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Bologna, Ferguson è tornato: Palladino ritrova il leader
Una delle notizie più importanti per il Bologna in questa fase della stagione arriva dalla nazionale scozzese. Lewis Ferguson sembra infatti aver definitivamente ritrovato continuità, condizione e soprattutto quella centralità che lo aveva reso uno dei giocatori più importanti della formazione rossoblù.
Il centrocampista ha disputato tre partite consecutive per intero con la Scozia in Nations League, accumulando tre presenze da 90 minuti. Un segnale particolarmente positivo pensando al lungo percorso affrontato dal giocatore dopo il grave infortunio al ginocchio dell’aprile 2024.
Ferguson, il motore del Bologna torna a girare
Per Raffaele Palladino le indicazioni provenienti dalla sosta sono quindi molto interessanti. Da un lato il tecnico dovrà valutare attentamente le energie del giocatore al suo rientro a Casteldebole, dall’altro può sorridere davanti alla ritrovata affidabilità fisica del suo centrocampista.
Ferguson aveva dovuto affrontare una lunga risalita dopo la rottura del legamento crociato subita il 13 aprile 2024 nella partita contro il Monza. Il ritorno in campo era stato solamente la prima tappa: ritrovare ritmo, continuità e brillantezza richiedeva inevitabilmente tempo. Oggi, però, le sensazioni sembrano decisamente diverse.
Il giocatore scozzese continua inoltre a rappresentare un punto di riferimento nello spogliatoio. Da capitano ha sollevato la Coppa Italia il 14 maggio 2025, scrivendo una pagina importante della recente storia rossoblù.

Lewis Ferguson alza la mano ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Bologna, i numeri premiano Ferguson
A certificare il momento positivo ci sono anche i dati. Dopo le prime cinque giornate di Serie A, Ferguson risulta essere il centrocampista con il maggior numero di passaggi precisi del campionato, ben 401. Un dato che racconta quanto lo scozzese sia coinvolto nella costruzione del gioco e quanto possa diventare centrale nel nuovo Bologna di Palladino.
Il tecnico rossoblù può utilizzarlo davanti alla difesa oppure affidargli compiti più dinamici, sfruttandone capacità di inserimento, intensità e lettura delle situazioni. Un Ferguson vicino al massimo della condizione aumenta inevitabilmente le possibilità a disposizione dell’allenatore.
Durante l’estate il suo futuro era stato anche al centro delle indiscrezioni di mercato, soprattutto per l’interesse dei Rangers. Ferguson ha però spiegato di aver scelto di continuare la
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Overtime Festival 2026: parata di big del calcio
Countdown ormai terminato per una delle kermesse sportive più prestigiose del panorama sportivo Made in Italy. Ebbene sì, Macerata si prepara ad accogliere la sedicesima edizione di Overtime, il Festival nazionale del racconto, dell’etica e del giornalismo sportivo. Dal 7 all’11 ottobre la città marchigiana diventerà il punto d’incontro di campioni, giornalisti, scrittori, dirigenti sportivi e protagonisti di storie capaci di raccontare il lato più autentico e originale dello sport. Come diciamo sempre, w lo storytelling sportivo.
Il tema scelto per Overtime 2026 è il Desiderio. Un motore che alimenta ogni atleta e ogni impresa sportiva, anche quella più difficile. Il desiderio di rialzarsi dopo una sconfitta, di superare un limite (come direbbe il grande Julio Velasco), di conquistare un record o di lasciare un segno nella memoria collettiva. Eh già, attorno a tale importante filo conduttore è stato costruito un programma ricchissimo, denso di storie e di ricordi, che mixa al meglio – a nostro sincero modo di vedere – attualità, storie di vita, approfondimenti. Ma anche show, degustazioni, spettacoli, libri e grandi protagonisti. Ma andiamo per ordine e scopriamo alcuni dei momenti più interessanti di Overtime Festival 2026. Ecco ospiti e programma sintetico del Festival Giornalismo Sportivo 2026 a Macerata (etica e racconto come detto sotto i riflettori), uno degli eventi a nostro avviso più emozionanti e ben organizzati del panorama italiano. Da Bologna a Macerata, d’altronde, è un attimo. W lo sport.
Il desiderio di rinascere a Overtime Festival 2026 Macerata: apertura dedicata al pianeta paralimpico
La manifestazione prenderà il via mercoledì 7 ottobre con il tradizionale appuntamento dedicato allo sport paralimpico. Tra gli ospiti il presidente CIP Marche Luca Savoiardi e la nuotatrice paralimpica delle Fiamme Gialle Letizia Milesi. Come saprete, grande protagonista di una straordinaria storia di rinascita dopo un grave incidente che le ha permesso di ritrovare nel nuoto una nuova dimensione di libertà.
Tra gli incontri più intensi della giornata figura anche la presentazione del libro “Quello che ho visto arrivare”, firmato da Giorgio Perinetti. Un’opera profondamente personale dedicata alla figlia Emanuela, scomparsa nel 2023 a soli 34 anni, che promette di regalare uno dei momenti più emozionanti dell’intera rassegna.
Talento, calcio e futuro: il dibattito che guarda alle nuove generazioni protagonista a Overtime 2026 Macerata
Lo sport non sarà soltanto racconto, bensì riflessione. In un momento in cui il calcio italiano continua a interrogarsi sulla crescita dei giovani talenti, Overtime 2026 ospiterà il convegno “Alla ricerca del talento in Italia”. Tra i big Giuliano Giannichedda, Luigi Barbiero e Stefano Pollastrelli.
Il confronto analizzerà il presente e il futuro della formazione calcistica italiana. Il tutto affrontando uno dei temi più dibattuti del panorama sportivo nazionale: la difficoltà nel valorizzare i giovani e nel creare nuovi campioni capaci di competere ai massimi livelli internazionali.
A impreziosire la prima giornata sarà anche il ritorno di Marino Bartoletti, storico amico del Festival. Bartoletti presenterà il volume dedicato ai cento anni del Napoli attraverso cinquanta ritratti e il mito eterno del numero 10.
Marco Materazzi, Faruk Hadžibegić e le storie che hanno segnato il calcio: il grande sport sotto i riflettori all’evento sportivo 2026 di Macerata
Tra gli eventi più attesi spicca l’inaugurazione ufficiale al Teatro della Filarmonica con “L’ultimo Rigore di Faruk”. Autentico spettacolo interpretato da Damiano Grasselli e tratto dall’opera di Gigi Riva. Sarà presente anche Faruk Hadžibegić. Stiamo parlando di un grande protagonista della vicenda che lo vide diventare simbolo involontario della tragedia sportiva della Jugoslavia ai Mondiali di Italia ’90.
Come anticipato anche dal Comune Macerata sul portale istituzionale, grande attenzione anche per l’incontro con l’ex difensore Inter e Nazionale Marco Materazzi al Teatro Lauro Rossi. Incontro di mercoledì sera (7 ottobre 2026) al Teatro Rossi di Macerata (ore 21:30). L’ex difensore dell’Inter e campione del mondo nel 2006 presenterà “MM23”. Uno storytelling a nostro avviso super, un viaggio autentico attraverso trofei, maglie, cimeli e ricordi che hanno accompagnato una delle carriere più iconiche del calcio italiano.
L’appuntamento offrirà al pubblico uno sguardo inedito sul percorso umano e professionale di uno dei protagonisti del trionfo azzurro in Germania.
Federico Buffa, Luca Marchegiani e il racconto dello sport tra memoria e innovazione: questo e molto altro al festival delle Marche
Giovedì 8 ottobre sarà una delle giornate più dense dell’intero programma. Tra i protagonisti Carlos D’Ambrosio, giovane promessa del nuoto italiano, il trail runner Riccardo Pianesi e la sociologa Silvia Agnani.
Spazio anche all’innovazione con Adriano Bacconi, tra i più autorevoli esperti italiani di analisi dei dati e intelligenza artificiale applicata al calcio, che interverrà nell’incontro “I numeri son desideri”.
Nel pomeriggio riflettori accesi sul calcio giovanile con la presentazione del libro di Giulio Mola e il successivo dibattito “In Italia non nascono più talenti”, che coinvolgerà addetti ai lavori, tecnici, giornalisti e responsabili dei settori giovanili.
La giornata proseguirà con le testimonianze di Stefano Bizzotto e Luca Marchegiani, mentre il gran finale sarà affidato a Federico Buffa (ore 21:30), storyteller tra i più apprezzati d’Italia. Per Buffa altro gradito ritorno al Festival. Il Buffa è chiamato a raccontare i sogni, le sfide e le ambizioni che hanno accompagnato alcuni dei più grandi campioni della storia dello sport.
Da Claudio Chiappucci a Rocco Papaleo: il festival Overtime 2026 racconta passione, impresa e cultura
Venerdì 9 ottobre Overtime affronterà anche aspetti pratici e sociali dell’attività sportiva grazie al convegno dedicato alle tutele per gli sportivi dilettanti. Nel pomeriggio sarà protagonista Claudio Chiappucci, il celebre “El Diablo” del ciclismo italiano. Emblema puro di valori sportivi, simbolo di coraggio agonistico e di una generazione capace di trasformare l’attacco e l’audacia in spettacolo.
La serata vedrà alternarsi alcuni dei nomi più autorevoli del giornalismo sportivo italiano: Giuseppe Pastore, Marco Cattaneo, Alessandro Antinelli e Luca Telese, tra libri, racconti professionali e anteprime nazionali. Da rilevare l’appuntamento di venerdì sera (21:30) con Telese nel centro storico maceratese.
Sabato 10 ottobre l’attenzione si sposterà sul rapporto tra sport olimpici, visibilità mediatica e attrattività delle discipline. Ci sarà spazio anche per il fenomeno ultras grazie al saggio di Francesco Trione. E nel contempo per una nuova anteprima nazionale con Guy Chiappaventi e il suo appassionato racconto contro le distorsioni del calcio moderno.
Tra gli appuntamenti più attesi dell’intera manifestazione spicca la serata con Rocco Papaleo, come avevamo anticipato nel nostro blog, intervistato da Marco Ardemagni. Un incontro denso di emozioni e ironia. Evento che si annuncia ricco di ironia, riflessioni e sorprese, con il tema del desiderio come filo conduttore del dialogo con il pubblico.
Finale tra campioni, libri, cinema e memoria sportiva
La giornata conclusiva di domenica 11 ottobre vedrà protagonisti due nomi molto amati. Eh già, la campionessa mondiale IBO dei pesi leggeri Pamela Malvina Noutcho Sawa e l’ex attaccante Pasquale Luiso. Luiso presenterà in anteprima nazionale il libro “Il Toro di Sora”, nel pomeriggio di domenica 11 ottobre (ore 18), nell’evento moderato da Andrea Capretti, Direttore di Radio Sportiva, altro grande ospite dell’evento Overtime Festival 2026.
Completeranno il programma gli incontri con Fulvio Paglialunga, Marco Severini e Valentino Losito, oltre al reading conclusivo dedicato a “Splendori e miserie del gioco del calcio” di Eduardo Galeano, affidato a Fabrizio Gabrielli. Parallelamente, Overtime nell’ambito del suo ricco programma ospiterà la sesta edizione degli ACES International Video Awards. Così come l’Overtime Film Festival con documentari e cortometraggi sportivi e una serie di mostre dedicate alla storia dello sport nel territorio maceratese.
Tra queste spicca l’esposizione “I Balelli fotografano lo sport: discipline, luoghi e protagonisti nel maceratese. 1890-1950”, che accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso oltre mezzo secolo di memoria sportiva locale.
Con il coinvolgimento di Università di Camerino, Università di Macerata, scuole, associazioni, istituzioni e realtà sportive del territorio, Overtime ideato da Pindaro Eventi del Dott. Spagnuolo (con un brillante staff) si conferma ancora una volta molto più di un semplice festival. È un grande contenitore culturale in cui lo sport diventa racconto, formazione, valori, identità e, più semplicemente, futuro. Una location a nostro giudizio unica e inimitabile. Kermesse sportiva in cui il desiderio, tema scelto per questa sedicesima edizione, si trasforma in storie capaci di ispirare atleti, appassionati e nuove generazioni. W il grande sport! Fonte imm. portale Overtime
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Bologna, tegola Dallinga: infortunio al crociato, lungo stop
Bruttissime notizie per Thijs Dallinga e, indirettamente, anche per il Bologna. L’attaccante olandese, attualmente in prestito al Colonia, ha riportato un serio infortunio al legamento crociato durante una partita amichevole disputata dal club tedesco.
L’episodio è avvenuto nel corso del test contro il Viktoria Köln: dopo un contrasto, Dallinga è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco già nel primo tempo. Gli accertamenti successivi hanno evidenziato il problema al crociato, come confermato ufficialmente dallo stesso Colonia. Il club tedesco ha annunciato che il centravanti dovrà restare lontano dai campi per diversi mesi.
Dallinga, stagione fortemente a rischio
La gravità dell’infortunio lascia inevitabilmente aperto il tema dei tempi di recupero. Il Colonia, al momento, non ha indicato una data precisa per il ritorno in campo, limitandosi a parlare di un’assenza prolungata.
Si tratta comunque di una tegola pesantissima per Dallinga, che aveva iniziato molto bene la propria esperienza in Bundesliga. L’olandese aveva infatti realizzato due reti nelle prime tre presenze di campionato, dando subito segnali importanti dopo il trasferimento estivo dal Bologna.
L’infortunio arriva quindi proprio nel momento in cui il classe 2000 stava cercando di rilanciarsi e trovare maggiore continuità.

Thijs Dallinga of Bologna breaks with the ball during the UEFA Champions League – League Stage match Liverpool vs Bologna at Anfield, Liverpool, United Kingdom, 2nd October 2024
(Photo by Craig Thomas/News Images)
Infortunio Dallinga, il problema riguarda anche il Bologna
La situazione viene seguita con attenzione anche a Casteldebole. Dallinga rimane infatti un calciatore di proprietà del Bologna ed è stato ceduto al Colonia in prestito fino al termine della stagione.
L’operazione prevede un’opzione per l’acquisizione definitiva da parte della società tedesca. Proprio per questo motivo l’infortunio rischia di avere conseguenze non soltanto sportive ma anche economiche per il club rossoblù.
Secondo quanto riportato nelle scorse settimane, il diritto di riscatto sarebbe stato fissato attorno ai 10 milioni di euro. Alla luce del lungo stop, appare inevitabilmente più complicato immaginare oggi una decisione del Colonia sull’acquisto definitivo del giocatore.
Bologna, futuro di Dallinga tutto da valutare
Molto dipenderà adesso dal percorso riabilitativo dell’attaccante e dai tempi necessari per tornare completamente a disposizione. Nelle prossime settimane sarà inoltre da capire dove Dallinga svolgerà la riabilitazione e quali saranno le decisioni concordate tra Bologna e Colonia.
Per il momento la priorità resta il recupero del giocatore. Per il Bologna, però, quella arrivata dalla Germania è una doppia brutta notizia: un grave stop per un proprio tesserato e una situazione che potrebbe inevitabilmente complicare i programmi futuri legati al mercato dell’attaccante olandese.
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Bologna, le ultime: rientri a Casteldebole e test con l’Ascoli
Giornata di lavoro e novità in casa Bologna, con la squadra di Raffaele Palladino che continua la preparazione al centro tecnico Niccolò Galli di Casteldebole. La sosta dedicata alle Nazionali permette allo staff rossoblù di lavorare con maggiore attenzione su alcuni aspetti fisici e tattici, mentre iniziano a rientrare alcuni dei giocatori impegnati con le rispettive selezioni.
Le indicazioni più importanti arrivate dall’allenamento di oggi, sabato 3 ottobre, riguardano soprattutto Eivind Helland e Torbjørn Heggem, tornati a disposizione e nuovamente aggregati al gruppo.
Bologna, Helland e Heggem di nuovo in gruppo
La seduta mattutina di Casteldebole ha previsto lavoro in palestra, attivazione atletica e una partitella a campo ridotto. Un programma pensato da Palladino e dal suo staff per mantenere alto il ritmo anche durante la pausa del campionato.
La buona notizia è rappresentata proprio dai rientri di Helland e Heggem, che hanno raggiunto nuovamente i compagni dopo gli impegni internazionali. Il tecnico potrà così progressivamente ricomporre il gruppo in vista della ripresa degli appuntamenti ufficiali.
Situazione differente, invece, per Jens Odgaard. Il danese continua infatti a seguire un programma personalizzato sul campo, dopo aver lavorato individualmente anche nei giorni precedenti. Lo staff rossoblù sta quindi gestendo con cautela il suo percorso, senza accelerare i tempi.

Immagine Generata con AI
Domani allenamento congiunto con l’Ascoli
Il lavoro del Bologna proseguirà anche domenica 4 ottobre. Il club ha comunicato che la squadra sosterrà a Casteldebole un allenamento congiunto con l’Ascoli, formazione che milita in Serie B.
Un appuntamento utile per Palladino, che potrà utilizzare il test per verificare la condizione dei calciatori rimasti a Bologna durante la sosta e concedere minuti a chi ha avuto meno spazio nell’ultimo periodo.
L’allenamento congiunto rappresenterà inoltre un’occasione importante per continuare a lavorare sui meccanismi richiesti dal nuovo tecnico, approfittando di una partita dal ritmo più vicino a quello di una gara ufficiale rispetto alle normali sedute di allenamento.
Il Bologna festeggia 117 anni di storia
Quella del 3 ottobre è inoltre una giornata speciale per tutto l’ambiente rossoblù. Il Bologna Football Club celebra infatti il suo 117° compleanno. La società ha ricordato l’anniversario attraverso i propri canali ufficiali con il messaggio dedicato ai 117 anni di passione del club.
Una ricorrenza che accompagna una fase della stagione nella quale Palladino sta cercando di imprimere sempre di più la propria identità alla squadra.
Palladino aspetta il gruppo al completo
I prossimi giorni saranno dunque importanti soprattutto per recuperare progressivamente tutti i calciatori impegnati con le Nazionali e valutare le condizioni degli elementi che stanno svolgendo programmi differenziati.
Per il Bologna l’obiettivo è sfruttare al massimo questa fase della stagione per mettere benzina nelle gambe e perfezionare i nuovi automatismi. I rientri di Helland e Heggem rappresentano intanto due segnali positivi, mentre l’attenzione resta concentrata soprattutto sul recupero di Odgaard.
Il test con l’Ascoli offrirà a Palladino ulteriori indicazioni prima del ritorno agli impegni ufficiali, in un ottobre che si preannuncia importante per il percorso dei rossoblù.
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