Il parere dell'esperto
L’arbitro di Bologna-Inter
Kevin Bonacina, designato per Bologna-Inter, non è solo il “direttore di gara”.
È un uomo di trent’anni che respira l’aria densa di aspettative.
E’ conscio che ogni sua decisione, presa in una frazione di secondo, peserà come un macigno sulle spalle di migliaia di persone.
Spesso ci dimentichiamo che dietro quella divisa scura batte il cuore di un ragazzo che ha scalato le categorie.
E’ partito dai campi polverosi della provincia bergamasca, fino alle luci della Serie A e B.
Essere Bonacina oggi significa abitare la solitudine.
Quando il VAR richiama la sua attenzione e lui cammina verso il monitor a bordo campo, quel tragitto sembra infinito.
In quei metri c’è il dubbio metodico, c’è la pressione di un errore che può macchiare una carriera.
Ma soprattutto c’è l’onestà intellettuale di chi deve ammettere a se stesso: “Forse ho sbagliato”.
Il silenzio dello spogliatoio a fine gara, quando l’adrenalina scema e restano solo i dubbi.
Mentre i calciatori scambiano le maglie, l’arbitro si chiude in una stanza a rivedere il filmato della gara.
Probabilmente lo farà insieme ad un Commissario AIA.
È una ricerca della perfezione quasi ascetica, una disciplina che richiede una forza mentale che pochi possiedono.
E’ sì un uomo solo, ma in quella solitudine c’è una dignità immensa.
La prossima volta che vedremo Bonacina fischiare un fallo a centrocampo, proviamo a guardare oltre la divisa.
A quel punto vedremo un ragazzo che, nonostante tutto, crede ancora che l’ordine possa governare il caos del calcio.
Quando toglie la divisa dell’AIA, Kevin indossa un altro tipo di “uniforme”.
E’ il camice da medico; se la riforma arbitrale sul professionismo andrà avanti dovrà scegliere.
Kevin Bonacina rappresenta l’arbitro moderno: preparato, umano e capace di distinguere il rumore della folla dalla verità del campo.
Che sia con uno stetoscopio o con un fischietto tra le labbra, la sua missione resta la stessa: prendersi cura della correttezza del gioco.
Il parere dell'esperto
Kevin Bonacina arbitra Napoli Bologna
Kevin Bonacina arbitra Napoli Bologna.
Ponetevi sempre degli obiettivi, nel breve e nel lungo termine.
“La carriera di un arbitro non è mai una linea retta, servono impegno e metodo per raggiungere ciascuno il proprio sogno”.
E’ quanto evidenziato in uno dei suoi incontri sezionali Kevin Bonacina, arbitro designato per Napoli Bologna
Una chiamata prestigiosa sul prato del “Diego Armando Maradona”.
Rappresenta un test cruciale per il direttore di gara lombardo.
La direzione di un match come Napoli-Bologna impone una rigorosa applicazione del regolamento.
Il tutto unito ad una spiccata capacità di game management.
La gestione dei flussi di gioco, il controllo delle proteste e la reattività nel supporto alla tecnologia VAR.
Questi rappresentano i parametri chiave sui quali verrà valutata la sua prestazione.
Kevin Bonacina arbitra Napoli Bologna.
L’impegno al “Maradona” si configura non soltanto come una tappa di rilievo nel percorso di maturazione all’interno della CAN.
E’ anche il risultato dell’applicazione pratica del modello di rigore e presenza della sua personalità.
Che lo stesso Bonacina ha promosso nel suo lavoro formativo con l’Associazione Italiana Arbitri.
Ha solo 2 precedenti con il Bologna; entrambi i casi i match sono finiti in parità.
Il parere dell'esperto
Bologna-Sassuolo, adesso tocca a voi: il Dall’Ara aspetta una risposta
Bologna-Sassuolo non può essere una partita come le altre. Dopo un avvio di campionato complicato, i rossoblù hanno bisogno di reagire davanti alla propria gente. Non servono proclami: servono coraggio, intensità e quella voglia di lottare che Bologna ha sempre apprezzato.
Due partite, zero punti e soprattutto ancora nessun gol segnato. I numeri raccontano un inizio difficile, inutile nasconderlo. Ma siamo soltanto alla terza giornata e proprio per questo non è il momento di lasciarsi trascinare dal pessimismo. È il momento di rispondere.
Alle 18 il Bologna affronta il Sassuolo al Dall’Ara in una sfida che può rappresentare il primo vero punto di svolta della stagione. Anche i precedenti recenti possono aiutare a trovare fiducia: i rossoblù sono infatti imbattuti nelle ultime sei partite di Serie A contro i neroverdi, con tre vittorie e tre pareggi. Inoltre, il Bologna ha sempre segnato nelle ultime 19 sfide di campionato contro il Sassuolo.
Bologna-Sassuolo, serve ritrovare il proprio spirito
Domenico Tedesco non ha nascosto ciò che pretende dalla sua squadra. Alla vigilia ha sottolineato la necessità di trovare maggiore concretezza e di imparare anche a conquistare punti nelle giornate in cui il gioco non riesce a essere perfetto. Il tecnico sa che il percorso è appena iniziato e che diversi nuovi elementi devono ancora inserirsi completamente.
Quello che però il pubblico può chiedere immediatamente è un Bologna affamato.
Una squadra che entri sui palloni, che corra per il compagno, che provi la giocata senza paura e che trasformi il Dall’Ara nuovamente in un campo complicato per chiunque.
Mancherà Riccardo Orsolini, fermato da una lesione ai flessori che lo terrà fuori per circa tre settimane. Tedesco ha comunque convocato diverse soluzioni offensive: Bernardeschi, Cambiaghi, Dovbyk, Mbangula, Odgaard e Piccoli sono tra gli uomini a disposizione.
Il Dall’Ara deve spingere il Bologna
Questo gruppo non può aver dimenticato improvvisamente come si compete. Una partenza negativa non cancella qualità, ambizioni e lavoro.
E allora Bologna-Sassuolo deve partire prima ancora del fischio d’inizio.
Dalla voglia di vedere una squadra aggressiva.
Da ogni contrasto vinto e da ogni pallone recuperato.
Non serve pensare alla classifica di maggio. Oggi conta soltanto una cosa: iniziare.
Iniziare a segnare. Iniziare a fare punti. Iniziare a costruire il Bologna di Tedesco.
Il parere dell'esperto
Di Bello è l’arbitro di Bologna Sassuolo
Di Bello è l’arbitro di Bologna Sassuolo.
Marco Di Bello è uno dei direttori di gara più esperti e riconosciuti del panorama calcistico italiano.
Appartiene alla sezione AIA di Brindisi,
Fuori dal campo da gioco lavora come consulente bancario.
E’ una professione che richiede precisione, gestione del rischio e freddezza analitica.
Queste sono doti che si riflettono direttamente nella sua gestione delle gare.
«Se fischi con la pancia, hai già sbagliato».
«Il fischietto non è un telecomando per controllare gli altri, è un amplificatore della vostra testa».
Sono sue affermazioni, pronunciate con quel tono calmo ma fermo di chi ha imparato la lezione a proprie spese: .
L’esordio di Marco nelle sue visite sezionali è quasi sempre un mantra,
E’ una designazione strana per il Bologna poiché in passato ha numerosi precedenti particolari.
Di Bello è l’arbitro di Bologna Sassuolo.
Ancora lui, dicono i tifosi.
L’errore di qualche anno fa a Torino è ancora presente nella mente.
-
News4 settimane faBologna-Lazio, Piccoli o Dovbyk? Tedesco sembra aver scelto il titolare
-
News2 settimane faBologna-Sassuolo: probabili formazioni e dove vederla in TV
-
News6 giorni faNapoli-Bologna: probabili formazioni e dove vederla
-
L'angolo del tifoso14 ore faIl parere dei tifosi sul cambio tecnico
-
Calciomercato4 settimane faBologna, accelerata per Nathan Gassama: trattativa in corso con il Baltika
-
News4 settimane faUFFICIALE: Riccardo Orsolini rinnova fino al 2031.
-
Calciomercato4 settimane faCalciomercato Bologna, Gassama sempre più vicino: chi è il difensore franco-maliano che piace a Sartori
-
News2 settimane faAtalanta-Bologna, Tedesco in conferenza: “Rowe resta a casa. Theate può giocare subito”