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Roberto Mancini tra gli ospiti attesi a Olimpiadi del Cuore 2026
Anche l’ex giocatore del Bologna Roberto Mancini (in questi ultimi tempi accostato – come nuovo ct- alla Nazionale Azzurra…) tra i big attesi del Decennale delle Olimpiadi del Cuore 2026, uno degli eventi estivi top di Forte dei Marmi. Cresciuto e lanciato in casa a pane e calcio, per poi consacrarsi tra i più forti attaccanti Made in Italy di sempre con la maglia della Sampdoria: Roberto Mancini. Nato a Jesi, esordì in rossoblù da giovanissimo, appena 16enne per l’esattezza, e con particolare profitto, nel non fortunato campionato della prima retrocessione del Bologna in Serie B: era il 1981-82, 30 partite con 9 reti; per lui anche una presenza in Coppa Italia. Un ospite top per il Mattone del Cuore 2026. Ebbene sì…
Conto alla rovescia ormai quasi terminato a Forte dei Marmi per le Olimpiadi del Cuore 2026. In arrivo un emozionante decennale che accende ufficialmente l’estate 2026 in Versilia tra grande sport, spettacolo e solidarietà. Viene rilanciata, nell’occaisone, in grande stile una tradizione benefica che le onlus di Paolo Brosio portano avanti da quasi trent’anni. Presentata stamattina al Bagno Alpemare di Veronica e Andrea Bocelli, la nuova edizione unisce sport, musica, mondanità e solidarietà. Il tutto con l’obiettivo di sostenere importanti progetti sanitari in Italia e a Medjugorje. Ma andiamo per ordine e scopriamo date, ospiti e programma. Un palinsesto davvero ricco di ospiti e sorprese.
Decennale delle Olimpiadi del Cuore: un evento simbolo della solidarietà in Versilia. Ma non solo. Spettacolo live al Mattone del Cuore 2026…
Il decennale delle Olimpiadi del Cuore rappresenta un traguardo fondamentale per un progetto che da quasi trent’anni trasforma la Versilia in un palcoscenico di beneficenza. L’edizione 2026 sostiene il completamento del Pronto Soccorso della Pace di Medjugorje e destina fondi a tre eccellenze italiane. Come non citare il Centro di Cardiochirurgia dell’Università di Pisa, il Centro Oncologico dell’Ospedale di Parma e la Medicina d’Urgenza dell’Ospedale Versilia. Un impegno assai importante, che conferma la missione dell’evento: unire e mixare al meglio sport e spettacolo per generare aiuti concreti.
Sport protagonista a Forte dei Marmi: tornei di calcio, tennis e padel con giovani e vip. Olimpiadi del Cuore 2026 in Versilia da vivere e da gustare fino in fondo. Anche Roberto Mancini tra gli ospiti attesi delle Olimpiadi del Cuore 2026
Il programma sportivo si apre venerdì 26 giugno con il torneo di calcio Under 15 al centro sportivo Cherubini Aliboni. Qui, dalle ore 15:30 circa, si sfideranno Forte dei Marmi, Pietrasanta, Seravezza, Viareggio, Camaiore e Montignoso in due triangolari con finalissima per la Super Coppa. Alle 18.15 spazio alla Partita del Cuore 2026 con personaggi dello spettacolo ed ex calciatori illustri .Tra gli ospiti attesi Chicco Evani, Roberto Mancini (ex calciatore Bologna), Nicola Amoruso, Roberto Mussi, Nicola Legrottaglie, Samuele Mulattieri, Emanuel Gyasi, Luca Saudati, Leonardo Pettinari e Ciro Capuano. In contemporanea, al Tennis Club Italia, vip e imprenditori saranno protagonisti dei tornei di tennis e padel dalla mattina alla sera.
I due Gran Galà Olimpiadi del Cuore 2026: show, musica e alta cucina tra Tc Italia e Bagno Assunta
Un grande evento tra sport, beneficenza e lifestyle. Il primo Galà, la Cena del Cuore, si terrà venerdì sera al Tc Italia, mentre il secondo appuntamento è previsto sabato 27 giugno allo stabilimento balneare Assunta (sempre ore 21). Le due serate offriranno un mix di eleganza e spettacolo con artisti come Francesco Cicchella, Pago con la band, Mogol, Fausto Leali, Anna Tatangelo. Il tutto senza tralasciare i mitici Gemelli di Guidonia. Il catering sarà curato dalla chef Alessandra Rausa del brand Il Partycolare, con pesce proveniente dalle cooperative di Orbetello e Porto Santo Stefano.
Memoria e valori: il ricordo dell’alluvione e l’omaggio a Sandro Giacobbe
Durante la conferenza stampa è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime dell’alluvione della Versilia di trent’anni fa. Un grande gesto che ribadisce il legame profondo dell’evento con il territorio. È stato ricordato anche Sandro Giacobbe, musicista, compositore e figura storica della Nazionale Italiana Cantanti, scomparso pochi mesi fa e presente a numerose edizioni delle Olimpiadi del Cuore. Un tributo sentito a un protagonista che ha contribuito alla crescita dell’iniziativa.
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Saputo, operazione da oltre un miliardo: venduta la divisione britannica a Lactalis
Importante operazione finanziaria per Saputo Inc., il colosso lattiero-caseario legato alla famiglia di Joey Saputo, presidente e proprietario del Bologna. Il gruppo canadese ha infatti raggiunto un accordo per la cessione della propria divisione britannica a Lactalis, una delle aziende più importanti al mondo nel settore lattiero-caseario.
Saputo vende nel Regno Unito: operazione da 1,86 miliardi
Secondo quanto riportato da TuttoBolognaWeb, l’operazione avrebbe un valore complessivo di circa 1,86 miliardi di dollari canadesi, equivalenti a oltre 1,15 miliardi di euro. Il completamento della vendita è previsto nei primi mesi del 2027.
Una cessione di grande rilevanza nella strategia internazionale di Saputo, che permetterà all’azienda di ottenere nuove risorse da utilizzare anche per eventuali opportunità di crescita.
Il presidente e CEO del gruppo, Carl Colizza, ha spiegato come la decisione rientri in una strategia finalizzata a rendere più mirata la presenza globale della società, concentrando gli investimenti sui mercati e sulle piattaforme nelle quali Saputo ritiene di avere una posizione maggiormente competitiva.

Saputo, cosa cambia per il Bologna?
Dal punto di vista strettamente calcistico, l’operazione non riguarda direttamente il Bologna FC. È però inevitabile che una transazione superiore al miliardo di euro attiri l’attenzione anche dei tifosi rossoblù, considerando il legame tra Joey Saputo, il club emiliano e il gruppo di famiglia.
Il marchio Saputo è inoltre presente sulle maglie del Bologna come main sponsor dalla stagione 2023/24, rafforzando ulteriormente il collegamento tra il gruppo canadese e la società rossoblù.
La vendita della divisione britannica non deve quindi essere interpretata automaticamente come un’operazione destinata a modificare gli investimenti nel Bologna. Rappresenta piuttosto un’importante scelta industriale di Saputo Inc., finalizzata a ridefinire la propria presenza internazionale e creare nuove possibilità di sviluppo.
Meta description: Saputo vende la divisione britannica a Lactalis per oltre 1,15 miliardi di euro. L’operazione del gruppo della famiglia del presidente del Bologna Joey Saputo.
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Brighton-Bologna 1-0: Skorupski salva, Dovbyk fatica, Piccoli bene
Il Bologna perde 1-0 contro il Brighton nell’amichevole disputata in Inghilterra e manda a Domenico Tedesco diversi segnali su cui lavorare in vista dell’inizio del campionato. La squadra rossoblù appare ancora lontana dalla migliore condizione, soprattutto nella costruzione del gioco e nella fase difensiva. Tra le note più positive c’è invece la prestazione di Lukasz Skorupski, decisivo in più occasioni.
Bologna, Skorupski protagonista contro il Brighton
Tedesco parte con Dovbyk come riferimento offensivo, sostenuto da Orsolini e Cambiaghi, mentre Bernardeschi viene utilizzato a centrocampo. In difesa spazio alla coppia Heggem-Helland.
Nel primo tempo il Brighton riesce però a creare le occasioni migliori. Skorupski deve intervenire più volte, in particolare su Hinshelwood, mentre il Bologna fatica a rendersi pericoloso. Una delle poche opportunità rossoblù arriva con Cambiaghi, servito da Miranda, ma Verbruggen riesce a respingere. Anche Dovbyk appare ancora lontano dalla condizione ideale, faticando a incidere nell’area avversaria.
Piccoli entra bene, ma il Brighton trova il gol
Nella ripresa Tedesco inserisce subito il nuovo arrivato Roberto Piccoli e il Bologna prova ad aumentare ritmo e qualità. Cambiaghi va nuovamente vicino al gol, mentre Piccoli offre maggiore movimento al reparto offensivo.
I problemi maggiori restano però nella fase difensiva. Il Brighton colpisce un palo con Kadioglu e continua a mettere sotto pressione la retroguardia rossoblù anche sui calci piazzati. Alla fine arriva il vantaggio inglese firmato da Hinshelwood, che sfrutta un’azione nata da una conclusione di Rutter.
Tedesco prova poi diverse soluzioni con gli ingressi di Rowe, Odgaard, Moro, Holm e Amondarain, ma il Bologna non riesce a trovare il pareggio.
Il risultato conta relativamente trattandosi di calcio estivo, ma la prestazione evidenzia diversi aspetti ancora da sistemare. Skorupski rappresenta una certezza, mentre difesa, centrocampo e attacco devono ancora trovare equilibrio e brillantezza in vista dei primi impegni ufficiali.
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Bologna, mercato da record: bilancio positivo di almeno 45 milioni
Il Bologna ha centrato l’obiettivo economico fissato da Joey Saputo. Il mercato rossoblù ha prodotto un saldo positivo di almeno 45 milioni di euro, una cifra che potrebbe addirittura arrivare a circa 60 milioni a seconda dell’esercizio in cui verrà contabilizzata l’operazione relativa a Giovanni Fabbian.
A riportare i conti è il Corriere dello Sport: alla dirigenza composta da Claudio Fenucci, Giovanni Sartori e Marco Di Vaio era stato richiesto di produrre circa 40 milioni di saldo attivo. Un traguardo che, numeri alla mano, sarebbe stato non soltanto raggiunto ma superato.
Bologna, quanto hanno fruttato le cessioni
La parte più importante arriva inevitabilmente dalle operazioni in uscita. Considerando solamente le cifre fisse e senza eventuali bonus, il trasferimento di Castro alla Roma avrebbe portato 35 milioni, mentre la cessione di Lucumí alla Juventus vale 20 milioni. A questi si aggiungono un milione per il prestito di Dallinga al Colonia e un altro milione per Dominguez al Sassuolo.
Il totale delle entrate indicate è quindi di 57 milioni, senza considerare i 15 milioni relativi a Fabbian qualora l’operazione venga inserita nel nuovo esercizio.
Sul fronte degli acquisti, invece, il Bologna ha investito finora 8,5 milioni per Amondarain e 3,5 milioni per Alhassane, per una spesa complessiva di 12 milioni.
Da tenere inoltre presente l’operazione Roberto Piccoli: l’accordo con la Fiorentina prevede un obbligo di riscatto da 18 milioni di euro nel giugno 2027 al verificarsi della condizione legata alla permanenza in categoria.
Dal punto di vista finanziario, dunque, la missione può essere considerata compiuta. Capire se il Bologna sia riuscito anche a mantenere o aumentare il proprio valore tecnico sarà invece il campo a stabilirlo. Dopo partenze pesanti come quelle di Castro e Lucumí, la nuova squadra è chiamata a dimostrare che il grande attivo di mercato non è stato ottenuto sacrificando le ambizioni sportive.
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