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Basket, la Virtus esce sconfitta contro Milano

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Crolla la Virtus a Sesto, sconfitta nel duecentesimo Derby d’Italia con il punteggio finale di 74-63.

 Due giorni fatali per la Virtus Olidata Bologna. Dopo la caduta in Eurolega, le Vu Nere vedono cancellata anche l’imbattibilità esterna. Il match, valido per l’undicesima giornata LBA, si è tinto di biancorosso, consegnando all’Olimpia un successo di grande importanza per la classifica. Con questo passo falso, la squadra di coach Dusko Ivanovic perde la testa solitaria della classifica, ora occupata in solitudine da Brescia.

Il Crollo Virtus nel Secondo Tempo

La Virtus ha mostrato due volti distinti: combattiva e determinata nella prima metà, e in un prolungato blackout offensivo nella ripresa.

La partita era iniziata in salita per Bologna. L’EA7, spinta dal suo pubblico, aveva piazzato subito un parziale significativo nel primo quarto (21-11), approfittando anche delle difficoltà offensive delle Vu Nere, che faticavano a trovare fluidità e concedevano troppo a rimbalzo offensivo. Tuttavia, nel secondo periodo, la reazione virtussina era stata veemente: trascinata da un accesso Carsen Edwards (11 punti nel quarto) e dalla mano morbida di Smailagic, Bologna ricuciva lo strappo, raggiungendo una perfetta parità all’intervallo lungo: 35-35.

Il momento cruciale della gara si è verificato a inizio ripresa. Dopo aver trovato il massimo vantaggio sul +7 (38-45) grazie a due triple di Vildoza, l’inerzia è stata violentemente ribaltata da un episodio chiave: un pallone superficiale di Vildoza ha portato a un fallo antisportivo di Jallow.

Da quel momento, l’Armani Milano, galvanizzata, ha ritrovato energia grazie all’ottimo Armoni Brooks, che ha letteralmente dominato il campo. Milano ha messo a segno un devastante parziale di 17-2, capovolgendo il risultato e trasformando il 38-45 in un incolmabile 66-54.

La Difesa Olimpia e la Sterilità Virtussina

Nel momento decisivo, tra il 23′ e il 35′ minuto, la Virtus è letteralmente sparita dal campo, producendo appena 9 punti in 12 minuti. L’attacco bianconero ha perso lucidità, affidandosi troppo a soluzioni individuali e mostrando carenze nel passaggio della palla (solo 12 assist totali e un basso 41% da due). I campioni dell’Olimpia hanno sigillato il successo grazie a una disciplina difensiva ferrea (Guduric e Shields), chiudendo ogni spazio.

Sul lato offensivo milanese, Brooks ha vinto nettamente il duello contro Edwards, tenendo la Virtus quasi 30 punti sotto la sua media stagionale in trasferta. Edwards in particolare ha litigato con il canestro per tutta la ripresa, chiudendo con un deficitario 4/20 al tiro.

L’MVP del match è senza dubbio l’ala piccola milanese Armoni Brooks, autore di 23 punti che hanno guidato l’Olimpia nei momenti chiave. Ottimi anche i contributi di Zach LeDay (14 punti) e Shields (12).

Per la Virtus, i migliori marcatori sono stati gli esterni: Luca Vildoza top scorer di squadra con 13 punti, seguito da Smailagic a quota 12 e Carsen Edwards a 11. Purtroppo, la difficoltà nel contrastare il gioco interno milanese, dove Nebo si è rivelato insolvibile per i lunghi bolognesi, e la scarsa lucidità nel momento decisivo sono risultate fatali.

La sconfitta permette a Milano di accorciare in classifica, rendendo la corsa al vertice ancora più avvincente in vista del prossimo turno, che vedrà la Virtus ospitare proprio la capolista solitaria Brescia.

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Bologna, Piccoli punta il Parma: Palladino aspetta rinforzi

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Piccoli Bologna

Roberto Piccoli prova a recuperare per la trasferta contro il Parma. È questa la novità sul fronte degli infortunati del Bologna riportata oggi, lunedì 2 novembre, da CalcioBologna, sulla base delle informazioni del Corriere dello Sport. Per Raffaele Palladino, il possibile rientro dell’attaccante rappresenterebbe un’opzione in più nella preparazione del derby.

Piccoli verso il Parma: attesa per la ripresa

Il recupero di Piccoli resta da verificare. Secondo la ricostruzione del quotidiano, l’attaccante potrebbe tornare a disposizione già per il prossimo impegno, ma saranno le valutazioni dello staff alla ripresa a chiarire le possibilità di convocazione.

Il passaggio decisivo sarà quindi il ritorno al lavoro: prima di considerare conclusa l’assenza, serviranno indicazioni positive dal campo.

Bologna infortunati: più difficile il rientro di Enem

La situazione di Jay Enem appare più complicata. L’attaccante è alle prese con una tendinopatia e il ritorno in gruppo nei prossimi giorni viene indicato come meno probabile. Restano lunghi anche i tempi per Emil Holm

Martedì il ritorno a Casteldebole

Il Bologna riprenderà gli allenamenti martedì 3 novembre al centro tecnico Niccolò Galli, dopo i due giorni di riposo concessi in seguito alla vittoria contro il Monza. Il programma è stato comunicato dal club sul proprio sito ufficiale.

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Bologna, Italiano racconta l’addio: dalle richieste estere al Besiktas

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Calciomercato Bologna, Italiano

Vincenzo Italiano, ora al Besiktas, torna a parlare del dopo Bologna. Nell’intervista a Sky Calcio Unplugged,  l’ex allenatore rossoblù ha raccontato i contatti che lo hanno portato a scegliere un’esperienza all’estero. 

Italiano e il dopo Bologna: i colloqui con i club esteri

Il tecnico ha spiegato di aver ricevuto diverse richieste subito dopo la conclusione del rapporto con il Bologna. Tra gli interlocutori, società di Premier League, Benfica e Besiktas.

A convincerlo sono stati soprattutto i progetti presentati dai dirigenti: programmi articolati su più stagioni, con obiettivi e tempi di crescita definiti. Un confronto che, nel suo racconto, ha favorito la decisione di mettersi alla prova fuori dall’Italia.

Lazio-Bologna

L’URLO DI VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il rapporto con De Laurentiis e l’obiettivo in Turchia

Italiano ha parlato anche della stima reciproca con Aurelio De Laurentiis, descrivendo un interesse mai trasformato in una collaborazione.

Il suo presente resta il Besiktas, con un’ambizione dichiarata: conquistare il campionato turco.

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Bologna-Monza, Palladino: “Grande Fame”

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Il Bologna torna a vincere al Renato Dall’Ara e lo fa al termine di una partita combattuta. Dopo il successo per 2-1 contro il Monza, Raffaele Palladino ha elogiato la reazione e lo spirito dei rossoblù, capaci di rimontare l’iniziale svantaggio firmato da Varela.

Pobega ha riportato la gara in equilibrio con una conclusione al volo, mentre Bernardeschi ha realizzato su rigore la rete del sorpasso. Nel finale è stato decisivo Lukasz Skorupski, che ha neutralizzato il penalty calciato da Cutrone e difeso i tre punti. Per il Bologna si tratta della terza vittoria consecutiva e del primo successo casalingo dopo sei mesi. Fonte: Sky Sport

 Bologna-Monza, Palladino: «Abbiamo mostrato grande fame»

In conferenza stampa, Palladino ha descritto quella del Dall’Ara come una partita sporca, condizionata da numerose interruzioni e da una gestione arbitrale che ha provocato le proteste di entrambe le squadre.

Il tecnico ha però sottolineato la capacità del Bologna di adattarsi a una gara complicata, mettendo in campo carattere, energia e voglia di vincere. Un atteggiamento che conferma la crescita mentale della squadra e la progressiva costruzione di un’identità precisa.

La vittoria assume un valore ancora maggiore perché arrivata in rimonta. Il Bologna era andato subito in svantaggio, ma non ha perso equilibrio e ha continuato ad attaccare fino a ribaltare il risultato.

Skorupski decisivo sul rigore di Cutrone

Uno dei principali protagonisti della giornata è stato Skorupski. Nel finale il portiere polacco ha respinto il rigore di Cutrone, evitando il pareggio del Monza.

Palladino ha ricordato le difficoltà attraversate dal giocatore nel primo periodo della stagione e ha definito la parata una soddisfazione meritata. «Oggi ci ha salvato», ha sintetizzato l’allenatore, evidenziando il peso dell’intervento effettuato sotto la curva rossoblù.

Il rigore parato ha permesso al Bologna di conservare il vantaggio costruito con le reti di Pobega e Bernardeschi e di festeggiare finalmente una vittoria davanti al proprio pubblico.

Palladino elogia Odgaard: «È stato il migliore»

Parole importanti sono arrivate anche per Jens Odgaard, utilizzato come riferimento centrale dell’attacco. Pur non essendo una prima punta di ruolo, il danese ha garantito disponibilità, sacrificio e qualità nel collegare i reparti.

Secondo Palladino, Odgaard è stato il migliore in campo. L’attaccante ha aiutato la squadra sia nella costruzione della manovra sia nel lavoro senza palla, diventando un punto di riferimento per i compagni.

Al giocatore è mancato soltanto il gol, ma la sua prestazione ha confermato la possibilità di impiegarlo con continuità in quella posizione.

Orsolini, Dovbyk e le scelte di Palladino

Nel post partita, Palladino ha spiegato anche il mancato ingresso di Riccardo Orsolini. L’esterno era rientrato in gruppo soltanto durante la settimana e aveva svolto un solo allenamento completo.

L’allenatore aveva inizialmente pensato di concedergli alcuni minuti, ma nel finale ha preferito inserire una punta più fisica come Dovbyk. Una scelta legata alle caratteristiche assunte dalla partita e alla necessità di avere maggiore peso offensivo.

Palladino si è detto soddisfatto dell’ingresso di Dovbyk, che ha offerto risposte positive e aiutato la squadra nella gestione degli ultimi minuti.

Meritocrazia e competizione nel nuovo Bologna

Il tecnico ha poi chiarito i principi sui quali sta costruendo il suo Bologna. L’obiettivo è creare una competizione sana all’interno del gruppo, offrendo opportunità a chi dimostra di meritarle durante gli allenamenti.

Palladino ha rivendicato la responsabilità delle proprie decisioni, ammettendo la possibilità di sbagliare ma chiedendo a tutti i giocatori di farsi trovare pronti. Il messaggio resta improntato all’equilibrio: il Bologna non era una squadra senza qualità prima della serie positiva e, come ha ricordato il tecnico, «non siamo diventati fenomeni oggi».

La priorità consiste nel consolidare una mentalità riconoscibile e un’identità di gioco sempre più chiara.

La festa sotto la curva del Dall’Ara

Al termine dell’incontro, Palladino ha partecipato alla festa della squadra sotto la curva. Un momento che l’allenatore aspettava dal suo arrivo sulla panchina rossoblù e che ha voluto condividere con giocatori, collaboratori e membri dello staff.

«Il Bologna è di tutti», ha affermato il tecnico, sottolineando il contributo delle persone che lavorano quotidianamente per la società.

 

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