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Celta Vigo 1-2 Bologna, la cronaca della partita
Il Bologna vince la sua seconda gara consecutiva in trasferta per 2 a 1, a Zaragoza risponde Bernardeschi con una doppietta.
Tra le mura infuocate dello stadio Balaidos, i Rossoblù ottengono una vittoria fondamentale che li proietta a quota 11 punti, assicurando quantomeno un posto nel lotto delle prime 24. Un risultato straordinario, frutto di una prestazione di grande cuore, forza e intelligenza tattica, nonostante le pesanti assenze che hanno falcidiato difesa e centrocampo.
Primo Tempo del Bologna
L’avvio è di marca emiliana. Bernardeschi scalda subito i guantoni dell’ex interista Radu con una conclusione dalla distanza. Il pressing dei rossoblù è asfissiante, costringendo i padroni di casa a una difesa serrata. Poco dopo, un velenoso cross-shot di Holm impegna nuovamente l’estremo difensore spagnolo.
Contro il copione, al 17′, il Celta passa: da un’azione in velocità sulla destra di Swedberg, la palla arriva a rimorchio per Zaragoza che insacca con un preciso piatto. 1-0.
La reazione del Bologna è immediata: al 27′, su un lancio millimetrico di Lykogiannis, Rowe si infila perfettamente tra le linee difensive avversarie ma fallisce clamorosamente a tu per tu con Radu. Un minuto dopo, Castro sfiora il pari di testa. E ancora, al tramonto del primo tempo, Bernardeschi serve Castro con un filtrante geniale, ma l’attaccante calcia a botta sicura trovando l’opposizione decisiva di Radu, che devia in corner. Nonostante il dominio territoriale e le occasioni giganti create, si va al riposo sullo 0-1, un risultato che sta decisamente stretto ai ragazzi di Italiano.
Secondo tempo
La seconda frazione vede un Bologna ancora più arrembante. Il pareggio sembra arrivare al 59′: su un lancio calibrato di Moro, Bernardeschi serve Pobega che realizza il tap-in vincente. L’esultanza è strozzata: il VAR annulla per un fuorigioco millimetrico di Bernardeschi in fase di partenza.
La tecnologia torna protagonista pochi istanti dopo, ma stavolta in favore dei felsinei: dopo un check interminabile, l’arbitro Petrescu sanziona con il rigore un intervento maldestro di Rodriguez su Pobega in area. Dal dischetto, Bernardeschi è glaciale: spiazza il portiere e sigla l’1-1.
Il Celta, visibilmente in difficoltà, accusa il colpo. Al 74′, la svolta definitiva: il neo entrato Cambiaghi è lesto a rubare palla sulla trequarti, serve l’illuminato Bernardeschi che si incunea e trafigge Radu con un preciso diagonale. 2-1 per il Bologna. Gli oltre mille tifosi bolognesi presenti in Galizia esplodono di gioia.
Mister Italiano gestisce il vantaggio con i cambi, inserendo forze fresche come Orsolini, Dallinga, Odgaard e Ferguson. Il Bologna controlla con autorevolezza gli ultimi minuti, lasciando solo un’occasione a Fabbian per il 3-1, fino al triplice fischio che sancisce la meritatissima vittoria.
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Bologna-Monza, Palladino: “Grande Fame”
Il Bologna torna a vincere al Renato Dall’Ara e lo fa al termine di una partita combattuta. Dopo il successo per 2-1 contro il Monza, Raffaele Palladino ha elogiato la reazione e lo spirito dei rossoblù, capaci di rimontare l’iniziale svantaggio firmato da Varela.
Pobega ha riportato la gara in equilibrio con una conclusione al volo, mentre Bernardeschi ha realizzato su rigore la rete del sorpasso. Nel finale è stato decisivo Lukasz Skorupski, che ha neutralizzato il penalty calciato da Cutrone e difeso i tre punti. Per il Bologna si tratta della terza vittoria consecutiva e del primo successo casalingo dopo sei mesi. Fonte: Sky Sport
Bologna-Monza, Palladino: «Abbiamo mostrato grande fame»
In conferenza stampa, Palladino ha descritto quella del Dall’Ara come una partita sporca, condizionata da numerose interruzioni e da una gestione arbitrale che ha provocato le proteste di entrambe le squadre.
Il tecnico ha però sottolineato la capacità del Bologna di adattarsi a una gara complicata, mettendo in campo carattere, energia e voglia di vincere. Un atteggiamento che conferma la crescita mentale della squadra e la progressiva costruzione di un’identità precisa.
La vittoria assume un valore ancora maggiore perché arrivata in rimonta. Il Bologna era andato subito in svantaggio, ma non ha perso equilibrio e ha continuato ad attaccare fino a ribaltare il risultato.
Skorupski decisivo sul rigore di Cutrone
Uno dei principali protagonisti della giornata è stato Skorupski. Nel finale il portiere polacco ha respinto il rigore di Cutrone, evitando il pareggio del Monza.
Palladino ha ricordato le difficoltà attraversate dal giocatore nel primo periodo della stagione e ha definito la parata una soddisfazione meritata. «Oggi ci ha salvato», ha sintetizzato l’allenatore, evidenziando il peso dell’intervento effettuato sotto la curva rossoblù.
Il rigore parato ha permesso al Bologna di conservare il vantaggio costruito con le reti di Pobega e Bernardeschi e di festeggiare finalmente una vittoria davanti al proprio pubblico.
Palladino elogia Odgaard: «È stato il migliore»
Parole importanti sono arrivate anche per Jens Odgaard, utilizzato come riferimento centrale dell’attacco. Pur non essendo una prima punta di ruolo, il danese ha garantito disponibilità, sacrificio e qualità nel collegare i reparti.
Secondo Palladino, Odgaard è stato il migliore in campo. L’attaccante ha aiutato la squadra sia nella costruzione della manovra sia nel lavoro senza palla, diventando un punto di riferimento per i compagni.
Al giocatore è mancato soltanto il gol, ma la sua prestazione ha confermato la possibilità di impiegarlo con continuità in quella posizione.
Orsolini, Dovbyk e le scelte di Palladino
Nel post partita, Palladino ha spiegato anche il mancato ingresso di Riccardo Orsolini. L’esterno era rientrato in gruppo soltanto durante la settimana e aveva svolto un solo allenamento completo.
L’allenatore aveva inizialmente pensato di concedergli alcuni minuti, ma nel finale ha preferito inserire una punta più fisica come Dovbyk. Una scelta legata alle caratteristiche assunte dalla partita e alla necessità di avere maggiore peso offensivo.
Palladino si è detto soddisfatto dell’ingresso di Dovbyk, che ha offerto risposte positive e aiutato la squadra nella gestione degli ultimi minuti.
Meritocrazia e competizione nel nuovo Bologna
Il tecnico ha poi chiarito i principi sui quali sta costruendo il suo Bologna. L’obiettivo è creare una competizione sana all’interno del gruppo, offrendo opportunità a chi dimostra di meritarle durante gli allenamenti.
Palladino ha rivendicato la responsabilità delle proprie decisioni, ammettendo la possibilità di sbagliare ma chiedendo a tutti i giocatori di farsi trovare pronti. Il messaggio resta improntato all’equilibrio: il Bologna non era una squadra senza qualità prima della serie positiva e, come ha ricordato il tecnico, «non siamo diventati fenomeni oggi».
La priorità consiste nel consolidare una mentalità riconoscibile e un’identità di gioco sempre più chiara.
La festa sotto la curva del Dall’Ara
Al termine dell’incontro, Palladino ha partecipato alla festa della squadra sotto la curva. Un momento che l’allenatore aspettava dal suo arrivo sulla panchina rossoblù e che ha voluto condividere con giocatori, collaboratori e membri dello staff.
«Il Bologna è di tutti», ha affermato il tecnico, sottolineando il contributo delle persone che lavorano quotidianamente per la società.
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Bologna 2-1 Monza, la cronaca della partita
Pobega e Bernardeschi consegnano i 3 punti al Bologna ribaltando il gol di Varela. Skorupski decisivo parando un rigore sul 2 a 1.
Terza vittoria consecutiva per il Bologna che sale a 14 punti in campionato e sfata il tabù Dall’Ara, stadio che non vedeva vincere i padroni di casa da aprile dello scorso campionato. I Felsinei riescono a vincere anche una gara impostata sul gioco duro, fatto di contrasti e strattoni, proposto da Juric, non senza qualche polemica sull’arbitraggio di Zanotti. Palladino conquista 13 punti in 6 partite invertendo completamente la tendenza di inizio stagione.
Bologna e Monza, il primo tempo
Al 4 minuto subito un episodio chiave: intervento falloso di Theate all’interno della propria area su Dani Mota, imbeccato da Zeballos. Dagli undici metri Varela non trema, piattone destro ad aprire e portiere spiazzato per il vantaggio brianzolo.
Dieci minuti più tardi grande chance per Odgaard che si presenta a tu per tu con Törnqvist e lascia partire un sinistro violento; decisiva la respinta con una mano del portiere del Monza a sventare il pericolo, poi Bernardeschi non tira subito e viene recuperato. Il pareggio del Bologna arriva al 33esimo con Pobega che impatta al volo di collo pieno un perfetto cross a uscire col mancino disegnato da Miranda, fulminando l’estremo difensore. Prima dell’intervallo un’altra occasione per i Rossoblù, diagonale tesa al centro proposta da Bernardeschi, Ferguson anticipa Lucchesi e prova la deviazione ravvicinata, ma Törnqvist si oppone bloccando il pallone.
Il secondo tempo
Scoccata la prima ora di gioco, arriva il secondo rigore della gara, ma per il Bologna. Evidente trattenuta in area di Lucchesi ai danni di Theate, che induce il direttore di gara a indicare nuovamente il dischetto. Esecuzione di Bernardeschi che riesce a battere il portiere lombardo e porta in vantaggio i suoi.
Poche occasioni nel quarto d’ora successivo, ma l’arbitro Zanotti viene richiamato al VAR e dopo un lungo check assegna il penalty al Monza: tocco con il braccio nell’area bolognese sugli sviluppi di un traversone dalla sinistra di Robinson. L’arbitro sanziona il fallo di mano di Zortea e assegna il penalty, ma un grandissimo intervento di Skorupski, che intuisce le intenzioni di Cutrone, disinnesca il destro piazzato dal dischetto. Un’altra parata decisiva nel recupero blinda il risultato finale sul 2 a 1.
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Bologna – Monza, le formazioni ufficiali
Nel Bologna Orsolini si accomoda in panchina come da pronostico.
Odgaard di nuovo scelto come terminale offensivo, orna Cambiaghi negli 11 titolari, Mbangula invece partirà come riserva nonostante la tripletta di San Siro. Vitik a completare il terzetto difensivo, pochi cambiamenti comunque rispetto alle formazioni delle ultime giornate.
Le formazioni di Bologna e Monza
BOLOGNA (3-4-2-1): Skorupski; Vitik, Casale, Theate; Zortea, Ferguson, Pobega, Miranda; Bernardeschi, Odgaard; Cambiaghi.
MONZA (3-4-2-1); Tornqvist; Kouadio, Lucchesi, Goglichidze; Birindelli, Foe-Ondoa, Colombo, Mangas; Mota, Zeballos; Varela.
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