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Heggem – Lucumí, nasce il nuovo muro del Bologna: terza miglior difesa della Serie A

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Celta Vigo-Bologna, Lukumi Juventus

Dopo addii e incertezze estive, la retroguardia rossoblù ha trovato stabilità nella coppia Heggem e Lucumí. E Italiano recupera alcuni giocatori chiave.

Non sono esenti da errori, ma un fatto ormai è chiaro: dopo le coppie CalafioriBeukema e Beukema – Lucumí, il Bologna ha trovato un nuovo tandem difensivo che funziona, eccome.

Jhon Lucumí e Torbjorn Heggem sono i nuovi pilastri della retroguardia rossoblù, due centrali complementari, solidi, sempre più decisivi. Se la squadra di Italiano vanta oggi la terza miglior difesa della Serie A, molto passa dalle loro letture, dalla loro fisicità e da un’intesa che cresce gara dopo gara.

Insieme ai compagni di reparto Vitik e Casale, e a una fase difensiva collettiva ormai collaudata, Heggem e Lucumí rappresentano un muro credibile. Non a caso – e non sorprende – entrambi sono già sicuri di volare al Mondiale 2026.

Le scelte che hanno cambiato il Bologna

La loro storia a Bologna nasce da due situazioni tutt’altro che tranquille.
In estate Sam Beukema comunica la volontà di trasferirsi al Napoli, spiazzando tifosi, dirigenza e lo stesso Italiano, che sperava di non dover rivoluzionare nuovamente il reparto dopo l’addio di Calafiori. A quel punto Fenucci, Sartori e Di Vaio aprono il casting per il sostituto: la scelta cade su Torbjorn Heggem, già protagonista con la Norvegia e reduce da ottime prove in Premiership. Duttilità, carattere, solidità: il profilo giusto per ricomporre l’equilibrio difensivo.

La seconda storia è quella di Jhon Lucumí. Sembrava lui il difensore destinato a partire: clausola rescissoria da 28 milioni, rinnovo automatico al 2027 già esercitato dal club e l’interesse forte del Sunderland.

Il colombiano aveva mostrato apertura al cambiamento, pur senza pressare. Ma l’addio di Beukema cambia tutto: il Bologna lo dichiara incedibile, e lo fa sul serio. La scadenza della clausola a metà luglio diventa lo spartiacque: si può trattare fino a quel giorno, poi stop. E lo stop arriva: Lucumí resta, ed è una fortuna.

Una coppia che funziona

I numeri parlano chiaro: Heggem e Lucumí hanno giocato insieme le ultime cinque partite consecutive, otto nelle ultime dodici tra campionato ed Europa League. L’intesa cresce, la squadra ne beneficia e i risultati si vedono. Dietro solo a Roma e Como, il Bologna vanta oggi uno dei reparti meno battuti della Serie A.

Buone notizie dall’infermeria

Italiano comincia a recuperare pezzi importanti. Freuler punta alla Supercoppa del 19 dicembre, mentre per Skorupski il rientro sembra destinato a slittare verso fine 2025. Ma il tecnico sorride per Cambiaghi e Rowe, rientrati in gruppo e vicini alla convocazione per Bologna-Cremonese. Buone sensazioni anche per Ciro Immobile, che potrebbe tornare a disposizione.

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Palladino dopo Bologna Torino: “Bologna, mi tengo stretto lo spirito”

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Bologna Torino, Raffaele Palladino riparte dalla reazione del suo Bologna. Il nuovo allenatore rossoblù ha commentato il pareggio per 1-1 contro il Torino, arrivato nella sua prima partita sulla panchina emiliana. Una gara che lascia qualche rimpianto, soprattutto perché il Bologna era riuscito a portarsi avanti nel primo tempo grazie alla rete di Federico Bernardeschi, prima di essere raggiunto da Kulenovic nella ripresa.

Il tecnico, arrivato a Casteldebole soltanto pochi giorni prima della partita, non pretendeva naturalmente di vedere già una squadra perfetta. L’obiettivo principale era quello di ottenere una risposta dal punto di vista caratteriale dopo un avvio di stagione complicato.

Palladino soddisfatto della reazione del Bologna

FEDERICO BERNARDESCHI INFURIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nel post partita Palladino ha spiegato di aver chiesto ai suoi giocatori soprattutto una reazione da vero gruppo, accompagnata dalla voglia di riscatto e dall’atteggiamento corretto.

Segnali che, secondo l’allenatore rossoblù, si sono visti per buona parte dell’incontro. Per circa settanta minuti il Bologna ha infatti dato la sensazione di poter controllare la partita, pur mostrando inevitabilmente alcuni aspetti sui quali sarà necessario intervenire.

Il vantaggio era arrivato al 14′ grazie a Federico Bernardeschi, bravo a finalizzare l’azione rossoblù e a trovare il suo primo gol in campionato. Il Bologna è poi riuscito a conservare l’1-0 fino al 77′, quando il neoentrato Kulenovic ha trovato il pareggio del Torino.

Palladino continua dopo Bologna-Torino: “Volevamo vincere”

Palladino non ha nascosto il dispiacere per il risultato. L’obiettivo era conquistare i tre punti davanti al pubblico del Dall’Ara, ma il tecnico vuole ripartire dagli aspetti positivi mostrati dalla squadra.

L’allenatore ha sottolineato in particolare “lo spirito” e “l’unità” del gruppo, elementi che considera fondamentali per iniziare il nuovo percorso sulla panchina del Bologna.

Adesso per i rossoblù arriverà una fase particolarmente importante. Palladino avrà infatti la possibilità di sfruttare la sosta per lavorare sulla squadra e iniziare a trasferire in maniera più approfondita le proprie idee tattiche.

Il pareggio contro il Torino non risolve i problemi del Bologna, ancora alla ricerca della prima vittoria in questo campionato, ma rappresenta il primo passo della nuova gestione. Palladino vuole ripartire dall’atteggiamento visto per buona parte della gara, aggiungendo progressivamente quei principi di gioco che dovranno caratterizzare il suo Bologna nelle prossime settimane.

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Bologna 1-1 Torino, la cronaca della partita

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Per il Bologna a segno Bernardeschi  nel primo tempo, nella ripresa Kulenovic pareggia la gara.

Una prestazione claudicante per la squadra di Palladino davanti ai 26mila del Dall’Ara. Tanti errori in fase di costruzione hanno condizionato la gara dei padroni di casa, ma soprattutto l’errore di Skorupski ha svoltato in negativo il risultato per i suoi.

Bologna – Torino, il primo tempo

Palladino conferma le indiscrezioni della vigilie schierando i suoi col 3-4-3: assetto rivoluzionato, Zortea e Miranda ad agire sulle corsie esterne e un tridente offensivo composto da Bernardeschi, Piccoli e Cambiaghi.  L’avvio regala un brivido al 4′, quando un suggerimento in profondità di Fitz Jim non trova deviazioni ma rischia di beffare Skorupski, costretto a un intervento affannoso. Nonostante un Torino più propositivo nelle battute iniziali, al 14′ arriva la fiammata che sblocca il punteggio: Cambiaghi soffia la palla a Fortini, la sfera arriva a Miranda il cui traversone viene intercettato solo parzialmente da Ismajili; sui piedi di Bernardeschi si presenta un pallone che trasforma nel gol dell’1-0, la sua prima marcatura stagionale.

L’impronta di Palladino comincia a intravedersi: riferimenti individuali a tutto campo, ricerca immediata della punta evitando troppi fraseggi e braccetto difensivo pronto a salire in pressione quando gli avversari impostano. Il Torino, incassato il colpo dopo un buon avvio, ci mette un po’ a riordinare le idee, il Bologna vive di fiammate estemporanee, mentre la manovra del Toro appare più fluida ma eccessivamente leziosa e imprecisa negli ultimi venti metri. L’occasione più nitida per gli ospiti arriva al 42′: sugli sviluppi di una punizione ribattuta, Mandragora ci prova con una conclusione a giro delle sue da fuori area, trovando però la pronta risposta di Skorupski a deviare sul palo.

Il secondo tempo

Nella ripresa Patterson prende il posto di Fortini, mentre Palladino non modifica lo schieramento. Al 5′ st Mandragora ci riprova direttamente su calcio piazzato col mancino, impegnando il portiere di casa. Il Torino prende saldamente in mano il pallino del gioco conquistando due tiri dalla bandierina in serie; il Bologna fatica a ripartire in modo ordinato ma si rende comunque pericoloso con Bernardeschi in un paio di circostanze. Al 32′ arriva l’1-1: Kulenovic si inserisce centralmente e calcia a rete; la conclusione non è irresistibile e piuttosto lenta, ma Skorupski si fa sorprendere intervenendo con un’inaudita lentezza. Nel finale il fermo immagine che fa discutere: Heggem spazza via il piede di Oristanio in area granata, ma sia l’arbitro che la sala VAR dicono che non c’è nulla. Un penalty che pareva inappuntabile e che avrebbe potuto regalare al Torino l’intera posta in palio.

Il match si chiude così sull’1-1, frutto dell’iniziale acuto di Bernardeschi e del definitivo pareggio firmato da Kulenovic, favorito da una lettura tutt’altro che impeccabile di Skorupski. La prima panchina di Palladino mostra una squadra ancora palesemente in fase di rodaggio (accolta infatti da qualche mugugno a fine gara, soprattutto verso il portiere polacco).

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Bologna – Torino, le formazioni ufficiali

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Il Bologna di Palladino parte subito con la difesa a 3, Zortea titolare al posto di Holm in fascia.

Al Dall’Ara alle 15 i Felsinei ospiteranno la squadra allenata da Ignazio Abate per la quinta giornata di campionato. Palladino esordisce con i colori rossoblù per conquistare i primi 3 punti stagionali e smuovere una classifica bloccata dalle ultime uscite.

Bologna e Torino, le formazioni

Di seguito, i 22 titolari che scenderanno in campo al Dall’Ara:

BOLOGNA (3-4-2-1): Skorupski; Helland, Heggem, Theate; Zortea, Pobega, Ferguson, Miranda; Bernardeschi, Cambiaghi; Piccoli.

TORINO FC (3-5-1-1): Perri; Coco, Ismajli, Cömert; Fortini, Bragança, Mandragora, Fitz-Jim, Cacciamani; Vlašić; Simeone.

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