Il parere dell'esperto
Qualche incrocio tra Bologna e Roma
Sono parecchi gli incroci, di tecnici e giocatori, tra Bologna e Roma.
Il 12 ottobre 1947, proprio a Bologna, realizzò la prima rete nel campionato italiano, in maglia giallorossa.
Nel 1935 Eraldo Monzeglio si trasferì nella capitale, dove due anni dopo ritrovò Aldo Donati.
Mario Ardizzon festeggiò la coccarda tricolore con entrambi i club, come Fausto Landini.
Nella storia rossoblu, Gigi Radice significa l’impresa nel campionato 1980-’81.
Un torneo conclusesi nella parte sinistra nella classifica, nonostante una penalizzazione di cinque punti.
In quella della Lupa, il tecnico della squadra che allo stadio Flaminio “gioca(va) cor core”.
Carletto Mazzone allenò sia a Bologna che a Roma.
Bruno Pesaola, il tecnico della seconda Coppa Italia, venne portato in Italia dalla Roma.
E poi portò Massimiliano Cappioli in entrambe le squadre.
Nel gruppo dove c’erano i futuri giallorossi Francesco Antonioli, Amedeo Mangone, Alessandro Rinaldi.
Se poi è facile pensare a Fulvio Bernardini, Bologna-Roma significa pure il ‘testacoda’ in Serie A di Giuseppe Zinetti.
Abbiamo citato all’inizio Aldo Donati, il quale realizzò il primo gol nel massimo campionato da giocatore giallorosso.
Proprio contro i felsinei, nel suo vecchio stadio.
Il parere dell'esperto
Marco Guida arbitra Bologna Torino
Marco Guida arbitra Bologna Torino
Marco Guida ama ripetere una frase significativa.
La differenza tra un buon fischietto e un grande arbitro risiede tutta nella capacità di leggere la gara prima ancora che gli episodi accadano.
Una filosofia di vita e di campo che il fischietto della sezione di Torre Annunziata si prepara a mettere nuovamente in pratica nella delicata sfida tra Bologna e Torino.
Con oltre dieci anni di esperienza nella massima serie e il prestigioso stemma FIFA sul petto, Guida rappresenta oggi una delle garanzie più solide del designatore Gianluca Rocchi.
La sua gestione della gara si distingue per uno stile europeo: dialogo costante con i capitani e ricorso misurato ai cartellini.
Oltre ad un’inclinazione naturale a lasciar correre il gioco quando il ritmo lo consente, senza però tollerare proteste o condotte violentemente anti-sportive.
La designazione di Marco Guida per questa sfida evidenzia la volontà della CAN di affidare una partita d’alta classifica a un profilo esperto.
Un arbitro capace di mantenere il controllo con l’autorevolezza di chi sa che la decisione migliore è spesso quella presa con lucidità nei primi novanta secondi.
Il parere dell'esperto
Il pensiero del romantico Tarozzi
Il pensiero del romantico Tarozzi.
Esonerare l’allenatore che non ha avuto ancora la possibilità di lavorare a lungo ed esprimere il proprio gioco è un errore.
Sicuramente ci sono cose che non sono di pubblica conoscenza.
Per quello mostrato finora il Bologna non era una squadra allo sbando che non segue le direttive tecniche.
Per quanto riguarda Palladino. così a pelle non piace.
Ma il lavoro di un allenatore non si giudica prima; prima bisogna vederli lavorare in campo.
Per questo non va esaminato il lavoro di Tedesco.
Perché non ha avuto tempo sufficiente per mostrare le sue qualità.
Palladino in serie A ha fatto bene, anche se il suo modo di giocare non è esaltante.
Il pensiero del romantico Tarozzi.
Essendo tale può sempre cambiare opinione.
Innamorarsi di un gioco diverso da quello che preferisce può sempre capitare.
A questo punto, essendo appunto un sentimentale, avrebbe preso a scatola chiusa Thiago Motta.
Il parere dell'esperto
Kevin Bonacina arbitra Napoli Bologna
Kevin Bonacina arbitra Napoli Bologna.
Ponetevi sempre degli obiettivi, nel breve e nel lungo termine.
“La carriera di un arbitro non è mai una linea retta, servono impegno e metodo per raggiungere ciascuno il proprio sogno”.
E’ quanto evidenziato in uno dei suoi incontri sezionali Kevin Bonacina, arbitro designato per Napoli Bologna
Una chiamata prestigiosa sul prato del “Diego Armando Maradona”.
Rappresenta un test cruciale per il direttore di gara lombardo.
La direzione di un match come Napoli-Bologna impone una rigorosa applicazione del regolamento.
Il tutto unito ad una spiccata capacità di game management.
La gestione dei flussi di gioco, il controllo delle proteste e la reattività nel supporto alla tecnologia VAR.
Questi rappresentano i parametri chiave sui quali verrà valutata la sua prestazione.
Kevin Bonacina arbitra Napoli Bologna.
L’impegno al “Maradona” si configura non soltanto come una tappa di rilievo nel percorso di maturazione all’interno della CAN.
E’ anche il risultato dell’applicazione pratica del modello di rigore e presenza della sua personalità.
Che lo stesso Bonacina ha promosso nel suo lavoro formativo con l’Associazione Italiana Arbitri.
Ha solo 2 precedenti con il Bologna; entrambi i casi i match sono finiti in parità.
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