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Bologna – Arminia, urge chiarezza

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BOLOGNA

4 a 0 senza troppe storie, ma quello che ci interessa è la lettura della partita e il contesto del Bologna.

Da anni, se non dagli albori, i social sono diventati una valvola di sfogo per gli utenti che vi navigano. Cambia l’argomento, ma il fulcro rimane lo stesso: quando le cose vanno bene, silenzio di tomba, quando vanno male, pioggia di insulti. Nessuna mezza misura, così come è accaduto subito dopo la conclusione di Bologna e Arminia, amichevole. AMICHEVOLE.

Bologna e i bolognesi

Per fortuna larga parte dei tifosi ha ancora la capacità intellettiva di contestualizzare ciò che accade e di non inveire a prescindere da tutto. I tifosi hanno il diritto di lamentarsi, fischiare e/o assentarsi alle partite, in quanto spettatori paganti e persone prima di tutto posso esternare il proprio malumore, ma sempre con rispetto e soprattutto guardando ciò che sta intorno. Giusto fischiare i ragazzi per le innumerevoli partite casalinghe buttate al vento? Certo, ci mancherebbe, ma a gara conclusa, nel mentre bisogna sostenerli nei momenti di difficoltà, altrimenti non se ne esce furoi; il concetto comunque resiste: se i giocatori e l’allenatore sembrano non impegnarsi abbastanza nelle ultime uscite, è corretto mostrare il proprio disappunto.

Ma adesso?

Analizziamo il contesto. Se nel corso della stagione era giusto lamentarsi delle prestazioni in campo, in quanto nei primi mesi si era visto un altro calcio intriso di carattere, voglia e determinazione al contrario dei mesi successivi a dicembre. Ma perché criticare la prestazione dei ragazzi dopo un’amichevole conclusasi 4 a 0?

Tedesco è appena arrivato a Casteldebole, diversi giocatori sono ancora in vacanza o sono rientrati da poco, hanno appena cominciato il ritiro, quindi ad allenarsi, ad apprendere nuovi sistemi di gioco e a caricarsi per affrontare il campionato che inizia il 24 agosto, mentre l’Arminia è già avanti con la preparazione, in quanto la Zweite Bundesliga inizia tra due settimane. La differenza è abissale. In più, i tifosi hanno memoria breve: amichevole Italia – Russia, gli Azzurri incassano 3 gol a 0 poco prima dell’Europeo 2012, in cui arrivano poi in finale battendo Inghilterra e Germania (che avrebbe alzato la Coppa del Mondo due anni dopo). Quanto ha inciso quella partita nel percorso di Prandelli & co.?

Se proprio vogliamo lamentarci di qualcosa, visto che a quanto pare è come ossigeno per il tifoso maigoduto, è il fatto che l’arbitro poteva sorvolare sulla (giustissima) espulsione per Rowe, perché questi match servono per capire a che punto di crescita è arrivata una squadra e per provare i sistemi di gioco. Se butti fuori l’inglese, diventa complicato per i Rossoblù riorganizzarsi e apprendere qualcosa di concreto nel corso della gara. Lamentiamoci magari dell’atteggiamento di Russo e della “troppa tenacia”, per utilizzare un eufemismo (una lampante gomitata non sanzionata dal direttore di gara), con cui ha affrontato l’ex Marsiglia per una partita amichevole.

“Vergogna”, “giù come piombi”, critiche alle condizioni dei singoli, soprattutto Casale bersaglio di tutti gli scherni praticamente.

Il calcio vive di emozioni, ed è giusto che un tifoso si esalti dopo una vittoria e si arrabbi dopo una sconfitta. Ma c’è una differenza sostanziale tra la critica e il processo sommario. La prima nasce dall’amore per la propria squadra, il secondo dall’impazienza.

Questo Bologna ha appena iniziato un nuovo percorso. C’è un allenatore che deve trasmettere le proprie idee, giocatori che devono ritrovare la condizione e un gruppo ancora incompleto. Giudicare tutto dopo novanta minuti di un’amichevole significa ignorare il contesto, che nel calcio conta quasi quanto il risultato.

Il consiglio è semplice: abbiate pazienza. Criticate quando sarà il momento di farlo, pretendete il massimo quando conterà davvero, ma non trasformate ogni partita in una sentenza definitiva. Perché il rischio è quello di vivere il calcio con più rabbia che passione, dimenticando che essere tifosi significa anche saper aspettare, sostenere e avere fiducia nei momenti in cui è più facile puntare il dito. Il campionato comincerà il 24 agosto: sarà lì che questo Bologna inizierà davvero a raccontare chi è.

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Napoli-Bologna, Tarozzi: «Ci manca equilibrio, dobbiamo crescere»

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BOLOGNA
  • Il Bologna esce sconfitto dal Maradona. Il Napoli supera 1-0 i rossoblù grazie alla rete di Lobotka nella ripresa e per la squadra di Domenico Tedesco arriva un altro risultato negativo in questo avvio di campionato.

Con Domenico Tedesco squalificato, a guidare il Bologna dalla panchina è stato il vice Andrea Tarozzi, che nel post-partita ha analizzato le difficoltà mostrate dalla squadra, soprattutto nella fase offensiva.

Tarozzi dopo Napoli-Bologna: «Davanti poca qualità»

Il Bologna è riuscito a mantenere un buon ordine per buona parte della gara, ma ha faticato a trasformare il possesso in vere occasioni da gol.

«Siamo stati ordinati, ma davanti abbiamo messo poca qualità. Il Napoli ha inciso più di noi», ha spiegato Tarozzi al termine della partita.

I rossoblù avevano anche trovato la rete con Theate, successivamente annullata per fuorigioco. Nella ripresa, però, il Napoli ha aumentato la pressione e al 66′ è arrivato il gol decisivo di Lobotka.

Napoli-Bologna, Tarozzi: «Dobbiamo toglierci questa negatività»

Il momento resta complicato per la formazione rossoblù. I risultati delle prime giornate non hanno premiato il lavoro della squadra e ora sarà importante ritrovare fiducia e continuità.

Tarozzi non ha nascosto la delusione, ma ha invitato il gruppo a non perdere fiducia nel percorso iniziato con Tedesco.

«Dobbiamo toglierci questa negatività. La delusione per l’avvio di campionato ci sta, ma dobbiamo guardare avanti e crescere nei principi».

Il vice rossoblù ha inoltre ribadito la fiducia nel lavoro di Domenico Tedesco, sottolineando come la squadra abbia ancora importanti margini di crescita.

Il Bologna cerca il giusto equilibrio

Uno dei concetti principali emersi nel post-partita è quello dell’equilibrio, aspetto sul quale lo staff tecnico rossoblù sta continuando a lavorare.

«Ci manca ancora l’equilibrio giusto», ha ammesso Tarozzi, evidenziando la necessità di riuscire ad abbinare maggiore qualità nella fase offensiva a una gestione più efficace dei diversi momenti della partita.

La sconfitta di Napoli aumenta inevitabilmente la pressione sul Bologna. La squadra ha mostrato alcuni segnali positivi, ma ora servono soprattutto risultati.

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Napoli 1-0 Bologna, la cronaca della partita

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Bologna Casteldebole Tedesco

Un brutto Bologna nel secondo tempo cade per 1 a 0 al Maradona con il gol di Lobotka.

Primo tempo sufficiente per i ragazzi di Tedesco, ma nella ripresa i Rossoblù non sono mai pericolosi e subiscono il Napoli. Un passo indietro rispetto alle prestazioni contro Atalanta e Sassuolo. Se contro quest’ultima il Bologna aveva mostrato problemi in fase di costruzione e nell’intesa tra giocatori, oggi è mancata proprio la personalità e il carattere degli 11 in campo.

Napoli – Bologna, il primo tempo

Oltre al cambio tra i pali, Tedesco sorprende inserendo Amondarain al posto di Odgaard e confermando il blocco difensivo uscito malconcio dal derby con il Sassuolo. Il Bologna parte comunque con un sussulto: al 7’ Arthur Theate svetta di testa e trova la rete del vantaggio su piazzato di Ferguson, ma la gioia rossoblù durando solo un minuto, il tempo necessario al VAR per ravvisare un fuorigioco milimetrico del difensore belga. Da lì in avanti, il Bologna concede troppo: De Bruyne grazia Pessina sprecando un rigore in movimento, mentre al 18’ un’uscita a vuoto del giovane portiere insieme all’incertezza di Heggem rischia di spalancare la porta a Hojlund. Di marca bolognese si registrano solo un timido sinistro di Bernardeschi e un tentativo sbilenco di Pobega.

Il secondo tempo

Nel secondo tempo il Bologna sparisce dal campo. Mentre il Napoli riorganizza l’attacco, la panchina rossoblù tarda a leggere la partita e si limita a cambi tardivi che non restituiscono respiro alla manovra. La squadra resta costantemente in affanno, soffre il pressing avversario ed è costretta a sostituire un ammonito Amondarain con Moro.

Nel momento di massimo schiacciamento arriva la punizione: la difesa si addormenta su un cross di Favasuli e lascia Lobotka del tutto libero di battere a rete al volo. Solamente un paio di interventi d’istinto di Pessina evitano un passivo più pesante. Negli ultimi minuti i rossoblù provano un assalto confusionario con gli ingressi di Mbangula ed Enem, ma la palla gol capitata sui piedi dello stesso Mbangula al 41’ viene neutralizzata da Milinkovic-Savic. Il triplice fischio certifica il momento no del Bologna: per la squadra allenata da Tedesco (squalificato e sostituito in panchina da Andrea Tarozzi) il bilancio resta desolante con un solo, misero punto conquistato in rimonta contro il Sassuolo e un’involuzione di gioco che deve essere assolutamente aggiustata.

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Le formazioni ufficiali di Napoli Bologna

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Amondarain

Le formazioni ufficiali di Napoli Bologna

Due sono le novità importanti.

Tedesco schiera a sorpresa sia Pessina che Amondarain.

La scelta del portiere pare sia dipesa da motivi disciplinari.

Skorupsky è arrivato in ritardo alla riunione tecnica.

Skorupski bologna

Lukasz Skorupski ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Diverso è invece l’impiego del centrocampista argentino.

Visto bene in settimana, per dare equilibrio.

Ecco le formazioni ufficiali di Napoli-Bologna

NAPOLI (4-3-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Marin, Spinazzola; Gilmour, Lobotka, De Bruyne; Politano, Hojlund, Vergara.

BOLOGNA (4-3-3): Pessina; Holm, Heggem, Theate, Miranda; Pobega, Ferguson, Amondarain; Bernardeschi, Piccoli, Cambiaghi.

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