Calciomercato
Calciomercato Bologna, Lucumí aspetta la Juventus: Diego Carlos e Rodriguez per la difesa
Il calciomercato del Bologna entra in una fase decisiva. La situazione più importante riguarda Jhon Lucumí, sempre più orientato verso la cessione e in attesa di un’offerta della Juventus. La possibile partenza del colombiano obbliga Giovanni Sartori e Marco Di Vaio a valutare diversi profili per rinforzare il reparto difensivo a disposizione di Domenico Tedesco.
Tra i nomi seguiti con maggiore attenzione ci sono quelli di Diego Carlos, attualmente al Fenerbahçe, e di Rodriguez del Cagliari. Nel frattempo, il club rossoblù lavora anche alle operazioni in uscita: Mihajlo Ilic potrebbe trasferirsi al Cesena per trovare maggiore continuità.
Lucumí vuole la Juventus
Jhon Lucumí è pronto a tornare ad allenarsi a Casteldebole dopo le vacanze successive agli impegni con la Colombia. La permanenza del centrale a Bologna, tuttavia, potrebbe essere molto breve.
Il difensore avrebbe indicato la Juventus come destinazione preferita, mettendo momentaneamente in secondo piano le altre opportunità. Secondo le indiscrezioni provenienti da Torino, Lucumí avrebbe già raggiunto un’intesa di massima con i bianconeri per un ingaggio superiore rispetto a quello percepito attualmente in rossoblù.
Il vero problema resta l’accordo tra le società. La Juventus avrebbe presentato una valutazione ancora lontana dai circa 25 milioni di euro richiesti dal Bologna. Sul colombiano resta vigile anche il Nottingham Forest, mentre il Como sembra essersi orientato verso altri obiettivi.
La dirigenza felsinea vorrebbe rispettare la volontà del giocatore, già trattenuto durante la precedente sessione di mercato, ma non intende rinunciare a una valutazione ritenuta adeguata. La cessione dovrà inoltre essere definita rapidamente, in modo da permettere al Bologna di investire sul sostituto.
Diego Carlos primo obiettivo per la difesa
Il principale candidato per raccogliere l’eredità di Lucumí sarebbe Diego Carlos. Il difensore brasiliano, classe 1993, è di proprietà del Fenerbahçe e ha già maturato esperienza nel campionato italiano durante la sua parentesi al Como.
Il Bologna cerca un giocatore dotato di leadership, forza fisica e personalità. Diego Carlos risponde a queste caratteristiche e potrebbe garantire immediata esperienza a un reparto destinato a cambiare.
La possibile operazione sarebbe impostata sulla base di un prestito con diritto di riscatto, formula che permetterebbe ai rossoblù di limitare l’investimento iniziale. L’ostacolo principale è rappresentato dall’ingaggio elevato del calciatore.
Per arrivare alla fumata bianca sarebbe quindi necessario un contributo economico del Fenerbahçe sullo stipendio. Il club turco potrebbe aprire alla cessione, considerando che Diego Carlos non sembrerebbe essere centrale nei programmi tecnici della squadra.
Il Bologna valuta anche Rodriguez
Diego Carlos non è l’unica soluzione presente sul tavolo di Sartori e Di Vaio. Il Bologna avrebbe effettuato un sondaggio anche per Rodriguez del Cagliari, considerato un profilo interessante per età, caratteristiche e margini di crescita.
Il difensore potrebbe diventare una pista concreta dopo la cessione di Lucumí. Nella lista rossoblù sarebbe presente anche Bozhinov del Pisa, mentre tra le alternative più esperte continuano a essere monitorati Marc-Oliver Kempf del Como e Lilian Brassier del Rennes.
La scelta definitiva dipenderà dalla formula dell’operazione e dalle risorse ottenute attraverso la partenza del nazionale colombiano. Il Bologna vuole evitare di arrivare impreparato al momento della cessione e sta quindi lavorando contemporaneamente su più tavoli.
Bologna, settimane decisive sul mercato
Le prossime settimane saranno quindi determinanti per la costruzione della squadra. La cessione di Lucumí rappresenta il passaggio principale: soltanto dopo aver definito il futuro del colombiano, il Bologna potrà accelerare per il nuovo difensore.
Diego Carlos sembra essere il profilo più esperto, mentre Rodriguez rappresenterebbe una scelta maggiormente orientata al futuro. Parallelamente, il possibile prestito di Ilic al Cesena consentirebbe al giovane serbo di accumulare minuti e completare il proprio percorso di maturazione.
Sartori e Di Vaio lavorano per consegnare a Domenico Tedesco una difesa competitiva, cercando di mantenere il giusto equilibrio tra esperienza, sostenibilità economica e valorizzazione dei giovani.
Calciomercato
Bologna, Moro resta centrale nel progetto: respinta l’offerta araba
Nikola Moro resta al Bologna e si prepara a ritagliarsi uno spazio importante nella nuova stagione rossoblù. Nelle ultime ore del mercato il centrocampista croato era infatti finito nel mirino dell’Al Jazira, pronto a tentare l’assalto anche nell’ultimo giorno disponibile per le trattative.
Il club emiliano ha però deciso di non privarsi del giocatore, considerandolo un elemento centrale per gli equilibri della squadra. Dall’Arabia sarebbe arrivata anche una proposta economica particolarmente importante per Moro, con un ingaggio superiore ai 3 milioni di euro, ma la volontà del Bologna è stata chiara: il croato doveva restare.

REMO FREULER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Bologna, Moro resta anche per esigenza
Una scelta legata anche alla situazione del centrocampo rossoblù. Dopo la partenza di Remo Freuler e considerando l’indisponibilità di Oussama El Azzouzi, Moro può infatti trovare molto più spazio nel ruolo di mediano.
Il suo positivo ingresso nella sfida di Bergamo ha ulteriormente convinto il Bologna a puntare su di lui. Proprio la permanenza del croato avrebbe inoltre contribuito alla decisione della società di non acquistare un altro centrocampista nell’ultima giornata di mercato.
Per Moro, dunque, niente Arabia: ora può diventare uno dei punti di riferimento della mediana rossoblù.
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Bologna, retroscena Miranda: la Juve ci ha provato fino alla fine
Il Bologna ha rischiato di perdere Juan Miranda nelle ultime ore del calciomercato estivo. La Juventus, infatti, avrebbe effettuato un tentativo concreto per portare il terzino spagnolo a Torino, ricevendo però il muro della società rossoblù.
Secondo quanto riportato dal Carlino , i bianconeri avrebbero proposto al Bologna un’operazione comprendente Juan Cabal più un conguaglio economico per arrivare a Miranda. Una trattativa che, tuttavia, non è riuscita a decollare anche per la posizione dello stesso Cabal.
Miranda-Juventus, decisivo il no di Cabal al Bologna
Il difensore colombiano non sarebbe stato convinto della possibilità di trasferirsi al Bologna. Cabal avrebbe infatti preferito la pista Atalanta, anche per la possibilità di disputare le competizioni europee.
La trattativa tra Juventus e Atalanta, però, non si è successivamente concretizzata. Di conseguenza, anche l’operazione che avrebbe potuto portare Miranda alla Juventus è definitivamente tramontata.
Ma dietro alla permanenza dello spagnolo c’è anche una precisa scelta del Bologna.
Il Bologna fa muro: Miranda resta rossoblù
Dopo aver già completato diverse cessioni importanti durante la sessione di mercato, il club emiliano non avrebbe voluto privarsi di un altro elemento della rosa a poche ore dalla chiusura delle trattative.
Soprattutto, il Bologna non avrebbe avuto il tempo necessario per individuare e acquistare un sostituto all’altezza di Miranda. Per questo motivo la società rossoblù ha deciso di respingere l’assalto della Juventus e confermare il terzino spagnolo.
Miranda rimane dunque a disposizione di Domenico Tedesco e nelle prossime settimane dovrà contendersi una maglia da titolare sulla fascia sinistra con Alhassane.
Un retroscena che conferma come il finale del mercato del Bologna sia stato particolarmente movimentato: la Juventus ha provato a inserirsi per Miranda, ma questa volta il muro rossoblù ha resistito.
Calciomercato
Mbangula, carriera e caratteristiche: perché può essere il sostituto ideale di Rowe
Il Bologna ha scelto Samuel Mbangula per raccogliere l’eredità di Jonathan Rowe. L’operazione è diventata ufficiale nelle ultime ore: l’esterno belga classe 2004 arriva dal Werder Brema in prestito fino al 30 giugno 2027 con opzione per l’acquisto definitivo, mentre Rowe ha lasciato i rossoblù per trasferirsi all’Atalanta.
Un cambio che, almeno dal punto di vista delle caratteristiche, appare tutt’altro che casuale. Mbangula è infatti un esterno rapido, tecnico, portato al dribbling e soprattutto capace di partire dalla fascia sinistra per attaccare verso il centro: caratteristiche che permettono al Bologna di non modificare completamente la propria struttura offensiva dopo la partenza dell’inglese.
Mbangula, la carriera: dal Belgio alla Juventus
Samuel-Germain Mbangula nasce a Bruxelles il 16 gennaio 2004. I primi passi importanti arrivano nei settori giovanili di Club Brugge e Anderlecht, prima della svolta del 2020, quando viene inserito nel vivaio della Juventus.
A Torino cresce progressivamente tra Under 17, Primavera e seconda squadra. Con la Primavera bianconera totalizza 57 presenze, 12 gol e 5 assist, disputando anche sette incontri di UEFA Youth League. Nel 2023/24 arriva poi il salto tra i professionisti con la Juventus Next Gen, con 25 presenze.
La vera esplosione arriva però con la prima squadra.
Il 19 agosto 2024 debutta in Serie A da titolare contro il Como e impiega solamente 23 minuti per segnare il suo primo gol nel massimo campionato italiano. Una presentazione importante che gli consente di conquistare spazio durante la stagione.
Con la Juventus chiude il 2024/25 con 32 presenze complessive, 4 gol e 5 assist, trovando spazio anche in Champions League. Proprio nella massima competizione europea riesce inoltre a segnare contro il PSV nella fase a eliminazione diretta.
Nell’estate 2025 passa quindi al Werder Brema, affrontando per la prima volta la Bundesliga. In campionato raccoglie 26 presenze, tre reti e due assist, mentre considerando tutte le competizioni il Werder indica un totale stagionale di 27 partite, tre gol e quattro assist.
Ora il ritorno in Serie A, questa volta con il Bologna.
Come gioca Samuel Mbangula
Mbangula è principalmente un esterno offensivo sinistro di piede destro, anche se la sua duttilità gli permette di occupare diverse posizioni.
Può giocare largo a sinistra, partire dalla destra oppure muoversi più internamente alle spalle della punta. Già al Werder veniva considerato un giocatore capace di dare maggiore flessibilità alla fase offensiva.
Il suo principale punto di forza è lo strappo palla al piede.
Mbangula ama ricevere sulla fascia, puntare direttamente il difensore e creare superiorità attraverso accelerazioni e cambi di direzione. È rapido nello stretto e possiede una buona tecnica individuale. Lo stesso giocatore, presentandosi al Werder, si descrisse come un calciatore tranquillo nella gestione del pallone, dotato di velocità e tecnica.
Ma non è solamente un esterno da linea laterale.
Partendo da sinistra tende spesso ad andare verso il centro del campo, cercando lo spazio tra terzino e centrale oppure la conclusione con il destro. Durante l’esperienza tedesca ha mostrato anche la capacità di scambiarsi posizione con i centrocampisti offensivi e di entrare dentro il campo, trasformandosi quasi in un secondo trequartista.
Una caratteristica particolarmente interessante per una squadra che cerca esterni capaci non soltanto di saltare l’uomo, ma anche di associarsi con centrocampisti e attaccanti.
Perché Mbangula può sostituire Rowe
Naturalmente Mbangula e Rowe non sono due giocatori identici.
Rowe presenta probabilmente maggiore potenza nell’attacco diretto della profondità e una capacità già più sviluppata di incidere negli ultimi metri. Mbangula appare invece maggiormente orientato alla combinazione, al dribbling e alla ricerca di spazi interni.
Il Bologna, però, aveva bisogno soprattutto di non perdere alcune caratteristiche fondamentali.
Con la partenza di Rowe serviva un giocatore capace di partire dalla sinistra, creare superiorità nell’uno contro uno e costringere la difesa avversaria ad allargarsi.
Mbangula possiede esattamente queste qualità.
La sua capacità di ricevere largo e accelerare permette inoltre al terzino di scegliere se sovrapporsi oppure occupare una posizione più prudente. Quando invece il belga converge verso il centro può creare spazio proprio per l’inserimento del laterale.
È un meccanismo che potrebbe diventare particolarmente interessante nel Bologna.
Un giocatore ancora da costruire
Esiste poi un altro elemento che rende l’operazione interessante: Mbangula ha solamente 22 anni.
Non arriva quindi a Bologna come giocatore completamente formato. Esistono ancora margini di crescita soprattutto nella continuità durante i novanta minuti e nella fase senza pallone. Durante l’esperienza al Werder era stato sottolineato come il belga potesse ancora migliorare proprio nel lavoro difensivo.
Ma il potenziale offensivo è evidente.
Velocità, dribbling, capacità di giocare su entrambe le fasce e possibilità di entrare dentro il campo rappresentano qualità preziose in un calcio nel quale trovare esterni capaci di creare superiorità individuale sta diventando sempre più complicato.
Bologna, la scommessa Mbangula può funzionare
Sostituire Jonathan Rowe non sarà semplice. L’inglese lascia Bologna dopo essere diventato un patrimonio tecnico ed economico importante del club.
La scelta di Samuel Mbangula, però, segue una logica precisa.
Il Bologna non ha cercato la copia esatta di Rowe, ma un giocatore in grado di mantenere alcune delle caratteristiche che rendevano l’inglese importante: velocità, imprevedibilità, uno contro uno e capacità di attaccare partendo dalla corsia sinistra.
In più Mbangula conosce già la Serie A, ha maturato esperienza nella Juventus, ha giocato in Champions League e ha affrontato un campionato fisico e intenso come la Bundesliga.
A 22 anni arriva sotto le Due Torri con ancora molto da dimostrare, ma anche con importanti margini di miglioramento.
E proprio per questo potrebbe rappresentare una delle scommesse più interessanti del nuovo Bologna.
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