato a scegliere un’esperienza all’estero. 

Italiano e il dopo Bologna: i colloqui con i club esteri

Il tecnico ha spiegato di aver ricevuto diverse richieste subito dopo la conclusione del rapporto con il Bologna. Tra gli interlocutori, società di Premier League, Benfica e Besiktas.

A convincerlo sono stati soprattutto i progetti presentati dai dirigenti: programmi articolati su più stagioni, con obiettivi e tempi di crescita definiti. Un confronto che, nel suo racconto, ha favorito la decisione di mettersi alla prova fuori dall’Italia.

Lazio-Bologna

L’URLO DI VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il rapporto con De Laurentiis e l’obiettivo in Turchia

Italiano ha parlato anche della stima reciproca con Aurelio De Laurentiis, descrivendo un interesse mai trasformato in una collaborazione.

Il suo presente resta il Besiktas, con un’ambizione dichiarata: conquistare il campionato turco.

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Bologna-Monza, Palladino: “Grande Fame”

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Il Bologna torna a vincere al Renato Dall’Ara e lo fa al termine di una partita combattuta. Dopo il successo per 2-1 contro il Monza, Raffaele Palladino ha elogiato la reazione e lo spirito dei rossoblù, capaci di rimontare l’iniziale svantaggio firmato da Varela.

Pobega ha riportato la gara in equilibrio con una conclusione al volo, mentre Bernardeschi ha realizzato su rigore la rete del sorpasso. Nel finale è stato decisivo Lukasz Skorupski, che ha neutralizzato il penalty calciato da Cutrone e difeso i tre punti. Per il Bologna si tratta della terza vittoria consecutiva e del primo successo casalingo dopo sei mesi. Fonte: Sky Sport

 Bologna-Monza, Palladino: «Abbiamo mostrato grande fame»

In conferenza stampa, Palladino ha descritto quella del Dall’Ara come una partita sporca, condizionata da numerose interruzioni e da una gestione arbitrale che ha provocato le proteste di entrambe le squadre.

Il tecnico ha però sottolineato la capacità del Bologna di adattarsi a una gara complicata, mettendo in campo carattere, energia e voglia di vincere. Un atteggiamento che conferma la crescita mentale della squadra e la progressiva costruzione di un’identità precisa.

La vittoria assume un valore ancora maggiore perché arrivata in rimonta. Il Bologna era andato subito in svantaggio, ma non ha perso equilibrio e ha continuato ad attaccare fino a ribaltare il risultato.

Skorupski decisivo sul rigore di Cutrone

Uno dei principali protagonisti della giornata è stato Skorupski. Nel finale il portiere polacco ha respinto il rigore di Cutrone, evitando il pareggio del Monza.

Palladino ha ricordato le difficoltà attraversate dal giocatore nel primo periodo della stagione e ha definito la parata una soddisfazione meritata. «Oggi ci ha salvato», ha sintetizzato l’allenatore, evidenziando il peso dell’intervento effettuato sotto la curva rossoblù.

Il rigore parato ha permesso al Bologna di conservare il vantaggio costruito con le reti di Pobega e Bernardeschi e di festeggiare finalmente una vittoria davanti al proprio pubblico.

Palladino elogia Odgaard: «È stato il migliore»

Parole importanti sono arrivate anche per Jens Odgaard, utilizzato come riferimento centrale dell’attacco. Pur non essendo una prima punta di ruolo, il danese ha garantito disponibilità, sacrificio e qualità nel collegare i reparti.

Secondo Palladino, Odgaard è stato il migliore in campo. L’attaccante ha aiutato la squadra sia nella costruzione della manovra sia nel lavoro senza palla, diventando un punto di riferimento per i compagni.

Al giocatore è mancato soltanto il gol, ma la sua prestazione ha confermato la possibilità di impiegarlo con continuità in quella posizione.

Orsolini, Dovbyk e le scelte di Palladino

Nel post partita, Palladino ha spiegato anche il mancato ingresso di Riccardo Orsolini. L’esterno era rientrato in gruppo soltanto durante la settimana e aveva svolto un solo allenamento completo.

L’allenatore aveva inizialmente pensato di concedergli alcuni minuti, ma nel finale ha preferito inserire una punta più fisica come Dovbyk. Una scelta legata alle caratteristiche assunte dalla partita e alla necessità di avere maggiore peso offensivo.

Palladino si è detto soddisfatto dell’ingresso di Dovbyk, che ha offerto risposte positive e aiutato la squadra nella gestione degli ultimi minuti.

Meritocrazia e competizione nel nuovo Bologna

Il tecnico ha poi chiarito i principi sui quali sta costruendo il suo Bologna. L’obiettivo è creare una competizione sana all’interno del gruppo, offrendo opportunità a chi dimostra di meritarle durante gli allenamenti.

Palladino ha rivendicato la responsabilità delle proprie decisioni, ammettendo la possibilità di sbagliare ma chiedendo a tutti i giocatori di farsi trovare pronti. Il messaggio resta improntato all’equilibrio: il Bologna non era una squadra senza qualità prima della serie positiva e, come ha ricordato il tecnico, «non siamo diventati fenomeni oggi».

La priorità consiste nel consolidare una mentalità riconoscibile e un’identità di gioco sempre più chiara.

La festa sotto la curva del Dall’Ara

Al termine dell’incontro, Palladino ha partecipato alla festa della squadra sotto la curva. Un momento che l’allenatore aspettava dal suo arrivo sulla panchina rossoblù e che ha voluto condividere con giocatori, collaboratori e membri dello staff.

«Il Bologna è di tutti», ha affermato il tecnico, sottolineando il contributo delle persone che lavorano quotidianamente per la società.

 

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