News
Sotto i riflettori, Nicolò Cambiaghi
L’uomo del momento, Cambiaghi sta prepotentemente saldando il suo posto da titolare nella formazione di Vincenzo Italiano.
Fresco della convocazione in Nazionale maggiore, il numero 28 del Bologna è stato eletto MVP nella larga e netta vittoria dei Rossoblù sul Pisa. Gol, assist, espulsione procurata, un’ira di Dio in quel 4 a 0, che per un paio di settimane ha scacciato il brusio e le lamentele post-Friburgo.
L’arrivo a Bologna
Ce lo ricordiamo tutti Saelemaekers, uno degli eroi della conquista della Champions League? Un inizio di stagione in sordina per il belga, ma che è stato un crescendo rendendolo imprescindibile per Thiago Motta, 4 gol, 3 assist e una moltitudine di prestazioni in cui a tratti dipingeva calcio, una su tutte la fondamentale trasferta di Roma contro i giallorossi, una partita in cui probabilmente ha sfoderato il suo estro migliore. Ecco, Alexis è stato con il Bologna solo una stagione, per poi accasarsi proprio nella capitale. E a Casteldebole giunge Cambiaghi: per carità, qualche buona prestazione nell’Empoli, ma addirittura pagarlo 7 milioni? Ma non si poteva tenere Saelemaekers? Arrivato un po’ in sordina a prendere le veci del giocatore del Milan, l’inizio è da incubo: a causa di un infortunio gravissimo al legamento crociato, che lo ha tenuto fuori dal rettangolo verde per 28 partite, il calciatore classe 2000 è indisponibile. Uno shock da cui è difficile riprendersi, ma Nicolò ha stretto i denti e ha lavorato duramente per rimettersi in sesto al 100%. Poi, quando è stato il momento del ritorno in campo, ha convinto i più scettici: magari non è spettacolare come Saelemaekers, forse non ha la velocità di Ndoye, ma il suo mestiere lo sa fare eccome.
Si può fare a meno di Cambiaghi?
Finora il bottino stagionale dell’ex Empoli conta un gol e due assist, il secondo arrivato nel match contro il Genoa con il pareggio di Castro. Più in generale, nelle vesti rossoblù sono 2 gol e 6 assist in 24 presenze. Diventa doveroso tuttavia sottolineare come l’attaccante sia rimasto ai box subito ad inizio della stagione 2024-25. Senza contare poi che non si rientra facilmente dopo aver subito una batosta simile, ma è necessario reintegrarsi a poco a poco, minuto per minuto, proprio per evitare ricadute altrettanto pesanti, se non peggio. Italiano lo sa bene, difatti da febbraio spesso lo introduceva a gara in corso, cercando allo stesso tempo di sfruttare le sue caratteristiche peculiari: strappi di velocità, dribbling, destro ma abile anche con il mancino, tutte abilità che nel complesso gli permettono di incidere anche nelle frazioni finali della partita. I numeri, poi, non sono tutto. Certamente aiutano a comprendere e ad avere una visione più chiara sul giocatore, ma un contrasto vinto, un tiro violento che ha favorito un proprio compagno sul rimpallo (vedi Friburgo), un’espulsione procurata (vedi Pisa) sono tutti dati che non rimangono negli almanacchi, ma nella memoria dell’allenatore. Il premio, e ci speriamo continui a migliorare ancora, è la convocazione in Azzurro, a rappresentarci come popolo per le prossime partite insieme al compagno Orsolini. Quindi, si può fare a meno di Cambiaghi? Sì, ma non in questo momento storico. E noi vogliamo godercelo il più possibile.

NICOLO CAMBIAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
News
Bologna, ufficiale Palladino: è il nuovo allenatore rossoblù
Ora è ufficiale: Raffaele Palladino è il nuovo allenatore del Bologna. La società rossoblù ha comunicato il cambio in panchina, annunciando contemporaneamente l’esonero di Domenico Tedesco e l’arrivo dell’ex tecnico di Monza, Fiorentina e Atalanta.
Una decisione arrivata dopo un avvio di stagione complicato per la formazione emiliana e che apre immediatamente un nuovo ciclo tecnico.
Palladino firma fino al 2029
Il Bologna ha scelto di puntare con decisione su Palladino, facendogli sottoscrivere un contratto fino al 30 giugno 2029.
Il nuovo allenatore è già pronto a prendere contatto con la squadra: il suo primo allenamento è previsto oggi alle ore 16 al centro tecnico Niccolò Galli.
Nel comunicato ufficiale il club ha inoltre ringraziato Domenico Tedesco per il lavoro svolto, augurando al tecnico e al suo staff le migliori fortune professionali.
Domani la presentazione ufficiale
Per Palladino inizierà quindi immediatamente il lavoro sul campo. La società ha comunicato anche che domani si terrà la presentazione ufficiale del nuovo allenatore, occasione nella quale il tecnico potrà illustrare le prime idee per il suo Bologna.
Classe 1984, Palladino ha iniziato la carriera da allenatore nel settore giovanile del Monza, prima di essere promosso alla guida della prima squadra nel settembre 2022. Da lì è iniziato il suo percorso ad alto livello.
Il Bologna punta ora sulla sua filosofia di gioco per provare a cambiare passo rapidamente. Il primo obiettivo sarà conoscere la rosa e preparare immediatamente i prossimi impegni ufficiali.
La nuova era rossoblù è dunque cominciata: Raffaele Palladino è ufficialmente il nuovo allenatore del Bologna.
News
Bologna, Palladino: come gioca e come può adattarsi alla squadra
Il Bologna può cambiare volto con Raffaele Palladino, allenatore che nel corso della propria carriera ha costruito gran parte della sua identità tattica attorno al 3-4-2-1, modulo capace di trasformarsi facilmente in un 3-4-3 durante la fase offensiva.
Il principio fondamentale del calcio di Palladino è l’occupazione razionale degli spazi. La costruzione parte generalmente dai tre difensori, mentre gli esterni hanno il compito di alzarsi molto e garantire ampiezza. Alle spalle della prima punta agiscono invece due giocatori tecnici, chiamati a muoversi tra le linee e creare superiorità.
Come gioca Palladino e come potrebbe adattare il Bologna

Torbjørn Heggem ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La rosa rossoblù presenta diversi elementi potenzialmente adatti alle idee del tecnico. In difesa, Theate, Heggem e Vitik potrebbero rappresentare una possibile linea a tre, con alternative utili durante la stagione.
Sulle corsie, invece, giocatori come Holm, Miranda, Zortea e Alhassane potrebbero beneficiare di una posizione più avanzata rispetto a una tradizionale difesa a quattro.
A centrocampo Palladino potrebbe puntare sulla fisicità e sugli inserimenti di Ferguson e Pobega, alternandoli con elementi maggiormente portati alla gestione del pallone.
Particolarmente interessante sarebbe poi la gestione della trequarti. Bernardeschi, Odgaard e Cambiaghi potrebbero trovare spazio alle spalle del centravanti, garantendo tecnica, movimento e capacità di attaccare la profondità.
Dovbyk o Piccoli come riferimento offensivo
Davanti, Palladino avrebbe la possibilità di scegliere tra Dovbyk e Piccoli, due attaccanti differenti ma entrambi utilizzabili come riferimento centrale.
Il lavoro principale del nuovo tecnico dovrà però riguardare soprattutto equilibrio, compattezza e organizzazione senza palla. Il Bologna dispone di caratteristiche interessanti per il calcio di Palladino: il vero banco di prova sarà capire quanto velocemente la squadra riuscirà ad assimilare i nuovi principi tattici.
News
Bologna, Tedesco a rischio esonero: Palladino in pole
Il futuro di Domenico Tedesco sulla panchina del Bologna è improvvisamente diventato uno dei temi più caldi di queste ore. L’avvio di campionato dei rossoblù è stato decisamente al di sotto delle aspettative e la società starebbe riflettendo seriamente sulla possibilità di un cambio di guida tecnica.
Il dato che preoccupa maggiormente è quello relativo alla classifica: dopo le prime quattro giornate di Serie A il Bologna ha conquistato appena un punto, incassando tre sconfitte. Un rendimento che non soddisfa la dirigenza, soprattutto per una squadra costruita con l’obiettivo di mantenersi competitiva nelle zone importanti della graduatoria.
Tedesco-Bologna, confronto con la società
Nelle ultime ore ci sarebbe stato un confronto tra Tedesco e i vertici del Bologna per analizzare le difficoltà emerse in questo inizio di stagione.
Le sconfitte contro avversarie di livello come Lazio, Atalanta e Napoli possono certamente avere delle attenuanti, ma a preoccupare non sarebbero soltanto i risultati. Il club starebbe valutando anche la crescita complessiva della squadra e una proposta di gioco che, almeno fino a questo momento, non avrebbe pienamente convinto.
Tedesco avrebbe assunto le proprie responsabilità durante il confronto con la società, ma questo potrebbe non essere sufficiente per garantirgli la permanenza in panchina.
La situazione resta quindi particolarmente delicata e non è escluso un esonero già prima della prossima partita contro il Torino.
Palladino in Pole secondo Fabrizio Romano
Il Bologna, proprio per non farsi trovare impreparato, starebbe già valutando alcune possibili alternative. Sono soprattutto tre gli allenatori accostati alla panchina rossoblù, ma uno è in Pole secondo Fabrizio Romano
Il primo è Raffaele Palladino, profilo che potrebbe rappresentare una soluzione interessante per filosofia di gioco e capacità di lavorare con calciatori giovani. Il suo nome viene indicato tra quelli seguiti con maggiore attenzione dalla dirigenza.
Tra le possibili soluzioni c’è poi Stefano Pioli, tecnico di grande esperienza e abituato a gestire squadre con ambizioni importanti. Un profilo di spessore che rappresenterebbe una scelta differente rispetto a quella iniziale fatta con Tedesco.
Il terzo nome è quello di Roberto D’Aversa, allenatore che conosce molto bene il campionato italiano e che potrebbe garantire esperienza immediata nella gestione di una situazione complicata.
Ore decisive per la panchina del Bologna
Al momento non risulta ancora presa una decisione definitiva. Il Bologna deve scegliere se concedere ulteriore fiducia a Tedesco, permettendogli di giocarsi una possibilità di riscatto contro il Torino, oppure intervenire immediatamente con un cambio in panchina.
La sensazione è però che le prossime ore possano diventare decisive. Dopo appena quattro giornate di campionato uno scenario del genere appariva difficilmente prevedibile, ma il rendimento della squadra ha accelerato le valutazioni della società.
Il Bologna vuole evitare che il momento negativo si trasformi in una vera e propria crisi. Tedesco resta per ora l’allenatore rossoblù, ma la sua posizione è diventata molto fragile. Sullo sfondo Palladino sembra il predestinato
-
News4 settimane faBologna-Lazio, Piccoli o Dovbyk? Tedesco sembra aver scelto il titolare
-
L'angolo del tifoso21 ore faIl parere dei tifosi sul cambio tecnico
-
News2 settimane faBologna-Sassuolo: probabili formazioni e dove vederla in TV
-
News6 giorni faNapoli-Bologna: probabili formazioni e dove vederla
-
Calciomercato4 settimane faBologna, accelerata per Nathan Gassama: trattativa in corso con il Baltika
-
News4 settimane faUFFICIALE: Riccardo Orsolini rinnova fino al 2031.
-
Calciomercato4 settimane faCalciomercato Bologna, Gassama sempre più vicino: chi è il difensore franco-maliano che piace a Sartori
-
News2 settimane faAtalanta-Bologna, Tedesco in conferenza: “Rowe resta a casa. Theate può giocare subito”