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Premio Costruiamo Gentilezza nello Sport al Bologna FC 1909

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Il Premio Costruiamo Gentilezza nello Sport al Bologna FC 1909

Un riconoscimento all’inclusione e alla responsabilità sociale

Prima del match tra Bologna FC 1909 e Pisa Sporting Club, allo stadio Dall’Ara è stato consegnato al club rossoblù il Premio Costruiamo Gentilezza nello Sport. Il riconoscimento è stato attribuito alla società emiliana e alla sua Area CSR , per il progetto innovativo che ha introdotto i nomi-segno dei giocatori, pensati per la comunità sorda.

A consegnare il premio sono state Gaia Simonetti, rappresentante USSI Toscana e ambasciatrice di Costruiamo Gentilezza, e Chiara Castellani, vicepresidente dell’associazione. Le due ambasciatrici hanno donato all’Amministratore Delegato Claudio Fenucci una maglia simbolo del premio, alla presenza di Valentina Vanicore e Veronica Pedrelli dell’Area CSR.

All’evento ha preso parte anche USSI Emilia-Romagna, a testimonianza del valore condiviso dell’iniziativa.

Un progetto nato dalla collaborazione con i tifosi non udenti

Il Bologna FC 1909 ha avviato un percorso concreto di inclusione e accessibilità nello sport, coinvolgendo direttamente i tifosi rossoblù non udenti. Insieme, è stato realizzato un sistema di segni personalizzati che raccontano l’identità di ciascun calciatore.

Un esempio significativo è quello di Lorenzo De Silvestri, da sempre soprannominato “il Sindaco”: il suo nome-segno richiama proprio la fascia del primo cittadino, rendendo immediata la riconoscibilità anche nella lingua dei segni.

Approccio innovativo che consolida il legame tra squadra e tifosi, abbattendo barriere comunicative e creando nuove forme di partecipazione attiva allo sport.

Il significato del Premio Costruiamo Gentilezza nello Sport

Il Premio Costruiamo Gentilezza nello Sport nasce nel 2022, ispirato al gesto solidale del portiere Guglielmo Vicario, che accolse una famiglia fuggita dalla guerra. In tre anni di attività, ha dato visibilità a oltre 30 storie di gentilezza, inclusione e solidarietà nel mondo sportivo.

L’iniziativa mira a valorizzare gesti e progetti positivi, promuovendo lo sport come strumento di crescita sociale e culturale. L’assegnazione al Bologna FC 1909 rappresenta un riconoscimento di grande valore per la capacità del club di andare oltre il campo, impegnandosi per una società più inclusiva.

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Thijs Dallinga: “Orgoglio Bologna, vittoria meritata ”

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Dallinga è stato grande protagonista al termine della gara disputata al Dall’Ara, dove il Bologna ha conquistato tre punti fondamentali davanti ai propri tifosi.

Le parole di Dallinga

Ai microfoni di DAZN, l’attaccante olandese ha manifestato tutta la sua soddisfazione per il risultato raggiunto:

È bellissimo festeggiare questo grande risultato nel nostro stadio con i nostri tifosi! Volevamo far vedere il nostro valore e che meritiamo di essere in questa posizione della classifica. Il gol? Cambiaghi mi doveva qualcosa dopo l’assist che gli ho fatto col Pisa e stasera ha ricambiato. Sono contento di aver sbloccato la gara”.

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Giovanni Ceccarelli, il segreto del successo dell’ Under 16

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Lazio-Bologna

Il settore giovanile del Bologna FC continua a stupire e parte del merito va a Giovanni Ceccarelli, il mister dell’ Under 16

Che partenza!

l’Under 16 guida il proprio girone a pari merito con la Juventus dopo una partenza strabiliante: sei vittorie consecutive, tra cui il roboante 5-1 al Torino, con doppietta di Pazzi e tripletta di Lima.

Forza del Gruppo

Ceccarelli, al suo primo anno sulla panchina dell’Under 16, sottolinea la qualità e la forza del gruppo, evidenziando come all’interno della rosa siano presenti individualità importanti, in grado di fare la differenza. Spicca il nome di Lima, centravanti di grande tranquillità e intelligenza, capace di trasformare anche le situazioni difficili in occasioni da gol. Il mister invita però alla calma: “Sta seguendo il suo percorso con serenità, è fondamentale dare ai ragazzi il tempo di crescere”, afferma Ceccarelli.

Un altro protagonista recente è il portiere Nobili, autore di due rigori parati nell’ultima gara. Ceccarelli lo descrive come “un ragazzo di prospettiva, con qualità interessanti e margini di crescita”.

Obiettivi

Quando si parla di obiettivi stagionali, il mister è chiaro: “Nel settore giovanile il principale obiettivo è far crescere i ragazzi. Certo, il risultato conta, ma il percorso verso la maturazione passa anche da vittorie e sconfitte. Il nostro sogno è portare quanti più ragazzi possibile in Primavera”.

Ceccarelli chiude con un bilancio personale positivo: “Sono al mio secondo anno qui, mi diverto e ho trovato gruppi di ragazzi straordinari, con voglia di imparare. La strada è quella giusta quando fatica e divertimento vanno di pari passo”.

Tutta l’intervista è disponibile sul canale Youtube ufficiale del Bologna:


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Bologna saluta Gino Pivatelli: è morto il gigante del gol degli anni ’50

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Bologna si risveglia oggi con una notizia che fa tremare il cuore di tutti gli appassionati rossoblù: Gino Pivatelli si è spento a 92 anni.

Il gigante del goal

È morto a 92 anni Gino Pivatelli, indimenticabile centravanti dei favolosi anni ’50. Il “gigante del gol” lascia un segno indelebile nella storia del club, secondo miglior bomber del dopoguerra dopo Savoldi e autore di 109 reti in 204 presenze che l’hanno consacrato tra i grandi.

Pagine gloriose degli anni ’50

Il ricordo di Pivatelli si intreccia con le pagine più gloriose della città: nel campionato 1955-56 il “leone di Sanguinetto”, così lo chiamavano i tifosi, si laurea capocannoniere della Serie A con 29 reti, record ancora imbattuto per il Bologna. La sua avventura sportiva lo porta poi a Napoli e infine a Milano, dove con il Milan conquista uno scudetto e la Coppa dei Campioni, dimostrando di essere un talento trasversale e completo.

Qui Casteldebole - Tornano Cambiaghi e Orsolini: Lucumi...

Oltre il Calcio

Ma la storia di Pivatelli non finisce con il calcio giocato. Da allenatore guida squadre come Rimini, Ravenna, Monza, Padova e torna a Bologna come vice di Gigi Maifredi, contribuendo alla crescita della società anche fuori dal campo. Lucido, ironico, sempre disponibile, lascia due figli e il ricordo dolcissimo di una vita dedicata allo sport e alla sua famiglia, condivisa con la moglie Luisa, scomparsa pochi anni fa.

La città oggi lo piange, orgogliosa di aver avuto tra le sue fila non solo un grande bomber, ma un uomo di rara gentilezza e umanità. Il funerale si terrà nei prossimi giorni a Bologna, dove Gino Pivatelli ha deciso di vivere la sua seconda vita, amato e rispettato da tutti.

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