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Atalanta-Bologna, le formazioni ufficiali: fuori Orsolini
Tutto pronto alla New Balance Arena per Atalanta-Bologna, sfida valida per la seconda giornata di Serie A. Maurizio Sarri e Domenico Tedesco hanno comunicato le formazioni ufficiali della gara in programma alle 20:45.
Diverse le novità soprattutto in casa Bologna. Tedesco lascia inizialmente in panchina Riccardo Orsolini e sceglie Federico Bernardeschi sulla fascia destra. In attacco conferma per Roberto Piccoli, preferito a Dovbyk, con Cambiaghi a completare il reparto offensivo.
Sorprese anche in difesa, dove partono dal primo minuto Holm e Alhassane sulle corsie, con Heggem e Helland al centro. A centrocampo spazio a Odgaard insieme a Pobega e Ferguson.
Nell’Atalanta Sarri sceglie invece Scamacca come centravanti, supportato da De Ketelaere e Raspadori. Pasalic parte titolare a centrocampo insieme a Gaetano ed Ederson.
Atalanta-Bologna, le formazioni ufficiali
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi; Zappacosta, Kossounou, Scalvini, Kolasinac; Pasalic, Gaetano, Ederson; De Ketelaere, Scamacca, Raspadori.
Allenatore: Maurizio Sarri.
BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Holm, Heggem, Helland, Alhassane; Odgaard, Pobega, Ferguson; Bernardeschi, Piccoli, Cambiaghi.
Allenatore: Domenico Tedesco.
La scelta più significativa riguarda quindi Orsolini, che parte dalla panchina, mentre Bernardeschi avrà una nuova occasione dal primo minuto. Il Bologna cerca i primi punti della stagione dopo la sconfitta contro la Lazio, mentre l’Atalanta vuole dare continuità al successo ottenuto nella giornata inaugurale.
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Calciomercato Bologna, acquisti e cessioni
Calciomercato Bologna – Termina così il mercato estivo 2026/27 del Bologna. Non ci sono i botti dell’ultima ora, ma diverse sono le sorprese sia in entrata che in uscita.
Il club rossoblù chiude ancora una volta il bilancio in positivo, frutto di una serie di cessioni preziose che hanno aiutato Saputo a gestire i fondi e i conti della società. I Felsinei, tuttavia, non hanno solo venduto, ma hanno anche piazzato qualche colpo per stupire nella prossima stagione con i nuovi acquisti. Non avendo gli introiti derivanti dalle coppe, come più volte sottolineato da Fenucci, il Bologna ha dovuto cambiare strategia di mercato. Allo stesso tempo però il nuovo allenatore avrà più tempo per gestire gli ultimi arrivati a Casteldebole. Già si è vista infatti la mano di Tedesco nel match contro l’Atalanta, seppur sia arrivata una sconfitta.
Le cessioni del Bologna
Partiamo dai volti noti e più facili da riconoscere per i tifosi. In primo luogo, una delle cessioni più remunerative per i Rossoblù in questa finestra di mercato: Santiago Castro alla Roma per 30 milioni di euro più 5 di bonus, un’operazione che ha agevolato l’arrivo di Dovbyk sotto le due torri.
Altra cessione eccellente che riguarda la più recente e forse la più dolorosa per i tifosi per il modo in cui è arrivata, ovvero Rowe all’Atalanta, accasato dai Bergamaschi nella giornata di ieri: prestito con obbligo di riscatto fissato a 35 milioni più 5 di bonus, è la cessione più costosa dal punto di vista economico per i Felsinei.
Un’altra vendita importante è stata quella di Jhon Lucumì alla Juventus, sebbene fosse già da tempo che si vociferava un addio del colombiano: l’operazione ha portato nelle casse del Bologna 20 milioni di euro.
Tra gli altri, doveroso sottolineare Ravaglia al Watford per 7 milioni, Freuler e Lykogiannis svincolati da contratto, Dominguez e Dallinga in prestito con diritto di riscatto rispettivamente a Sassuolo e Colonia, entrambi fissati a 10 milioni di euro, e Raimondo al Frosinone in prestito temporaneo, così come Ilic al Cesena.
Gli acquisti
Se da una parte ci sono state tante vendite (più di 100 milioni di euro di entrate, ovviamente non usufruibili subito), dall’altra Di Vaio & Co. non sono rimasti certo a guardare.
Oltre al già citato Artem Dovbyk, il Bologna ha prelevato dalla Fiorentina la punta Roberto Piccoli in prestito con obbligo di riscatto (18+2 in caso di salvezza), il centrocampista a sorpresa Mikel Amondarain dall’Estudiantes per 10 milioni più bonus e l’olandese Jay Enem per 6 milioni.
In difesa i Rossoblù riabbracciano Arthur Theate, che ha vestito questi colori per una sola stagione nel 2021/22, in prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni. Stessa formula anche per l’ex Juve Mbangula per sopperire alla partenza di Rowe: 2,5 milioni per il prestito con diritto di riscatto a 12,5. Si chiude con l’arrivo di Rahim Alhassane il mercato in entrata dei Rossoblù, giunto dal Real Oviedo per 3, milioni.
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Bologna, Helland: “Meritavamo di più, la squadra c’è”
Grande amarezza in casa Bologna dopo la sconfitta per 1-0 sul campo dell’Atalanta. A decidere la sfida è stato un episodio arrivato proprio nel finale, quando i rossoblù sembravano ormai vicini a portare a casa almeno un punto. Tra i protagonisti della serata anche Eivind Helland, che al termine della partita ha analizzato la prestazione della squadra di Domenico Tedesco.
Helland: “Perdere così è la peggior sensazione”
Il difensore norvegese non ha nascosto la delusione per un risultato maturato negli ultimissimi minuti.
“Perdere all’ultimo minuto per un episodio dopo aver fatto una prestazione come quella di oggi è la peggior sensazione”, ha spiegato Helland.
Una sconfitta particolarmente difficile da accettare perché, secondo il centrale, il Bologna aveva mostrato importanti passi avanti rispetto alla precedente partita contro la Lazio.
La squadra è apparsa maggiormente aggressiva e intensa, riuscendo allo stesso tempo a limitare le occasioni concesse a un’Atalanta sempre complicata da affrontare sul proprio campo.
Bologna in crescita nonostante il risultato
Helland ha sottolineato soprattutto la qualità della prestazione collettiva. Il Bologna ha creato occasioni, ha difeso con ordine e ha rischiato relativamente poco per gran parte dell’incontro.
Il gol subito nel finale rende quindi ancora più amaro il verdetto del campo.
Nonostante le prime due giornate non abbiano portato i risultati sperati, il difensore mantiene grande fiducia nel gruppo. Il messaggio lanciato dallo spogliatoio è quello di continuare a lavorare senza lasciarsi condizionare dalla classifica: secondo Helland, infatti, la squadra ha dimostrato di esserci e di avere le qualità necessarie per cambiare rapidamente marcia.
Helland-Heggem, cresce l’intesa
Interessante anche il passaggio dedicato al rapporto con Heggem. Helland ha parlato di una grande intesa con il compagno, non soltanto sul terreno di gioco ma anche fuori dal campo.
Un’affinità che può diventare un elemento importante per il Bologna di Tedesco, soprattutto nella costruzione di una difesa sempre più solida e affidabile.
Da Bergamo non arrivano punti, ma la prestazione rappresenta comunque un segnale di crescita. Ora servirà trasformare quanto di buono mostrato in campo in risultati.
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Bologna, Tedesco dopo Bergamo: “Serve più cattiveria davanti”
Il Bologna esce da Bergamo con tanta amarezza. La sconfitta per 1-0 contro l’Atalanta, arrivata proprio nel finale, lascia i rossoblù ancora senza gol dopo le prime due giornate e aumenta il rammarico per una partita nella quale la squadra di Domenico Tedesco aveva costruito diverse opportunità.
Al termine della gara il tecnico rossoblù non ha nascosto la propria delusione. Tedesco ha sottolineato come anche un pareggio sarebbe stato difficile da accettare, considerando quanto prodotto dalla sua squadra durante i novanta minuti. Il gol subito nel finale ha però reso la serata ancora più pesante.
Tedesco: “La partita è stata in mano nostra”
L’allenatore del Bologna ha evidenziato soprattutto un aspetto: la difficoltà nel trasformare in gol quanto costruito.
“Dobbiamo digerirla, non c’è alternativa”, ha spiegato Tedesco nel commento pubblicato dal Bologna FC. Il tecnico ha poi rimarcato come la sua squadra abbia creato molto e gestito a lungo la partita, senza però riuscire a concretizzare.
Il dato che preoccupa maggiormente riguarda infatti l’attacco: dopo 180 minuti di campionato il Bologna non è ancora riuscito a trovare la via della rete. Un problema che, secondo Tedesco, non nasce tanto dalla costruzione delle occasioni quanto dalla capacità di sfruttarle negli ultimi metri.
Domenico Tedesco Bologna, manca concretezza sotto porta
Il messaggio dell’allenatore è quindi molto chiaro. Il Bologna deve aumentare la cattiveria offensiva e diventare più concreto quando arriva nell’area avversaria.
La prestazione di Bergamo offre comunque alcuni segnali positivi dal punto di vista del gioco. I rossoblù hanno dimostrato di poter costruire occasioni e mantenere il controllo di lunghi tratti della gara, ma nel calcio il risultato resta determinante.
Ora Tedesco dovrà lavorare soprattutto sulla finalizzazione. Il Bologna ha bisogno di sbloccarsi rapidamente, perché continuare a produrre senza segnare rischierebbe di trasformare buone prestazioni in punti persi. La prossima partita diventa così già un appuntamento importante per ritrovare fiducia e, soprattutto, il primo gol della stagione.
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