I nostri Social

News

Bologna 0-0 Torino, la cronaca della partita

Pubblicato

il

Muro Granata infrangibile, il Bologna non va oltre il pari in casa.

Ancora un segno X sul cammino del Bologna, ma se a Firenze erano rimasti il rammarico e la prestazione brillante, al Dall’Ara è andato in scena un match da dimenticare in fretta. I Rossoblù di Italiano (squalificato e costretto ai box) hanno compiuto un netto passo indietro sul piano del gioco e del ritmo, scontrandosi contro un Torino granitico, giunto in Emilia con un unico, chiaro obiettivo: lo 0-0. Missione perfettamente compiuta per la truppa di Baroni, che si è chiusa a riccio in una gara bloccata e avara di vere emozioni. I padroni di casa hanno tentato di scardinare il fortino ospite solo con tiri dalla distanza, mentre i Granata hanno sfiorato il colpaccio solo grazie a un brivido targato Vitik-Adams, fermato dalla traversa nel primo tempo.

Primo Tempo del Bologna poco entusiasmante

Il primo tempo è stato un vero e proprio torpore collettivo. Una lunga e tediosa fase di studio, con il Bologna incapace di trovare la chiave per sbloccare la densità difensiva di un Torino compatto e ordinato, pronto a ripartire in velocità.

L’unica vera fiammata si è accesa a metà frazione. Prima l’errore difensivo di Vitik ha offerto una ghiotta opportunità ad Adams, che ha scheggiato la traversa con il suo destro. Poi è arrivata la prodezza del portiere ospite, Paleari, volato a deviare in angolo un sinistro a giro potentissimo e velenoso scagliato da 25 metri da Lykogiannis. Fine della storia e della cronaca della prima metà di gioco, equilibrata ma senza guizzi creativi. Il possesso palla rossoblù è apparso lento e prevedibile, incapace di saltare l’uomo sulle corsie esterne dove, sebbene Cambiaghi sia parso più pimpante di Bernardeschi, i rifornimenti a Dallinga sono stati inesistenti. Il Toro ha così gestito il pareggio senza affanni.

Secondo tempo, assenza di scintille

L’ingresso di Castro per l’olandese Dallinga ha tentato di dare una scossa al Bologna in avvio di ripresa, e Bernardeschi ha subito impegnato Paleari con un tiro sotto la traversa. Zortea e Lykogiannis hanno poi mancato lo specchio della porta dal limite, ma la spinta emiliana si è subito smorzata. Anzi, è stato il Torino a guadagnare campo e fiducia nella fase centrale della ripresa.

Gli innesti di Orsolini e Dominguez non sono riusciti a innescare la scintilla tanto attesa. Dall’altra parte, i Granata hanno ripreso a pungere in contropiede, arrivando dalle parti di Skorupski con Simeone e Maripan, pur senza creare pericoli capitali. La quarta partita in dieci giorni ha presentato il conto: nonostante il massiccio turnover, la benzina nelle gambe dei rossoblù è calata, impedendo quella necessaria accelerazione del gioco per scardinare la muraglia ospite.

Gli attacchi sterili del Bologna hanno fatto il gioco del Torino, che ha saggiamente acquisito il punto desiderato. Baroni esce dal Dall’Ara con un risultato prezioso in tasca, mentre per i felsinei resta la consapevolezza di non aver saputo trasformare il possesso in pericoli concreti.

News

Bologna, ufficiale Palladino: è il nuovo allenatore rossoblù

Pubblicato

il

By

Ora è ufficiale: Raffaele Palladino è il nuovo allenatore del Bologna. La società rossoblù ha comunicato il cambio in panchina, annunciando contemporaneamente l’esonero di Domenico Tedesco e l’arrivo dell’ex tecnico di Monza, Fiorentina e Atalanta.

Una decisione arrivata dopo un avvio di stagione complicato per la formazione emiliana e che apre immediatamente un nuovo ciclo tecnico.

Palladino firma fino al 2029

Il Bologna ha scelto di puntare con decisione su Palladino, facendogli sottoscrivere un contratto fino al 30 giugno 2029.

Il nuovo allenatore è già pronto a prendere contatto con la squadra: il suo primo allenamento è previsto oggi alle ore 16 al centro tecnico Niccolò Galli.

Nel comunicato ufficiale il club ha inoltre ringraziato Domenico Tedesco per il lavoro svolto, augurando al tecnico e al suo staff le migliori fortune professionali.

Domani la presentazione ufficiale

Per Palladino inizierà quindi immediatamente il lavoro sul campo. La società ha comunicato anche che domani si terrà la presentazione ufficiale del nuovo allenatore, occasione nella quale il tecnico potrà illustrare le prime idee per il suo Bologna.

Classe 1984, Palladino ha iniziato la carriera da allenatore nel settore giovanile del Monza, prima di essere promosso alla guida della prima squadra nel settembre 2022. Da lì è iniziato il suo percorso ad alto livello.

Il Bologna punta ora sulla sua filosofia di gioco per provare a cambiare passo rapidamente. Il primo obiettivo sarà conoscere la rosa e preparare immediatamente i prossimi impegni ufficiali.

La nuova era rossoblù è dunque cominciata: Raffaele Palladino è ufficialmente il nuovo allenatore del Bologna.

Continua a leggere

News

Bologna, Palladino: come gioca e come può adattarsi alla squadra

Pubblicato

il

By

Il Bologna può cambiare volto con Raffaele Palladino, allenatore che nel corso della propria carriera ha costruito gran parte della sua identità tattica attorno al 3-4-2-1, modulo capace di trasformarsi facilmente in un 3-4-3 durante la fase offensiva.

Il principio fondamentale del calcio di Palladino è l’occupazione razionale degli spazi. La costruzione parte generalmente dai tre difensori, mentre gli esterni hanno il compito di alzarsi molto e garantire ampiezza. Alle spalle della prima punta agiscono invece due giocatori tecnici, chiamati a muoversi tra le linee e creare superiorità.

Come gioca Palladino e come potrebbe adattare il Bologna

Supercoppa, la finale: gli ascolti

Torbjørn Heggem ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La rosa rossoblù presenta diversi elementi potenzialmente adatti alle idee del tecnico. In difesa, Theate, Heggem e Vitik potrebbero rappresentare una possibile linea a tre, con alternative utili durante la stagione.

Sulle corsie, invece, giocatori come Holm, Miranda, Zortea e Alhassane potrebbero beneficiare di una posizione più avanzata rispetto a una tradizionale difesa a quattro.

A centrocampo Palladino potrebbe puntare sulla fisicità e sugli inserimenti di Ferguson e Pobega, alternandoli con elementi maggiormente portati alla gestione del pallone.

Particolarmente interessante sarebbe poi la gestione della trequarti. Bernardeschi, Odgaard e Cambiaghi potrebbero trovare spazio alle spalle del centravanti, garantendo tecnica, movimento e capacità di attaccare la profondità.

Dovbyk o Piccoli come riferimento offensivo

Davanti, Palladino avrebbe la possibilità di scegliere tra Dovbyk e Piccoli, due attaccanti differenti ma entrambi utilizzabili come riferimento centrale.

Il lavoro principale del nuovo tecnico dovrà però riguardare soprattutto equilibrio, compattezza e organizzazione senza palla. Il Bologna dispone di caratteristiche interessanti per il calcio di Palladino: il vero banco di prova sarà capire quanto velocemente la squadra riuscirà ad assimilare i nuovi principi tattici.

Continua a leggere

News

Bologna, Tedesco a rischio esonero: Palladino in pole

Pubblicato

il

By

Il futuro di Domenico Tedesco sulla panchina del Bologna è improvvisamente diventato uno dei temi più caldi di queste ore. L’avvio di campionato dei rossoblù è stato decisamente al di sotto delle aspettative e la società starebbe riflettendo seriamente sulla possibilità di un cambio di guida tecnica.

Il dato che preoccupa maggiormente è quello relativo alla classifica: dopo le prime quattro giornate di Serie A il Bologna ha conquistato appena un punto, incassando tre sconfitte. Un rendimento che non soddisfa la dirigenza, soprattutto per una squadra costruita con l’obiettivo di mantenersi competitiva nelle zone importanti della graduatoria.

Tedesco-Bologna, confronto con la società

Nelle ultime ore ci sarebbe stato un confronto tra Tedesco e i vertici del Bologna per analizzare le difficoltà emerse in questo inizio di stagione.

Le sconfitte contro avversarie di livello come Lazio, Atalanta e Napoli possono certamente avere delle attenuanti, ma a preoccupare non sarebbero soltanto i risultati. Il club starebbe valutando anche la crescita complessiva della squadra e una proposta di gioco che, almeno fino a questo momento, non avrebbe pienamente convinto.

Tedesco avrebbe assunto le proprie responsabilità durante il confronto con la società, ma questo potrebbe non essere sufficiente per garantirgli la permanenza in panchina.

La situazione resta quindi particolarmente delicata e non è escluso un esonero già prima della prossima partita contro il Torino.

Palladino in Pole secondo Fabrizio Romano

Il Bologna, proprio per non farsi trovare impreparato, starebbe già valutando alcune possibili alternative. Sono soprattutto tre gli allenatori accostati alla panchina rossoblù, ma uno è in Pole secondo Fabrizio Romano

Il primo è Raffaele Palladino, profilo che potrebbe rappresentare una soluzione interessante per filosofia di gioco e capacità di lavorare con calciatori giovani. Il suo nome viene indicato tra quelli seguiti con maggiore attenzione dalla dirigenza.

Tra le possibili soluzioni c’è poi Stefano Pioli, tecnico di grande esperienza e abituato a gestire squadre con ambizioni importanti. Un profilo di spessore che rappresenterebbe una scelta differente rispetto a quella iniziale fatta con Tedesco.

Il terzo nome è quello di Roberto D’Aversa, allenatore che conosce molto bene il campionato italiano e che potrebbe garantire esperienza immediata nella gestione di una situazione complicata.

Ore decisive per la panchina del Bologna

Al momento non risulta ancora presa una decisione definitiva. Il Bologna deve scegliere se concedere ulteriore fiducia a Tedesco, permettendogli di giocarsi una possibilità di riscatto contro il Torino, oppure intervenire immediatamente con un cambio in panchina.

La sensazione è però che le prossime ore possano diventare decisive. Dopo appena quattro giornate di campionato uno scenario del genere appariva difficilmente prevedibile, ma il rendimento della squadra ha accelerato le valutazioni della società.

Il Bologna vuole evitare che il momento negativo si trasformi in una vera e propria crisi. Tedesco resta per ora l’allenatore rossoblù, ma la sua posizione è diventata molto fragile. Sullo sfondo Palladino sembra il predestinato

Continua a leggere

Facebook

Più letti

Copyright © 2025 Bologna1909.it è stato iscritto al n.8664 R.St. in data 07/07/2026 sul registro stampa periodica del tribunale di Bologna, fa parte del network sportivo della testata giornalistica Calciostyle.com Aut. Trib. di Roma n. 181/21 del 02/11/2021 P. IVA 16273361002 . Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito. Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso al sito ufficiale del Bologna Calcio