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Pallanuoto, la De Akker torna alla vittoria in trasferta
La De Akker torna al successo e lo fa con un’impresa ad altissimo coefficiente di difficoltà, espugnando la piscina di Palermo superando il Telimar per 15-12 nella nona giornata del campionato di Serie A1.
La squadra guidata da mister Mistrangelo ha mostrato carattere e tenacia, ribaltando un match che sembrava essersi messo male.
Un Inizio in Salita per la De Akker
L’avvio di gara per i ragazzi del patron Alberto Vecchi è stato in salita. Il Telimar, ben schierato, ha subito piazzato un uno-due con Saveljic e Pettonati nei primi tre minuti. La reazione bolognese non si è fatta attendere: prima McFarland, poi Urbinati e Di Murro hanno ribaltato il parziale, chiudendo il primo quarto sul 3-2 a favore della De Akker.
Nel secondo periodo, Bologna allunga con Lucci su rigore (4-2), ma la pressione dei padroni di casa si intensifica. Dopo la rete di Lo Dico e il nuovo vantaggio di Urbinati, il Telimar trova il suo momento migliore, segnando tre volte in rapida successione. È l’esperienza di Bragantini a fermare l’emorragia sul 6-6, prima che le reti finali di Saveljic e Painter fissino il punteggio sul 7-7 a metà gara, un equilibrio perfetto che promette scintille.
La Svolta del Terzo Tempo
Al rientro in acqua, il Telimar dimostra una partenza fulminea, portandosi avanti con l’ex Alfonso Pozo, Saveljic e Vucurovic. La De Akker non molla: Lucci risponde, poi Martini in contropiede realizza uno splendido pallonetto per il 10-9, subito pareggiato da Painter in superiorità. La foga di Saveljic riporta i suoi avanti, chiudendo la terza frazione in vantaggio per i siciliani.
Il Trionfo sotto la Pioggia
L’ultima frazione è pura adrenalina. Bologna pareggia subito con Di Murro, ma Vucurovic sfrutta un contro fallo riportando avanti il Telimar (12-11). A 6.34 dal termine, l’esperienza di Erdelyi pareggia i conti sul 12-12, dando il via all’ultima, decisiva rimonta. Campopiano firma il sorpasso. Nonostante l’espulsione per limite di falli di Stocco e l’arrivo della pioggia battente e del forte vento sulla piscina all’aperto di Terrasini, i felsinei non si fanno intimorire. Ancora Erdelyi in contropiede porta il vantaggio a più due. Il time out chiamato da Mistrangelo sortisce l’effetto desiderato: è Campopiano a fissare il risultato finale sul 15-12. Un parziale di 5-1 nell’ultima frazione che sancisce il meritato trionfo della De Akker.
Le Voci dal Campo
Grande soddisfazione nelle parole del DS Arnaldo Deserti a fine gara: “È stata una bella partita contro una squadra molto ben attrezzata, con due freschi azzurri e tanti giocatori di livello. Una vittoria che ci ridà quel morale che avevamo un po’ perso dopo la sconfitta con l’Olympic. La squadra ha mostrato ampi margini di crescita, specie con i giovani: sono usciti bene Di Murro, Urbinati e Martini, che ha segnato una splendida rete. È un percorso lungo, peccato per qualcosa lasciato per strada, ma siamo contenti.”
Ora, la De Akker si prepara a un altro esame difficilissimo: sabato prossimo alle 16.00 ospiterà in casa il Brescia. “Ora c’è Brescia – conclude Deserti – ma pensiamo a una cosa per volta”.
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Bologna, Italiano racconta l’addio: dalle richieste estere al Besiktas
Vincenzo Italiano, ora al Besiktas, torna a parlare del dopo Bologna. Nell’intervista a Sky Calcio Unplugged, l’ex allenatore rossoblù ha raccontato i contatti che lo hanno portato a scegliere un’esperienza all’estero.
Italiano e il dopo Bologna: i colloqui con i club esteri
Il tecnico ha spiegato di aver ricevuto diverse richieste subito dopo la conclusione del rapporto con il Bologna. Tra gli interlocutori, società di Premier League, Benfica e Besiktas.
A convincerlo sono stati soprattutto i progetti presentati dai dirigenti: programmi articolati su più stagioni, con obiettivi e tempi di crescita definiti. Un confronto che, nel suo racconto, ha favorito la decisione di mettersi alla prova fuori dall’Italia.

L’URLO DI VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il rapporto con De Laurentiis e l’obiettivo in Turchia
Italiano ha parlato anche della stima reciproca con Aurelio De Laurentiis, descrivendo un interesse mai trasformato in una collaborazione.
Il suo presente resta il Besiktas, con un’ambizione dichiarata: conquistare il campionato turco.
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Bologna-Monza, Palladino: “Grande Fame”
Il Bologna torna a vincere al Renato Dall’Ara e lo fa al termine di una partita combattuta. Dopo il successo per 2-1 contro il Monza, Raffaele Palladino ha elogiato la reazione e lo spirito dei rossoblù, capaci di rimontare l’iniziale svantaggio firmato da Varela.
Pobega ha riportato la gara in equilibrio con una conclusione al volo, mentre Bernardeschi ha realizzato su rigore la rete del sorpasso. Nel finale è stato decisivo Lukasz Skorupski, che ha neutralizzato il penalty calciato da Cutrone e difeso i tre punti. Per il Bologna si tratta della terza vittoria consecutiva e del primo successo casalingo dopo sei mesi. Fonte: Sky Sport
Bologna-Monza, Palladino: «Abbiamo mostrato grande fame»
In conferenza stampa, Palladino ha descritto quella del Dall’Ara come una partita sporca, condizionata da numerose interruzioni e da una gestione arbitrale che ha provocato le proteste di entrambe le squadre.
Il tecnico ha però sottolineato la capacità del Bologna di adattarsi a una gara complicata, mettendo in campo carattere, energia e voglia di vincere. Un atteggiamento che conferma la crescita mentale della squadra e la progressiva costruzione di un’identità precisa.
La vittoria assume un valore ancora maggiore perché arrivata in rimonta. Il Bologna era andato subito in svantaggio, ma non ha perso equilibrio e ha continuato ad attaccare fino a ribaltare il risultato.
Skorupski decisivo sul rigore di Cutrone
Uno dei principali protagonisti della giornata è stato Skorupski. Nel finale il portiere polacco ha respinto il rigore di Cutrone, evitando il pareggio del Monza.
Palladino ha ricordato le difficoltà attraversate dal giocatore nel primo periodo della stagione e ha definito la parata una soddisfazione meritata. «Oggi ci ha salvato», ha sintetizzato l’allenatore, evidenziando il peso dell’intervento effettuato sotto la curva rossoblù.
Il rigore parato ha permesso al Bologna di conservare il vantaggio costruito con le reti di Pobega e Bernardeschi e di festeggiare finalmente una vittoria davanti al proprio pubblico.
Palladino elogia Odgaard: «È stato il migliore»
Parole importanti sono arrivate anche per Jens Odgaard, utilizzato come riferimento centrale dell’attacco. Pur non essendo una prima punta di ruolo, il danese ha garantito disponibilità, sacrificio e qualità nel collegare i reparti.
Secondo Palladino, Odgaard è stato il migliore in campo. L’attaccante ha aiutato la squadra sia nella costruzione della manovra sia nel lavoro senza palla, diventando un punto di riferimento per i compagni.
Al giocatore è mancato soltanto il gol, ma la sua prestazione ha confermato la possibilità di impiegarlo con continuità in quella posizione.
Orsolini, Dovbyk e le scelte di Palladino
Nel post partita, Palladino ha spiegato anche il mancato ingresso di Riccardo Orsolini. L’esterno era rientrato in gruppo soltanto durante la settimana e aveva svolto un solo allenamento completo.
L’allenatore aveva inizialmente pensato di concedergli alcuni minuti, ma nel finale ha preferito inserire una punta più fisica come Dovbyk. Una scelta legata alle caratteristiche assunte dalla partita e alla necessità di avere maggiore peso offensivo.
Palladino si è detto soddisfatto dell’ingresso di Dovbyk, che ha offerto risposte positive e aiutato la squadra nella gestione degli ultimi minuti.
Meritocrazia e competizione nel nuovo Bologna
Il tecnico ha poi chiarito i principi sui quali sta costruendo il suo Bologna. L’obiettivo è creare una competizione sana all’interno del gruppo, offrendo opportunità a chi dimostra di meritarle durante gli allenamenti.
Palladino ha rivendicato la responsabilità delle proprie decisioni, ammettendo la possibilità di sbagliare ma chiedendo a tutti i giocatori di farsi trovare pronti. Il messaggio resta improntato all’equilibrio: il Bologna non era una squadra senza qualità prima della serie positiva e, come ha ricordato il tecnico, «non siamo diventati fenomeni oggi».
La priorità consiste nel consolidare una mentalità riconoscibile e un’identità di gioco sempre più chiara.
La festa sotto la curva del Dall’Ara
Al termine dell’incontro, Palladino ha partecipato alla festa della squadra sotto la curva. Un momento che l’allenatore aspettava dal suo arrivo sulla panchina rossoblù e che ha voluto condividere con giocatori, collaboratori e membri dello staff.
«Il Bologna è di tutti», ha affermato il tecnico, sottolineando il contributo delle persone che lavorano quotidianamente per la società.
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Bologna 2-1 Monza, la cronaca della partita
Pobega e Bernardeschi consegnano i 3 punti al Bologna ribaltando il gol di Varela. Skorupski decisivo parando un rigore sul 2 a 1.
Terza vittoria consecutiva per il Bologna che sale a 14 punti in campionato e sfata il tabù Dall’Ara, stadio che non vedeva vincere i padroni di casa da aprile dello scorso campionato. I Felsinei riescono a vincere anche una gara impostata sul gioco duro, fatto di contrasti e strattoni, proposto da Juric, non senza qualche polemica sull’arbitraggio di Zanotti. Palladino conquista 13 punti in 6 partite invertendo completamente la tendenza di inizio stagione.
Bologna e Monza, il primo tempo
Al 4 minuto subito un episodio chiave: intervento falloso di Theate all’interno della propria area su Dani Mota, imbeccato da Zeballos. Dagli undici metri Varela non trema, piattone destro ad aprire e portiere spiazzato per il vantaggio brianzolo.
Dieci minuti più tardi grande chance per Odgaard che si presenta a tu per tu con Törnqvist e lascia partire un sinistro violento; decisiva la respinta con una mano del portiere del Monza a sventare il pericolo, poi Bernardeschi non tira subito e viene recuperato. Il pareggio del Bologna arriva al 33esimo con Pobega che impatta al volo di collo pieno un perfetto cross a uscire col mancino disegnato da Miranda, fulminando l’estremo difensore. Prima dell’intervallo un’altra occasione per i Rossoblù, diagonale tesa al centro proposta da Bernardeschi, Ferguson anticipa Lucchesi e prova la deviazione ravvicinata, ma Törnqvist si oppone bloccando il pallone.
Il secondo tempo
Scoccata la prima ora di gioco, arriva il secondo rigore della gara, ma per il Bologna. Evidente trattenuta in area di Lucchesi ai danni di Theate, che induce il direttore di gara a indicare nuovamente il dischetto. Esecuzione di Bernardeschi che riesce a battere il portiere lombardo e porta in vantaggio i suoi.
Poche occasioni nel quarto d’ora successivo, ma l’arbitro Zanotti viene richiamato al VAR e dopo un lungo check assegna il penalty al Monza: tocco con il braccio nell’area bolognese sugli sviluppi di un traversone dalla sinistra di Robinson. L’arbitro sanziona il fallo di mano di Zortea e assegna il penalty, ma un grandissimo intervento di Skorupski, che intuisce le intenzioni di Cutrone, disinnesca il destro piazzato dal dischetto. Un’altra parata decisiva nel recupero blinda il risultato finale sul 2 a 1.
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