Il parere dell'esperto
Tanti ex tra Atalanta e Bologna
Tanti ex tra Atalanta e Bologna.
Dagli anni ’20 ad oggi la lista è ricca ed interessante.
Angelo Boccardi, portiere nato nel 1928, in Serie A militò con Bologna e Atalanta.
E’ stato compagno di squadra di José Garcia e Mario Gritti, altri doppi ex.
‘Mondino’ Fabbri, tecnico della prima Coppa Italia felsinea, da giocatore vestì anche la casacca orobica.
Nel 1954 sotto le Due Torri arrivò dai nerazzurri Battista ‘Titta’ Rota, il quale poi tornò a vestire la casacca orobica.
Tanti ex tra Atalanta e Bologna anche nei tempi recenti.
Il primo pensiero va al capitano rosso-blu Riccardo Orsolini.
Ed ovviamente al guru del mercato, Giovanni Sartori.

Franco Janich è stato un doppio ex di questa partita.
Come Vincenzo Gasperi, Francesco Randon ed Adriano Novellini
Nel 1988 Ivano Bonetti arrivò nel capoluogo emiliano da Bergamo.
In quel Bologna c’era anche Gianluca Luppi, sei stagioni felsinee e una e mezza con gli orobici.
Hanno indossato entrambe le maglie pure Oscar Magoni, Cristiano Scapolo, Cristiano Pavone, Massimo Paganin, Massimiliano Cappioli, Alessandro Rinaldi.
E quello rossoblù è stato l’ultimo club di Giovanni Piacentini, che nel 1999 giunse sotto le Due Torri dall’Atalanta.
Non solo ex tra Atalanta e Bologna, ma anche note di colore.
Il 23 febbraio 1941, a Bergamo, Arturo Boniforti debuttò in rossoblù e nel massimo campionato.
Come capitò ad Oriano Testa, il 9 gennaio ’72.
E in casa della Dea, il 21 ottobre 1962, Helmut Haller mise a segno la prima rete con il Bologna e in Italia.
Concludiamo un rammarico: lunedì mancherà un altro grande ex, Remo Freuler.
Il parere dell'esperto
Doveri arbitra Atalanta Bologna
Doveri arbitra Atalanta Bologna.
Classe 1978, romano, Doveri è ormai uno dei nomi più esperti e riconoscibili del massimo campionato.
Non è un esordiente su cui interrogarsi con curiosità.
Lui è un arbitro che ha già diretto decine di big match, derby e sfide ad alta tensione.
Porta con sé quell’esperienza che nel bene e nel male genera aspettative alte.
Una curiosità che racconta bene la fisicità di un arbitro, noto per la sua preparazione atletica.
Il 21 aprile 2012, durante Napoli-Novara, Doveri si infortuna alla spalla destra nei primissimi minuti di gara.
Nonostante il dolore, dopo una breve sospensione decide di proseguire e portare a termine la direzione dell’incontro.
E’ un piccolo aneddoto che i colleghi di sezione ricordano ancora come esempio della sua tenacia.
A dicembre 2017 l’AIA lo nomina arbitro internazionale, con decorrenza dal gennaio 2018.
Nella stagione 2019-2020 riceve il premio “Giovanni Mauro” come miglior arbitro a disposizione della CAN A.
E’ un uomo dal fisico imponente e ben allenato, che non ama le proteste plateali e prolungate.
È lo stesso Doveri, in un’occasione pubblica davanti a giovani arbitri, ad aver indicato la preparazione tecnica e atletica come il vero segreto del mestiere.
Sono parole che raccontano bene la sua idea di arbitraggio: rigore, misura, pochi fronzoli.
Oggi, a quasi trent’anni dal primo fischietto in mano, Doveri resta uno di quei nomi che il pubblico riconosce a colpo d’occhio.
Non più una scommessa, ma una certezza, nel bene e nel male.
Come capita a chi ha già visto (quasi) tutto quello che il campionato può mettergli davanti.
E chissà lunedì da che parte sarà Jonathan Rowe.

L’ESULTANZA DI JONATHAN ROWE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il parere dell'esperto
Bologna Lazio, tanti incroci di ex
Bologna Lazio, in scena lunedì al Dall’Ara, partita con tanti ex.
E si tratta perlopiù di persone di grande prestigio e qualità.
A cominciare dall’attuale dirigente rosso-blu Marco DiVaio.
E poi abbiamo Fulvio Bernardini, condottiero dell’ultimo scudetto del Bologna.
Lui fu anche il tecnico del primo titolo dei biancocelesti (la Coppa Italia del 1958).
Non tutti sanno che il ‘Dottor Pedata’, alias Fulvio Bernardini, era già stato alla Lazio da giocatore.
E che allenò Franco Janich e Bruno Franzini pure a Roma,
Dopo cinque annate in rossoblù e lo scudetto Antonio Renna si trasferì proprio nella Capitale.
Il Bologna è stato l’ultimo club in Serie A di Franco Nanni, campione d’Italia nel 1974.
Da calciatore Eugenio Fascetti ha vestito entrambe le maglie, ma ha scritto la storia della Lazio da allenatore.
Fascetti è tra gli eroi del meno nove, insieme agli ex rosso-blu Fabio Poli e il compianto Fiorini.
Giuliano nel cuore, come il grande Sinisa.
Bologna Lazio è anche la partita di Beppe Signori e Roberto Mancini.

Luis Vinicio è stato invece giocatore del Bologna e tecnico dei biancocelesti.
L’opposto di Gipo Viani, che nel ’37 con i biancocelesti si classificò al secondo posto.
Fu compagno di squadra di Alfredo Monza, morto nella notte tra il 19 e il 20 maggio ’74 assieme a due tifosi biancocelesti di ritorno da Bologna.
Potremmo citare anche Ciro Immobile, meteora a Bologna e grande protagonista a Roma.
Esclusive
Chi è Maresca arbitro di Bologna Lazio
Fabio Maresca, da Napoli, è l’arbitro designato di Bologna-Lazio.
E’ un direttore di gara dal carattere spigoloso e dalla personalità ingombrante.
Maresca resta uno dei profili più discussi e al tempo stesso impiegati per i match dove il clima si fa rovente.
Quando scende in campo la sensazione è sempre la stessa.
Lo spettacolo non sarà solo sui piedi degli attaccanti, ma anche attorno a ogni suo singolo fischio.
Il fattore cartellini: Maresca è noto nel circuito per avere la “mano calda”.
Non è un arbitro che ama il dialogo prolungato o il “lasciar correre” all’inglese.
lui predilige il controllo rigido del match fin dai primi minuti.
Ha un bilancio particolare con la Lazio ed il Bologna.
Ha spesso fatto discutere le piazze per espulsioni pesanti e decisioni al limite dell’area di rigore.
E’ stato anche protagonista di un video durante un acceso finale di partita di qualche stagione fa,.
Le telecamere a bordo campo captarono la sua risposta secca a un capitano che chiedeva spiegazioni sul recupero.
Riportiamo testualmente la frase : “Siamo noi che decidiamo quando si gioca e quando si finisce”.
Un’affermazione che riassume alla perfezione la sua filosofia: in campo non c’è democrazia, c’è il regolamento.
Maresca è diverso dai colleghi che cercano la condivisione emotiva con i calciatori per smorzare i toni.
Lui approccia la tecnologia con il piglio del giurista.
Quando viene richiamato al monitor, il suo ritornello verso le panchine urlanti è quasi sempre lo stesso.
“I monitor li guardo io, voi tornate a sedervi”.
Emblematico fu l’episodio dello scorso Genoa-Bologna.
Si preannuncia una giornata calda per Maresca, arbitro di Bologna-Lazio.
-
News4 settimane faBologna-Cambuur, doppia amichevole oggi: orari, dove vederla
-
News2 settimane faBrighton-Bologna, probabili formazioni e dove vederla in TV e streaming
-
News3 settimane faBologna – Pisa, dove vederla: orario e probabili formazioni
-
News4 settimane faNews Bologna, proposta per il nuovo stadio
-
Calciomercato3 settimane faCalciomercato Bologna, il punto: Piccoli si avvicina, Lucumí-Juve verso la svolta e Fabbian che può tornare?
-
News1 settimana faBologna-Lazio, Piccoli o Dovbyk? Tedesco sembra aver scelto il titolare
-
Calciomercato3 settimane faCalciomercato Bologna, Dallinga verso il Colonia: affare definito, ora spazio a Piccoli
-
News4 settimane faBologna, prove tattiche verso il Cambuur: Holm a parte