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Bologna-Sassuolo, la conferenza di Fabio Grosso

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Alla vigilia di Bologna-Sassuolo, come sempre, parla in conferenza stampa l’allenatore neroverde Fabio Grosso: ecco le sue dichiarazioni.

Bologna-Sassuolo, le parole di Fabio Grosso

Ecco le dichiarazioni in conferenza stampa dell’allenatore del Sassuolo, in vista della sfida Bologna-Sassuolo.

Ci si poteva aspettare qualcosa in più forse col Torino. Ora arriva il derby con il Bologna, che tipo di test sarà per il Sassuolo? Come sta Pinamonti?
“Andrea sta meglio, è rientrato in gruppo e oggi capiremo che tipo di utilizzo volerne fare. Siamo contenti di ritrovarlo perché è un giocatore importante per noi.

Negli ultimi giorni è tornato anche Skjellerup dopo una lunga assenza, tempi e modi di utilizzo saranno da valutare per non andare a incappare in ulteriori passi falsi. Gli indisponibili che c’erano sono quelli che rimangono. Siamo in 20, 4 portieri. Siamo pronti per una gara contro un avversario forte ma vogliamo fare gara, vogliamo cercare di ottenere risultato come in ogni partita”.

Quali sono le attenzioni maggiori da avere per il Bologna?
“Questa è una squadra che si è costruita negli anni e ha raggiunto la consapevolezza delle squadre forti del nostro campionato, hanno fatto 2 finali in due anni. Hanno delle certezze costruite nell’arco degli anni, hanno qualità all’interno, ed è una delle squadre forti dell’alta classifica.

Ci siamo preparati per provare a fare gara, sempre con la stessa postilla, se saremo in grado di mettere in campo le nostre potenzialità, cosa che non siamo riusciti a fare nella partita scorsa e quando lo fanno gli avversari poi gli avversari possono prendere il sopravvento”.

Il Sassuolo concede qualche tiro di troppo ultimamente?
“I dati possono portare a delle riflessioni perché abbiamo creato tanto e fatto tanti gol, per fare l’una può darsi che concedi l’altra. Provare a fare quello che facciamo noi per una neopromossa non è mai facile ma crediamo in quello che facciamo e a prescindere dal modulo ci piace provare a fare le partite, senza andare a giocare di furbizia o malizia, cosa che dentro le partite che dobbiamo fare sono importanti per quello che vogliamo fare.

La bravura è anche sapersi prendere quello che la partita ti dà quando non sei nelle migliori giornate, come contro il Torino, è importante anche capire che non per forza provare a vincere e prendere il punto che la partita ti dà”.

Contro il Toro però è stata commessa qualche ingenuità…
“Contro il Torino per me i centrali hanno fatto un’ottima gara, tenere botta agli attaccanti che c’erano non era facile. Non ricordo grandissime occasioni concesse. A metà del 2° tempo abbiamo commesso un’ingenuità, non siamo stati capaci di segnare, tante cose che hanno portato a un risultato negativo.

Tutte le partite sono esperienze e proviamo a prendere insegnamenti, alla lunga poi quando le cose succedono più volte e non riesci a porre rimedio la domanda te la devi porre, ma noi siamo felici di quello che ti proponiamo e cercheremo di farlo anche domani. Nei percorsi ci sono degli alti e bassi, la bravura è cercare di essere migliori rispetto alla gara precedente”.

Anche qualche rigore di troppo concesso. Doig è irruente…
“Quello fa parte delle letture e degli errori, sono delle leggerezze, delle ingenuità. Ovviamente le notiamo, cerchiamo di migliorarlo, poi non riesci a risolvere tutto nell’immediato altrimenti tutte le squadre sarebbero perfette. Era un’occasione in cui la squadra ha avuto grande generosità, bisognava temporeggiare per poi ridifendere con ordine, come fatto per tratti della gara”.

Il Sassuolo tiene al primato regionale?
“Il nostro obiettivo è chiaro. Il Bologna ha avuto la bravura di sapersi strutturare. La nostra società lo ha fatto diversi anni fa, poi siamo passati attraverso delle difficoltà, e ora cercheremo di provare a mettere al centro la nostra realtà ma per ora i nostri obiettivi sono diversi da quelli del Bologna”.

Cos’è essere abruzzese per lei? Il neroverde era nella sua storia, da Chieti al Sassuolo…
“Ognuno è orgoglioso delle proprie origini. Ormai vivo a Torino da molti anni ma quando posso torno volentieri nella mia terra. Hai rispolverato ricordi piacevoli. Quando ero ragazzo ho avuto opportunità di giocare nel Chieti e dopo Chieti si sono spalancate le porte del calcio di primissimo livello e lo ricordo con molto piacere. È sempre molto bello rispolverare quei ricordi”.

Il Sassuolo si esalta in trasferta e poi a volte sembra non ci siano motivazioni in altre gare, specie in casa. Come si fa a motivare una squadra quando tutti ne parlano bene?
“Noi ci sproniamo a prescindere da quello che succede intorno, a volte riesci a esprimere le tue qualità, a volte gli avversari riescono a fare meglio di te. Gli episodi determinano i giudizi finali, alcune volte ci sono stati dei bivi che hanno indirizzato le gare.

Abbiamo avuto delle caratteristiche per mettere dei timbri diversi e se passa il tempo vuol dire che non è una cosa episodica, continuiamo a lavorare, cerchiamo di fare una grande partita domani e fa parte della strada che stiamo percorrendo riuscirci o no e domani cercheremo di fare una grande partita ma senza le grandi partite non riesci a portare punti”.

Pinamonti è cresciuto tanto. Quando non c’è lui chi mettiamo in campo? Tornerà Pinamonti dal 1′ minuto o può giocare Moro?
“Lo decideremo oggi in base alle sensazioni di quello che vedremo nell’allenamento. Domenica avremmo potuto e dovuto fare meglio ma avremmo dovuto metterli nelle condizioni di domenica, sono meno soddisfatto di come abbiamo portato la palla. Al 30′ c’è stata un’occasione con Armand dove con un briciolo di pulizia gli si spalanca la porta. Domani cercheremo di essere più propositivi e coraggiosi per portare”.

Quando ha affrontato le squadre più forti ha cambiato un paio di uomini a sinistra con Candé e Fadera. Dobbiamo aspettarci la stessa mossa domani?
“Potrebbe essere un’idea, potrebbe non esserlo. Il Bologna necessita di grandissime attenzioni, arriviamo in questo campionato da neopromosse ma questa è una squadra che fa gioco, porta tanti giocatori offensivi perché deve esserci grande equilibrio per provare a portare grande equilibrio”.

Firmerebbe per avere un terzino destro e una punta dal mercato di gennaio?
“Non ci penso, non firmo, non dico. Alcune cose le faremo, proveremo ad accontentare i ragazzi che hanno voglia di mettersi in mostra e dovremo essere bravi a puntellare la squadra per la seconda parte di campionato perché ci aspettano tante partite difficili, dovremo essere bravi a focalizzarci su quello che vogliamo senza farci trasportare. Oggi il nostro focus deve essere sulla partita di domani”.

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Saputo, operazione da oltre un miliardo: venduta la divisione britannica a Lactalis

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BOLOGNA

Importante operazione finanziaria per Saputo Inc., il colosso lattiero-caseario legato alla famiglia di Joey Saputo, presidente e proprietario del Bologna. Il gruppo canadese ha infatti raggiunto un accordo per la cessione della propria divisione britannica a Lactalis, una delle aziende più importanti al mondo nel settore lattiero-caseario.

Saputo vende nel Regno Unito: operazione da 1,86 miliardi

Secondo quanto riportato da TuttoBolognaWeb, l’operazione avrebbe un valore complessivo di circa 1,86 miliardi di dollari canadesi, equivalenti a oltre 1,15 miliardi di euro. Il completamento della vendita è previsto nei primi mesi del 2027.

Una cessione di grande rilevanza nella strategia internazionale di Saputo, che permetterà all’azienda di ottenere nuove risorse da utilizzare anche per eventuali opportunità di crescita.

Il presidente e CEO del gruppo, Carl Colizza, ha spiegato come la decisione rientri in una strategia finalizzata a rendere più mirata la presenza globale della società, concentrando gli investimenti sui mercati e sulle piattaforme nelle quali Saputo ritiene di avere una posizione maggiormente competitiva.

BOLOGNA SAPUTO

Saputo, cosa cambia per il Bologna?

Dal punto di vista strettamente calcistico, l’operazione non riguarda direttamente il Bologna FC. È però inevitabile che una transazione superiore al miliardo di euro attiri l’attenzione anche dei tifosi rossoblù, considerando il legame tra Joey Saputo, il club emiliano e il gruppo di famiglia.

Il marchio Saputo è inoltre presente sulle maglie del Bologna come main sponsor dalla stagione 2023/24, rafforzando ulteriormente il collegamento tra il gruppo canadese e la società rossoblù.

La vendita della divisione britannica non deve quindi essere interpretata automaticamente come un’operazione destinata a modificare gli investimenti nel Bologna. Rappresenta piuttosto un’importante scelta industriale di Saputo Inc., finalizzata a ridefinire la propria presenza internazionale e creare nuove possibilità di sviluppo.

Meta description: Saputo vende la divisione britannica a Lactalis per oltre 1,15 miliardi di euro. L’operazione del gruppo della famiglia del presidente del Bologna Joey Saputo.

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Brighton-Bologna 1-0: Skorupski salva, Dovbyk fatica, Piccoli bene

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Skorupski bologna

Il Bologna perde 1-0 contro il Brighton nell’amichevole disputata in Inghilterra e manda a Domenico Tedesco diversi segnali su cui lavorare in vista dell’inizio del campionato. La squadra rossoblù appare ancora lontana dalla migliore condizione, soprattutto nella costruzione del gioco e nella fase difensiva. Tra le note più positive c’è invece la prestazione di Lukasz Skorupski, decisivo in più occasioni.

Bologna, Skorupski protagonista contro il Brighton

Tedesco parte con Dovbyk come riferimento offensivo, sostenuto da Orsolini e Cambiaghi, mentre Bernardeschi viene utilizzato a centrocampo. In difesa spazio alla coppia Heggem-Helland.

Nel primo tempo il Brighton riesce però a creare le occasioni migliori. Skorupski deve intervenire più volte, in particolare su Hinshelwood, mentre il Bologna fatica a rendersi pericoloso. Una delle poche opportunità rossoblù arriva con Cambiaghi, servito da Miranda, ma Verbruggen riesce a respingere. Anche Dovbyk appare ancora lontano dalla condizione ideale, faticando a incidere nell’area avversaria.

Piccoli entra bene, ma il Brighton trova il gol

Nella ripresa Tedesco inserisce subito il nuovo arrivato Roberto Piccoli e il Bologna prova ad aumentare ritmo e qualità. Cambiaghi va nuovamente vicino al gol, mentre Piccoli offre maggiore movimento al reparto offensivo.

I problemi maggiori restano però nella fase difensiva. Il Brighton colpisce un palo con Kadioglu e continua a mettere sotto pressione la retroguardia rossoblù anche sui calci piazzati. Alla fine arriva il vantaggio inglese firmato da Hinshelwood, che sfrutta un’azione nata da una conclusione di Rutter.

Tedesco prova poi diverse soluzioni con gli ingressi di Rowe, Odgaard, Moro, Holm e Amondarain, ma il Bologna non riesce a trovare il pareggio.

Il risultato conta relativamente trattandosi di calcio estivo, ma la prestazione evidenzia diversi aspetti ancora da sistemare. Skorupski rappresenta una certezza, mentre difesa, centrocampo e attacco devono ancora trovare equilibrio e brillantezza in vista dei primi impegni ufficiali.

 

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Bologna, mercato da record: bilancio positivo di almeno 45 milioni

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BOLOGNA SAPUTO

Il Bologna ha centrato l’obiettivo economico fissato da Joey Saputo. Il mercato rossoblù ha prodotto un saldo positivo di almeno 45 milioni di euro, una cifra che potrebbe addirittura arrivare a circa 60 milioni a seconda dell’esercizio in cui verrà contabilizzata l’operazione relativa a Giovanni Fabbian.

A riportare i conti è il Corriere dello Sport: alla dirigenza composta da Claudio Fenucci, Giovanni Sartori e Marco Di Vaio era stato richiesto di produrre circa 40 milioni di saldo attivo. Un traguardo che, numeri alla mano, sarebbe stato non soltanto raggiunto ma superato.

Bologna, quanto hanno fruttato le cessioni

La parte più importante arriva inevitabilmente dalle operazioni in uscita. Considerando solamente le cifre fisse e senza eventuali bonus, il trasferimento di Castro alla Roma avrebbe portato 35 milioni, mentre la cessione di Lucumí alla Juventus vale 20 milioni. A questi si aggiungono un milione per il prestito di Dallinga al Colonia e un altro milione per Dominguez al Sassuolo.

Il totale delle entrate indicate è quindi di 57 milioni, senza considerare i 15 milioni relativi a Fabbian qualora l’operazione venga inserita nel nuovo esercizio.

Sul fronte degli acquisti, invece, il Bologna ha investito finora 8,5 milioni per Amondarain e 3,5 milioni per Alhassane, per una spesa complessiva di 12 milioni.

Da tenere inoltre presente l’operazione Roberto Piccoli: l’accordo con la Fiorentina prevede un obbligo di riscatto da 18 milioni di euro nel giugno 2027 al verificarsi della condizione legata alla permanenza in categoria.

Dal punto di vista finanziario, dunque, la missione può essere considerata compiuta. Capire se il Bologna sia riuscito anche a mantenere o aumentare il proprio valore tecnico sarà invece il campo a stabilirlo. Dopo partenze pesanti come quelle di Castro e Lucumí, la nuova squadra è chiamata a dimostrare che il grande attivo di mercato non è stato ottenuto sacrificando le ambizioni sportive.

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