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Basket, vittoria di sofferenza per la Virtus
La Virtus Bologna incamera un’altra vittoria preziosa in trasferta, la seconda consecutiva dopo Trento, superando l’ostacolo Openjobmetis Varese con il punteggio finale di 77-83.
Nonostante il risultato positivo, la prestazione delle Vu nere è stata tutt’altro che scintillante, ma il carattere e la freddezza nei momenti cruciali hanno fatto la differenza. Un successo “brutto, sporco e cattivo”, ma fondamentale in vista degli impegni ravvicinati di Eurolega.
Avvio a trazione Biancorossa, poi la reazione Virtus
La gara si è rivelata estremamente ostica, soprattutto per le notevoli difficoltà a rimbalzo (ben 18 offensivi concessi) e una serata da dimenticare nel tiro da tre punti per gran parte del match, con un desolante 5/26 iniziale. Varese, pur commettendo un’enorme quantità di errori (23 palle perse), è rimasta costantemente in scia, trascinata dalla vena realizzativa di Alviti e dal dinamismo di Librizzi.
I Bianconeri di Bologna hanno saputo però trovare i risolutori giusti nell’infuocato finale: la tripla pesantissima di Edwards (15 punti totali) ha dato la svolta, supportato da un eccellente Vildoza (9 assist e 5 recuperi) e un concreto Niang (17 punti). Dopo una lunga astinenza, proprio nell’ultimo quarto, la mano dei bolognesi non ha tremato, sigillando il successo con tre triple decisive negli istanti conclusivi.
La cronaca della partita è stata un susseguirsi di parziali e contro-parziali. Il primo quarto è stato segnato da un’iniziale accelerazione Virtus (8-0), subito ribaltata da un veemente 12-0 varesino, spinto dai canestri di Alviti (16 punti, 4/4 da tre) e dalla concretezza di Nkamhoua (17 punti e 7 rimbalzi), chiudendo avanti 23-16.
Nel secondo periodo, le Vu Nere hanno innalzato l’intensità difensiva, recuperando in un amen a suon di recuperi e contropiedi. Vildoza ha orchestrato il break di 13-0 che ha ribaltato la contesa sul 23-27. Nonostante Varese perdesse palla a un ritmo incessante (13 a metà), è rimasta a contatto grazie al solo Alviti, raggiungendo l’intervallo lungo sul 35-39.
Equilibrio fino all’ultimo respiro
Il terzo periodo ha visto il ritmo rallentare e l’equilibrio regnare sovrano. Varese ha agganciato la parità a quota 45, spinta da un ispirato Iroegbu (17 punti e 5 assist) e da Librizzi (10 punti e 5 assist). Nonostante le risposte di Diouf e le ottime difese di Pajola, i padroni di casa sono riusciti a chiudere il 30° minuto in vantaggio, seppur di misura: 54-53.
L’ultimo quarto è stato una vera e propria volata al cardiopalma. La partita, complicatissima, è stata gestita con maggiore freddezza dalla Virtus. Vildoza e un eccellente Jallow (17 punti, 7/8 al tiro) si sono caricati la squadra sulle spalle. Il momento clou è arrivato con la difficilissima tripla di Edwards per il sorpasso. Poi la sinergia Vildoza-Niang ha portato al +3 (70-73), e un decisivo recupero difensivo di Niang che ha firmato il +5 con un fallo subito. La tripla della staffa di Alston (10 punti) ha infine messo il sigillo sul 77-83.
Nonostante il rammarico per aver lottato alla pari fino alla fine, per l’Openjobmetis Varese la sconfitta arriva dopo una prova generosa, ma è la maggiore profondità e concretezza della Virtus a emergere nei momenti cruciali del finale.
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Bologna, Piccoli punta il Parma: Palladino aspetta rinforzi
Roberto Piccoli prova a recuperare per la trasferta contro il Parma. È questa la novità sul fronte degli infortunati del Bologna riportata oggi, lunedì 2 novembre, da CalcioBologna, sulla base delle informazioni del Corriere dello Sport. Per Raffaele Palladino, il possibile rientro dell’attaccante rappresenterebbe un’opzione in più nella preparazione del derby.
Piccoli verso il Parma: attesa per la ripresa
Il recupero di Piccoli resta da verificare. Secondo la ricostruzione del quotidiano, l’attaccante potrebbe tornare a disposizione già per il prossimo impegno, ma saranno le valutazioni dello staff alla ripresa a chiarire le possibilità di convocazione.
Il passaggio decisivo sarà quindi il ritorno al lavoro: prima di considerare conclusa l’assenza, serviranno indicazioni positive dal campo.

Bologna infortunati: più difficile il rientro di Enem
La situazione di Jay Enem appare più complicata. L’attaccante è alle prese con una tendinopatia e il ritorno in gruppo nei prossimi giorni viene indicato come meno probabile. Restano lunghi anche i tempi per Emil Holm
Martedì il ritorno a Casteldebole
Il Bologna riprenderà gli allenamenti martedì 3 novembre al centro tecnico Niccolò Galli, dopo i due giorni di riposo concessi in seguito alla vittoria contro il Monza. Il programma è stato comunicato dal club sul proprio sito ufficiale.
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Bologna, Italiano racconta l’addio: dalle richieste estere al Besiktas
Vincenzo Italiano, ora al Besiktas, torna a parlare del dopo Bologna. Nell’intervista a Sky Calcio Unplugged, l’ex allenatore rossoblù ha raccontato i contatti che lo hanno portato a scegliere un’esperienza all’estero.
Italiano e il dopo Bologna: i colloqui con i club esteri
Il tecnico ha spiegato di aver ricevuto diverse richieste subito dopo la conclusione del rapporto con il Bologna. Tra gli interlocutori, società di Premier League, Benfica e Besiktas.
A convincerlo sono stati soprattutto i progetti presentati dai dirigenti: programmi articolati su più stagioni, con obiettivi e tempi di crescita definiti. Un confronto che, nel suo racconto, ha favorito la decisione di mettersi alla prova fuori dall’Italia.

L’URLO DI VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il rapporto con De Laurentiis e l’obiettivo in Turchia
Italiano ha parlato anche della stima reciproca con Aurelio De Laurentiis, descrivendo un interesse mai trasformato in una collaborazione.
Il suo presente resta il Besiktas, con un’ambizione dichiarata: conquistare il campionato turco.
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Bologna-Monza, Palladino: “Grande Fame”
Il Bologna torna a vincere al Renato Dall’Ara e lo fa al termine di una partita combattuta. Dopo il successo per 2-1 contro il Monza, Raffaele Palladino ha elogiato la reazione e lo spirito dei rossoblù, capaci di rimontare l’iniziale svantaggio firmato da Varela.
Pobega ha riportato la gara in equilibrio con una conclusione al volo, mentre Bernardeschi ha realizzato su rigore la rete del sorpasso. Nel finale è stato decisivo Lukasz Skorupski, che ha neutralizzato il penalty calciato da Cutrone e difeso i tre punti. Per il Bologna si tratta della terza vittoria consecutiva e del primo successo casalingo dopo sei mesi. Fonte: Sky Sport
Bologna-Monza, Palladino: «Abbiamo mostrato grande fame»
In conferenza stampa, Palladino ha descritto quella del Dall’Ara come una partita sporca, condizionata da numerose interruzioni e da una gestione arbitrale che ha provocato le proteste di entrambe le squadre.
Il tecnico ha però sottolineato la capacità del Bologna di adattarsi a una gara complicata, mettendo in campo carattere, energia e voglia di vincere. Un atteggiamento che conferma la crescita mentale della squadra e la progressiva costruzione di un’identità precisa.
La vittoria assume un valore ancora maggiore perché arrivata in rimonta. Il Bologna era andato subito in svantaggio, ma non ha perso equilibrio e ha continuato ad attaccare fino a ribaltare il risultato.
Skorupski decisivo sul rigore di Cutrone
Uno dei principali protagonisti della giornata è stato Skorupski. Nel finale il portiere polacco ha respinto il rigore di Cutrone, evitando il pareggio del Monza.
Palladino ha ricordato le difficoltà attraversate dal giocatore nel primo periodo della stagione e ha definito la parata una soddisfazione meritata. «Oggi ci ha salvato», ha sintetizzato l’allenatore, evidenziando il peso dell’intervento effettuato sotto la curva rossoblù.
Il rigore parato ha permesso al Bologna di conservare il vantaggio costruito con le reti di Pobega e Bernardeschi e di festeggiare finalmente una vittoria davanti al proprio pubblico.
Palladino elogia Odgaard: «È stato il migliore»
Parole importanti sono arrivate anche per Jens Odgaard, utilizzato come riferimento centrale dell’attacco. Pur non essendo una prima punta di ruolo, il danese ha garantito disponibilità, sacrificio e qualità nel collegare i reparti.
Secondo Palladino, Odgaard è stato il migliore in campo. L’attaccante ha aiutato la squadra sia nella costruzione della manovra sia nel lavoro senza palla, diventando un punto di riferimento per i compagni.
Al giocatore è mancato soltanto il gol, ma la sua prestazione ha confermato la possibilità di impiegarlo con continuità in quella posizione.
Orsolini, Dovbyk e le scelte di Palladino
Nel post partita, Palladino ha spiegato anche il mancato ingresso di Riccardo Orsolini. L’esterno era rientrato in gruppo soltanto durante la settimana e aveva svolto un solo allenamento completo.
L’allenatore aveva inizialmente pensato di concedergli alcuni minuti, ma nel finale ha preferito inserire una punta più fisica come Dovbyk. Una scelta legata alle caratteristiche assunte dalla partita e alla necessità di avere maggiore peso offensivo.
Palladino si è detto soddisfatto dell’ingresso di Dovbyk, che ha offerto risposte positive e aiutato la squadra nella gestione degli ultimi minuti.
Meritocrazia e competizione nel nuovo Bologna
Il tecnico ha poi chiarito i principi sui quali sta costruendo il suo Bologna. L’obiettivo è creare una competizione sana all’interno del gruppo, offrendo opportunità a chi dimostra di meritarle durante gli allenamenti.
Palladino ha rivendicato la responsabilità delle proprie decisioni, ammettendo la possibilità di sbagliare ma chiedendo a tutti i giocatori di farsi trovare pronti. Il messaggio resta improntato all’equilibrio: il Bologna non era una squadra senza qualità prima della serie positiva e, come ha ricordato il tecnico, «non siamo diventati fenomeni oggi».
La priorità consiste nel consolidare una mentalità riconoscibile e un’identità di gioco sempre più chiara.
La festa sotto la curva del Dall’Ara
Al termine dell’incontro, Palladino ha partecipato alla festa della squadra sotto la curva. Un momento che l’allenatore aspettava dal suo arrivo sulla panchina rossoblù e che ha voluto condividere con giocatori, collaboratori e membri dello staff.
«Il Bologna è di tutti», ha affermato il tecnico, sottolineando il contributo delle persone che lavorano quotidianamente per la società.
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