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Bologna-Lazio, statistiche e curiosità: tutti i numeri della sfida del Dall’Ara
Bologna-Lazio non sarà soltanto la prima partita del nuovo campionato, ma anche una sfida ricca di storia, statistiche e curiosità. Il report pubblicato dal Bologna offre diversi numeri interessanti sull’incontro valido per la prima giornata della Serie A 2026/27.
I precedenti raccontano di un confronto che, soprattutto in Emilia, ha spesso sorriso ai rossoblù. Sarà inoltre una partita particolare per le due panchine, con Domenico Tedesco pronto all’esordio assoluto in Serie A e Gennaro Gattuso nuovamente protagonista nel massimo campionato italiano dopo oltre cinque anni.
Bologna-Lazio, i precedenti al Dall’Ara
Sono 81 i precedenti ufficiali tra Bologna e Lazio disputati in Emilia. Il bilancio vede nettamente avanti i rossoblù con 44 vittorie, contro 20 pareggi e 17 successi della formazione capitolina.
Il dato dimostra quanto storicamente il fattore campo abbia avuto un peso importante in questa sfida. L’ultimo successo casalingo del Bologna indicato dal report è il clamoroso 5-0 della stagione 2024/25, mentre la Lazio è riuscita successivamente a imporsi per 2-0 nel campionato 2025/26.
Allargando il discorso esclusivamente agli incontri disputati in Serie A, indipendentemente dal campo, il bilancio complessivo riportato nel documento conta 49 vittorie del Bologna, 39 pareggi e 56 successi della Lazio. Numeri che descrivono quindi un confronto molto più equilibrato rispetto a quello delle sole partite giocate a Bologna.

ALESSIO ROMAGNOLI E FEDERICO BERNARDESCHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Una prima giornata dal sapore storico
Bologna-Lazio alla prima giornata di Serie A non rappresenta una novità. Quella del 2026/27 sarà infatti la settima volta nella storia in cui le due squadre si affrontano all’esordio in campionato.
Nei sei precedenti si contano tre vittorie della Lazio, ottenute nel 1929, nel 2015 e nella stagione 2022/23, due successi del Bologna, arrivati nel 1960/61 e nel 1996/97, e un pareggio nella stagione 1959/60.
Una curiosità porta direttamente alle origini della Serie A moderna: il primo di questi confronti risale infatti al 1929, nella giornata inaugurale della prima Serie A a girone unico. In quell’occasione fu la Lazio a vincere 3-0 a Roma.
Bologna, quattro stagioni consecutive nella parte sinistra della classifica
Il Bologna arriva alla nuova stagione dopo aver consolidato la propria presenza nelle zone più importanti della Serie A. Secondo le statistiche riportate nel documento, la squadra rossoblù ha terminato il campionato nella colonna di sinistra della classifica per quattro stagioni consecutive.
Un risultato che a Bologna mancava addirittura dagli anni Sessanta e che fotografa bene il percorso di crescita compiuto dal club negli ultimi anni.
Tra gli uomini da osservare c’è naturalmente Riccardo Orsolini. L’esterno è arrivato a 309 presenze con il Bologna e gliene manca quindi soltanto una per raggiungere quota 310. Ancora più interessante il dato relativo alle reti: con 87 gol in rossoblù, Orsolini si trova a una sola marcatura da Cesarino Cervellati, fermo a 88 e undicesimo nella classifica dei migliori marcatori della storia del Bologna.
Occhi anche su Artem Dovbyk, che parte da 46 presenze e 15 reti in Serie A: è quindi a quattro gare da quota 50 e a cinque gol dal traguardo delle 20 marcature nel massimo campionato.
Tedesco contro Gattuso: una sfida inedita
Grande curiosità anche per le due panchine. Domenico Tedesco e Gennaro Gattuso non si sono mai affrontati in una partita ufficiale. Curiosamente entrambi hanno origini nella provincia di Cosenza.
Per Tedesco sarà inoltre il debutto assoluto in Serie A. Il tecnico rientra nel gruppo degli allenatori all’esordio nel campionato italiano in questa stagione insieme, secondo il report, ad Amorim, Abate e Aquilani.
Situazione completamente diversa per Gattuso. L’allenatore torna infatti su una panchina di Serie A dopo oltre cinque anni: la sua precedente apparizione nel massimo campionato risaliva al 23 maggio 2021, quando il suo Napoli pareggiò 1-1 contro il Verona.
Lazio, partenza complicata dopo la Coppa Italia
La Lazio arriva al Dall’Ara con la necessità di reagire immediatamente. La prima partita ufficiale della stagione si è infatti conclusa con una sorprendente eliminazione ai trentaduesimi di Coppa Italia.
I biancocelesti sono stati battuti 0-2 dal Mantova allo Stadio Olimpico, con le reti di Ruocco e Cajazzo. Il dato assume ancora più peso considerando che Lazio e Lecce risultano le prime due formazioni di Serie A già eliminate dalla competizione.
La squadra capitolina deve inoltre provare a invertire una tendenza europea poco positiva: la Lazio è rimasta fuori dalle competizioni UEFA per due stagioni consecutive, circostanza che non si verificava dall’inizio degli anni Novanta.
Bologna-Lazio, i numeri dell’arbitro Maresca
A dirigere l’incontro sarà Fabio Maresca. Nei suoi precedenti in Serie A con il Bologna, i rossoblù hanno ottenuto 4 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte in 13 partite.
Sono invece 25 gli incontri della Lazio arbitrati da Maresca: il bilancio dei biancocelesti è di 12 vittorie, 4 pareggi e 9 sconfitte.
Con il fischietto campano, dunque, la Lazio presenta una percentuale di vittorie del 48%, mentre quella del Bologna si ferma al 30,8%. Tra gli altri dati emergono i sette rigori concessi in favore della Lazio nelle 25 gare considerate, contro i due assegnati al Bologna nei 13 precedenti.
Bologna-Lazio, al Dall’Ara parte una nuova stagione
Numeri e statistiche non possono naturalmente stabilire in anticipo il risultato, ma raccontano una partita con diversi temi interessanti. Da una parte c’è un Bologna che vuole confermare la crescita mostrata nelle ultime stagioni e che storicamente ha costruito un ottimo rendimento casalingo contro i biancocelesti. Dall’altra una Lazio chiamata a cancellare immediatamente la delusione della Coppa Italia.
A rendere tutto ancora più particolare saranno il debutto di Tedesco, il ritorno di Gattuso in Serie A e i possibili traguardi personali di diversi protagonisti. Bologna-Lazio sarà quindi molto più di una semplice prima giornata: al Dall’Ara si incrociano storia, nuovi cicli tecnici e ambizioni da verificare subito sul campo.
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Bologna-Inter, Palladino: “Quel gol ci ha tagliato le gambe”
Il Bologna esce sconfitto dal Dall’Ara contro l’Inter, ma Raffaele Palladino non vuole cancellare quanto di buono mostrato dalla sua squadra, soprattutto nel primo tempo. Il tecnico rossoblù, dopo il 3-1 subito in rimonta, analizza gli episodi decisivi, il calo fisico della ripresa e le difficoltà causate dall’infortunio di Roberto Piccoli.
Una sconfitta pesante nel risultato, arrivata dopo un avvio che aveva fatto sperare i tifosi rossoblù in una serata completamente diversa.
Il Bologna era infatti riuscito a sbloccare la partita dopo appena dieci minuti grazie a Tommaso Pobega, mettendo in difficoltà la capolista con intensità, pressing e ripartenze.
Il pareggio di Marcus Thuram, arrivato al 44′, ha però cambiato l’inerzia della sfida. Nella ripresa le reti di Carlos Augusto e Ange-Yoan Bonny hanno completato la rimonta nerazzurra.
Palladino dopo Bologna-Inter: il rammarico per il 2-0 mancato
Al termine dell’incontro, ai microfoni di DAZN e successivamente in conferenza stampa, Palladino ha sottolineato soprattutto l’atteggiamento positivo mostrato dai suoi giocatori nella prima frazione.
Il Bologna, secondo il tecnico, aveva preparato bene la sfida ed era riuscito a mettere in difficoltà un avversario di grande qualità.
Il vero rimpianto riguarda le occasioni non concretizzate dopo il vantaggio iniziale.
“Il rammarico è di non aver fatto il secondo gol”, ha spiegato Palladino, evidenziando come contro squadre di questo livello sia fondamentale sfruttare ogni opportunità.
Il pareggio di Thuram, arrivato proprio a ridosso dell’intervallo, ha rappresentato il momento decisivo della partita.
“Quella rete ci ha tagliato le gambe”, ha ammesso l’allenatore, riconoscendo il contraccolpo psicologico subito dalla squadra.
Bologna, il problema è il secondo tempo: Palladino parla del calo fisico
Uno degli aspetti maggiormente evidenziati dal tecnico riguarda la differenza di rendimento tra le due frazioni.
Dopo un primo tempo giocato con personalità e organizzazione, il Bologna ha progressivamente perso brillantezza, lasciando maggiore iniziativa all’Inter.
Palladino ha riconosciuto che nella ripresa la sua squadra non è riuscita a mantenere la stessa intensità.
La formazione nerazzurra, inoltre, ha beneficiato di sostituzioni particolarmente efficaci, con Carlos Augusto e Bonny entrambi decisivi dopo il loro ingresso in campo.
Per il Bologna diventa quindi fondamentale migliorare la tenuta atletica e la capacità di restare competitivo per tutti i novanta minuti.
Un aspetto sul quale Palladino intende lavorare nelle prossime settimane, cercando di consolidare quei miglioramenti già intravisti nella prima parte della gara.
Infortunio Piccoli, Palladino spiega cosa è cambiato
Tra gli episodi che hanno condizionato la partita c’è anche l’infortunio di Roberto Piccoli.
L’attaccante rossoblù è stato costretto a lasciare il campo già al 29′ del primo tempo, sostituito da Enem.
Un cambio che ha modificato inevitabilmente le caratteristiche offensive del Bologna.
La strategia di Palladino prevedeva infatti di sfruttare la fisicità e le capacità di Piccoli nei duelli individuali contro i difensori nerazzurri.
L’ingresso di Enem ha portato caratteristiche differenti, pur con una prestazione giudicata positivamente dall’allenatore.
Il tecnico ha ammesso che l’uscita dell’attaccante ha pesato sullo sviluppo dell’incontro, soprattutto per la difficoltà di mantenere un punto di riferimento avanzato.
Restano da valutare le condizioni fisiche di Piccoli, nella speranza che il problema non comporti uno stop prolungato.
Cambi obbligati e problemi fisici: le altre preoccupazioni
La sconfitta contro l’Inter ha evidenziato anche alcune difficoltà nella gestione delle sostituzioni.
Palladino ha spiegato che diversi cambi sono stati condizionati da problemi fisici, impedendogli di intervenire sulla partita come avrebbe voluto.
Theate e Miranda hanno accusato colpi durante i contrasti di gioco, mentre Cambiaghi ha avuto problemi di crampi.
Una situazione che ha limitato le possibilità dell’allenatore proprio nella fase in cui l’Inter stava aumentando la pressione.
Palladino guarda avanti: il Bologna deve ripartire dal primo tempo
Nonostante la sconfitta, l’allenatore rossoblù ha voluto trasmettere fiducia nell’ambiente.
Il Bologna ha dimostrato, almeno per quarantacinque minuti, di poter competere contro una delle squadre più forti della Serie A.
La prestazione iniziale rappresenta quindi il punto dal quale ripartire, mentre il secondo tempo offre indicazioni precise sugli aspetti da correggere.
Il lavoro di Palladino sarà concentrato soprattutto sulla continuità, sulla condizione fisica e sulla capacità di gestire i momenti difficili delle partite.
La sconfitta del Dall’Ara lascia inevitabilmente amarezza, anche perché arrivata dopo un vantaggio meritato.
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Bologna 1-3 Inter, la cronaca della partita
Pobega illude il Bologna con il gol del vantaggio, poi la rimonta dell’Inter con Thuram, Carlos Augusto e Bonny.
Un Dall’Ara gremito pronto ad accogliere entrambe le squadre per una sfida caldissima. I Rossoblù ospitano i primi in classifica reduci dalla sconfitta in Champions League. Palladino preferisce Skorupski a Pessina e conferma nuovamente Darmian nel terzetto difensivo.
Bologna – Inter, il primo tempo
Bastano appena 17 secondi alla formazione di mister Italiano per costruire la prima palla gol della gara: manovra avvolgente che si sviluppa lungo la corsia mancina, spiovente teso al centro e Piccoli sfiora soltanto l’impatto con la sfera a due passi dalla linea.
Al decimo minuto azione caparbia di Miranda, che sradica il pallone dai piedi di Luis Henrique e lo serve a Pobega: il centrocampista rossoblù brucia Bisseck in velocità, penetra in area di rigore e scarica una gran botta che trafigge il portiere.
I ritmi rimangono alti, con il Bologna che ci prova con Bernardeschi e l’Inter con Thuram, entrambe le occasioni risolte con un nulla di fatto. ;Sfiora però una clamorosa doppietta il mediano rossoblù. Prima, sponda di Enem dopo un’ottima imbucata, Pobega si coordina e calcia di controbalzo in corsa con la palla che sfiora il palo; poi sugli sviluppi di un’azione insistita, Cambiaghi ci prova ma viene murato, il pallone resta vagante in area e Pobega si fionda velocissimo, scaricando a botta sicura contro la traversa a porta quasi spalancata.
Gol sbagliato, gol subito: traversone pennellato con il contagocce da Barella, Thuram svetta più in alto di tutti e incorna perfettamente verso l’incrocio dei pali opposto. Niente da fare, 1-1. Nel finale di tempo Esposito sfiora il gol a tempo scaduto. Si va negli spogliatoi dopo 45 minuti d’intensità altissima.
Il secondo tempo
Nel primo tempo si è visto un bel Bologna, non si può altrettanto dire nel senso, complice un’Inter sempre più in crescita. Al 66′ bomba a botta sicura da fuori area di Sucic, ma Ferguson ci mette letteralmente la faccia e respinge un pallone destinato al gol.
Appena entrato in campo, Carlos Augusto punisce la retroguardia rossoblù 4 minuti più tardi: Zielinski pennella un cross teso dalla sinistra e sul secondo palo Carlos Augusto è abile a farsi trovare pronto e spingere in rete da due passi.
Altra chance colossale per il tris nerazzurro con Bonny che parte in contropiede a tu per tu con Skorupski, ma il portierone polacco ipnotizza l’attaccante e respinge alla grande. Sulla ribattuta si avventa Sucic a porta vuota, ma svirgola incredibilmente mandando sul palo e poi a lato. Il terzo gol è solo rimandato: iinvenzione di Mkhitaryan che ispira l’inserimento di Carlos Augusto sulla sinistra: traversone basso e teso al centro dove Bonny questa volta non sbaglia, firmando la rete del 3-1.
L’Inter sfata il tabù Dall’Ara, Palladino ha ancora molto da lavorare sulla squadra. Ansia per Piccoli, uscito anzitempo per un problema ai flessori.
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Bologna – Inter, le formazioni ufficiali
Il match tra Bologna e Inter è in programma alle ore 18 allo stadio Renato Dall’Ara.
I Rossoblù vogliono dare continuità ai risultati delle ultime settimane. Dopo il pareggio contro il Torino all’esordio di Palladino, i Felsinei hanno conquistato i 3 punti espugnando il Via del Mare domenica scorsa. Oggi l’avversario è la prima classificata della nostra Serie A, un’Inter che viene però dalla sconfitta rimediata in Champions League a San Siro contro il Club Bruges.
Bologna e Inter, le formazioni
Bologna (3-4-2-1): Skorupski; Darmian, Casale, Theate; Zortea, Pobega, Ferguson, Miranda; Bernardeschi, Cambiaghi; Piccoli.
INTER (3-5-2): Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Zielinski, Sucic, Dimarco; Thuram, Pio Esposito.
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