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Bologna – Roma, missione quarti anche per i 2.5 milioni di Euro
Bologna-Roma di Europa League vale i quarti ma anche un tesoretto da 2,5 milioni, oltre ai ricavi già maturati da rossoblù e giallorossi nel torneo.
Bologna-Roma non è soltanto una sfida di grande prestigio per la storia recente delle due società, ma anche un incrocio che pesa in maniera importante sui conti dei club.
Il doppio confronto di Europa League, infatti, mette in palio l’accesso ai quarti di finale e un ulteriore premio da 2,5 milioni di euro, che andrà ad aggiungersi al montepremi già accumulato da rossoblù e giallorossi nel loro percorso europeo.
I ricavi del Bologna in Europa League
Per il Bologna l’avventura in Europa League ha già garantito benefici economici di rilievo. Secondo le cifre fin qui maturate, il club rossoblù ha incassato una quota fissa legata alla partecipazione alla competizione, a cui si sono aggiunti 2,2 milioni di euro derivanti dai risultati ottenuti nella fase a gironi e 2,3 milioni legati al posizionamento nel ranking decennale, che ha visto la squadra di Italiano collocarsi al decimo posto nella griglia di riferimento.
A questo primo pacchetto di introiti si somma il premio legato al passaggio attraverso gli spareggi: il Bologna, eliminando il proprio avversario nel turno precedente, ha aggiunto altri 300mila euro al totale. Un cammino quindi già molto positivo sotto il profilo economico, che può diventare ancora più pesante con il possibile accesso ai quarti.

GIAN PIERO GASPERINI, RICCARDO ORSOLINI E LORENZO DE SILVESTRI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
I numeri della Roma tra premi e ranking
Anche la Roma ha saputo sfruttare il proprio percorso europeo dal punto di vista dei ricavi. I giallorossi hanno raccolto 2,4 milioni di euro grazie ai risultati ottenuti sul campo e altri 2,8 milioni collegati all’ottavo posto nel ranking decennale UEFA, che incide in modo significativo sulla ripartizione del montepremi.
In aggiunta, la qualificazione diretta agli ottavi di finale ha garantito alla squadra capitolina un premio ulteriore da 1,7 milioni di euro. Una base economica già robusta, che può crescere ulteriormente in caso di qualificazione ai quarti nella doppia sfida contro il Bologna.
Quanto valgono quarti, semifinali e finale
Il vero tesoretto aggiuntivo di Bologna-Roma è rappresentato dal passaggio del turno. Chi uscirà vincitore dal doppio confronto incasserà infatti 2,5 milioni di euro solo per l’accesso ai quarti di finale, cifra che pesa eccome nei bilanci dei due club, specie in un contesto in cui i risultati sportivi devono andare di pari passo con la sostenibilità economica.
Il percorso, però, non si esaurisce ai quarti: il quadro dei premi UEFA prevede altri 4,2 milioni di euro per chi arriverà in semifinale e 7 milioni per la qualificazione alla finale. In pratica, il cammino in Europa League può trasformarsi in una risorsa fondamentale non solo per l’immagine internazionale, ma anche per la programmazione futura del mercato e degli investimenti societari.
Una doppia sfida che vale doppio
Alla luce di questi numeri, è evidente come Bologna – Roma valga molto più dei soli 180 minuti sul terreno di gioco. Per il Bologna, alla ricerca di una conferma stabile tra le grandi del calcio italiano ed europeo, l’accesso ai quarti significherebbe consolidare un progetto tecnico e finanziario in crescita. Per la Roma, abituata a spingersi avanti nelle coppe negli ultimi anni, qualificarsi ancora una volta alle fasi finali rappresenterebbe un’ulteriore spinta a livello economico e d’immagine.
Tra ambizioni sportive e necessità di bilancio, la doppia sfida di Europa League assume così i contorni di un vero e proprio euroderby italiano, dove a pesare saranno sia il risultato in campo sia i milioni che ne deriveranno. Chi riuscirà a spuntarla, oltre a continuare a sognare la finale, potrà contare su un prezioso margine economico per programmare il proprio futuro.
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Bologna, Piccoli punta il Parma: Palladino aspetta rinforzi
Roberto Piccoli prova a recuperare per la trasferta contro il Parma. È questa la novità sul fronte degli infortunati del Bologna riportata oggi, lunedì 2 novembre, da CalcioBologna, sulla base delle informazioni del Corriere dello Sport. Per Raffaele Palladino, il possibile rientro dell’attaccante rappresenterebbe un’opzione in più nella preparazione del derby.
Piccoli verso il Parma: attesa per la ripresa
Il recupero di Piccoli resta da verificare. Secondo la ricostruzione del quotidiano, l’attaccante potrebbe tornare a disposizione già per il prossimo impegno, ma saranno le valutazioni dello staff alla ripresa a chiarire le possibilità di convocazione.
Il passaggio decisivo sarà quindi il ritorno al lavoro: prima di considerare conclusa l’assenza, serviranno indicazioni positive dal campo.

Bologna infortunati: più difficile il rientro di Enem
La situazione di Jay Enem appare più complicata. L’attaccante è alle prese con una tendinopatia e il ritorno in gruppo nei prossimi giorni viene indicato come meno probabile. Restano lunghi anche i tempi per Emil Holm
Martedì il ritorno a Casteldebole
Il Bologna riprenderà gli allenamenti martedì 3 novembre al centro tecnico Niccolò Galli, dopo i due giorni di riposo concessi in seguito alla vittoria contro il Monza. Il programma è stato comunicato dal club sul proprio sito ufficiale.
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Bologna, Italiano racconta l’addio: dalle richieste estere al Besiktas
Vincenzo Italiano, ora al Besiktas, torna a parlare del dopo Bologna. Nell’intervista a Sky Calcio Unplugged, l’ex allenatore rossoblù ha raccontato i contatti che lo hanno portato a scegliere un’esperienza all’estero.
Italiano e il dopo Bologna: i colloqui con i club esteri
Il tecnico ha spiegato di aver ricevuto diverse richieste subito dopo la conclusione del rapporto con il Bologna. Tra gli interlocutori, società di Premier League, Benfica e Besiktas.
A convincerlo sono stati soprattutto i progetti presentati dai dirigenti: programmi articolati su più stagioni, con obiettivi e tempi di crescita definiti. Un confronto che, nel suo racconto, ha favorito la decisione di mettersi alla prova fuori dall’Italia.

L’URLO DI VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il rapporto con De Laurentiis e l’obiettivo in Turchia
Italiano ha parlato anche della stima reciproca con Aurelio De Laurentiis, descrivendo un interesse mai trasformato in una collaborazione.
Il suo presente resta il Besiktas, con un’ambizione dichiarata: conquistare il campionato turco.
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Bologna-Monza, Palladino: “Grande Fame”
Il Bologna torna a vincere al Renato Dall’Ara e lo fa al termine di una partita combattuta. Dopo il successo per 2-1 contro il Monza, Raffaele Palladino ha elogiato la reazione e lo spirito dei rossoblù, capaci di rimontare l’iniziale svantaggio firmato da Varela.
Pobega ha riportato la gara in equilibrio con una conclusione al volo, mentre Bernardeschi ha realizzato su rigore la rete del sorpasso. Nel finale è stato decisivo Lukasz Skorupski, che ha neutralizzato il penalty calciato da Cutrone e difeso i tre punti. Per il Bologna si tratta della terza vittoria consecutiva e del primo successo casalingo dopo sei mesi. Fonte: Sky Sport
Bologna-Monza, Palladino: «Abbiamo mostrato grande fame»
In conferenza stampa, Palladino ha descritto quella del Dall’Ara come una partita sporca, condizionata da numerose interruzioni e da una gestione arbitrale che ha provocato le proteste di entrambe le squadre.
Il tecnico ha però sottolineato la capacità del Bologna di adattarsi a una gara complicata, mettendo in campo carattere, energia e voglia di vincere. Un atteggiamento che conferma la crescita mentale della squadra e la progressiva costruzione di un’identità precisa.
La vittoria assume un valore ancora maggiore perché arrivata in rimonta. Il Bologna era andato subito in svantaggio, ma non ha perso equilibrio e ha continuato ad attaccare fino a ribaltare il risultato.
Skorupski decisivo sul rigore di Cutrone
Uno dei principali protagonisti della giornata è stato Skorupski. Nel finale il portiere polacco ha respinto il rigore di Cutrone, evitando il pareggio del Monza.
Palladino ha ricordato le difficoltà attraversate dal giocatore nel primo periodo della stagione e ha definito la parata una soddisfazione meritata. «Oggi ci ha salvato», ha sintetizzato l’allenatore, evidenziando il peso dell’intervento effettuato sotto la curva rossoblù.
Il rigore parato ha permesso al Bologna di conservare il vantaggio costruito con le reti di Pobega e Bernardeschi e di festeggiare finalmente una vittoria davanti al proprio pubblico.
Palladino elogia Odgaard: «È stato il migliore»
Parole importanti sono arrivate anche per Jens Odgaard, utilizzato come riferimento centrale dell’attacco. Pur non essendo una prima punta di ruolo, il danese ha garantito disponibilità, sacrificio e qualità nel collegare i reparti.
Secondo Palladino, Odgaard è stato il migliore in campo. L’attaccante ha aiutato la squadra sia nella costruzione della manovra sia nel lavoro senza palla, diventando un punto di riferimento per i compagni.
Al giocatore è mancato soltanto il gol, ma la sua prestazione ha confermato la possibilità di impiegarlo con continuità in quella posizione.
Orsolini, Dovbyk e le scelte di Palladino
Nel post partita, Palladino ha spiegato anche il mancato ingresso di Riccardo Orsolini. L’esterno era rientrato in gruppo soltanto durante la settimana e aveva svolto un solo allenamento completo.
L’allenatore aveva inizialmente pensato di concedergli alcuni minuti, ma nel finale ha preferito inserire una punta più fisica come Dovbyk. Una scelta legata alle caratteristiche assunte dalla partita e alla necessità di avere maggiore peso offensivo.
Palladino si è detto soddisfatto dell’ingresso di Dovbyk, che ha offerto risposte positive e aiutato la squadra nella gestione degli ultimi minuti.
Meritocrazia e competizione nel nuovo Bologna
Il tecnico ha poi chiarito i principi sui quali sta costruendo il suo Bologna. L’obiettivo è creare una competizione sana all’interno del gruppo, offrendo opportunità a chi dimostra di meritarle durante gli allenamenti.
Palladino ha rivendicato la responsabilità delle proprie decisioni, ammettendo la possibilità di sbagliare ma chiedendo a tutti i giocatori di farsi trovare pronti. Il messaggio resta improntato all’equilibrio: il Bologna non era una squadra senza qualità prima della serie positiva e, come ha ricordato il tecnico, «non siamo diventati fenomeni oggi».
La priorità consiste nel consolidare una mentalità riconoscibile e un’identità di gioco sempre più chiara.
La festa sotto la curva del Dall’Ara
Al termine dell’incontro, Palladino ha partecipato alla festa della squadra sotto la curva. Un momento che l’allenatore aspettava dal suo arrivo sulla panchina rossoblù e che ha voluto condividere con giocatori, collaboratori e membri dello staff.
«Il Bologna è di tutti», ha affermato il tecnico, sottolineando il contributo delle persone che lavorano quotidianamente per la società.
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