Il parere dell'esperto
I voti alla stagione del Bologna
Voto al campionato : 6 Voto all’europa league : 7 Voto alla coppa italia : 5
Nel complesso una stagione sufficiente, il cui perno è stato il cammino in Europa League.
Dopo un solo punto conquistato nelle prime due partite con Villa e Friburgo, gran parte delle energie fisiche sono state spese per tentare di entrare nelle prime otto ed evitare i play-in.
Obiettivo poi sfumato per un soffio, a causa del pari interno contro il Celtic.
Poche rotazioni, infortuni, giocatori chiave sotto il livello atteso (Odgaard e Freuler su tutti).
Questo ha portato il gruppo squadra, allenatore compreso, ad arrancare tra dicembre e febbraio.
Questo dopo l’exploit di novembre e la finale di Supercoppa.
Nell’arco di questi tre mesi si ricorda solo la grande prestazione di Vigo.
L’inverno metereologico è stato anche il periodo più buio per Italiano.
E’ qui che anche il mister ha mostrato alcuni limiti nella lettura dello stato di salute della squadra.
Ad esempio, dimenticandosi di qualcuno, vedi Liko e Dallinga e spremendone altri come Miranda e Santi.
L’apice è stato l’eliminazione dalla coppa italia, in casa, per opera di una Lazio più che abbordabile.
A quel punto sono scaturiti, seppur tardivi, alcuni accorgimenti tattici, quali il passaggio al 4-3-3.
Questi hanno permesso alla squadra di conquistare un buon bottino di punti nell’ultimo terzo di campionato, soprattutto fuori casa.
In Europa il percorso è stato difficile ma più che positivo.
Dopo il play-in col Brann ed una grande sfida alla Roma (3 a 4 all’olimpico), è arrivato di nuovo l’Aston Villa.
Gli inglesi sono in assoluto la squadra più forte del torneo, ed il Bologna ne ha fatto le spese, nonostante l’eccellente (per gioco e intensità) gara di andata a Bologna.
A margine, dobbiamo completare il giudizio della stagione menzionando il lavoro dell’area tecnica.
Negli ultimi 2 mercati sono stati fatti errori grossolani nella scelta dei giocatori chiave, sia per tipo di profilo che per costo.
Le uniche eccezioni sono state Rowe, Bernadeschi (scommessa vinta) e Miranda.
Se vendere è necessario, lo è altrettanto trovare profili giusti per qualità e adattabilità al gioco dell’allenatore.
Sartori & co si sono dimostrati molto bravi a fare mercato su giocatori poco conosciuti e con costi contenuti.
Citiamo Calafiori, Beukema e N’Doye, acquistati per totali 20 milioni.
La stessa abilità è venuta meno nelle trattative con profili di livello medio alto.
Citiamo Dallinga, Vitik e Casale, costati complessivamente 40 milioni.
Per la prossima stagione, se l’obiettivo sarà competere per l’Europa, serviranno di nuovo il fiuto ed il genio di Sartori.
Aggiungendo anche un pizzico di polvere Mottiana.
Il parere dell'esperto
Marco Guida arbitra Bologna Torino
Marco Guida arbitra Bologna Torino
Marco Guida ama ripetere una frase significativa.
La differenza tra un buon fischietto e un grande arbitro risiede tutta nella capacità di leggere la gara prima ancora che gli episodi accadano.
Una filosofia di vita e di campo che il fischietto della sezione di Torre Annunziata si prepara a mettere nuovamente in pratica nella delicata sfida tra Bologna e Torino.
Con oltre dieci anni di esperienza nella massima serie e il prestigioso stemma FIFA sul petto, Guida rappresenta oggi una delle garanzie più solide del designatore Gianluca Rocchi.
La sua gestione della gara si distingue per uno stile europeo: dialogo costante con i capitani e ricorso misurato ai cartellini.
Oltre ad un’inclinazione naturale a lasciar correre il gioco quando il ritmo lo consente, senza però tollerare proteste o condotte violentemente anti-sportive.
La designazione di Marco Guida per questa sfida evidenzia la volontà della CAN di affidare una partita d’alta classifica a un profilo esperto.
Un arbitro capace di mantenere il controllo con l’autorevolezza di chi sa che la decisione migliore è spesso quella presa con lucidità nei primi novanta secondi.
Il parere dell'esperto
Il pensiero del romantico Tarozzi
Il pensiero del romantico Tarozzi.
Esonerare l’allenatore che non ha avuto ancora la possibilità di lavorare a lungo ed esprimere il proprio gioco è un errore.
Sicuramente ci sono cose che non sono di pubblica conoscenza.
Per quello mostrato finora il Bologna non era una squadra allo sbando che non segue le direttive tecniche.
Per quanto riguarda Palladino. così a pelle non piace.
Ma il lavoro di un allenatore non si giudica prima; prima bisogna vederli lavorare in campo.
Per questo non va esaminato il lavoro di Tedesco.
Perché non ha avuto tempo sufficiente per mostrare le sue qualità.
Palladino in serie A ha fatto bene, anche se il suo modo di giocare non è esaltante.
Il pensiero del romantico Tarozzi.
Essendo tale può sempre cambiare opinione.
Innamorarsi di un gioco diverso da quello che preferisce può sempre capitare.
A questo punto, essendo appunto un sentimentale, avrebbe preso a scatola chiusa Thiago Motta.
Il parere dell'esperto
Kevin Bonacina arbitra Napoli Bologna
Kevin Bonacina arbitra Napoli Bologna.
Ponetevi sempre degli obiettivi, nel breve e nel lungo termine.
“La carriera di un arbitro non è mai una linea retta, servono impegno e metodo per raggiungere ciascuno il proprio sogno”.
E’ quanto evidenziato in uno dei suoi incontri sezionali Kevin Bonacina, arbitro designato per Napoli Bologna
Una chiamata prestigiosa sul prato del “Diego Armando Maradona”.
Rappresenta un test cruciale per il direttore di gara lombardo.
La direzione di un match come Napoli-Bologna impone una rigorosa applicazione del regolamento.
Il tutto unito ad una spiccata capacità di game management.
La gestione dei flussi di gioco, il controllo delle proteste e la reattività nel supporto alla tecnologia VAR.
Questi rappresentano i parametri chiave sui quali verrà valutata la sua prestazione.
Kevin Bonacina arbitra Napoli Bologna.
L’impegno al “Maradona” si configura non soltanto come una tappa di rilievo nel percorso di maturazione all’interno della CAN.
E’ anche il risultato dell’applicazione pratica del modello di rigore e presenza della sua personalità.
Che lo stesso Bonacina ha promosso nel suo lavoro formativo con l’Associazione Italiana Arbitri.
Ha solo 2 precedenti con il Bologna; entrambi i casi i match sono finiti in parità.
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