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Bologna, punto infortuni verso Napoli: Orsolini out, ansia Casale
Infortunati del Bologna verso Napoli. La squadra comincia a preparare la delicata trasferta contro il Napoli, in programma nel prossimo turno di Serie A, con particolare attenzione alla situazione dell’infermeria.
Domenico Tedesco deve infatti fare i conti con alcune assenze importanti e con le condizioni di Nicolò Casale, ancora da valutare in vista della sfida contro gli azzurri.
Bologna, Orsolini salta la trasferta di Napoli
L’assenza certa è quella di Riccardo Orsolini. L’esterno offensivo rossoblù aveva accusato un risentimento ai flessori della coscia sinistra durante la partita contro l’Atalanta.
Gli accertamenti hanno successivamente evidenziato una lesione muscolare, con il Bologna che ha indicato tempi di recupero nell’ordine delle tre settimane. Il numero 7 ha continuato a svolgere lavoro differenziato e non sarà quindi disponibile contro il Napoli.
L’obiettivo è recuperarlo dopo la sosta. Oltre alla gara di Napoli, Orsolini dovrebbe saltare anche Bologna-Torino, con il possibile ritorno nel corso del mese di ottobre.
Un’assenza pesante per Tedesco, considerando quanto Orsolini sia importante nella produzione offensiva e nella capacità del Bologna di creare pericoli partendo dalla fascia.
Casale in forte dubbio per Napoli-Bologna
Situazione differente per Nicolò Casale. Il difensore è alle prese con un risentimento al flessore e, al momento, viene considerato in forte dubbio per il prossimo impegno di campionato.
Il Bologna riprenderà gli allenamenti e proprio le prossime sedute serviranno a capire se Casale potrà tornare completamente a disposizione oppure se lo staff tecnico preferirà evitare qualsiasi rischio.
La situazione resta quindi aperta: a differenza di Orsolini, Casale non può ancora essere considerato definitivamente fuori dalla partita, ma le sue condizioni dovranno essere monitorate giorno dopo giorno.
Anche El Azzouzi resta ai box
Tra i giocatori da tenere sotto osservazione c’è inoltre Oussama El Azzouzi, che nelle ultime sedute ha proseguito con un programma di allenamento differenziato.
Il centrocampista è alle prese con una lesione al bicipite femorale della coscia sinistra e il suo recupero richiederà ancora tempo.
Il quadro dell’infermeria rossoblù verso Napoli vede quindi Orsolini certamente indisponibile, El Azzouzi ancora ai box e Casale in forte dubbio. Tedesco aspetta ora le indicazioni provenienti da Casteldebole per capire soprattutto se potrà recuperare almeno il difensore.
Bologna, situazione infortunati verso Napoli
- Riccardo Orsolini: lesione ai flessori della coscia sinistra, out contro il Napoli.
- Nicolò Casale: risentimento al flessore, in forte dubbio.
- Oussama El Azzouzi: lesione al bicipite femorale della coscia sinistra, ancora indisponibile.
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Bologna, il punto sugli infortunati: Orsolini ed El Azzouzi verso il rientro
Situazione infortunati Bologna. Il Bologna continua a lavorare a Casteldebole in vista della trasferta contro il Napoli e uno dei temi principali riguarda inevitabilmente la situazione dell’infermeria. Domenico Tedesco deve ancora fare a meno di Riccardo Orsolini e Oussama El Azzouzi, entrambi impegnati nei rispettivi programmi di recupero.
Le indicazioni arrivate dall’ultimo allenamento non hanno riservato particolari sorprese: i due giocatori hanno proseguito con un programma differenziato e non dovrebbero quindi essere disponibili per la prossima giornata di campionato.
Infortunati Bologna, come sta Orsolini
La situazione più importante riguarda naturalmente Riccardo Orsolini. L’esterno offensivo si era fermato per un problema ai flessori della coscia sinistra e gli esami avevano successivamente evidenziato una lesione.
Il Bologna aveva stimato in circa tre settimane i tempi necessari per il recupero. Il numero 7 rossoblù sta rispettando il programma stabilito dallo staff medico, ma contro il Napoli non ci sarà.
L’obiettivo è evitare qualsiasi accelerazione che possa provocare una ricaduta. Per questo motivo il Bologna continuerà a gestire con prudenza il suo recupero. Orsolini rappresenta infatti uno dei giocatori più importanti nell’attacco di Tedesco e il club vuole riaverlo al cento per cento per la fase successiva della stagione.
El Azzouzi prosegue il lavoro differenziato
Anche Oussama El Azzouzi continua il proprio percorso lontano dal gruppo. Il centrocampista aveva riportato una lesione muscolare alla coscia sinistra, con una previsione iniziale di circa quattro settimane per il recupero completo.
Il giocatore continua a svolgere lavoro personalizzato a Casteldebole e anche per lui la partita contro il Napoli arriva troppo presto. Considerando i tempi comunicati inizialmente dal club, il suo ritorno dovrebbe comunque avvicinarsi nelle prossime settimane.
Infermeria Bologna: Tedesco aspetta due rientri importanti
La buona notizia per il Bologna è che, al momento, non risultano nuovi problemi fisici di particolare rilevanza emersi dall’ultimo allenamento. L’attenzione resta quindi concentrata soprattutto su Orsolini ed El Azzouzi.
Per la trasferta di Napoli Tedesco dovrà ancora trovare soluzioni alternative, soprattutto sulla fascia destra dove l’assenza di Orsolini pesa nelle rotazioni offensive. Federico Bernardeschi resta uno dei principali candidati a ricoprire quella posizione.
La priorità dello staff medico rossoblù è comunque chiara: nessuna forzatura. La stagione è appena iniziata e Bologna vuole recuperare entrambi i giocatori nelle migliori condizioni possibili, evitando rischi inutili.
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Bologna, Casale verso l’addio: l’Aris Salonicco ci prova
Nicolò Casale potrebbe accasarsi all’Aris Salonicco e lasciare il Bologna a pochi giorni dalla chiusura del mercato.
Casale verso l’Aris Salonicco
La posizione di Casale all’interno della rosa rossoblù appare ormai piuttosto complicata. Il difensore non è stato convocato nell’ultima partita contro il Sassuolo e sembra avere sempre meno spazio nelle gerarchie tecniche del Bologna.
L’arrivo di Arthur Theate ha ulteriormente aumentato la concorrenza nel reparto arretrato e per Casale potrebbe quindi aprirsi la possibilità di una nuova esperienza lontano dall’Italia.
Durante le ultime settimane della sessione italiana di calciomercato erano emersi interessamenti da parte di alcune società di Serie A e anche del Watford, senza però arrivare alla fumata bianca. La chiusura del mercato italiano non esclude tuttavia una partenza verso uno dei campionati in cui le trattative sono ancora consentite.
L’Aris Salonicco accelera per Casale
Tra le possibilità c’è appunto quella dell’Aris Salonicco. Il mercato in Grecia resterà aperto fino al 15 settembre e ci sono quindi ancora alcuni giorni per provare a trovare un’intesa.
Per il Bologna sarebbe l’occasione per definire un’altra operazione in uscita dopo la partenza di Jesper Karlsson, trasferitosi in prestito al Servette. Per Casale, invece, il trasferimento potrebbe rappresentare l’opportunità di trovare maggiore continuità e rilanciarsi con un ruolo più importante.
La pista greca è dunque da seguire con attenzione: l’interesse dell’Aris è concreto, ma la trattativa non è ancora chiusa. Le prossime ore potrebbero essere decisive per capire se l’operazione riuscirà ad arrivare alla fumata bianca.
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L’ira funesta di Artem Dovbyk
La storia di Dovbyk racchiusa in un’esultanza che ha fatto discutere per le tempistiche, ma fondamentalmente necessaria per l’ucraino.
Cross in area di rigore del Sassuolo, Idzes spazza ma non troppo, Libra raccoglie la sfera e carica un destro potente, Muric ci arriva ma non riesce a trattenere. Dovbyk allora arpiona il pallone sulla respinta e con il sinistro batte il portiere neroverde. Dopodiché, l’episodio “chiave”, se così vogliamo definirlo: l’ex Roma esulta, com’è giusto che sia, tuttavia invece di riportare la palla al centro per tentare il ribaltone completo, si toglie la maglia, boxa sulla bandiera ed esplode in un urlo flettendo i muscoli.
Cosa racchiude l’esultanza di Dovbyk?
Leggendo sui social, molti non hanno digerito questa perdita di tempo dell’ucraino, il quale ha così anteposto l’ego rispetto al gruppo. Un dogma che è stato sviscerato da Fenucci in conferenza stampa narrando della vicenda Rowe. Sulla carta, è giusto pensarla così: la squadra viene prima del singolo. In un calcio dove le bandiere oramai sono estinte, il tifoso non può che affezionarsi al club di appartenenza.
Ma questa volta penso sia giusto un po’ di sano egoismo.
E non parlo dell’attaccante che, invece di appoggiarla facilmente verso il compagno, prova a battere il portiere con un tiro che viene neutralizzato. Questa volta vorrei invece sottolineare i trascorsi di un calciatore che è finito in un vortice di negatività e che ci auguriamo tutti possa aver spazzato quel turbine con l’urlo a squarciagola al Dall’Ara.
Dovbyk, classe 1997, approda nel calcio di prestigio nel 2023 al Girona, club da centro-destra della classifica, e trascina gli spagnoli in Champions League a suon di gol in un’impresa paragonabile a quella del Bologna di Thiago Motta (stessa annata, tra l’altro). Forte dei suoi 24 stagionali, il giocatore accetta l’offerta della Roma e si trasferisce nella Capitale, ma il rapporto non è propriamente idilliaco. Arrivato per 35 milioni e nonostante i 17 gol siglati nella stagione 2024/25, Artem non ha conquistato le simpatie del tifo giallorosso: troppo macchinoso, poco mobile e non aiuta la squadra nella fase di non possesso. Con l’avvento dell’annata 2025/26, la situazione peggiora. Giunge Gasperini e l’ex Girona vede diminuire il suo minutaggio drasticamente, diventando così una zavorra per l’allenatore; si aggiungerà poi un infortunio alla coscia che lo terrà fuori più di metà campionato, relegandolo definitivamente ai margini del club.
Ecco quindi che si arriva all’episodio di domenica scorsa: un attaccante che, da quando è arrivato in Italia, non è mai stato troppo sereno, le sue esultanze non erano mai state vistose e che ha dovuto lottare con i demoni interiori. Indietro di condizione, tanto che Tedesco ha preferito Piccoli titolare nelle prime 3 partite, Dovbyk non ha sfoggiato delle prestazioni indimenticabili, per usare un eufemismo. E chissene frega se al 91esimo minuto non è tornato a centrocampo per ripartire veloce. Certe volte un gol può valere più di una semplice partita e questo è il caso.
Ci auguriamo davvero che Artem possa rinascere sotto le luci del Dall’Ara perché il Bologna ne ha veramente bisogno.
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