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Rowe: “Meritavamo di più, siamo stati molto sfortunati”
Jonathan Rowe dopo Bologna-Aston Villa: “Meritavamo di più. C’è ancora il ritorno, tutto può succedere”
Rowe: la voce di chi sa che si poteva fare di più
Ci sono sconfitte che bruciano in modo diverso dalle altre. Non perché il risultato sia più pesante, ma perché dentro di quel risultato si percepisce nettamente la distanza tra quello che è stato e quello che avrebbe potuto essere. Bologna-Aston Villa 1-3 è una di queste partite, e Jonathan Rowe lo sa benissimo. Lo ha detto chiaramente nel post-partita, con la franchezza di chi non cerca scuse ma non rinuncia a dire la verità.
L’esterno inglese, che nel Bologna ha trovato casa e continuità, ha scelto parole misurate ma dense di significato. Nessuna polemica, nessun alibi facile: solo la consapevolezza di una squadra che ha giocato bene, ha creato tanto, ma ha commesso errori che a certi livelli si pagano inevitabilmente. Ed è esattamente quello che è successo al Dall’Ara nella serata dei quarti di finale di Europa League.
“Abbiamo giocato bene e creato tanto”: il Bologna c’era
Non è retorica consolatoria. Chi ha visto la partita sa che il Bologna non è stato travolto, non ha subìto la supremazia dell’Aston Villa in modo passivo. La squadra di Italiano ha avuto le sue occasioni, ha sviluppato il suo gioco, ha provato a mettere in difficoltà una delle formazioni più forti dell’intera competizione europea. E in parte ci è riuscita.
“Meritavamo di più, siamo stati anche un po’ sfortunati. A volte il calcio è strano.” Jonathan Rowe
Quella frase “a volte il calcio è strano” racchiude una verità con cui ogni appassionato di calcio ha fatto i conti almeno una volta. Il gioco produce occasioni, le occasioni producono gol, ma tra il dominare e il vincere c’è sempre una zona grigia dove si insinuano gli errori, i rimbalzi sfortunati, i dettagli che sfuggono al controllo. Stasera quella zona grigia ha penalizzato il Bologna più del dovuto.
Gli errori, il prezzo da pagare
È forse il punto più onesto e difficile da digerire di tutta la serata. Il Bologna ha commesso degli errori — Rowe non li nasconde, non li minimizza — e quegli errori sono stati puniti con la precisione fredda di una squadra abituata a stare sui grandi palcoscenici europei. L’Aston Villa non perdona, e non è una novità: è costruita proprio per capitalizzare ogni distrazione avversaria.
Ma c’è una differenza sostanziale tra essere stati dominati e aver regalato punti per via di ingenuità. Il Bologna non è stato travolto tattica o fisicamente: ha ceduto su episodi, su momenti di concentrazione mancata. È un tipo di sconfitta che fa più male, certo, ma è anche quello da cui si può imparare di più. E una squadra giovane, ambiziosa, in crescita come questa ha tutto il diritto — e il dovere — di imparare.
Il ritorno è ancora tutto da scrivere
Due gol di svantaggio all’andata, il ritorno da giocare a Birmingham in casa dell’Aston Villa. Sulla carta, una missione quasi impossibile. Ma il calcio — come ha ricordato Rowe stesso — è strano. E il Bologna di questa stagione ha già dimostrato di non essere una squadra che si arrende alle difficoltà.
“La cosa positiva è che c’è ancora il ritorno e tutto può succedere.” Jonathan Rowe
Non è ottimismo di facciata. È la lucidità di un giocatore che conosce il calcio, che sa quanto in una singola partita secca — o quasi — possano cambiare le cose in novanta minuti. Il Bologna partirà per Birmingham con il peso di una rimonta da compiere, ma anche con l’identità di una squadra che ha già dimostrato, in questa stagione europea, di saper sorprendere.
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Bologna, Italiano racconta l’addio: dalle richieste estere al Besiktas
Vincenzo Italiano, ora al Besiktas, torna a parlare del dopo Bologna. Nell’intervista a Sky Calcio Unplugged, l’ex allenatore rossoblù ha raccontato i contatti che lo hanno portato a scegliere un’esperienza all’estero.
Italiano e il dopo Bologna: i colloqui con i club esteri
Il tecnico ha spiegato di aver ricevuto diverse richieste subito dopo la conclusione del rapporto con il Bologna. Tra gli interlocutori, società di Premier League, Benfica e Besiktas.
A convincerlo sono stati soprattutto i progetti presentati dai dirigenti: programmi articolati su più stagioni, con obiettivi e tempi di crescita definiti. Un confronto che, nel suo racconto, ha favorito la decisione di mettersi alla prova fuori dall’Italia.

L’URLO DI VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il rapporto con De Laurentiis e l’obiettivo in Turchia
Italiano ha parlato anche della stima reciproca con Aurelio De Laurentiis, descrivendo un interesse mai trasformato in una collaborazione.
Il suo presente resta il Besiktas, con un’ambizione dichiarata: conquistare il campionato turco.
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Bologna-Monza, Palladino: “Grande Fame”
Il Bologna torna a vincere al Renato Dall’Ara e lo fa al termine di una partita combattuta. Dopo il successo per 2-1 contro il Monza, Raffaele Palladino ha elogiato la reazione e lo spirito dei rossoblù, capaci di rimontare l’iniziale svantaggio firmato da Varela.
Pobega ha riportato la gara in equilibrio con una conclusione al volo, mentre Bernardeschi ha realizzato su rigore la rete del sorpasso. Nel finale è stato decisivo Lukasz Skorupski, che ha neutralizzato il penalty calciato da Cutrone e difeso i tre punti. Per il Bologna si tratta della terza vittoria consecutiva e del primo successo casalingo dopo sei mesi. Fonte: Sky Sport
Bologna-Monza, Palladino: «Abbiamo mostrato grande fame»
In conferenza stampa, Palladino ha descritto quella del Dall’Ara come una partita sporca, condizionata da numerose interruzioni e da una gestione arbitrale che ha provocato le proteste di entrambe le squadre.
Il tecnico ha però sottolineato la capacità del Bologna di adattarsi a una gara complicata, mettendo in campo carattere, energia e voglia di vincere. Un atteggiamento che conferma la crescita mentale della squadra e la progressiva costruzione di un’identità precisa.
La vittoria assume un valore ancora maggiore perché arrivata in rimonta. Il Bologna era andato subito in svantaggio, ma non ha perso equilibrio e ha continuato ad attaccare fino a ribaltare il risultato.
Skorupski decisivo sul rigore di Cutrone
Uno dei principali protagonisti della giornata è stato Skorupski. Nel finale il portiere polacco ha respinto il rigore di Cutrone, evitando il pareggio del Monza.
Palladino ha ricordato le difficoltà attraversate dal giocatore nel primo periodo della stagione e ha definito la parata una soddisfazione meritata. «Oggi ci ha salvato», ha sintetizzato l’allenatore, evidenziando il peso dell’intervento effettuato sotto la curva rossoblù.
Il rigore parato ha permesso al Bologna di conservare il vantaggio costruito con le reti di Pobega e Bernardeschi e di festeggiare finalmente una vittoria davanti al proprio pubblico.
Palladino elogia Odgaard: «È stato il migliore»
Parole importanti sono arrivate anche per Jens Odgaard, utilizzato come riferimento centrale dell’attacco. Pur non essendo una prima punta di ruolo, il danese ha garantito disponibilità, sacrificio e qualità nel collegare i reparti.
Secondo Palladino, Odgaard è stato il migliore in campo. L’attaccante ha aiutato la squadra sia nella costruzione della manovra sia nel lavoro senza palla, diventando un punto di riferimento per i compagni.
Al giocatore è mancato soltanto il gol, ma la sua prestazione ha confermato la possibilità di impiegarlo con continuità in quella posizione.
Orsolini, Dovbyk e le scelte di Palladino
Nel post partita, Palladino ha spiegato anche il mancato ingresso di Riccardo Orsolini. L’esterno era rientrato in gruppo soltanto durante la settimana e aveva svolto un solo allenamento completo.
L’allenatore aveva inizialmente pensato di concedergli alcuni minuti, ma nel finale ha preferito inserire una punta più fisica come Dovbyk. Una scelta legata alle caratteristiche assunte dalla partita e alla necessità di avere maggiore peso offensivo.
Palladino si è detto soddisfatto dell’ingresso di Dovbyk, che ha offerto risposte positive e aiutato la squadra nella gestione degli ultimi minuti.
Meritocrazia e competizione nel nuovo Bologna
Il tecnico ha poi chiarito i principi sui quali sta costruendo il suo Bologna. L’obiettivo è creare una competizione sana all’interno del gruppo, offrendo opportunità a chi dimostra di meritarle durante gli allenamenti.
Palladino ha rivendicato la responsabilità delle proprie decisioni, ammettendo la possibilità di sbagliare ma chiedendo a tutti i giocatori di farsi trovare pronti. Il messaggio resta improntato all’equilibrio: il Bologna non era una squadra senza qualità prima della serie positiva e, come ha ricordato il tecnico, «non siamo diventati fenomeni oggi».
La priorità consiste nel consolidare una mentalità riconoscibile e un’identità di gioco sempre più chiara.
La festa sotto la curva del Dall’Ara
Al termine dell’incontro, Palladino ha partecipato alla festa della squadra sotto la curva. Un momento che l’allenatore aspettava dal suo arrivo sulla panchina rossoblù e che ha voluto condividere con giocatori, collaboratori e membri dello staff.
«Il Bologna è di tutti», ha affermato il tecnico, sottolineando il contributo delle persone che lavorano quotidianamente per la società.
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Bologna 2-1 Monza, la cronaca della partita
Pobega e Bernardeschi consegnano i 3 punti al Bologna ribaltando il gol di Varela. Skorupski decisivo parando un rigore sul 2 a 1.
Terza vittoria consecutiva per il Bologna che sale a 14 punti in campionato e sfata il tabù Dall’Ara, stadio che non vedeva vincere i padroni di casa da aprile dello scorso campionato. I Felsinei riescono a vincere anche una gara impostata sul gioco duro, fatto di contrasti e strattoni, proposto da Juric, non senza qualche polemica sull’arbitraggio di Zanotti. Palladino conquista 13 punti in 6 partite invertendo completamente la tendenza di inizio stagione.
Bologna e Monza, il primo tempo
Al 4 minuto subito un episodio chiave: intervento falloso di Theate all’interno della propria area su Dani Mota, imbeccato da Zeballos. Dagli undici metri Varela non trema, piattone destro ad aprire e portiere spiazzato per il vantaggio brianzolo.
Dieci minuti più tardi grande chance per Odgaard che si presenta a tu per tu con Törnqvist e lascia partire un sinistro violento; decisiva la respinta con una mano del portiere del Monza a sventare il pericolo, poi Bernardeschi non tira subito e viene recuperato. Il pareggio del Bologna arriva al 33esimo con Pobega che impatta al volo di collo pieno un perfetto cross a uscire col mancino disegnato da Miranda, fulminando l’estremo difensore. Prima dell’intervallo un’altra occasione per i Rossoblù, diagonale tesa al centro proposta da Bernardeschi, Ferguson anticipa Lucchesi e prova la deviazione ravvicinata, ma Törnqvist si oppone bloccando il pallone.
Il secondo tempo
Scoccata la prima ora di gioco, arriva il secondo rigore della gara, ma per il Bologna. Evidente trattenuta in area di Lucchesi ai danni di Theate, che induce il direttore di gara a indicare nuovamente il dischetto. Esecuzione di Bernardeschi che riesce a battere il portiere lombardo e porta in vantaggio i suoi.
Poche occasioni nel quarto d’ora successivo, ma l’arbitro Zanotti viene richiamato al VAR e dopo un lungo check assegna il penalty al Monza: tocco con il braccio nell’area bolognese sugli sviluppi di un traversone dalla sinistra di Robinson. L’arbitro sanziona il fallo di mano di Zortea e assegna il penalty, ma un grandissimo intervento di Skorupski, che intuisce le intenzioni di Cutrone, disinnesca il destro piazzato dal dischetto. Un’altra parata decisiva nel recupero blinda il risultato finale sul 2 a 1.
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