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Basket Eurolega, la Virtus in casa è imbattibile
Ritorno al successo in grande stile per la Virtus Segafredo Bologna che, tra le mura amiche del Paladozza, ritrova smalto e determinazione, sconfiggendo l’Anadolu Efes Istanbul con il punteggio di 99-89.
Dopo tre battute d’arresto in trasferta, le “V Nere” dimostrano di avere una marcia in più nel proprio fortino, onorando nel modo migliore la memoria del compianto ex campione Sugar Ray Richardson, ricordato con un commovente minuto di silenzio e uno striscione esposto dai ForeverBoys. Calorosi applausi anche per l’amato ex, Amath Cordinier, tornato da avversario.
Pioggia di Triple e Attacco Dilagante della Virtus
La formazione guidata da coach Ivanovic ha sfoderato una prestazione balistica eccezionale, con il canestro avversario che pareva una piscina: un impressionante 18 su 34 dalla lunga distanza (53%) e un irreale 20 su 25 da due (80%). L’efficacia offensiva ha dominato l’incontro, con ben sei giocatori bianconeri in doppia cifra. A dirigere l’orchestra, la coppia di registi Vildoza e Pajola, autori di 7 assist a testa.
L’avvio è equilibrato, con le squadre che si rispondono colpo su colpo. L’energia dei padroni di casa si fa subito sentire (28-24 al 10°), ma l’Efes si aggrappa al talento cristallino di Shane Larkin, autore di 14 punti e 4 assist solo nel primo tempo, che sfruttando il pick and roll e la mira dall’arco tiene i turchi in scia (48-45 all’intervallo).
La Mossa Tattica Svolta la Gara
Nella ripresa, il coach bianconero opta per la soluzione del doppio lungo, schierando Smailagic in posizione di ala forte. La mossa si rivela vincente: Smailagic, liberato dalle fatiche della protezione del ferro, si sblocca completamente in attacco, diventando un fattore (17 punti finali con 3 triple). Il terzo quarto si trasforma in una sfida di tiro al bersaglio (28-28 il parziale), con gli attacchi che surclassano le difese (76-73 al 30°).
Il vero allungo arriva negli ultimi 10 minuti. Morgan rientra dalla panchina con due triple consecutive che infiammano il PalaDozza (86-77), e l’ondata bianconera non si ferma. Non basta il tentativo di reazione ospite guidato dai canestri di Osmani e Weiler-Babb. La giocata che chiude virtualmente i conti è una tripla di tabella di Carsen Edwards, che scatena un parziale di 10-0 per la Virtus. L’americano, top scorer di serata, chiude con 21 punti, illuminando la fase finale della contesa.
La Virtus consolida così il suo record casalingo immacolato (4 su 4), incassando il quinto successo stagionale in Eurolega. L’Efes, nonostante i 25 punti di un ispiratissimo Larkin, subisce il terzo ko consecutivo in Europa. Per i felsinei, il prossimo impegno è la difficile trasferta a Barcellona.
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Palladino dopo Bologna Torino: “Bologna, mi tengo stretto lo spirito”
Bologna Torino, Raffaele Palladino riparte dalla reazione del suo Bologna. Il nuovo allenatore rossoblù ha commentato il pareggio per 1-1 contro il Torino, arrivato nella sua prima partita sulla panchina emiliana. Una gara che lascia qualche rimpianto, soprattutto perché il Bologna era riuscito a portarsi avanti nel primo tempo grazie alla rete di Federico Bernardeschi, prima di essere raggiunto da Kulenovic nella ripresa.
Il tecnico, arrivato a Casteldebole soltanto pochi giorni prima della partita, non pretendeva naturalmente di vedere già una squadra perfetta. L’obiettivo principale era quello di ottenere una risposta dal punto di vista caratteriale dopo un avvio di stagione complicato.
Palladino soddisfatto della reazione del Bologna

FEDERICO BERNARDESCHI INFURIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nel post partita Palladino ha spiegato di aver chiesto ai suoi giocatori soprattutto una reazione da vero gruppo, accompagnata dalla voglia di riscatto e dall’atteggiamento corretto.
Segnali che, secondo l’allenatore rossoblù, si sono visti per buona parte dell’incontro. Per circa settanta minuti il Bologna ha infatti dato la sensazione di poter controllare la partita, pur mostrando inevitabilmente alcuni aspetti sui quali sarà necessario intervenire.
Il vantaggio era arrivato al 14′ grazie a Federico Bernardeschi, bravo a finalizzare l’azione rossoblù e a trovare il suo primo gol in campionato. Il Bologna è poi riuscito a conservare l’1-0 fino al 77′, quando il neoentrato Kulenovic ha trovato il pareggio del Torino.
Palladino continua dopo Bologna-Torino: “Volevamo vincere”
Palladino non ha nascosto il dispiacere per il risultato. L’obiettivo era conquistare i tre punti davanti al pubblico del Dall’Ara, ma il tecnico vuole ripartire dagli aspetti positivi mostrati dalla squadra.
L’allenatore ha sottolineato in particolare “lo spirito” e “l’unità” del gruppo, elementi che considera fondamentali per iniziare il nuovo percorso sulla panchina del Bologna.
Adesso per i rossoblù arriverà una fase particolarmente importante. Palladino avrà infatti la possibilità di sfruttare la sosta per lavorare sulla squadra e iniziare a trasferire in maniera più approfondita le proprie idee tattiche.
Il pareggio contro il Torino non risolve i problemi del Bologna, ancora alla ricerca della prima vittoria in questo campionato, ma rappresenta il primo passo della nuova gestione. Palladino vuole ripartire dall’atteggiamento visto per buona parte della gara, aggiungendo progressivamente quei principi di gioco che dovranno caratterizzare il suo Bologna nelle prossime settimane.
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Bologna 1-1 Torino, la cronaca della partita
Per il Bologna a segno Bernardeschi nel primo tempo, nella ripresa Kulenovic pareggia la gara.
Una prestazione claudicante per la squadra di Palladino davanti ai 26mila del Dall’Ara. Tanti errori in fase di costruzione hanno condizionato la gara dei padroni di casa, ma soprattutto l’errore di Skorupski ha svoltato in negativo il risultato per i suoi.
Bologna – Torino, il primo tempo
Palladino conferma le indiscrezioni della vigilie schierando i suoi col 3-4-3: assetto rivoluzionato, Zortea e Miranda ad agire sulle corsie esterne e un tridente offensivo composto da Bernardeschi, Piccoli e Cambiaghi. L’avvio regala un brivido al 4′, quando un suggerimento in profondità di Fitz Jim non trova deviazioni ma rischia di beffare Skorupski, costretto a un intervento affannoso. Nonostante un Torino più propositivo nelle battute iniziali, al 14′ arriva la fiammata che sblocca il punteggio: Cambiaghi soffia la palla a Fortini, la sfera arriva a Miranda il cui traversone viene intercettato solo parzialmente da Ismajili; sui piedi di Bernardeschi si presenta un pallone che trasforma nel gol dell’1-0, la sua prima marcatura stagionale.
L’impronta di Palladino comincia a intravedersi: riferimenti individuali a tutto campo, ricerca immediata della punta evitando troppi fraseggi e braccetto difensivo pronto a salire in pressione quando gli avversari impostano. Il Torino, incassato il colpo dopo un buon avvio, ci mette un po’ a riordinare le idee, il Bologna vive di fiammate estemporanee, mentre la manovra del Toro appare più fluida ma eccessivamente leziosa e imprecisa negli ultimi venti metri. L’occasione più nitida per gli ospiti arriva al 42′: sugli sviluppi di una punizione ribattuta, Mandragora ci prova con una conclusione a giro delle sue da fuori area, trovando però la pronta risposta di Skorupski a deviare sul palo.
Il secondo tempo
Nella ripresa Patterson prende il posto di Fortini, mentre Palladino non modifica lo schieramento. Al 5′ st Mandragora ci riprova direttamente su calcio piazzato col mancino, impegnando il portiere di casa. Il Torino prende saldamente in mano il pallino del gioco conquistando due tiri dalla bandierina in serie; il Bologna fatica a ripartire in modo ordinato ma si rende comunque pericoloso con Bernardeschi in un paio di circostanze. Al 32′ arriva l’1-1: Kulenovic si inserisce centralmente e calcia a rete; la conclusione non è irresistibile e piuttosto lenta, ma Skorupski si fa sorprendere intervenendo con un’inaudita lentezza. Nel finale il fermo immagine che fa discutere: Heggem spazza via il piede di Oristanio in area granata, ma sia l’arbitro che la sala VAR dicono che non c’è nulla. Un penalty che pareva inappuntabile e che avrebbe potuto regalare al Torino l’intera posta in palio.
Il match si chiude così sull’1-1, frutto dell’iniziale acuto di Bernardeschi e del definitivo pareggio firmato da Kulenovic, favorito da una lettura tutt’altro che impeccabile di Skorupski. La prima panchina di Palladino mostra una squadra ancora palesemente in fase di rodaggio (accolta infatti da qualche mugugno a fine gara, soprattutto verso il portiere polacco).
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Bologna – Torino, le formazioni ufficiali
Il Bologna di Palladino parte subito con la difesa a 3, Zortea titolare al posto di Holm in fascia.
Al Dall’Ara alle 15 i Felsinei ospiteranno la squadra allenata da Ignazio Abate per la quinta giornata di campionato. Palladino esordisce con i colori rossoblù per conquistare i primi 3 punti stagionali e smuovere una classifica bloccata dalle ultime uscite.
Bologna e Torino, le formazioni
Di seguito, i 22 titolari che scenderanno in campo al Dall’Ara:
BOLOGNA (3-4-2-1): Skorupski; Helland, Heggem, Theate; Zortea, Pobega, Ferguson, Miranda; Bernardeschi, Cambiaghi; Piccoli.
TORINO FC (3-5-1-1): Perri; Coco, Ismajli, Cömert; Fortini, Bragança, Mandragora, Fitz-Jim, Cacciamani; Vlašić; Simeone.
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