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Bologna, Tedesco fa chiarezza: Skorupski titolare, Bernardeschi mezzala. Piccoli avanti su Dovbyk
Domenico Tedesco si prepara al debutto ufficiale contro la Lazio e, alla vigilia della sfida, il tecnico rossoblù ha fornito diverse indicazioni importanti sulla squadra.
Dalla gerarchia tra i portieri alla posizione di Federico Bernardeschi, passando per il ballottaggio offensivo tra Roberto Piccoli e Artem Dovbyk, la conferenza stampa ha permesso di capire qualcosa in più sulle idee dell’allenatore.
Bologna, Skorupski resta il portiere titolare
Uno dei temi più interessanti riguarda la porta. Tedesco non sembra avere dubbi sulle gerarchie: Lukasz Skorupski resta il numero uno del Bologna.
Alle sue spalle ci sarà Pessina, mentre Happonen viene considerato un giovane di prospettiva sul quale il club potrà lavorare in futuro. Almeno per il momento, quindi, non sembra esserci una vera concorrenza per il posto da titolare: il portiere polacco partirà davanti agli altri.
Bernardeschi può diventare una mezzala
Tedesco ha poi parlato di Federico Bernardeschi, lasciando aperta una possibilità tattica particolarmente interessante. L’ex Juventus può infatti essere utilizzato anche come mezzala.
Il tecnico apprezza soprattutto la capacità del giocatore di muoversi tra le linee, giocare nello stretto e trovare cambi di gioco. Bernardeschi possiede inoltre caratteristiche che gli permettono di accentrarsi e diventare pericoloso negli ultimi metri.
Non sarebbe una soluzione completamente nuova nella sua carriera, visto che il calciatore ha già ricoperto questa posizione in passato. Per il Bologna potrebbe diventare una variante importante, soprattutto nelle partite in cui servirà maggiore qualità nella gestione del pallone.

Immagine Generata con AI
Domenico Tedesco: “Piccoli più avanti di Dovbyk”
Indicazioni importanti arrivano anche dall’attacco. Dopo i cambiamenti avvenuti nel reparto offensivo, il Bologna ha individuato in Roberto Piccoli e Artem Dovbyk due nuove soluzioni per il ruolo di centravanti.
Al momento, però, i due attaccanti non sembrano essere nelle stesse condizioni.
Piccoli è più avanti nella preparazione, avendo svolto un percorso atletico più completo, mentre Dovbyk sta aumentando gradualmente il proprio livello di forma. Una situazione che potrebbe avere conseguenze immediate anche sulle prime scelte di formazione di Tedesco.
In vista della Lazio, dunque, Piccoli sembra partire con qualche possibilità in più, anche se il tecnico considera entrambi fondamentali per la stagione.
Domenico Tedesco: il Bologna può ancora intervenire sul mercato
Tedesco ha inoltre sottolineato la crescita della squadra nella gestione del possesso, pur ricordando come le partite ufficiali rappresentino un test molto diverso rispetto alle amichevoli estive.
Sul mercato, inoltre, il Bologna rimane vigile. Il tecnico ha fatto capire che la rosa potrebbe aver bisogno ancora di qualche intervento prima della chiusura delle trattative.
Per il ruolo di play basso sono state valutate diverse soluzioni interne: Moro ed El Azzouzi hanno ricevuto apprezzamenti dall’allenatore, mentre anche Amondarain può essere utilizzato in quella zona del campo.
Infine, definite anche le gerarchie per la fascia da capitano: Lorenzo De Silvestri sarà il primo capitano, seguito da Riccardo Orsolini e Lewis Ferguson.
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Bologna-Inter, Palladino: “Quel gol ci ha tagliato le gambe”
Il Bologna esce sconfitto dal Dall’Ara contro l’Inter, ma Raffaele Palladino non vuole cancellare quanto di buono mostrato dalla sua squadra, soprattutto nel primo tempo. Il tecnico rossoblù, dopo il 3-1 subito in rimonta, analizza gli episodi decisivi, il calo fisico della ripresa e le difficoltà causate dall’infortunio di Roberto Piccoli.
Una sconfitta pesante nel risultato, arrivata dopo un avvio che aveva fatto sperare i tifosi rossoblù in una serata completamente diversa.
Il Bologna era infatti riuscito a sbloccare la partita dopo appena dieci minuti grazie a Tommaso Pobega, mettendo in difficoltà la capolista con intensità, pressing e ripartenze.
Il pareggio di Marcus Thuram, arrivato al 44′, ha però cambiato l’inerzia della sfida. Nella ripresa le reti di Carlos Augusto e Ange-Yoan Bonny hanno completato la rimonta nerazzurra.
Palladino dopo Bologna-Inter: il rammarico per il 2-0 mancato
Al termine dell’incontro, ai microfoni di DAZN e successivamente in conferenza stampa, Palladino ha sottolineato soprattutto l’atteggiamento positivo mostrato dai suoi giocatori nella prima frazione.
Il Bologna, secondo il tecnico, aveva preparato bene la sfida ed era riuscito a mettere in difficoltà un avversario di grande qualità.
Il vero rimpianto riguarda le occasioni non concretizzate dopo il vantaggio iniziale.
“Il rammarico è di non aver fatto il secondo gol”, ha spiegato Palladino, evidenziando come contro squadre di questo livello sia fondamentale sfruttare ogni opportunità.
Il pareggio di Thuram, arrivato proprio a ridosso dell’intervallo, ha rappresentato il momento decisivo della partita.
“Quella rete ci ha tagliato le gambe”, ha ammesso l’allenatore, riconoscendo il contraccolpo psicologico subito dalla squadra.
Bologna, il problema è il secondo tempo: Palladino parla del calo fisico
Uno degli aspetti maggiormente evidenziati dal tecnico riguarda la differenza di rendimento tra le due frazioni.
Dopo un primo tempo giocato con personalità e organizzazione, il Bologna ha progressivamente perso brillantezza, lasciando maggiore iniziativa all’Inter.
Palladino ha riconosciuto che nella ripresa la sua squadra non è riuscita a mantenere la stessa intensità.
La formazione nerazzurra, inoltre, ha beneficiato di sostituzioni particolarmente efficaci, con Carlos Augusto e Bonny entrambi decisivi dopo il loro ingresso in campo.
Per il Bologna diventa quindi fondamentale migliorare la tenuta atletica e la capacità di restare competitivo per tutti i novanta minuti.
Un aspetto sul quale Palladino intende lavorare nelle prossime settimane, cercando di consolidare quei miglioramenti già intravisti nella prima parte della gara.
Infortunio Piccoli, Palladino spiega cosa è cambiato
Tra gli episodi che hanno condizionato la partita c’è anche l’infortunio di Roberto Piccoli.
L’attaccante rossoblù è stato costretto a lasciare il campo già al 29′ del primo tempo, sostituito da Enem.
Un cambio che ha modificato inevitabilmente le caratteristiche offensive del Bologna.
La strategia di Palladino prevedeva infatti di sfruttare la fisicità e le capacità di Piccoli nei duelli individuali contro i difensori nerazzurri.
L’ingresso di Enem ha portato caratteristiche differenti, pur con una prestazione giudicata positivamente dall’allenatore.
Il tecnico ha ammesso che l’uscita dell’attaccante ha pesato sullo sviluppo dell’incontro, soprattutto per la difficoltà di mantenere un punto di riferimento avanzato.
Restano da valutare le condizioni fisiche di Piccoli, nella speranza che il problema non comporti uno stop prolungato.
Cambi obbligati e problemi fisici: le altre preoccupazioni
La sconfitta contro l’Inter ha evidenziato anche alcune difficoltà nella gestione delle sostituzioni.
Palladino ha spiegato che diversi cambi sono stati condizionati da problemi fisici, impedendogli di intervenire sulla partita come avrebbe voluto.
Theate e Miranda hanno accusato colpi durante i contrasti di gioco, mentre Cambiaghi ha avuto problemi di crampi.
Una situazione che ha limitato le possibilità dell’allenatore proprio nella fase in cui l’Inter stava aumentando la pressione.
Palladino guarda avanti: il Bologna deve ripartire dal primo tempo
Nonostante la sconfitta, l’allenatore rossoblù ha voluto trasmettere fiducia nell’ambiente.
Il Bologna ha dimostrato, almeno per quarantacinque minuti, di poter competere contro una delle squadre più forti della Serie A.
La prestazione iniziale rappresenta quindi il punto dal quale ripartire, mentre il secondo tempo offre indicazioni precise sugli aspetti da correggere.
Il lavoro di Palladino sarà concentrato soprattutto sulla continuità, sulla condizione fisica e sulla capacità di gestire i momenti difficili delle partite.
La sconfitta del Dall’Ara lascia inevitabilmente amarezza, anche perché arrivata dopo un vantaggio meritato.
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Bologna 1-3 Inter, la cronaca della partita
Pobega illude il Bologna con il gol del vantaggio, poi la rimonta dell’Inter con Thuram, Carlos Augusto e Bonny.
Un Dall’Ara gremito pronto ad accogliere entrambe le squadre per una sfida caldissima. I Rossoblù ospitano i primi in classifica reduci dalla sconfitta in Champions League. Palladino preferisce Skorupski a Pessina e conferma nuovamente Darmian nel terzetto difensivo.
Bologna – Inter, il primo tempo
Bastano appena 17 secondi alla formazione di mister Italiano per costruire la prima palla gol della gara: manovra avvolgente che si sviluppa lungo la corsia mancina, spiovente teso al centro e Piccoli sfiora soltanto l’impatto con la sfera a due passi dalla linea.
Al decimo minuto azione caparbia di Miranda, che sradica il pallone dai piedi di Luis Henrique e lo serve a Pobega: il centrocampista rossoblù brucia Bisseck in velocità, penetra in area di rigore e scarica una gran botta che trafigge il portiere.
I ritmi rimangono alti, con il Bologna che ci prova con Bernardeschi e l’Inter con Thuram, entrambe le occasioni risolte con un nulla di fatto. ;Sfiora però una clamorosa doppietta il mediano rossoblù. Prima, sponda di Enem dopo un’ottima imbucata, Pobega si coordina e calcia di controbalzo in corsa con la palla che sfiora il palo; poi sugli sviluppi di un’azione insistita, Cambiaghi ci prova ma viene murato, il pallone resta vagante in area e Pobega si fionda velocissimo, scaricando a botta sicura contro la traversa a porta quasi spalancata.
Gol sbagliato, gol subito: traversone pennellato con il contagocce da Barella, Thuram svetta più in alto di tutti e incorna perfettamente verso l’incrocio dei pali opposto. Niente da fare, 1-1. Nel finale di tempo Esposito sfiora il gol a tempo scaduto. Si va negli spogliatoi dopo 45 minuti d’intensità altissima.
Il secondo tempo
Nel primo tempo si è visto un bel Bologna, non si può altrettanto dire nel senso, complice un’Inter sempre più in crescita. Al 66′ bomba a botta sicura da fuori area di Sucic, ma Ferguson ci mette letteralmente la faccia e respinge un pallone destinato al gol.
Appena entrato in campo, Carlos Augusto punisce la retroguardia rossoblù 4 minuti più tardi: Zielinski pennella un cross teso dalla sinistra e sul secondo palo Carlos Augusto è abile a farsi trovare pronto e spingere in rete da due passi.
Altra chance colossale per il tris nerazzurro con Bonny che parte in contropiede a tu per tu con Skorupski, ma il portierone polacco ipnotizza l’attaccante e respinge alla grande. Sulla ribattuta si avventa Sucic a porta vuota, ma svirgola incredibilmente mandando sul palo e poi a lato. Il terzo gol è solo rimandato: iinvenzione di Mkhitaryan che ispira l’inserimento di Carlos Augusto sulla sinistra: traversone basso e teso al centro dove Bonny questa volta non sbaglia, firmando la rete del 3-1.
L’Inter sfata il tabù Dall’Ara, Palladino ha ancora molto da lavorare sulla squadra. Ansia per Piccoli, uscito anzitempo per un problema ai flessori.
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Bologna – Inter, le formazioni ufficiali
Il match tra Bologna e Inter è in programma alle ore 18 allo stadio Renato Dall’Ara.
I Rossoblù vogliono dare continuità ai risultati delle ultime settimane. Dopo il pareggio contro il Torino all’esordio di Palladino, i Felsinei hanno conquistato i 3 punti espugnando il Via del Mare domenica scorsa. Oggi l’avversario è la prima classificata della nostra Serie A, un’Inter che viene però dalla sconfitta rimediata in Champions League a San Siro contro il Club Bruges.
Bologna e Inter, le formazioni
Bologna (3-4-2-1): Skorupski; Darmian, Casale, Theate; Zortea, Pobega, Ferguson, Miranda; Bernardeschi, Cambiaghi; Piccoli.
INTER (3-5-2): Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Zielinski, Sucic, Dimarco; Thuram, Pio Esposito.
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