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Italiano: “Differenze individuali forti”
Italiano: “Differenze individuali forti, si colmano solo con super prestazioni”
Nel post-partita del Villa Park, Vincenzo Italiano non ha cercato alibi e ha parlato chiaramente di cosa ha fatto la differenza nel doppio confronto con i Villans:“La qualificazione è stata sporcata all’andata, oggi abbiamo cercato di fare la nostra partita ma la differenza sta nella concretezza. L’Aston Villa segna praticamente ad ogni tiro, siamo partiti bene ma questo è un grande avversario e ha un passo in più rispetto a noi. Diamo atto a loro della forza che hanno dimostrato, qui si parla proprio di differenze individuali forti che si colmano solo con super prestazioni da parte di tutti.” — Vincenzo Italiano
L’analisi del tecnico: concretezza e qualità individuale
Le parole di Italiano fotografano con precisione il gap emerso nella doppia sfida europea. Il Bologna aveva già subìto un colpo all’andata, compromettendo le proprie chances di qualificazione prima ancora di scendere in campo a Birmingham. Nel ritorno di Europa League, i rossoblù hanno provato ad impostare il loro gioco, ma si sono scontrati con la straordinaria efficacia realizzativa dell’Aston Villa, capace di trasformare in gol praticamente ogni occasione creata. Italiano ha riconosciuto la superiorità degli inglesi senza polemiche, puntando il dito su quella differenza di livello individuale che in Europa può risultare determinante e che solo prestazioni straordinarie collettive possono colmare. Un’analisi onesta che guarda già al futuro e al lavoro da fare per alzare l’asticella della rosa rossoblù.Bologna eliminato dall’Europa League: il bilancio della stagione europea
Nonostante l’eliminazione, la partecipazione del Bologna FC all’Europa League 2025/26 resta un traguardo storico per il club rossoblù, che ha avuto l’opportunità di confrontarsi con squadre di primissimo livello continentale. L’Aston Villa, avversario di grande spessore e blasone, ha confermato di essere una delle realtà più solide del calcio europeo attuale. Ora per Italiano e i suoi uomini è tempo di voltare pagina e concentrarsi sul campionato, dove il Bologna deve continuare a lottare per centrare gli obiettivi stagionali in Serie A.News
Bologna Torino, Bernardeschi: “Palladino può portarci lontano, ci sta mancando qualcosa”
Il Bologna non riesce a ritrovare la vittoria al Dall’Ara, ma dopo l’1-1 contro il Torino Federico Bernardeschi guarda avanti con fiducia. L’attaccante rossoblù ha commentato la prestazione della squadra soffermandosi soprattutto sui primi giorni di lavoro con Raffaele Palladino, recentemente arrivato sulla panchina del Bologna.
Bernardeschi: “Ci sta mancando qualcosa”
Al termine della partita Bernardeschi non ha nascosto il rammarico per un altro risultato che non consente ai rossoblù di tornare al successo davanti al proprio pubblico.
Il Bologna, secondo il giocatore, ha provato a interpretare nel modo corretto la gara e a mettere in pratica le prime indicazioni del nuovo tecnico. Resta però la sensazione che manchi ancora qualcosa per riuscire a trasformare le prestazioni in vittorie.
Particolare attenzione anche al pubblico del Dall’Ara, che continua a sostenere la squadra nonostante un periodo nel quale i risultati non stanno arrivando con la continuità sperata.
Bologna Torino, Bernardeschi promuove subito Palladino
Molto positive le parole dell’ex Juventus sull’arrivo di Raffaele Palladino. Bernardeschi ha definito “straordinario” l’impatto del nuovo allenatore, sottolineando come in appena tre giorni sia già riuscito a trasmettere diversi concetti alla squadra.
Adesso, secondo Bernardeschi, toccherà soprattutto ai calciatori mettersi completamente a disposizione del tecnico e seguirne le indicazioni. La fiducia nei confronti del nuovo progetto è evidente: il giocatore crede infatti che Palladino possa portare il Bologna lontano.
Bologna, la sosta può aiutare Palladino
Bernardeschi ha inoltre voluto sottolineare la compattezza dello spogliatoio. Il gruppo viene descritto come sano e unito, due elementi che possono risultare determinanti per superare un momento complicato.
La prossima sosta diventerà quindi particolarmente importante per il Bologna. Palladino avrà più tempo a disposizione per lavorare con i giocatori, introdurre i propri principi tattici e permettere alla squadra di assimilare le nuove richieste.
Il pareggio contro il Torino non risolve i problemi dei rossoblù, ma dalle parole di Bernardeschi emerge la volontà di ripartire dal nuovo corso tecnico e dalla compattezza del gruppo. La missione adesso è trasformare rapidamente le nuove idee in risultati, soprattutto davanti al pubblico del Dall’Ara.
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Palladino dopo Bologna Torino: “Bologna, mi tengo stretto lo spirito”
Bologna Torino, Raffaele Palladino riparte dalla reazione del suo Bologna. Il nuovo allenatore rossoblù ha commentato il pareggio per 1-1 contro il Torino, arrivato nella sua prima partita sulla panchina emiliana. Una gara che lascia qualche rimpianto, soprattutto perché il Bologna era riuscito a portarsi avanti nel primo tempo grazie alla rete di Federico Bernardeschi, prima di essere raggiunto da Kulenovic nella ripresa.
Il tecnico, arrivato a Casteldebole soltanto pochi giorni prima della partita, non pretendeva naturalmente di vedere già una squadra perfetta. L’obiettivo principale era quello di ottenere una risposta dal punto di vista caratteriale dopo un avvio di stagione complicato.
Palladino soddisfatto della reazione del Bologna

FEDERICO BERNARDESCHI INFURIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nel post partita Palladino ha spiegato di aver chiesto ai suoi giocatori soprattutto una reazione da vero gruppo, accompagnata dalla voglia di riscatto e dall’atteggiamento corretto.
Segnali che, secondo l’allenatore rossoblù, si sono visti per buona parte dell’incontro. Per circa settanta minuti il Bologna ha infatti dato la sensazione di poter controllare la partita, pur mostrando inevitabilmente alcuni aspetti sui quali sarà necessario intervenire.
Il vantaggio era arrivato al 14′ grazie a Federico Bernardeschi, bravo a finalizzare l’azione rossoblù e a trovare il suo primo gol in campionato. Il Bologna è poi riuscito a conservare l’1-0 fino al 77′, quando il neoentrato Kulenovic ha trovato il pareggio del Torino.
Palladino continua dopo Bologna-Torino: “Volevamo vincere”
Palladino non ha nascosto il dispiacere per il risultato. L’obiettivo era conquistare i tre punti davanti al pubblico del Dall’Ara, ma il tecnico vuole ripartire dagli aspetti positivi mostrati dalla squadra.
L’allenatore ha sottolineato in particolare “lo spirito” e “l’unità” del gruppo, elementi che considera fondamentali per iniziare il nuovo percorso sulla panchina del Bologna.
Adesso per i rossoblù arriverà una fase particolarmente importante. Palladino avrà infatti la possibilità di sfruttare la sosta per lavorare sulla squadra e iniziare a trasferire in maniera più approfondita le proprie idee tattiche.
Il pareggio contro il Torino non risolve i problemi del Bologna, ancora alla ricerca della prima vittoria in questo campionato, ma rappresenta il primo passo della nuova gestione. Palladino vuole ripartire dall’atteggiamento visto per buona parte della gara, aggiungendo progressivamente quei principi di gioco che dovranno caratterizzare il suo Bologna nelle prossime settimane.
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Bologna 1-1 Torino, la cronaca della partita
Per il Bologna a segno Bernardeschi nel primo tempo, nella ripresa Kulenovic pareggia la gara.
Una prestazione claudicante per la squadra di Palladino davanti ai 26mila del Dall’Ara. Tanti errori in fase di costruzione hanno condizionato la gara dei padroni di casa, ma soprattutto l’errore di Skorupski ha svoltato in negativo il risultato per i suoi.
Bologna – Torino, il primo tempo
Palladino conferma le indiscrezioni della vigilie schierando i suoi col 3-4-3: assetto rivoluzionato, Zortea e Miranda ad agire sulle corsie esterne e un tridente offensivo composto da Bernardeschi, Piccoli e Cambiaghi. L’avvio regala un brivido al 4′, quando un suggerimento in profondità di Fitz Jim non trova deviazioni ma rischia di beffare Skorupski, costretto a un intervento affannoso. Nonostante un Torino più propositivo nelle battute iniziali, al 14′ arriva la fiammata che sblocca il punteggio: Cambiaghi soffia la palla a Fortini, la sfera arriva a Miranda il cui traversone viene intercettato solo parzialmente da Ismajili; sui piedi di Bernardeschi si presenta un pallone che trasforma nel gol dell’1-0, la sua prima marcatura stagionale.
L’impronta di Palladino comincia a intravedersi: riferimenti individuali a tutto campo, ricerca immediata della punta evitando troppi fraseggi e braccetto difensivo pronto a salire in pressione quando gli avversari impostano. Il Torino, incassato il colpo dopo un buon avvio, ci mette un po’ a riordinare le idee, il Bologna vive di fiammate estemporanee, mentre la manovra del Toro appare più fluida ma eccessivamente leziosa e imprecisa negli ultimi venti metri. L’occasione più nitida per gli ospiti arriva al 42′: sugli sviluppi di una punizione ribattuta, Mandragora ci prova con una conclusione a giro delle sue da fuori area, trovando però la pronta risposta di Skorupski a deviare sul palo.
Il secondo tempo
Nella ripresa Patterson prende il posto di Fortini, mentre Palladino non modifica lo schieramento. Al 5′ st Mandragora ci riprova direttamente su calcio piazzato col mancino, impegnando il portiere di casa. Il Torino prende saldamente in mano il pallino del gioco conquistando due tiri dalla bandierina in serie; il Bologna fatica a ripartire in modo ordinato ma si rende comunque pericoloso con Bernardeschi in un paio di circostanze. Al 32′ arriva l’1-1: Kulenovic si inserisce centralmente e calcia a rete; la conclusione non è irresistibile e piuttosto lenta, ma Skorupski si fa sorprendere intervenendo con un’inaudita lentezza. Nel finale il fermo immagine che fa discutere: Heggem spazza via il piede di Oristanio in area granata, ma sia l’arbitro che la sala VAR dicono che non c’è nulla. Un penalty che pareva inappuntabile e che avrebbe potuto regalare al Torino l’intera posta in palio.
Il match si chiude così sull’1-1, frutto dell’iniziale acuto di Bernardeschi e del definitivo pareggio firmato da Kulenovic, favorito da una lettura tutt’altro che impeccabile di Skorupski. La prima panchina di Palladino mostra una squadra ancora palesemente in fase di rodaggio (accolta infatti da qualche mugugno a fine gara, soprattutto verso il portiere polacco).
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