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Bologna, il sogno scudetto e l’amara ironia di Montezemolo
La battuta di Montezemolo accende il sogno rossoblù: il Bologna sorprende e lo scudetto potrebbe non essere più solo una favola.
La battuta di Montezemolo e il sogno del Bologna
“Se vincerà prima lo scudetto il Bologna o la Ferrari il Mondiale di Formula 1? Con l’aria che tira a Maranello, fa prima il Bologna…”. La battuta, ironica ma pungente, porta la firma di Luca Cordero di Montezemolo e fotografa due mondi sportivi apparentemente lontani ma accomunati, in questo momento storico, da aspettative e pressioni molto diverse.
Da un lato una Ferrari in difficoltà cronica nel ritrovare la strada del successo in Formula 1, dall’altro un Bologna che continua a sorprendere e a far sognare una città intera.
Paradossalmente, mentre la Rossa arranca, proprio dalla terra felsinea arriva uno dei volti più luminosi del futuro della Formula 1. Kimi Antonelli, classe 2006, nato e cresciuto a Bologna, si sta prendendo la scena alla sua prima stagione nel Circus. Alla guida della Mercedes, il giovane talento ha già centrato tre podi, dimostrando personalità, velocità e una maturità fuori dal comune.
Nella prossima stagione il suo ruolo all’interno della scuderia tedesca (con sede in Inghilterra) sarà ancora più centrale, al fianco di George Russell, a conferma di una carriera lanciata verso l’elite del motorsport mondiale.
Bologna e lo scudetto: sogno o possibilità concreta?
Ma la provocazione di Montezemolo apre soprattutto un altro tema: può davvero il Bologna pensare di vincere lo scudetto? Fino a pochi anni fa la domanda sarebbe sembrata quasi blasfema. Oggi, invece, è legittima.
Il Bologna sta vivendo una stagione straordinaria, costruita su basi solide: una società organizzata, un progetto tecnico coerente e una squadra che gioca un calcio moderno, intenso e riconoscibile. I risultati non sono frutto del caso, ma di una crescita progressiva che ha portato i rossoblù a competere stabilmente con le grandi del campionato.
Dal punto di vista tecnico, il Bologna ha dimostrato di saper unire qualità e continuità. La fase difensiva è tra le più solide della Serie A, mentre in attacco la squadra riesce a essere imprevedibile, grazie a un sistema di gioco che valorizza il collettivo più che il singolo. Questo è un aspetto chiave nelle corse al titolo: quando la pressione aumenta, le squadre meno dipendenti dai singoli tendono a reggere meglio.
Gli ostacoli sulla strada del titolo
Naturalmente, la strada verso lo scudetto resta estremamente complessa. Inter, Juventus, Milan e Napoli dispongono di rose più profonde e di una maggiore abitudine a gestire partite decisive, calendari congestionati e pressioni mediatiche. La tenuta fisica e mentale sul lungo periodo sarà il vero banco di prova per il Bologna, soprattutto nei mesi primaverili, quando ogni punto pesa il doppio.
Un altro fattore decisivo sarà il mercato: mantenere l’ossatura della squadra e gestire eventuali assenze per infortunio o squalifica potrebbe fare la differenza tra un sogno coltivato e un sogno realizzato.
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Palladino dopo Bologna Torino: “Bologna, mi tengo stretto lo spirito”
Bologna Torino, Raffaele Palladino riparte dalla reazione del suo Bologna. Il nuovo allenatore rossoblù ha commentato il pareggio per 1-1 contro il Torino, arrivato nella sua prima partita sulla panchina emiliana. Una gara che lascia qualche rimpianto, soprattutto perché il Bologna era riuscito a portarsi avanti nel primo tempo grazie alla rete di Federico Bernardeschi, prima di essere raggiunto da Kulenovic nella ripresa.
Il tecnico, arrivato a Casteldebole soltanto pochi giorni prima della partita, non pretendeva naturalmente di vedere già una squadra perfetta. L’obiettivo principale era quello di ottenere una risposta dal punto di vista caratteriale dopo un avvio di stagione complicato.
Palladino soddisfatto della reazione del Bologna

FEDERICO BERNARDESCHI INFURIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nel post partita Palladino ha spiegato di aver chiesto ai suoi giocatori soprattutto una reazione da vero gruppo, accompagnata dalla voglia di riscatto e dall’atteggiamento corretto.
Segnali che, secondo l’allenatore rossoblù, si sono visti per buona parte dell’incontro. Per circa settanta minuti il Bologna ha infatti dato la sensazione di poter controllare la partita, pur mostrando inevitabilmente alcuni aspetti sui quali sarà necessario intervenire.
Il vantaggio era arrivato al 14′ grazie a Federico Bernardeschi, bravo a finalizzare l’azione rossoblù e a trovare il suo primo gol in campionato. Il Bologna è poi riuscito a conservare l’1-0 fino al 77′, quando il neoentrato Kulenovic ha trovato il pareggio del Torino.
Palladino continua dopo Bologna-Torino: “Volevamo vincere”
Palladino non ha nascosto il dispiacere per il risultato. L’obiettivo era conquistare i tre punti davanti al pubblico del Dall’Ara, ma il tecnico vuole ripartire dagli aspetti positivi mostrati dalla squadra.
L’allenatore ha sottolineato in particolare “lo spirito” e “l’unità” del gruppo, elementi che considera fondamentali per iniziare il nuovo percorso sulla panchina del Bologna.
Adesso per i rossoblù arriverà una fase particolarmente importante. Palladino avrà infatti la possibilità di sfruttare la sosta per lavorare sulla squadra e iniziare a trasferire in maniera più approfondita le proprie idee tattiche.
Il pareggio contro il Torino non risolve i problemi del Bologna, ancora alla ricerca della prima vittoria in questo campionato, ma rappresenta il primo passo della nuova gestione. Palladino vuole ripartire dall’atteggiamento visto per buona parte della gara, aggiungendo progressivamente quei principi di gioco che dovranno caratterizzare il suo Bologna nelle prossime settimane.
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Bologna 1-1 Torino, la cronaca della partita
Per il Bologna a segno Bernardeschi nel primo tempo, nella ripresa Kulenovic pareggia la gara.
Una prestazione claudicante per la squadra di Palladino davanti ai 26mila del Dall’Ara. Tanti errori in fase di costruzione hanno condizionato la gara dei padroni di casa, ma soprattutto l’errore di Skorupski ha svoltato in negativo il risultato per i suoi.
Bologna – Torino, il primo tempo
Palladino conferma le indiscrezioni della vigilie schierando i suoi col 3-4-3: assetto rivoluzionato, Zortea e Miranda ad agire sulle corsie esterne e un tridente offensivo composto da Bernardeschi, Piccoli e Cambiaghi. L’avvio regala un brivido al 4′, quando un suggerimento in profondità di Fitz Jim non trova deviazioni ma rischia di beffare Skorupski, costretto a un intervento affannoso. Nonostante un Torino più propositivo nelle battute iniziali, al 14′ arriva la fiammata che sblocca il punteggio: Cambiaghi soffia la palla a Fortini, la sfera arriva a Miranda il cui traversone viene intercettato solo parzialmente da Ismajili; sui piedi di Bernardeschi si presenta un pallone che trasforma nel gol dell’1-0, la sua prima marcatura stagionale.
L’impronta di Palladino comincia a intravedersi: riferimenti individuali a tutto campo, ricerca immediata della punta evitando troppi fraseggi e braccetto difensivo pronto a salire in pressione quando gli avversari impostano. Il Torino, incassato il colpo dopo un buon avvio, ci mette un po’ a riordinare le idee, il Bologna vive di fiammate estemporanee, mentre la manovra del Toro appare più fluida ma eccessivamente leziosa e imprecisa negli ultimi venti metri. L’occasione più nitida per gli ospiti arriva al 42′: sugli sviluppi di una punizione ribattuta, Mandragora ci prova con una conclusione a giro delle sue da fuori area, trovando però la pronta risposta di Skorupski a deviare sul palo.
Il secondo tempo
Nella ripresa Patterson prende il posto di Fortini, mentre Palladino non modifica lo schieramento. Al 5′ st Mandragora ci riprova direttamente su calcio piazzato col mancino, impegnando il portiere di casa. Il Torino prende saldamente in mano il pallino del gioco conquistando due tiri dalla bandierina in serie; il Bologna fatica a ripartire in modo ordinato ma si rende comunque pericoloso con Bernardeschi in un paio di circostanze. Al 32′ arriva l’1-1: Kulenovic si inserisce centralmente e calcia a rete; la conclusione non è irresistibile e piuttosto lenta, ma Skorupski si fa sorprendere intervenendo con un’inaudita lentezza. Nel finale il fermo immagine che fa discutere: Heggem spazza via il piede di Oristanio in area granata, ma sia l’arbitro che la sala VAR dicono che non c’è nulla. Un penalty che pareva inappuntabile e che avrebbe potuto regalare al Torino l’intera posta in palio.
Il match si chiude così sull’1-1, frutto dell’iniziale acuto di Bernardeschi e del definitivo pareggio firmato da Kulenovic, favorito da una lettura tutt’altro che impeccabile di Skorupski. La prima panchina di Palladino mostra una squadra ancora palesemente in fase di rodaggio (accolta infatti da qualche mugugno a fine gara, soprattutto verso il portiere polacco).
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Bologna – Torino, le formazioni ufficiali
Il Bologna di Palladino parte subito con la difesa a 3, Zortea titolare al posto di Holm in fascia.
Al Dall’Ara alle 15 i Felsinei ospiteranno la squadra allenata da Ignazio Abate per la quinta giornata di campionato. Palladino esordisce con i colori rossoblù per conquistare i primi 3 punti stagionali e smuovere una classifica bloccata dalle ultime uscite.
Bologna e Torino, le formazioni
Di seguito, i 22 titolari che scenderanno in campo al Dall’Ara:
BOLOGNA (3-4-2-1): Skorupski; Helland, Heggem, Theate; Zortea, Pobega, Ferguson, Miranda; Bernardeschi, Cambiaghi; Piccoli.
TORINO FC (3-5-1-1): Perri; Coco, Ismajli, Cömert; Fortini, Bragança, Mandragora, Fitz-Jim, Cacciamani; Vlašić; Simeone.
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