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Basket, la Virtus torna alla vittoria contro Trento
Prestazione offensiva debordante (57 nel solo primo tempo) per la Virtus. Rivitalizzato Vildoza (12 punti, 7 assist) e super Morgan.
Le Vu Nere hanno spazzato via la crisi post-Eurolega con un’autentica dimostrazione di forza offensiva, espugnando il campo della Dolomiti Energia con un roboante 83-102, trasformando quella che poteva essere una classica “partita trappola” in una festa a cielo aperto, nonostante il tour de force di cinque trasferte consecutive. Il risultato finale, con 102 punti a referto (seconda miglior performance stagionale), è stato il frutto di un primo tempo semplicemente spaziale, chiuso a quota 57.
Trento Affonda sotto i Tiri della Virtus
La chiave di volta è stata una precisione balistica irreale dall’arco: un impressionante 14/27 finale (52%) che ha polverizzato la finora granitica difesa trentina (la migliore del campionato). L’uomo copertina della serata è senza dubbio Luca Vildoza. L’argentino, al centro dei recenti dibattiti, ha risposto con una prova da vero condottiero: 12 punti tutti nel primo tempo e, nella ripresa, una regia illuminata, dispensando assist di altissimo quoziente cestistico.
L’Aquila, arrivata al match come un fortino difensivo, non ha avuto armi per contenere la versatilità dei bolognesi, costretti a coprire un campo allargato e sfruttato in ogni situazione. Mentre Vildoza creava, Derrick Alston rispondeva con triple pesantissime e Momo Diouf mostrava un repertorio offensivo in continua evoluzione.
L’Allungo del Secondo Quarto e il Dominio di Morgan
Coach Ivanovic ha sorpreso tutti inserendo Vildoza nello starting five, una mossa che ha acceso subito i ritmi. Il primo quarto è stato un testa a testa (24-26), con Bayehe protagonista per i padroni di casa. Ma è nel secondo periodo che la Virtus ha piazzato la zampata decisiva. Grazie alla profondità delle rotazioni e alla qualità, l’Olidata ha continuato a tenere l’acceleratore premuto. Ancora Vildoza ha firmato il primo +8, prima che l’ex della serata, Saliou Niang (13 punti e 5 rimbalzi, protagonista del duello in famiglia con il fratello Cheickh), ampliasse il divario. Le triple di Edwards e Jallow hanno portato il punteggio al 43-57 di metà gara, un parziale da 31 punti che ha di fatto chiuso i conti.
Nella ripresa, il testimone è passato ai “carichi pesanti”. Carsen Edwards (15 punti) ha acceso il turbo sulle sue possenti gambe, ma il vero mattatore dell’ultimo periodo è stato Matt Morgan. Dopo un primo tempo quieto, l’esterno ha infilato tutti i suoi 17 punti dopo l’intervallo lungo, con un parziale personale di 11 punti consecutivi in apertura di quarto periodo, dando la spallata definitiva alla gara.
Trento Fatica e Crolla
La Dolomiti Energia ha pagato una serata di basse percentuali, specialmente dall’arco (solo 8/28). I fari del roster, Jones (1/8 dal campo) e Stewart (11 punti con 4/10), sono stati disinnescati dall’intensità difensiva in crescendo della Virtus. Si sono salvati il roccioso Jakimovski (12) e l’energia di Bayehe (13) e del sempiterno Forray (10), ma è stato troppo poco per reggere l’urto di una Virtus a tratti ingiocabile in attacco.
La vittoria è fondamentale, non solo per i due punti, ma per il morale, ritrovato dopo gli insuccessi in Eurolega. La Virtus ha ritrovato la sua vena offensiva più brillante, come testimoniato dai ben sei uomini in doppia cifra (Morgan top scorer con 17, Edwards, Vildoza, Diouf, Alston e Niang). Un successo schiacciante, senza storia, che lancia un segnale chiaro al campionato.
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Orsolini in gruppo, il report di Casteldebole
Riccardo Orsolini stringerà i denti e proverà a sedersi perlomeno in panchina nel match di sabato.
L’attenzione dei media è ovviamente focalizzata sulla conferenza stampa di Palladino, il nuovo coach rossoblù che ha spodestato Domenico Tedesco dopo appena 4 giornate di campionato. Tuttavia, sabato prossimo si gioca alle ore 15 e ai Felsinei servono punti per aggiustare una classifica non tanto rosea.
Orsolini e Happonen, la situazione infortuni
Prosegue la marcia d’avvicinamento al match di Torino per i ragazzi guidati da mister Palladino, impegnati oggi in un doppio allenamento. La prima parte della giornata ha visto la squadra focalizzata su attivazione motoria ed esercitazioni tecniche nello stretto; la seconda sessione è stata invece interamente incentrata sulle linee tattiche. Buone notizie dall’infermeria: Happonen e Orsolini sono rientrati regolarmente in squadra, mentre Dovbyk ha proseguito con una seduta differenziata. In particolare, il numero 7 del Bologna è stato assente dal match contro l’Atalanta e ha sicuramente voglia di entrare col piglio giusto per fare la differenza.
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Lo Staff Raffaele Palladino: tutti i collaboratori al Bologna
Lo Staff Raffaele Palladino è stato ufficializzato dal Bologna FC dopo l’arrivo del nuovo allenatore sulla panchina rossoblù. Il club ha comunicato tutti i componenti che affiancheranno il tecnico nel nuovo percorso a Casteldebole.
Palladino ha firmato con il Bologna un contratto valido fino al 30 giugno 2029. Il tecnico ha già diretto il primo allenamento insieme ai suoi collaboratori, dando il via alla nuova fase tecnica della squadra.
Staff Raffaele Palladino: Citterio vice, Peluso collaboratore
Il ruolo di vice allenatore è stato affidato a Stefano Citterio, mentre Federico Peluso sarà il collaboratore tecnico di Palladino.
Lo staff dedicato ai portieri comprende invece Giorgio Bianchi e Andrea Sentimenti, entrambi indicati dal Bologna come allenatori dei portieri.
Questa la prima parte dello staff tecnico:
- Stefano Citterio – vice allenatore
- Federico Peluso – collaboratore tecnico
- Giorgio Bianchi – allenatore portieri
- Andrea Sentimenti – allenatore portieri
Cinque preparatori atletici nello staff del Bologna
Particolarmente numeroso il gruppo dedicato alla preparazione atletica. Il Bologna ha infatti inserito cinque preparatori atletici nello staff della prima squadra.
Saranno:
- Fabio Corabi
- Nicola Riva
- Paolo Aiello
- Nicolò Prandelli
- Francesco Granato
Un gruppo ampio che accompagnerà il lavoro quotidiano di Palladino e della squadra durante allenamenti e partite.
Già nella prima seduta del nuovo corso il Bologna ha svolto attivazione atletica, esercitazioni tecnico-tattiche e partitella.
Quattro match analyst con Palladino
Importante anche il settore dedicato all’analisi delle partite. Nello staff sono presenti quattro match analyst, che completeranno il gruppo di lavoro del nuovo allenatore.
Il Bologna ha ufficializzato:
- Mattia Casella
- Andrea Ramponi
- Alfonso Lobascio
- Marco Onnivello
In totale sono quindi 13 i collaboratori indicati dal club nello staff tecnico che accompagnerà Palladino.
Per il Bologna comincia così una nuova fase dopo il cambio in panchina. Palladino potrà contare fin dall’inizio su una struttura composta da vice allenatore, collaboratore tecnico, preparatori dei portieri, preparatori atletici e analisti.
Lo Staff Raffaele Palladino è dunque già operativo a Casteldebole, con il nuovo tecnico chiamato a preparare i prossimi impegni della formazione rossoblù.
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Bologna, ufficiale Palladino: è il nuovo allenatore rossoblù
Ora è ufficiale: Raffaele Palladino è il nuovo allenatore del Bologna. La società rossoblù ha comunicato il cambio in panchina, annunciando contemporaneamente l’esonero di Domenico Tedesco e l’arrivo dell’ex tecnico di Monza, Fiorentina e Atalanta.
Una decisione arrivata dopo un avvio di stagione complicato per la formazione emiliana e che apre immediatamente un nuovo ciclo tecnico.
Palladino firma fino al 2029
Il Bologna ha scelto di puntare con decisione su Palladino, facendogli sottoscrivere un contratto fino al 30 giugno 2029.
Il nuovo allenatore è già pronto a prendere contatto con la squadra: il suo primo allenamento è previsto oggi alle ore 16 al centro tecnico Niccolò Galli.
Nel comunicato ufficiale il club ha inoltre ringraziato Domenico Tedesco per il lavoro svolto, augurando al tecnico e al suo staff le migliori fortune professionali.
Domani la presentazione ufficiale
Per Palladino inizierà quindi immediatamente il lavoro sul campo. La società ha comunicato anche che domani si terrà la presentazione ufficiale del nuovo allenatore, occasione nella quale il tecnico potrà illustrare le prime idee per il suo Bologna.
Classe 1984, Palladino ha iniziato la carriera da allenatore nel settore giovanile del Monza, prima di essere promosso alla guida della prima squadra nel settembre 2022. Da lì è iniziato il suo percorso ad alto livello.
Il Bologna punta ora sulla sua filosofia di gioco per provare a cambiare passo rapidamente. Il primo obiettivo sarà conoscere la rosa e preparare immediatamente i prossimi impegni ufficiali.
La nuova era rossoblù è dunque cominciata: Raffaele Palladino è ufficialmente il nuovo allenatore del Bologna.
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