News
Parma 1-3 Bologna, la cronaca della partita
Sotto il diluvio del Tardini, il Bologna trova la seconda vittoria in trasferta con la doppietta di Santiago Castro e il gol di Miranda.
Dopo due pareggi consecutivi, i Felsinei devono rientrare nella corsa all’Europa che conta per evitare lunghe distanze con l’alta classifica.
Primo Tempo del Bologna
Il match si è aperto con un lampo a ciel sereno. Adrian Bernabé sblocca immediatamente la gara, trovando la rete dopo pochi secondi dal fischio d’inizio. Subito quindi una doccia gelata per il Bologna, il Parma accarezza poi il sogno del raddoppio al quindicesimo minuto con la sassata di Britschgi che si è infranta sulla traversa. Ma poco prima c’è stata un’occasione gigantesca per pareggiarla con Orsolini, che sbaglia da solo davanti a Suzuki calciando a lato.
La reazione dei Rossoblù è comunque stata veemente, guidata dalla coppia dinamica Odgaard e Orsolini. La pressione è montata fino al meritato pareggio: una splendida azione corale, orchestrata dalla visione di Orsolini, rifinita dall’assist al bacio di Holm, e finalizzata con cinismo dal tocco vincente di Castro.
Da quel momento, il campo ha visto una sola maglia in movimento, quella rossoblù. I ragazzi di Italiano hanno alzato i giri del motore, creando occasioni a ripetizione. Alla mezz’ora pericoloso il Bologna prima con una conclusione di Orsolini e poi con Castro, entrambi respinti da dal portiere giapponese.
Le difficoltà del Parma, già in affanno, sono state aggravate dagli infortuni di Estevez e Circati, che hanno costretto lo staff tecnico a ridisegnare l’assetto, mentre l’espulsione al minuto 35 di Ordonez, ingenuo nel rimediare un doppio giallo, ha lasciato i gialloblù in inferiorità numerica nel momento più critico.
Secondo Tempo
Al rientro in campo, le condizioni climatiche erano proibitive, ma non hanno scoraggiato le due squadre. È stato subito il Bologna a farsi vedere: al 51′, Orsolini ha innescato Castro, che ha controllato e calciato sul primo palo, con la palla che è terminata di un soffio a lato. Tre minuti dopo, i rossoblù hanno creato un vero e proprio bombardamento: su assist ancora di Orsolini, Suzuki ha dovuto tuffarsi e liberare con i pugni; sulla respinta, Pobega ha provato la conclusione dalla distanza, ma il portiere gialloblù si è opposto con sicurezza.
Il Parma, nonostante la difficoltà, ha risposto con uno squillo pericolosissimo: una palla filtrante ha liberato Benedyczak a tu per tu con Skorupski. L’attaccante polacco ha fatto partire un potente diagonale, ma ha sbagliato incredibilmente la mira, mandando il pallone sul fondo e sprecando il potenziale colpo del K.O.
Il momento decisivo è arrivato al 68′. Con il campo sempre più impraticabile, la palla smetteva di scorrere e le azioni si facevano caotiche. È in questo contesto che è emersa la determinazione del Bologna. Miranda ha crossato dalla sinistra, creando una mischia furiosa nell’area del Parma. Tra rimpalli e batti e ribatti, è stato ancora una volta Castro a trovare lo spazio per il tiro e, con un tocco di mancino, ha insaccato la rete del vantaggio rossoblù. L’esultanza è stata liberatoria: 1-2 per i Felsinei.
Il Bologna non si è accontentato e ha continuato a spingere. Al 77′, Miranda ha servito Dallinga, la cui conclusione si è infranta sulla traversa, negando il tris immediato e tenendo in vita le speranze gialloblù.
La parola fine, però, è arrivata in pieno recupero, al 92′. Ancora Miranda, assoluto protagonista del secondo tempo, ha ricevuto palla sulla sinistra e, da una posizione defilata quasi sulla linea di fondo, ha inventato un tiro incredibile. La conclusione potente si è infilata beffardamente sotto la traversa, trafiggendo Suzuki e sigillando il definitivo 1-3.
Continua la striscia positiva del Bologna, 8 partite senza sconfitta e 18 punti in campionato, il Parma invece rimane inchiodato a 7 punti in classifica.
News
Bologna, ufficiale Palladino: è il nuovo allenatore rossoblù
Ora è ufficiale: Raffaele Palladino è il nuovo allenatore del Bologna. La società rossoblù ha comunicato il cambio in panchina, annunciando contemporaneamente l’esonero di Domenico Tedesco e l’arrivo dell’ex tecnico di Monza, Fiorentina e Atalanta.
Una decisione arrivata dopo un avvio di stagione complicato per la formazione emiliana e che apre immediatamente un nuovo ciclo tecnico.
Palladino firma fino al 2029
Il Bologna ha scelto di puntare con decisione su Palladino, facendogli sottoscrivere un contratto fino al 30 giugno 2029.
Il nuovo allenatore è già pronto a prendere contatto con la squadra: il suo primo allenamento è previsto oggi alle ore 16 al centro tecnico Niccolò Galli.
Nel comunicato ufficiale il club ha inoltre ringraziato Domenico Tedesco per il lavoro svolto, augurando al tecnico e al suo staff le migliori fortune professionali.
Domani la presentazione ufficiale
Per Palladino inizierà quindi immediatamente il lavoro sul campo. La società ha comunicato anche che domani si terrà la presentazione ufficiale del nuovo allenatore, occasione nella quale il tecnico potrà illustrare le prime idee per il suo Bologna.
Classe 1984, Palladino ha iniziato la carriera da allenatore nel settore giovanile del Monza, prima di essere promosso alla guida della prima squadra nel settembre 2022. Da lì è iniziato il suo percorso ad alto livello.
Il Bologna punta ora sulla sua filosofia di gioco per provare a cambiare passo rapidamente. Il primo obiettivo sarà conoscere la rosa e preparare immediatamente i prossimi impegni ufficiali.
La nuova era rossoblù è dunque cominciata: Raffaele Palladino è ufficialmente il nuovo allenatore del Bologna.
News
Bologna, Palladino: come gioca e come può adattarsi alla squadra
Il Bologna può cambiare volto con Raffaele Palladino, allenatore che nel corso della propria carriera ha costruito gran parte della sua identità tattica attorno al 3-4-2-1, modulo capace di trasformarsi facilmente in un 3-4-3 durante la fase offensiva.
Il principio fondamentale del calcio di Palladino è l’occupazione razionale degli spazi. La costruzione parte generalmente dai tre difensori, mentre gli esterni hanno il compito di alzarsi molto e garantire ampiezza. Alle spalle della prima punta agiscono invece due giocatori tecnici, chiamati a muoversi tra le linee e creare superiorità.
Come gioca Palladino e come potrebbe adattare il Bologna

Torbjørn Heggem ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La rosa rossoblù presenta diversi elementi potenzialmente adatti alle idee del tecnico. In difesa, Theate, Heggem e Vitik potrebbero rappresentare una possibile linea a tre, con alternative utili durante la stagione.
Sulle corsie, invece, giocatori come Holm, Miranda, Zortea e Alhassane potrebbero beneficiare di una posizione più avanzata rispetto a una tradizionale difesa a quattro.
A centrocampo Palladino potrebbe puntare sulla fisicità e sugli inserimenti di Ferguson e Pobega, alternandoli con elementi maggiormente portati alla gestione del pallone.
Particolarmente interessante sarebbe poi la gestione della trequarti. Bernardeschi, Odgaard e Cambiaghi potrebbero trovare spazio alle spalle del centravanti, garantendo tecnica, movimento e capacità di attaccare la profondità.
Dovbyk o Piccoli come riferimento offensivo
Davanti, Palladino avrebbe la possibilità di scegliere tra Dovbyk e Piccoli, due attaccanti differenti ma entrambi utilizzabili come riferimento centrale.
Il lavoro principale del nuovo tecnico dovrà però riguardare soprattutto equilibrio, compattezza e organizzazione senza palla. Il Bologna dispone di caratteristiche interessanti per il calcio di Palladino: il vero banco di prova sarà capire quanto velocemente la squadra riuscirà ad assimilare i nuovi principi tattici.
News
Bologna, Tedesco a rischio esonero: Palladino in pole
Il futuro di Domenico Tedesco sulla panchina del Bologna è improvvisamente diventato uno dei temi più caldi di queste ore. L’avvio di campionato dei rossoblù è stato decisamente al di sotto delle aspettative e la società starebbe riflettendo seriamente sulla possibilità di un cambio di guida tecnica.
Il dato che preoccupa maggiormente è quello relativo alla classifica: dopo le prime quattro giornate di Serie A il Bologna ha conquistato appena un punto, incassando tre sconfitte. Un rendimento che non soddisfa la dirigenza, soprattutto per una squadra costruita con l’obiettivo di mantenersi competitiva nelle zone importanti della graduatoria.
Tedesco-Bologna, confronto con la società
Nelle ultime ore ci sarebbe stato un confronto tra Tedesco e i vertici del Bologna per analizzare le difficoltà emerse in questo inizio di stagione.
Le sconfitte contro avversarie di livello come Lazio, Atalanta e Napoli possono certamente avere delle attenuanti, ma a preoccupare non sarebbero soltanto i risultati. Il club starebbe valutando anche la crescita complessiva della squadra e una proposta di gioco che, almeno fino a questo momento, non avrebbe pienamente convinto.
Tedesco avrebbe assunto le proprie responsabilità durante il confronto con la società, ma questo potrebbe non essere sufficiente per garantirgli la permanenza in panchina.
La situazione resta quindi particolarmente delicata e non è escluso un esonero già prima della prossima partita contro il Torino.
Palladino in Pole secondo Fabrizio Romano
Il Bologna, proprio per non farsi trovare impreparato, starebbe già valutando alcune possibili alternative. Sono soprattutto tre gli allenatori accostati alla panchina rossoblù, ma uno è in Pole secondo Fabrizio Romano
Il primo è Raffaele Palladino, profilo che potrebbe rappresentare una soluzione interessante per filosofia di gioco e capacità di lavorare con calciatori giovani. Il suo nome viene indicato tra quelli seguiti con maggiore attenzione dalla dirigenza.
Tra le possibili soluzioni c’è poi Stefano Pioli, tecnico di grande esperienza e abituato a gestire squadre con ambizioni importanti. Un profilo di spessore che rappresenterebbe una scelta differente rispetto a quella iniziale fatta con Tedesco.
Il terzo nome è quello di Roberto D’Aversa, allenatore che conosce molto bene il campionato italiano e che potrebbe garantire esperienza immediata nella gestione di una situazione complicata.
Ore decisive per la panchina del Bologna
Al momento non risulta ancora presa una decisione definitiva. Il Bologna deve scegliere se concedere ulteriore fiducia a Tedesco, permettendogli di giocarsi una possibilità di riscatto contro il Torino, oppure intervenire immediatamente con un cambio in panchina.
La sensazione è però che le prossime ore possano diventare decisive. Dopo appena quattro giornate di campionato uno scenario del genere appariva difficilmente prevedibile, ma il rendimento della squadra ha accelerato le valutazioni della società.
Il Bologna vuole evitare che il momento negativo si trasformi in una vera e propria crisi. Tedesco resta per ora l’allenatore rossoblù, ma la sua posizione è diventata molto fragile. Sullo sfondo Palladino sembra il predestinato
-
News4 settimane faBologna-Lazio, Piccoli o Dovbyk? Tedesco sembra aver scelto il titolare
-
L'angolo del tifoso23 ore faIl parere dei tifosi sul cambio tecnico
-
News2 settimane faBologna-Sassuolo: probabili formazioni e dove vederla in TV
-
News6 giorni faNapoli-Bologna: probabili formazioni e dove vederla
-
Calciomercato4 settimane faBologna, accelerata per Nathan Gassama: trattativa in corso con il Baltika
-
News4 settimane faUFFICIALE: Riccardo Orsolini rinnova fino al 2031.
-
Calciomercato4 settimane faCalciomercato Bologna, Gassama sempre più vicino: chi è il difensore franco-maliano che piace a Sartori
-
News2 settimane faAtalanta-Bologna, Tedesco in conferenza: “Rowe resta a casa. Theate può giocare subito”