News
Bologna – Napoli, il match program
I 74 precedenti ufficiali giocati in Emilia disegnano un quadro nettamente favorevole ai colori rossoblù: ben 33 successi del Bologna, a fronte di 21 vittorie partenopee e 20 pareggi.
Stadio Dall’Ara, un fortino storico per il Bologna
Il fortino emiliano ha visto l’ultima gioia bolognese nel lontano 25 maggio 2019, un emozionante 3-2 firmato dalla doppietta di Santander e dal gol di Dzemaili. Da allora, il Napoli ha interrotto il digiuno solo una volta (2-0 nel 2021/22), ma la vera costante degli ultimi tre anni è stata la perfetta parità:
- 1-1 nella stagione 2024/25
- 0-0 nel 2023/24
- 2-2 nel 2022/23
Il segno “X” è diventato un vero e proprio rito in questo scontro, con l’ultimo successo del Napoli che risale al 17 gennaio 2022 (0-2).
Castro Scatenato e Ferguson, Muro da 100 in maglia Bologna
La squadra di Vincenzo Italiano arriva galvanizzata dalla prima doppietta italiana del giovane talento argentino Santiago Castro. Il classe 2004, arrivato a 15 reti in 65 partite col Bologna (una media di un gol ogni 254 minuti).
A dare stabilità e leadership al centrocampo ci pensa l’instancabile Lewis Ferguson, che ieri, in occasione della sfida contro il Brann, ha tagliato l’incredibile traguardo delle 100 presenze ufficiali in maglia rossoblù, un “Muro” celebrato dalla società con una targa.
Le Insidie del Napoli
Attenzione però al Napoli di Antonio Conte, una squadra che nasconde insidie statistiche notevoli:
- Ripresa Killer: I partenopei sono la squadra di Serie A che segna di più nei primi 15 minuti del secondo tempo (5 reti tra il 46′ e il 60′).
- Gestione Gara: Il Napoli, assieme a Juventus e Roma, è una delle tre formazioni che guadagna più punti nei secondi tempi (+7 rispetto ai risultati del 45° minuto).
- Regina dei Rigori: Il club campano è la squadra che calcia più penalty in campionato (3), ma, dato curioso, è anche quella che ne ha subiti di più (4).
Duello in Panchina
La sfida sarà anche un affascinante duello tattico tra l’attuale tecnico rossoblù, Vincenzo Italiano, e il navigato Antonio Conte. I precedenti ufficiali pendono a favore dell’allenatore del Napoli (2 vittorie per Conte e 2 pareggi). Da giocatore, l’incrocio tra Italiano e il Napoli si è concluso con un bilancio di 1 vittoria, 4 pareggi e 2 successi azzurri.
Il Bologna parte da una base statistica solida, ma dovrà superare la “maledizione” del pareggio e neutralizzare l’efficacia del Napoli nel secondo tempo per conquistare tre punti che valgono oro!
News
Bologna, ufficiale Palladino: è il nuovo allenatore rossoblù
Ora è ufficiale: Raffaele Palladino è il nuovo allenatore del Bologna. La società rossoblù ha comunicato il cambio in panchina, annunciando contemporaneamente l’esonero di Domenico Tedesco e l’arrivo dell’ex tecnico di Monza, Fiorentina e Atalanta.
Una decisione arrivata dopo un avvio di stagione complicato per la formazione emiliana e che apre immediatamente un nuovo ciclo tecnico.
Palladino firma fino al 2029
Il Bologna ha scelto di puntare con decisione su Palladino, facendogli sottoscrivere un contratto fino al 30 giugno 2029.
Il nuovo allenatore è già pronto a prendere contatto con la squadra: il suo primo allenamento è previsto oggi alle ore 16 al centro tecnico Niccolò Galli.
Nel comunicato ufficiale il club ha inoltre ringraziato Domenico Tedesco per il lavoro svolto, augurando al tecnico e al suo staff le migliori fortune professionali.
Domani la presentazione ufficiale
Per Palladino inizierà quindi immediatamente il lavoro sul campo. La società ha comunicato anche che domani si terrà la presentazione ufficiale del nuovo allenatore, occasione nella quale il tecnico potrà illustrare le prime idee per il suo Bologna.
Classe 1984, Palladino ha iniziato la carriera da allenatore nel settore giovanile del Monza, prima di essere promosso alla guida della prima squadra nel settembre 2022. Da lì è iniziato il suo percorso ad alto livello.
Il Bologna punta ora sulla sua filosofia di gioco per provare a cambiare passo rapidamente. Il primo obiettivo sarà conoscere la rosa e preparare immediatamente i prossimi impegni ufficiali.
La nuova era rossoblù è dunque cominciata: Raffaele Palladino è ufficialmente il nuovo allenatore del Bologna.
News
Bologna, Palladino: come gioca e come può adattarsi alla squadra
Il Bologna può cambiare volto con Raffaele Palladino, allenatore che nel corso della propria carriera ha costruito gran parte della sua identità tattica attorno al 3-4-2-1, modulo capace di trasformarsi facilmente in un 3-4-3 durante la fase offensiva.
Il principio fondamentale del calcio di Palladino è l’occupazione razionale degli spazi. La costruzione parte generalmente dai tre difensori, mentre gli esterni hanno il compito di alzarsi molto e garantire ampiezza. Alle spalle della prima punta agiscono invece due giocatori tecnici, chiamati a muoversi tra le linee e creare superiorità.
Come gioca Palladino e come potrebbe adattare il Bologna

Torbjørn Heggem ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La rosa rossoblù presenta diversi elementi potenzialmente adatti alle idee del tecnico. In difesa, Theate, Heggem e Vitik potrebbero rappresentare una possibile linea a tre, con alternative utili durante la stagione.
Sulle corsie, invece, giocatori come Holm, Miranda, Zortea e Alhassane potrebbero beneficiare di una posizione più avanzata rispetto a una tradizionale difesa a quattro.
A centrocampo Palladino potrebbe puntare sulla fisicità e sugli inserimenti di Ferguson e Pobega, alternandoli con elementi maggiormente portati alla gestione del pallone.
Particolarmente interessante sarebbe poi la gestione della trequarti. Bernardeschi, Odgaard e Cambiaghi potrebbero trovare spazio alle spalle del centravanti, garantendo tecnica, movimento e capacità di attaccare la profondità.
Dovbyk o Piccoli come riferimento offensivo
Davanti, Palladino avrebbe la possibilità di scegliere tra Dovbyk e Piccoli, due attaccanti differenti ma entrambi utilizzabili come riferimento centrale.
Il lavoro principale del nuovo tecnico dovrà però riguardare soprattutto equilibrio, compattezza e organizzazione senza palla. Il Bologna dispone di caratteristiche interessanti per il calcio di Palladino: il vero banco di prova sarà capire quanto velocemente la squadra riuscirà ad assimilare i nuovi principi tattici.
News
Bologna, Tedesco a rischio esonero: Palladino in pole
Il futuro di Domenico Tedesco sulla panchina del Bologna è improvvisamente diventato uno dei temi più caldi di queste ore. L’avvio di campionato dei rossoblù è stato decisamente al di sotto delle aspettative e la società starebbe riflettendo seriamente sulla possibilità di un cambio di guida tecnica.
Il dato che preoccupa maggiormente è quello relativo alla classifica: dopo le prime quattro giornate di Serie A il Bologna ha conquistato appena un punto, incassando tre sconfitte. Un rendimento che non soddisfa la dirigenza, soprattutto per una squadra costruita con l’obiettivo di mantenersi competitiva nelle zone importanti della graduatoria.
Tedesco-Bologna, confronto con la società
Nelle ultime ore ci sarebbe stato un confronto tra Tedesco e i vertici del Bologna per analizzare le difficoltà emerse in questo inizio di stagione.
Le sconfitte contro avversarie di livello come Lazio, Atalanta e Napoli possono certamente avere delle attenuanti, ma a preoccupare non sarebbero soltanto i risultati. Il club starebbe valutando anche la crescita complessiva della squadra e una proposta di gioco che, almeno fino a questo momento, non avrebbe pienamente convinto.
Tedesco avrebbe assunto le proprie responsabilità durante il confronto con la società, ma questo potrebbe non essere sufficiente per garantirgli la permanenza in panchina.
La situazione resta quindi particolarmente delicata e non è escluso un esonero già prima della prossima partita contro il Torino.
Palladino in Pole secondo Fabrizio Romano
Il Bologna, proprio per non farsi trovare impreparato, starebbe già valutando alcune possibili alternative. Sono soprattutto tre gli allenatori accostati alla panchina rossoblù, ma uno è in Pole secondo Fabrizio Romano
Il primo è Raffaele Palladino, profilo che potrebbe rappresentare una soluzione interessante per filosofia di gioco e capacità di lavorare con calciatori giovani. Il suo nome viene indicato tra quelli seguiti con maggiore attenzione dalla dirigenza.
Tra le possibili soluzioni c’è poi Stefano Pioli, tecnico di grande esperienza e abituato a gestire squadre con ambizioni importanti. Un profilo di spessore che rappresenterebbe una scelta differente rispetto a quella iniziale fatta con Tedesco.
Il terzo nome è quello di Roberto D’Aversa, allenatore che conosce molto bene il campionato italiano e che potrebbe garantire esperienza immediata nella gestione di una situazione complicata.
Ore decisive per la panchina del Bologna
Al momento non risulta ancora presa una decisione definitiva. Il Bologna deve scegliere se concedere ulteriore fiducia a Tedesco, permettendogli di giocarsi una possibilità di riscatto contro il Torino, oppure intervenire immediatamente con un cambio in panchina.
La sensazione è però che le prossime ore possano diventare decisive. Dopo appena quattro giornate di campionato uno scenario del genere appariva difficilmente prevedibile, ma il rendimento della squadra ha accelerato le valutazioni della società.
Il Bologna vuole evitare che il momento negativo si trasformi in una vera e propria crisi. Tedesco resta per ora l’allenatore rossoblù, ma la sua posizione è diventata molto fragile. Sullo sfondo Palladino sembra il predestinato
-
News4 settimane faBologna-Lazio, Piccoli o Dovbyk? Tedesco sembra aver scelto il titolare
-
L'angolo del tifoso18 ore faIl parere dei tifosi sul cambio tecnico
-
News2 settimane faBologna-Sassuolo: probabili formazioni e dove vederla in TV
-
News6 giorni faNapoli-Bologna: probabili formazioni e dove vederla
-
Calciomercato4 settimane faBologna, accelerata per Nathan Gassama: trattativa in corso con il Baltika
-
News4 settimane faUFFICIALE: Riccardo Orsolini rinnova fino al 2031.
-
Calciomercato4 settimane faCalciomercato Bologna, Gassama sempre più vicino: chi è il difensore franco-maliano che piace a Sartori
-
News2 settimane faAtalanta-Bologna, Tedesco in conferenza: “Rowe resta a casa. Theate può giocare subito”