Esclusive
Hector Puricelli, testina d’oro
Hector Puricelli, testina d’oro.
Oggi ricorre il centodecimo anni dalla sua nascita.
La rivista “Guerin Sportivo” lo posizionò al diciannovesimo posto in una classifica dei cento rossoblù di sempre.
Il sommo giornalista ‘Civ’ scrisse di lui: “Testina d’Oro perché quasi tutti i suoi tanti gol li infilava incornando spietatamente”.
Ettore Puricelli Debuttò in Serie A e con i felsinei il 18 settembre 1938, tre giorni dopo il suo compleanno.
E si fece un bel regalo, andando a segno.
Con il Bologna conquistò due scudetti e vinse altrettante volte la classifica cannonieri (la prima in coabitazione con il rossonero Aldo Boffi).
In Italia vestì anche le maglie di Lecco, Milan e Legnano.
Appese le scarpe al chiodo. ha allenato poi diversi club.
Nella sua carriera da allenatore manca però il Bologna.
Ad ogni modo. oggi un Hector Puricelli testina d’oro farebbe comodo a questo Bologna.
Sempre che arrivino i cross.
Il parere dell'esperto
Doveri è l’arbitro di Bologna-Inter
Doveri è l’arbitro di Bologna-Inter
Ai raduni sezionali, tra i banchi di ragazzi giovanissimi che sognano i grandi stadi, l’insegnamento che viene ripetuto come un mantra è semplice e netto.
L’arbitro bravo non è quello che non sbaglia mai.
Ma quello che sa far rispettare il gioco e prende ogni decisione con autorevolezza.
Il tutto senza farsi condizionare da niente e da nessuno.
Doveri appartiene a quella categoria di fischietti esperti a cui i designatori si affidano nei momenti chiave della stagione.
Con oltre 200 presenze nel massimo campionato italiano,
In una gara d’alta quota, l’intesa tra il campo e la sala VAR risulta cruciale.
L’approccio di Doveri si sposa bene con il protocollo attuale.
Che si traduce nel prendere la decisione migliore in campo senza delegare la responsabilità al monitor.
E si ricorre alla tecnologia solo in caso di chiaro ed evidente errore.
E’ anche l’arbitro che lo scorso anno fece arrabbiare Saputo, in un Bologna-Como.
Doveri è l’arbitro di Bologna-Inter.
Si preannuncia una battaglia atletica e tattica.
Battaglia in cui il fischietto di Roma 1 sarà chiamato ad applicare fino in fondo la regola aurea imparata fin dai primi giorni di sezione.
Una regola che impone autorità, lucidità ed equilibrio.
Il parere dell'esperto
Pairetto è l’arbitro di Lecce Bologna
Pairetto è l’arbitro di Lecce Bologna.
Orsato ha deciso di affidare la delicata sfida salentina proprio a Pairetto.
“Per fare l’arbitro a livelli elevati non basta la conoscenza del Regolamento.
Serve un insieme di competenze tecniche, umane e caratteriali”
È con questa frase, che Luca Pairetto di Nichelino riassume la sua idea di arbitraggio.
E’ stata pronunciata durante uno dei suoi frequenti incontri sezionali dedicati alla formazione dei giovani fischietti dell’AIA.
E’ una prova del nove per una risorsa che lo stesso designatore sta evidentemente rilanciando in questo inizio di campionato .
Un incrocio, quello tra l’arbitro piemontese e la squadra giallorossa, che porta con sé ricordi alterni ed un bilancio in perfetto equilibrio.
Nei 6 precedenti diretti sul terreno di gioco, il Lecce conta 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte.
L’ultimo precedente sorride ai salentini : la vittoria per 1-0 a Venezia firmata Dorgu.
Ma nella memoria della tifoseria di casa resta vivo il ricordo di un infuocato Lecce-Monza del settembre 2022.
Una partita costellata da vivaci proteste per due episodi da rigore non concessi in area brianzola.
Dall’altra parte della barricata, il Bologna ritrova un arbitro incrociato ben 20 volte in carriera.
Ha un ruolino favorevole ai rossoblù, fatto di 9 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte.
Al campo l’ardua sentenza, sia per Lecce e Bologna sia per Pairetto.
Esclusive
Così parlò Radio Portici
Così parlò Radio Portici.
Inevitabile in un momento così delicato della recente storia del Bologna.
Acuita dalla lunga ed anomala pausa per la nazionale.
Le voci corrono, e cambiano prospettiva alla velocità della luce.
Si è cominciato con il presunto addio di Sartori a fine anno, destinazione Inter.
Alla base la discussione sull’esonero di Tedesco, sul quale il direttore sportivo pareva essere in disaccordo
Poi è arrivata la smentita ufficiale da parte dello stesso Sartori, con tanto di promessa eterna ai colori rosso-blu.

Nel frattempo, da Radio Portici arrivavano le chiacchiere sulla smobilitazione del patron Saputo.
Gossip rallentato improvvisamente dall’annuncio sul nuovo stadio del Bologna.
Manca una settimana alla ripresa del campionato ed attendiamo con ansia un nuovo vaniloquio.
Aspettiamo nuovi sussulti da Radio Portici, con nuove idee.
E’ tramontata sul nascere l’idea che il facoltoso investitore dietro a Simone Baldi fosse Saputo.
Chissà, magari dietro alla chiusura della latteria della Sig.ra Luisa in via San Vitale c’è la lunga mano di Joey nostro.
Un Saputo pronto a lanciare un nuovo franchising, Canadian Milk & Cheese.
Stay tuned. Radio Portici is on fire.
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