Esclusive
Così parlò Radio Portici
Così parlò Radio Portici.
Inevitabile in un momento così delicato della recente storia del Bologna.
Acuita dalla lunga ed anomala pausa per la nazionale.
Le voci corrono, e cambiano prospettiva alla velocità della luce.
Si è cominciato con il presunto addio di Sartori a fine anno, destinazione Inter.
Alla base la discussione sull’esonero di Tedesco, sul quale il direttore sportivo pareva essere in disaccordo
Poi è arrivata la smentita ufficiale da parte dello stesso Sartori, con tanto di promessa eterna ai colori rosso-blu.

Nel frattempo, da Radio Portici arrivavano le chiacchiere sulla smobilitazione del patron Saputo.
Gossip rallentato improvvisamente dall’annuncio sul nuovo stadio del Bologna.
Manca una settimana alla ripresa del campionato ed attendiamo con ansia un nuovo vaniloquio.
Aspettiamo nuovi sussulti da Radio Portici, con nuove idee.
E’ tramontata sul nascere l’idea che il facoltoso investitore dietro a Simone Baldi fosse Saputo.
Chissà, magari dietro alla chiusura della latteria della Sig.ra Luisa in via San Vitale c’è la lunga mano di Joey nostro.
Un Saputo pronto a lanciare un nuovo franchising, Canadian Milk & Cheese.
Stay tuned. Radio Portici is on fire.
Il parere dell'esperto
Doveri è l’arbitro di Bologna-Inter
Doveri è l’arbitro di Bologna-Inter
Ai raduni sezionali, tra i banchi di ragazzi giovanissimi che sognano i grandi stadi, l’insegnamento che viene ripetuto come un mantra è semplice e netto.
L’arbitro bravo non è quello che non sbaglia mai.
Ma quello che sa far rispettare il gioco e prende ogni decisione con autorevolezza.
Il tutto senza farsi condizionare da niente e da nessuno.
Doveri appartiene a quella categoria di fischietti esperti a cui i designatori si affidano nei momenti chiave della stagione.
Con oltre 200 presenze nel massimo campionato italiano,
In una gara d’alta quota, l’intesa tra il campo e la sala VAR risulta cruciale.
L’approccio di Doveri si sposa bene con il protocollo attuale.
Che si traduce nel prendere la decisione migliore in campo senza delegare la responsabilità al monitor.
E si ricorre alla tecnologia solo in caso di chiaro ed evidente errore.
E’ anche l’arbitro che lo scorso anno fece arrabbiare Saputo, in un Bologna-Como.
Doveri è l’arbitro di Bologna-Inter.
Si preannuncia una battaglia atletica e tattica.
Battaglia in cui il fischietto di Roma 1 sarà chiamato ad applicare fino in fondo la regola aurea imparata fin dai primi giorni di sezione.
Una regola che impone autorità, lucidità ed equilibrio.
Il parere dell'esperto
Pairetto è l’arbitro di Lecce Bologna
Pairetto è l’arbitro di Lecce Bologna.
Orsato ha deciso di affidare la delicata sfida salentina proprio a Pairetto.
“Per fare l’arbitro a livelli elevati non basta la conoscenza del Regolamento.
Serve un insieme di competenze tecniche, umane e caratteriali”
È con questa frase, che Luca Pairetto di Nichelino riassume la sua idea di arbitraggio.
E’ stata pronunciata durante uno dei suoi frequenti incontri sezionali dedicati alla formazione dei giovani fischietti dell’AIA.
E’ una prova del nove per una risorsa che lo stesso designatore sta evidentemente rilanciando in questo inizio di campionato .
Un incrocio, quello tra l’arbitro piemontese e la squadra giallorossa, che porta con sé ricordi alterni ed un bilancio in perfetto equilibrio.
Nei 6 precedenti diretti sul terreno di gioco, il Lecce conta 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte.
L’ultimo precedente sorride ai salentini : la vittoria per 1-0 a Venezia firmata Dorgu.
Ma nella memoria della tifoseria di casa resta vivo il ricordo di un infuocato Lecce-Monza del settembre 2022.
Una partita costellata da vivaci proteste per due episodi da rigore non concessi in area brianzola.
Dall’altra parte della barricata, il Bologna ritrova un arbitro incrociato ben 20 volte in carriera.
Ha un ruolino favorevole ai rossoblù, fatto di 9 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte.
Al campo l’ardua sentenza, sia per Lecce e Bologna sia per Pairetto.
Esclusive
Bologna, tre partite per cambiare marcia: si sale o si sprofonda?
Prossime partite Bologna, tre partite per capire se il Bologna di Raffaele Palladino può davvero cambiare passo. Dopo una partenza decisamente al di sotto delle aspettative, la lunga sosta per le Nazionali accompagnerà i rossoblù verso un trittico di campionato che potrebbe già dire molto sulla nuova gestione tecnica.
Il Bologna occupa attualmente il 18° posto, ha raccolto appena 2 punti nelle prime cinque giornate, non ha ancora vinto e ha realizzato solamente tre reti.
Alla ripresa arriveranno nell’ordine Lecce, Inter e Cagliari. Tre avversarie molto diverse tra loro e nove punti a disposizione che potrebbero permettere ai rossoblù di dare finalmente una sterzata alla classifica.
Lecce-Bologna, 11 ottobre: qui servono punti pesanti
Si riparte domenica 11 ottobre alle 15 al Via del Mare contro il Lecce.
È probabilmente la partita più importante delle tre.
Non perché sia necessariamente la più semplice, ma perché dopo una sosta così lunga il Bologna dovrà presentarsi con un’identità più definita. Palladino avrà avuto diverse settimane per lavorare, pur con il limite rappresentato dai tanti nazionali lontani da Casteldebole.
Il Lecce ha raccolto due vittorie nelle prime cinque giornate ed è dodicesimo. Ha battuto Venezia e Monza, mentre ha perso contro Roma, Cagliari e Milan.
Per il Bologna questo dovrebbe essere il primo vero obiettivo: provare a conquistare i tre punti.
Un pareggio in trasferta non sarebbe un risultato disastroso in senso assoluto, ma dopo aver raccolto appena due punti fino a questo momento servirebbe soprattutto una vittoria per sbloccare mentalmente la squadra.
Obiettivo: 3 punti. Minimo accettabile: 1.
Bologna-Inter, 17 ottobre: la partita più difficile, ma quella che potrebbe fare da Sliding Doors
Sei giorni più tardi arriverà al Dall’Ara l’Inter, sabato 17 ottobre alle 18.
Sulla carta è la partita più complicata del trittico.
I nerazzurri hanno cominciato fortissimo il campionato: dopo cinque giornate sono secondi con 13 punti, quattro vittorie e un pareggio, con 15 reti segnate.
Per questo motivo non si può chiedere al Bologna di considerare obbligatoria la vittoria.
Ma giocare al Dall’Ara significa comunque provare a creare difficoltà anche a una delle formazioni più forti della Serie A.
Un pareggio avrebbe un peso enorme sia sulla classifica sia sul morale. Una vittoria rappresenterebbe invece il risultato in grado di cambiare completamente il clima attorno alla squadra.
Obiettivo realistico: 1 punto. Una vittoria sarebbe un grande cambio di motivazione
Cagliari-Bologna, 24 ottobre: attenzione alla sorpresa del campionato
La terza partita porterà il Bologna in Sardegna.
Cagliari-Bologna si giocherà sabato 24 ottobre alle 15 all’Unipol Domus.
Pensare al Cagliari come a una trasferta semplice sarebbe però un errore.
I rossoblù sardi sono una delle grandi sorprese di questo avvio di stagione: 12 punti nelle prime cinque giornate, quattro vittorie e appena una sconfitta, numeri che valgono momentaneamente il quarto posto.
Il dato ancora più significativo riguarda la solidità: il Cagliari ha incassato solamente due reti.
Sarà quindi una partita molto diversa rispetto a quella con il Lecce. Il Bologna dovrà probabilmente avere pazienza e soprattutto evitare di concedere quelle situazioni che finora sono costate punti importanti.
Obiettivo: almeno 1 punto, ma il Bologna deve provare a giocarsela per vincere.
Quanti punti servono davvero al Bologna?
Il Bologna parte da una situazione nella quale non può più accontentarsi troppo.
Personalmente fisserei a 4 punti l’obiettivo realistico delle prossime tre giornate.
Significherebbe, per esempio, vincere a Lecce e pareggiare contro Inter e Cagliari. Il Bologna salirebbe così da 2 a 6 punti, iniziando almeno a muovere in maniera consistente una classifica che oggi preoccupa.
Ci sarebbe poi uno scenario ancora migliore: 6 punti, magari vincendo contro Lecce e Cagliari e accettando anche una sconfitta con l’Inter. In quel caso la squadra arriverebbe a quota 8 e potrebbe realmente considerare conclusa la fase più difficile dell’avvio di stagione.
Sette punti sarebbero invece un bottino eccellente, da autentica svolta.
Al contrario, raccoglierne meno di quattro renderebbe la situazione ancora più delicata, soprattutto considerando che subito dopo arriverà un altro appuntamento complicato: Milan-Bologna del 28 ottobre a San Siro.
Prossime partite del Bologna, Palladino deve trovare la prima vittoria
Al di là dei calcoli, c’è però un risultato che conta più degli altri: la prima vittoria.
Cinque giornate senza successi sono già tante per una squadra costruita con ambizioni ben differenti dalla lotta nelle ultime posizioni.
La sosta concede a Palladino un’opportunità importante per intervenire sulla squadra. Alla ripresa non servirà necessariamente un Bologna perfetto, ma una formazione più solida, riconoscibile e soprattutto capace di trasformare le prestazioni in punti.
Lecce, Inter e Cagliari rappresentano quindi il primo vero esame della gestione Palladino. Cinque punti possono essere considerati un buon obiettivo, sei rappresenterebbero un segnale forte, sette significherebbero vera ripartenza.
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