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Bologna, cosa manca per ripartire: le priorità di Palladino
Bologna/Palladino. Il cambio di allenatore ha aperto inevitabilmente un nuovo capitolo, ma al Bologna non può bastare la scossa della panchina. Raffaele Palladino ha ereditato una squadra partita con enormi difficoltà e chiamata ora a recuperare terreno, fiducia e soprattutto certezze.
I numeri dell’inizio di campionato raccontano una situazione che non può essere sottovalutata: due punti nelle prime cinque giornate e nessuna vittoria. Palladino ha debuttato con l’1-1 contro il Torino, partita nella quale per lunghi tratti si è intravisto qualcosa di diverso, soprattutto nell’atteggiamento. Lo stesso tecnico ha sottolineato di aver visto per circa settanta minuti lo spirito e l’unità che aveva chiesto alla squadra, riconoscendo però che ci sono ancora diversi aspetti da migliorare.
Primo problema: il Bologna deve creare di più
La prima necessità riguarda inevitabilmente la produzione offensiva.
Il Bologna ha giocatori importanti davanti. Dovbyk, Piccoli, Bernardeschi, Orsolini, Cambiaghi e Odgaard rappresentano un reparto che, almeno sulla carta, può garantire molte più soluzioni di quelle viste nell’avvio di stagione.
Serve però portarli nelle condizioni giuste per incidere.
Già dopo la trasferta di Napoli, Andrea Tarozzi aveva evidenziato pubblicamente come il Bologna avesse creato troppo poco. È probabilmente questo uno dei primi aspetti sui quali Palladino dovrà intervenire.
Non basta arrivare negli ultimi trenta metri: bisogna aumentare la qualità delle occasioni, accompagnare maggiormente l’azione con i centrocampisti e soprattutto creare connessioni più rapide tra esterni e attaccanti.

NICOLO CAMBIAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Più continuità durante i 90 minuti
La gara contro il Torino ha mostrato anche un altro limite: il Bologna non riesce ancora a mantenere la stessa intensità per tutta la partita.
Nel primo tempo i rossoblù hanno dato sensazioni positive, trovando anche il vantaggio con Bernardeschi. Nella ripresa, però, il Torino ha progressivamente conquistato campo fino al pareggio di Kulenovic.
Ed è proprio qui che deve arrivare uno dei principali progressi.
Una squadra che vuole tornare nelle zone importanti della classifica deve imparare a gestire i momenti. Non significa attaccare per novanta minuti, ma capire quando accelerare, quando abbassare il ritmo e quando invece tenere il pallone lontano dalla propria area.
Il Bologna deve diventare più maturo.
Bologna, Palladino deve trovare rapidamente una struttura
Cambiare allenatore dopo appena quattro giornate significa inevitabilmente ricominciare parte del lavoro.
Palladino ha avuto pochissimo tempo prima del suo debutto e sarebbe quindi sbagliato pretendere immediatamente automatismi perfetti. Lo stesso Bernardeschi, dopo il Torino, ha spiegato come la squadra stia cercando di assimilare rapidamente i concetti del nuovo tecnico.
Adesso, però, serviranno scelte precise.
Difesa a tre o linea a quattro? Due attaccanti oppure un riferimento centrale sostenuto dagli esterni? Dove utilizzare Bernardeschi? Come valorizzare contemporaneamente Piccoli e Dovbyk?
Sono interrogativi ai quali Palladino dovrà dare una risposta attraverso il campo.
Il Bologna ha bisogno prima di tutto di una formazione riconoscibile e di gerarchie chiare. Le alternative sono importanti, soprattutto durante una stagione lunga, ma in questo momento servono certezze.
Ritrovare il Dall’Ara

Bologna FC supporters during italian soccer Serie A match Bologna FC vs Torino FC at the Renato Dall’Ara stadium in Bologna, Italy, November 06, 2022 – Credit: Gianluca Ricci
C’è poi un ultimo aspetto, probabilmente più mentale che tattico: il Bologna deve tornare a trasformare il Dall’Ara in un vantaggio.
Bernardeschi dopo il pareggio con il Torino non ha nascosto il dispiacere per una vittoria casalinga che manca da troppo tempo, sottolineando allo stesso tempo il sostegno continuo dei tifosi.
È un passaggio fondamentale.
Nei momenti complicati una squadra può ricostruire la propria stagione proprio in casa, dove ambiente e pubblico possono aiutare a superare anche partite sporche e difficili.
Il materiale c’è, ora serve costruire una squadra
La classifica oggi preoccupa, inutile nasconderlo. Ma sarebbe altrettanto sbagliato pensare che il Bologna non abbia gli uomini per risalire.
La rosa presenta qualità, esperienza e alternative.
Il compito di Palladino sarà trasformare tutto questo in una squadra equilibrata e riconoscibile. Servono più occasioni da gol, maggiore continuità nell’arco dei novanta minuti, una struttura tattica definita e soprattutto la capacità di tornare a vincere.
Non è necessario rivoluzionare tutto.
Il primo Bologna di Palladino ha già mostrato qualche segnale. Adesso, però, bisogna trasformare i segnali in risultati. Perché dopo un avvio così complicato la priorità non è guardare troppo lontano: è ricominciare a vincere e ricostruire, partita dopo partita, l’identità rossoblù.
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Bologna-Inter, i convocati: manca Orsolini, c’è Darmian
Raffaele Palladino ha selezionato 26 calciatori per l’importante appuntamento di Serie A. Spicca l’assenza di Riccardo Orsolini, mentre è regolarmente presente Matteo Darmian, pronto a ritrovare la sua ex squadra.
La vigilia di Bologna-Inter porta con sé le prime indicazioni ufficiali sulle scelte di Raffaele Palladino. Il tecnico rossoblù ha diramato l’elenco dei giocatori disponibili per affrontare la formazione nerazzurra, in una partita che rappresenta un banco di prova importante per il Bologna.
Tra i nomi presenti figurano Bernardeschi, Cambiaghi, Dovbyk, Piccoli e Odgaard, tutte soluzioni a disposizione dell’allenatore per il reparto offensivo.
Bologna-Inter, i 26 convocati ufficiali di Palladino
Questo l’elenco completo comunicato dal Bologna FC attraverso i propri canali ufficiali:
Portieri: Happonen, Pessina, Skorupski.
Difensori: Alhassane, Casale, Darmian, De Silvestri, Heggem, Helland, Miranda, Theate, Vitik, Zortea.
Centrocampisti: Amondarain, El Azzouzi, Ferguson, Libra, Moro, Pobega.
Attaccanti: Bernardeschi, Cambiaghi, Dovbyk, Enem, Mbangula, Odgaard, Piccoli.
Orsolini assente, Darmian ritrova l’Inter
La notizia più significativa riguarda Riccardo Orsolini, il cui nome non compare nell’elenco ufficiale. Un’assenza importante nelle valutazioni offensive del Bologna, considerando le qualità dell’esterno rossoblù e la sua capacità di creare occasioni da gol.
Nel comunicato dei convocati il club non specifica le ragioni dell’esclusione.
Presente, invece, Matteo Darmian. Per l’esperto difensore si tratta di una sfida particolare contro l’Inter, squadra con la quale ha condiviso una parte significativa della propria carriera.
La sua esperienza potrebbe rappresentare una risorsa preziosa per Palladino, soprattutto nella gestione dei momenti più delicati della partita.

RICCARDO ORSOLINI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le possibili scelte di Palladino contro l’Inter
Con Orsolini fuori dalla lista, Palladino dovrà valutare attentamente le alternative offensive.
Bernardeschi e Cambiaghi rappresentano due opzioni importanti per dare qualità e imprevedibilità alla manovra, mentre Dovbyk e Piccoli offrono caratteristiche differenti per il ruolo di riferimento avanzato.
A centrocampo, Ferguson, Moro e Pobega sono tra i giocatori sui quali l’allenatore potrà fare affidamento. In difesa, invece, la presenza di Darmian, Theate, Vitik e degli altri convocati garantisce diverse possibilità di scelta.
La lista ufficiale non chiarisce naturalmente quale sarà l’undici titolare: le decisioni definitive arriveranno soltanto a ridosso della gara.
Bologna-Inter, una sfida importante al Dall’Ara
Il confronto contro l’Inter rappresenta un appuntamento significativo per il Bologna, chiamato a misurarsi con un’avversaria di grande qualità.
Palladino dovrà trovare il giusto equilibrio tra solidità difensiva e capacità di ripartire, cercando di sfruttare le caratteristiche dei giocatori a disposizione.
L’assenza di Orsolini obbligherà il tecnico a valutare soluzioni alternative, ma la presenza di diversi elementi offensivi lascia aperte più possibilità tattiche.
Adesso l’attenzione si sposta sul campo, dove i rossoblù proveranno a sfruttare il fattore casalingo per mettere in difficoltà i nerazzurri.
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Bologna-Inter, probabili formazioni e dove vederla
Bologna Inter probabili formazioni – Il Bologna torna al Dall’Ara per una delle sfide più impegnative di questo inizio di stagione. Sabato 17 ottobre, alle ore 18, i rossoblù ospiteranno l’Inter capolista nella settima giornata di Serie A.
Palladino deve fare i conti con alcune assenze importanti, mentre Chivu studia le alternative in attacco dopo l’infortunio di Lautaro Martinez. Ecco le ultime sulle probabili formazioni e dove vedere la partita.
Bologna-Inter, rossoblù a caccia di conferme
La vittoria per 2-1 sul campo del Lecce ha restituito entusiasmo al Bologna, che ha finalmente conquistato il primo successo stagionale in campionato.
Un risultato importante soprattutto per Raffaele Palladino, chiamato a rilanciare una squadra reduce da un avvio complicato.
Contro l’Inter servirà però una prestazione di livello superiore. I nerazzurri guidano la classifica e arrivano al Dall’Ara dopo aver battuto il Parma per 3-0 nell’ultimo turno di Serie A.
La formazione di Cristian Chivu dovrà comunque reagire alla sconfitta per 4-3 contro il Club Brugge in Champions League, un risultato che ha evidenziato alcune difficoltà difensive.
Bologna Inter, Probabili formazioni: Nel bologna Orsolini assente, chance per Bernardeschi

FEDERICO BERNARDESCHI INFURIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Palladino dovrebbe confermare la difesa a tre, con Matteo Darmian pronto ad affrontare la sua ex squadra.
Tra i pali resta aperto il ballottaggio tra Massimo Pessina e Lukasz Skorupski, mentre in difesa Arthur Theate è tornato ad allenarsi con il gruppo e si candida per una maglia da titolare.
A centrocampo Pobega è favorito su Moro per affiancare Ferguson. Sugli esterni spazio a Zortea e Miranda.
L’assenza più pesante riguarda Riccardo Orsolini, fermato da un problema muscolare accusato nella partita contro il Lecce. In avanti Bernardeschi e Cambiaghi dovrebbero agire alle spalle di Piccoli.
Bologna (3-4-2-1): Pessina; Darmian, Heggem, Theate; Zortea, Ferguson, Pobega, Miranda; Bernardeschi, Cambiaghi; Piccoli.
Allenatore: Raffaele Palladino.
Indisponibili: Holm, Orsolini.
Ballottaggi principali: Pessina-Skorupski, Heggem-Casale, Pobega-Moro.
Probabile formazione Inter: Lautaro out, Chivu cambia l’attacco
L’Inter dovrà rinunciare a Lautaro Martinez, alle prese con un infortunio muscolare rimediato nella sfida europea contro il Brugge.
Chivu dovrebbe affidarsi al consueto 3-5-2, con Thuram punto di riferimento offensivo e Bonny favorito per completare la coppia d’attacco. Resta viva anche la candidatura di Pio Esposito.
In difesa Akanji e Bastoni sono tra i principali candidati a partire dal primo minuto, mentre sulle fasce Luis Henrique e Carlos Augusto si giocano le proprie possibilità con Diouf e Dimarco.
Possibili rotazioni anche in mezzo al campo dopo gli impegni internazionali.
Inter (3-5-2): Josep Martinez; Pavard, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Sucic, Zielinski, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Thuram, Bonny.
Allenatore: Cristian Chivu.
Indisponibili: Lautaro Martinez, Jones. Da valutare Stones.
Ballottaggi principali: Bonny-Pio Esposito, Luis Henrique-Diouf, Carlos Augusto-Dimarco.
Bologna-Inter: dove vederla in TV e streaming
Bologna-Inter si giocherà sabato 17 ottobre 2026 alle ore 18:00, allo stadio Renato Dall’Ara di Bologna.
La partita sarà trasmessa in esclusiva su DAZN, che detiene i diritti della diretta dell’incontro.
Gli abbonati potranno seguire il match attraverso l’applicazione DAZN su smart TV, smartphone, tablet e altri dispositivi compatibili, oppure tramite il sito ufficiale della piattaforma.
Non è prevista la trasmissione in diretta sui canali Sky Sport.
Bologna-Inter, arbitro e precedenti
A dirigere la partita sarà Daniele Doveri, assistito da Zingarelli e Bercigli. Al VAR ci sarà Gariglio, con Piccinini nel ruolo di AVAR.
Le ultime sfide tra Bologna e Inter raccontano un confronto molto equilibrato: nelle ultime nove partite di Serie A sono arrivate tre vittorie per parte e tre pareggi.
L’incrocio più recente, disputato lo scorso 23 maggio, si è concluso sul risultato di 3-3.
Il Bologna proverà dunque a sfruttare il fattore campo per dare continuità alla vittoria di Lecce. L’Inter, invece, vuole difendere il primo posto e allontanare immediatamente le scorie della sconfitta europea.
Le formazioni ufficiali saranno comunicate dai club poco prima del calcio d’inizio.
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Bologna – Inter, il match program
Il Bologna sfida la corazzata Inter sabato alle ore 18.
Cresce l’attesa sotto le Due Torri per una delle sfide più affascinanti e ricche di tradizione del nostro campionato. Una classica del calcio italiano che conta ben 92 precedenti ufficiali in terra emiliana: il bilancio sorride ai rossoblù, capaci di imporsi in 36 occasioni — compreso il preziosissimo 1-0 della stagione 2024/25 — contro i 39 successi nerazzurri e 17 pareggi, tra cui il pirotecnico 3-3 della scorsa primavera.
Bologna e Inter, le statistiche
Il Bologna va alla ricerca di continuità tra le mura amiche, forte di un dato tattico di primissimo livello: la fase difensiva della squadra funziona a meraviglia. I rossoblù concedono appena 3,3 tiri in porta a partita, una solidità che in Serie A vede fare meglio soltanto Juventus e Como. Un bunker difficile da scalfire, fondamentale per blindare i tre punti e dare seguito al successo ottenuto nell’ultimo turno casalingo contro il Lecce (2-0).
Il successo sul Lecce ha consacrato ancora di più Riccardo Orsolini: la sua firma contro i salentini non solo ha sbloccato il suo tabellino stagionale, ma gli ha permesso di agganciare una leggenda come Cesarino Cervellati a quota 88 gol all-time con la maglia del Bologna, entrando di diritto nella top 10 dei marcatori storici del club.
Accanto a Orsolini, out per infortunio, brilla la stella del giovane Jay Enem: l’attaccante olandese si è sbloccato trovando la sua prima gioia personale nel massimo campionato italiano, candidandosi a risorsa preziosissima per lo scacchiere tattico di Raffaele Palladino.
Dall’altra parte arrivano i nerazzurri di Cristian Chivu, un attacco da 18 reti totali che trova facilmente la via del gol (in rete da 20 gare consecutive). Tuttavia, l’Inter ha mostrato più di un punto debole dietro, incassando ben 18 gol nelle ultime 10 uscite ufficiali. Una vulnerabilità difensiva che il Bologna, forte del talento dei suoi uomini chiave e del calore del proprio pubblico, proverà a sfruttare per firmare l’ennesima grande notte al Dall’Ara.
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