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Aston Villa 4-0 Bologna, la cronaca della partita

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Il Bologna subisce la peggior sconfitta stagionale: a segno Watkins, Buendia e Rogers (che ha sbagliato anche un rigore) nel primo tempo, Konsa chiude definitivamente i conti nel secondo.

Il sogno europeo del Bologna si infrange contro la realtà brutale del Villa Park, dove la squadra di Unai Emery mette in mostra una superiorità imbarazzante, timbrando il pass per la semifinale con un 4-0 che non ammette repliche. Il verdetto complessivo di 7-1 tra andata e ritorno fotografa perfettamente il divario tecnico e fisico tra la quarta forza della Premier League e un’ottava di Serie A apparsa, stasera, fuori categoria.

Primo tempo del Bologna

Vincenzo Italiano ha provato a scuotere l’ambiente con una scommessa tattica tanto audace quanto fallimentare: invertire i terzini, piazzando il mancino Miranda a destra e Joao Mario a sinistra. L’obiettivo era favorire la costruzione interna col piede forte, ma l’effetto è stato un disastro difensivo. I Villans hanno banchettato sulle incertezze di posizionamento dei laterali rossoblù, trasformando il piano offensivo di Italiano in un boomerang letale.

La rete che sblocca il match al 16′ è un manifesto di calcio totale: una ragnatela di passaggi di prima tra Buendia, Rogers e Tielemans che taglia il campo come un bisturi, permettendo a Watkins di depositare in rete il più facile dei palloni a porta vuota. È l’inizio della fine.

Mentre il Bologna barcolla, l’Aston Villa accelera. Nemmeno il rigore parato da Ravaglia a Rogers serve a scuotere i felsinei, che capitolano nuovamente poco dopo. Un’ingenuità collettiva su una rimessa laterale permette a Buendia di raddoppiare, evidenziando le difficoltà di un Miranda fuori posizione e di un Moro distratto. Prima del riposo, Rogers si riscatta firmando il tris con un fendente dal limite su cui pesano le colpe di Casale (troppo pigro nella chiusura) e dello stesso Ravaglia. L’unica timida reazione porta la firma di Bernardeschi, l’unico a tentare la conclusione dalla distanza per disperazione, incapace com’era la squadra di penetrare nell’area blindata dal “Dibu” Martinez.

Secondo tempo

La ripresa è stata poco più di un allenamento agonistico. Nonostante il ritorno dei terzini alle posizioni naturali, il Bologna non ha mai dato l’impressione di poter segnare nemmeno il gol della bandiera, negato a Orsolini da un salvataggio sulla linea di Digne. Il sigillo finale lo mette Konsa sugli sviluppi di un corner, fissando il poker che chiude una serata nerissima.

Se l’Aston Villa di Emery ora punta dritto alla coppa, per il Bologna resta l’amaro in bocca di una stagione europea che si chiude nel peggiore dei modi. Gli errori individuali e la distanza qualitativa hanno dimostrato che, per certi palcoscenici, ai rossoblù manca ancora un gradino fondamentale di esperienza e solidità

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Lo Staff Raffaele Palladino: tutti i collaboratori al Bologna

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Lo Staff Raffaele Palladino è stato ufficializzato dal Bologna FC dopo l’arrivo del nuovo allenatore sulla panchina rossoblù. Il club ha comunicato tutti i componenti che affiancheranno il tecnico nel nuovo percorso a Casteldebole.

Palladino ha firmato con il Bologna un contratto valido fino al 30 giugno 2029. Il tecnico ha già diretto il primo allenamento insieme ai suoi collaboratori, dando il via alla nuova fase tecnica della squadra.

Staff Raffaele Palladino: Citterio vice, Peluso collaboratore

Il ruolo di vice allenatore è stato affidato a Stefano Citterio, mentre Federico Peluso sarà il collaboratore tecnico di Palladino.

Lo staff dedicato ai portieri comprende invece Giorgio Bianchi e Andrea Sentimenti, entrambi indicati dal Bologna come allenatori dei portieri.

Questa la prima parte dello staff tecnico:

  • Stefano Citterio – vice allenatore
  • Federico Peluso – collaboratore tecnico
  • Giorgio Bianchi – allenatore portieri
  • Andrea Sentimenti – allenatore portieri

Cinque preparatori atletici nello staff del Bologna

Particolarmente numeroso il gruppo dedicato alla preparazione atletica. Il Bologna ha infatti inserito cinque preparatori atletici nello staff della prima squadra.

Saranno:

  • Fabio Corabi
  • Nicola Riva
  • Paolo Aiello
  • Nicolò Prandelli
  • Francesco Granato

Un gruppo ampio che accompagnerà il lavoro quotidiano di Palladino e della squadra durante allenamenti e partite.

Già nella prima seduta del nuovo corso il Bologna ha svolto attivazione atletica, esercitazioni tecnico-tattiche e partitella.

Quattro match analyst con Palladino

Importante anche il settore dedicato all’analisi delle partite. Nello staff sono presenti quattro match analyst, che completeranno il gruppo di lavoro del nuovo allenatore.

Il Bologna ha ufficializzato:

  • Mattia Casella
  • Andrea Ramponi
  • Alfonso Lobascio
  • Marco Onnivello

In totale sono quindi 13 i collaboratori indicati dal club nello staff tecnico che accompagnerà Palladino.

Per il Bologna comincia così una nuova fase dopo il cambio in panchina. Palladino potrà contare fin dall’inizio su una struttura composta da vice allenatore, collaboratore tecnico, preparatori dei portieri, preparatori atletici e analisti.

Lo Staff Raffaele Palladino è dunque già operativo a Casteldebole, con il nuovo tecnico chiamato a preparare i prossimi impegni della formazione rossoblù.

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Bologna, ufficiale Palladino: è il nuovo allenatore rossoblù

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Ora è ufficiale: Raffaele Palladino è il nuovo allenatore del Bologna. La società rossoblù ha comunicato il cambio in panchina, annunciando contemporaneamente l’esonero di Domenico Tedesco e l’arrivo dell’ex tecnico di Monza, Fiorentina e Atalanta.

Una decisione arrivata dopo un avvio di stagione complicato per la formazione emiliana e che apre immediatamente un nuovo ciclo tecnico.

Palladino firma fino al 2029

Il Bologna ha scelto di puntare con decisione su Palladino, facendogli sottoscrivere un contratto fino al 30 giugno 2029.

Il nuovo allenatore è già pronto a prendere contatto con la squadra: il suo primo allenamento è previsto oggi alle ore 16 al centro tecnico Niccolò Galli.

Nel comunicato ufficiale il club ha inoltre ringraziato Domenico Tedesco per il lavoro svolto, augurando al tecnico e al suo staff le migliori fortune professionali.

Domani la presentazione ufficiale

Per Palladino inizierà quindi immediatamente il lavoro sul campo. La società ha comunicato anche che domani si terrà la presentazione ufficiale del nuovo allenatore, occasione nella quale il tecnico potrà illustrare le prime idee per il suo Bologna.

Classe 1984, Palladino ha iniziato la carriera da allenatore nel settore giovanile del Monza, prima di essere promosso alla guida della prima squadra nel settembre 2022. Da lì è iniziato il suo percorso ad alto livello.

Il Bologna punta ora sulla sua filosofia di gioco per provare a cambiare passo rapidamente. Il primo obiettivo sarà conoscere la rosa e preparare immediatamente i prossimi impegni ufficiali.

La nuova era rossoblù è dunque cominciata: Raffaele Palladino è ufficialmente il nuovo allenatore del Bologna.

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Bologna, Palladino: come gioca e come può adattarsi alla squadra

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Il Bologna può cambiare volto con Raffaele Palladino, allenatore che nel corso della propria carriera ha costruito gran parte della sua identità tattica attorno al 3-4-2-1, modulo capace di trasformarsi facilmente in un 3-4-3 durante la fase offensiva.

Il principio fondamentale del calcio di Palladino è l’occupazione razionale degli spazi. La costruzione parte generalmente dai tre difensori, mentre gli esterni hanno il compito di alzarsi molto e garantire ampiezza. Alle spalle della prima punta agiscono invece due giocatori tecnici, chiamati a muoversi tra le linee e creare superiorità.

Come gioca Palladino e come potrebbe adattare il Bologna

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Torbjørn Heggem ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La rosa rossoblù presenta diversi elementi potenzialmente adatti alle idee del tecnico. In difesa, Theate, Heggem e Vitik potrebbero rappresentare una possibile linea a tre, con alternative utili durante la stagione.

Sulle corsie, invece, giocatori come Holm, Miranda, Zortea e Alhassane potrebbero beneficiare di una posizione più avanzata rispetto a una tradizionale difesa a quattro.

A centrocampo Palladino potrebbe puntare sulla fisicità e sugli inserimenti di Ferguson e Pobega, alternandoli con elementi maggiormente portati alla gestione del pallone.

Particolarmente interessante sarebbe poi la gestione della trequarti. Bernardeschi, Odgaard e Cambiaghi potrebbero trovare spazio alle spalle del centravanti, garantendo tecnica, movimento e capacità di attaccare la profondità.

Dovbyk o Piccoli come riferimento offensivo

Davanti, Palladino avrebbe la possibilità di scegliere tra Dovbyk e Piccoli, due attaccanti differenti ma entrambi utilizzabili come riferimento centrale.

Il lavoro principale del nuovo tecnico dovrà però riguardare soprattutto equilibrio, compattezza e organizzazione senza palla. Il Bologna dispone di caratteristiche interessanti per il calcio di Palladino: il vero banco di prova sarà capire quanto velocemente la squadra riuscirà ad assimilare i nuovi principi tattici.

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