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Ultime notizie sul Bologna: Casteldebole, nuovo stadio e ultime sui giocatori

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Il Bologna di Raffaele Palladino continua a lavorare durante questa fase della stagione con l’obiettivo di sfruttare al massimo le giornate a disposizione per consolidare idee e condizione fisica. La giornata di oggi prevede un programma particolarmente intenso a Casteldebole, dove i rossoblù sono attesi da una doppia seduta di allenamento.

Il club aveva infatti comunicato che la squadra sarebbe scesa in campo al centro tecnico Niccolò Galli in due momenti distinti della giornata, con una prima sessione programmata alle 10 e una seconda alle 15.

Palladino aumenta i carichi di lavoro

Il Bologna aveva ripreso gli allenamenti dopo alcuni giorni di pausa con una seduta caratterizzata da attivazione atletica e partitella a campo ridotto per i giocatori non impegnati con le rispettive Nazionali.

Per Palladino si tratta quindi di un momento importante per continuare a trasmettere alla squadra i propri principi tattici. L’allenatore rossoblù, arrivato sulla panchina emiliana nel corso di settembre, può approfittare di questo periodo per lavorare con maggiore continuità con gli elementi rimasti a Casteldebole.

La doppia seduta rappresenta un ulteriore passo nel programma impostato dallo staff tecnico, con attenzione tanto alla parte atletica quanto a quella tattica.

Ultime notizie Bologna, da monitorare Odgaard

Uno dei nomi da seguire con maggiore attenzione resta quello di Jens Odgaard. Alla ripresa degli allenamenti il danese ha infatti svolto lavoro differenziato, come comunicato direttamente dal Bologna.

Le sue condizioni continueranno dunque a essere valutate nei prossimi allenamenti. Palladino spera naturalmente di poter recuperare progressivamente tutti gli elementi della rosa in vista della ripartenza degli impegni ufficiali.

Durante la sosta, inoltre, diversi rossoblù sono impegnati con le rispettive Nazionali: il gruppo presente a Casteldebole è quindi inevitabilmente ridotto, ma il tecnico può comunque sfruttare queste giornate per approfondire alcuni aspetti del proprio sistema di gioco.

Nuovo stadio Bologna, il progetto entra nel vivo

Fuori dal campo continua intanto a far discutere la grande novità comunicata nelle ultime ore: Bologna FC e BolognaFiere hanno raggiunto un accordo per la realizzazione del nuovo stadio.

Il progetto prevede un impianto da circa 35.000 posti, polifunzionale e destinato non soltanto alle partite di calcio, ma anche a concerti, congressi e manifestazioni fieristiche.

L’investimento indicato è di circa 300 milioni di euro, mentre il completamento dei lavori è previsto, secondo l’attuale cronoprogramma, per la primavera del 2031, con l’obiettivo di permettere al Bologna di utilizzare l’impianto dalla stagione 2031-2032.

Una prospettiva importante anche dal punto di vista economico: l’amministratore delegato Claudio Fenucci ha sottolineato come un impianto moderno possa aiutare il club a generare nuove risorse e ad aumentare nel tempo la propria competitività.

Bologna, giorni importanti a Casteldebole

Sul presente, però, la concentrazione resta sul campo. Palladino intensifica il lavoro, mentre lo staff medico e tecnico continua a seguire la situazione degli elementi non ancora pienamente disponibili.

Le prossime sedute permetteranno di capire soprattutto l’evoluzione delle condizioni di Odgaard e di avvicinare il gruppo alla ripresa del campionato. Per il Bologna sono quindi giornate di lavoro e programmazione, sia sul terreno di gioco sia guardando al futuro del club.

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Bologna, tegola Holm: operato alla coscia e stop di 4-6 mesi

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Holm operato – Brutte notizie per il Bologna, che dovrà fare a meno di Emil Holm per diversi mesi. Il club rossoblù ha comunicato nella giornata di oggi, 1 ottobre 2026, che il difensore svedese è stato sottoposto a un intervento chirurgico alla coscia destra dopo l’infortunio rimediato con la propria Nazionale.

Una perdita importante per la squadra, che dovrà quindi ridisegnare le proprie rotazioni sulla corsia laterale in vista dei prossimi impegni della stagione.

Holm operato dopo l’infortunio con la Svezia

L’infortunio era arrivato durante Svezia-Romania di venerdì 25 settembre. In seguito agli esami e alle valutazioni effettuate nei giorni successivi è stata presa la decisione di procedere chirurgicamente.

Come comunicato ufficialmente dal Bologna, Holm è stato sottoposto questa mattina a un intervento di sutura del tendine degli hamstring della coscia destra.

L’operazione è stata effettuata in Finlandia dal professor Lasse Lempainen, alla presenza del medico sociale del Bologna, il dottor Luca Bini.

Holm opeato, tempi di recupero tra quattro e sei mesi

Il dato più pesante riguarda inevitabilmente i tempi di recupero. Il Bologna ha infatti indicato uno stop previsto compreso tra quattro e sei mesi.

Il giocatore osserverà inizialmente alcuni giorni di riposo domiciliare, prima di iniziare il percorso riabilitativo che dovrà accompagnarlo verso il ritorno in campo.

Considerando la tempistica indicata dalla società, il rientro di Holm potrebbe quindi avvenire indicativamente tra febbraio e aprile 2027, anche se molto dipenderà dall’evoluzione della riabilitazione e dalla risposta del giocatore nelle varie fasi del recupero.

Una perdita pesante per il Bologna

L’assenza dello svedese rappresenta una tegola significativa per il Bologna. Holm garantisce infatti corsa, fisicità e spinta sulla fascia e la sua lunga indisponibilità costringerà lo staff tecnico a trovare soluzioni alternative.

Non si tratta quindi di un problema di poche settimane, ma di un’assenza destinata ad accompagnare i rossoblù per una parte importante della stagione.

Lo staff medico seguirà passo dopo passo il recupero del difensore, evitando naturalmente di forzare i tempi. Per Holm inizierà adesso un lungo percorso di riabilitazione con l’obiettivo di tornare a disposizione nella seconda parte della stagione.

Il Bologna perde dunque uno dei propri esterni per almeno quattro mesi: soltanto nelle prossime settimane sarà possibile avere indicazioni più precise sull’andamento del recupero e, successivamente, sulla possibile data del ritorno in campo.

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Bologna, Cambiaghi e Pessina restano a Coverciano: niente Francia

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Due giocatori del Bologna non prenderanno parte alla trasferta della Nazionale italiana in Francia. Si tratta di Nicolò Cambiaghi e Massimo Pessina, inseriti nel gruppo di nove azzurri che il commissario tecnico Roberto Mancini ha deciso di lasciare a Coverciano in occasione della sfida contro la Francia.

Una scelta che non rappresenta una bocciatura per i due rossoblù. L’obiettivo dello staff della Nazionale è infatti quello di gestire la rosa in vista dei diversi impegni ravvicinati e, soprattutto, della successiva partita contro la Turchia, in programma lunedì 5 ottobre proprio a Bologna, allo stadio Renato Dall’Ara.

Cambiaghi e Pessina rimangono a Coverciano

Oltre ai due calciatori del Bologna, resteranno in Italia anche Honest Ahanor, Diego Coppola, Daniele Ghilardi, Samuele Inacio, Eddy Kouadio, Rolando Mandragora e Alessandro Romano.

I nove calciatori svolgeranno un programma di lavoro specifico a Coverciano, seguiti da una parte dello staff tecnico e dei preparatori della Nazionale. La decisione di Mancini segue una gestione già adottata in precedenza per la trasferta di Bursa.

Per il Bologna la notizia riguarda quindi da vicino Cambiaghi e Pessina, entrambi presenti nell’attuale rosa rossoblù: il primo fa parte del reparto offensivo, mentre il secondo è uno dei portieri a disposizione di Raffaele Palladino.

Cambiaghi, un segnale importante dalla Nazionale

La presenza di Nicolò Cambiaghi nel gruppo azzurro rappresenta comunque un riconoscimento importante per l’attaccante del Bologna. Il fatto che non venga portato a Parigi non deve dunque essere interpretato come un’esclusione definitiva, ma come parte della gestione complessiva degli uomini a disposizione del ct.

Cambiaghi potrà continuare ad allenarsi a Coverciano e mettere benzina nelle gambe in vista del successivo appuntamento internazionale.

Discorso analogo per Massimo Pessina, che continua a vivere un’esperienza preziosa all’interno del gruppo della Nazionale. Per il portiere rossoblù si tratta di un’occasione importante per lavorare a contatto con lo staff azzurro e confrontarsi con un contesto di alto livello.

L’Italia tornerà al Dall’Ara contro la Turchia

C’è inoltre un particolare che rende questa sosta ancora più interessante per il Bologna. Dopo la trasferta francese, infatti, l’Italia giocherà lunedì 5 ottobre al Renato Dall’Ara contro la Turchia, nella quarta giornata del girone di Nations League.

La Nazionale tornerà quindi nello stadio rossoblù, dove nella sua storia ha disputato 24 incontri prima di questa sfida, con un bilancio di 16 vittorie, cinque pareggi e tre sconfitte.

Per Cambiaghi e Pessina, dunque, la permanenza a Coverciano potrebbe diventare particolarmente utile proprio in vista della gara successiva. Due rossoblù resteranno in Italia mentre i compagni saranno impegnati a Parigi, con il Dall’Ara già all’orizzonte.

 

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News Bologna, gli accordi sullo stadio

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Una nuova e importante notifica riguardante gli accordi per la situazione stadio del Bologna.

Riportiamo di seguito il comunicato della società: “BolognaFiere e Bologna FC 1909 hanno raggiunto l’accordo per la realizzazione del nuovo stadio di Bologna, un impianto di nuova generazione da 35.000 posti progettato per ospitare non soltanto partite di calcio, ma anche manifestazioni fieristiche, congressuali e grandi eventi di musica dal vivo.

I primi approfondimenti consentono di dare avvio alla fase operativa del progetto, che sarà trasmesso alla FIGC come previsto dall’art. 9-ter, comma 2, del D.L. 96/6 giugno 2025.

Lo stadio sarà caratterizzato da una forte vocazione polifunzionale. Il progetto prevede infatti una copertura mobile e un campo da gioco movimentabile, soluzione che consentirà di liberare l’area centrale dell’arena e di utilizzarla per concerti, grandi produzioni live ed eventi fieristici e congressuali.

L’investimento complessivo previsto è di circa 300 milioni di euro.

Il nuovo impianto sorgerà nell’area nord di BolognaFiere, già destinata allo sviluppo fieristico dall’accordo di programma, disporrà di un’uscita autostradale e di una fermata delle ferrovie dedicate, avrà nei pressi ben due uscite della tangenziale e la fermata del nuovo tram, oltre ad una importante dotazione di parcheggi

La prima fase progettuale porta la firma dell’architetto Eloy Suárez dello Studio SHESA e del professor Massimo Majowiecki di MJW Structures, professionisti con una consolidata esperienza internazionale nella progettazione di grandi impianti sportivi e strutture complesse.

Il cronoprogramma individua nella primavera del 2031 il traguardo per il completamento dei lavori, con l’obiettivo di consentire al Bologna FC di disputare nel nuovo impianto la stagione calcistica 2031-2032 e di rendere lo stadio pienamente operativo qualora richiesto dalla UEFA EURO 2032.

La realizzazione del nuovo Stadio rappresenta un ulteriore tassello nel più ampio progetto di sviluppo del quadrante di BolognaFiere, destinato a diventare un grande distretto urbano integrato, capace di coniugare attività fieristiche e congressuali, sport ed entertainment e di rafforzare l’attrattività di Bologna e il suo posizionamento internazionale nel settore degli spettacoli di musica dal vivo”.

Bologna, le parole di Fenucci e Calzolari

Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere, ha dichiarato: “Siamo consapevoli della dimensione e della complessità del progetto e proprio per questo vogliamo affrontarlo con grande serietà, responsabilità e attenzione alla sostenibilità economica e realizzativa. Il nuovo stadio deve essere un’infrastruttura utile al Bologna FC e ai suoi tifosi, ma anche un patrimonio per Bologna: un luogo vivo durante tutto l’anno, integrato con il quartiere fieristico e capace di ampliare le opportunità della città nello sport, nella musica e nei grandi eventi. Abbiamo davanti un percorso impegnativo che richiederà il lavoro coordinato di tutti i soggetti coinvolti e una stretta collaborazione con le istituzioni competenti, nel pieno rispetto dei ruoli e delle procedure previste dall’iter autorizzativo. È una grande sfida collettiva. Da parte nostra c’è la determinazione a fare tutto ciò che è necessario perché il progetto possa essere realizzato”.

Claudio Fenucci, Amministratore Delegato del Bologna FC 1909, aggiunge: “Si tratta di un primo importante passo per arrivare all’obiettivo di costruire uno stadio moderno e polifunzionale in grado di consentire nel tempo al Bologna di generare risorse per garantire una maggiore competitività sportiva. L’idea progettuale prevede un impianto con standard qualitativi elevati per offrire al pubblico, oltre alle grandi emozioni della partita dal vivo, un’esperienza completa anche dal punto di vista delle tecnologie digitali e dell’ospitalità. Non sarà solo un impianto destinato al calcio, ma la sua polifunzionalità lo renderà un asset unico per la città, che potrà avere un ruolo di attrazione a livello internazionale per tutte le attività sportive, espositive, musicali e culturali. È un investimento importante e sarà necessaria, oltre all’impegno di BolognaFiere e di Joey Saputo, la partecipazione di investitori che condividano la stessa visione per lo sviluppo della città”.

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