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Il nuovo inizio di Federico Bernardeschi
Federico Bernardeschi e il suo ritorno in Serie A: una scommessa vincente
Dopo la parentesi di tre anni trascorsa in MLS con il Toronto, l’esterno offensivo è tornato in Italia con il Bologna che ha deciso di puntare su di lui. Tante domande, ma anche tante risposte convincenti
Una risposta ai dubbi
Federico Bernardeschi ha dimostrato fin da subito una forte determinazione nel voler riscattarsi e rientrare nei ranghi della Nazionale italiana, dopo un’assenza durata tre anni. Nonostante qualche difficoltà iniziale a causa di un infortunio, il talento ha saputo rispondere alle critiche e ai dubbi sulla sua condizione fisica. In campionato ha segnato il suo primo gol contro l’Udinese, mentre in Europa League si è rivelato decisivo con una rete contro il Salisburgo e una doppietta nel match contro il Celta Vigo. In totale, Bernardeschi ha realizzato quattro reti stagionali, dimostrando una crescente sintonia con i compagni di squadra e il sistema di gioco del tecnico Italiano. In attesa del suo recupero dall’infortunio alla spalla subito contro l’Inter, il Bologna può sorridere.

LA GRINTA DI FEDERICO BERNARDESCHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’entusiasmo di Bernardeschi
Dopo il successo contro il Salisburgo in Europa, Bernardeschi ha espresso la sua soddisfazione per i progressi del Bologna e per le sue prestazioni personali. Ha sottolineato l’importanza di risalire la classifica, evidenziando come la compattezza della squadra stia migliorando, sia in fase offensiva sia in quella difensiva. “La strada è giusta” ha dichiarato, sottolineando il suo miglioramento fisico e l’importanza del sostegno dei tifosi nel permettergli di esprimersi al meglio in campo. Il suo entusiasmo è palpabile così come la sua voglia di dimostrare il suo valore, riportando il Bologna in alto sia in Italia che in Europa.
Un nuovo inizio, ancora più grande con l’inizio del nuovo anno. Grande Federico!
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Bologna, ufficiale Palladino: è il nuovo allenatore rossoblù
Ora è ufficiale: Raffaele Palladino è il nuovo allenatore del Bologna. La società rossoblù ha comunicato il cambio in panchina, annunciando contemporaneamente l’esonero di Domenico Tedesco e l’arrivo dell’ex tecnico di Monza, Fiorentina e Atalanta.
Una decisione arrivata dopo un avvio di stagione complicato per la formazione emiliana e che apre immediatamente un nuovo ciclo tecnico.
Palladino firma fino al 2029
Il Bologna ha scelto di puntare con decisione su Palladino, facendogli sottoscrivere un contratto fino al 30 giugno 2029.
Il nuovo allenatore è già pronto a prendere contatto con la squadra: il suo primo allenamento è previsto oggi alle ore 16 al centro tecnico Niccolò Galli.
Nel comunicato ufficiale il club ha inoltre ringraziato Domenico Tedesco per il lavoro svolto, augurando al tecnico e al suo staff le migliori fortune professionali.
Domani la presentazione ufficiale
Per Palladino inizierà quindi immediatamente il lavoro sul campo. La società ha comunicato anche che domani si terrà la presentazione ufficiale del nuovo allenatore, occasione nella quale il tecnico potrà illustrare le prime idee per il suo Bologna.
Classe 1984, Palladino ha iniziato la carriera da allenatore nel settore giovanile del Monza, prima di essere promosso alla guida della prima squadra nel settembre 2022. Da lì è iniziato il suo percorso ad alto livello.
Il Bologna punta ora sulla sua filosofia di gioco per provare a cambiare passo rapidamente. Il primo obiettivo sarà conoscere la rosa e preparare immediatamente i prossimi impegni ufficiali.
La nuova era rossoblù è dunque cominciata: Raffaele Palladino è ufficialmente il nuovo allenatore del Bologna.
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Bologna, Palladino: come gioca e come può adattarsi alla squadra
Il Bologna può cambiare volto con Raffaele Palladino, allenatore che nel corso della propria carriera ha costruito gran parte della sua identità tattica attorno al 3-4-2-1, modulo capace di trasformarsi facilmente in un 3-4-3 durante la fase offensiva.
Il principio fondamentale del calcio di Palladino è l’occupazione razionale degli spazi. La costruzione parte generalmente dai tre difensori, mentre gli esterni hanno il compito di alzarsi molto e garantire ampiezza. Alle spalle della prima punta agiscono invece due giocatori tecnici, chiamati a muoversi tra le linee e creare superiorità.
Come gioca Palladino e come potrebbe adattare il Bologna

Torbjørn Heggem ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La rosa rossoblù presenta diversi elementi potenzialmente adatti alle idee del tecnico. In difesa, Theate, Heggem e Vitik potrebbero rappresentare una possibile linea a tre, con alternative utili durante la stagione.
Sulle corsie, invece, giocatori come Holm, Miranda, Zortea e Alhassane potrebbero beneficiare di una posizione più avanzata rispetto a una tradizionale difesa a quattro.
A centrocampo Palladino potrebbe puntare sulla fisicità e sugli inserimenti di Ferguson e Pobega, alternandoli con elementi maggiormente portati alla gestione del pallone.
Particolarmente interessante sarebbe poi la gestione della trequarti. Bernardeschi, Odgaard e Cambiaghi potrebbero trovare spazio alle spalle del centravanti, garantendo tecnica, movimento e capacità di attaccare la profondità.
Dovbyk o Piccoli come riferimento offensivo
Davanti, Palladino avrebbe la possibilità di scegliere tra Dovbyk e Piccoli, due attaccanti differenti ma entrambi utilizzabili come riferimento centrale.
Il lavoro principale del nuovo tecnico dovrà però riguardare soprattutto equilibrio, compattezza e organizzazione senza palla. Il Bologna dispone di caratteristiche interessanti per il calcio di Palladino: il vero banco di prova sarà capire quanto velocemente la squadra riuscirà ad assimilare i nuovi principi tattici.
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Bologna, Tedesco a rischio esonero: Palladino in pole
Il futuro di Domenico Tedesco sulla panchina del Bologna è improvvisamente diventato uno dei temi più caldi di queste ore. L’avvio di campionato dei rossoblù è stato decisamente al di sotto delle aspettative e la società starebbe riflettendo seriamente sulla possibilità di un cambio di guida tecnica.
Il dato che preoccupa maggiormente è quello relativo alla classifica: dopo le prime quattro giornate di Serie A il Bologna ha conquistato appena un punto, incassando tre sconfitte. Un rendimento che non soddisfa la dirigenza, soprattutto per una squadra costruita con l’obiettivo di mantenersi competitiva nelle zone importanti della graduatoria.
Tedesco-Bologna, confronto con la società
Nelle ultime ore ci sarebbe stato un confronto tra Tedesco e i vertici del Bologna per analizzare le difficoltà emerse in questo inizio di stagione.
Le sconfitte contro avversarie di livello come Lazio, Atalanta e Napoli possono certamente avere delle attenuanti, ma a preoccupare non sarebbero soltanto i risultati. Il club starebbe valutando anche la crescita complessiva della squadra e una proposta di gioco che, almeno fino a questo momento, non avrebbe pienamente convinto.
Tedesco avrebbe assunto le proprie responsabilità durante il confronto con la società, ma questo potrebbe non essere sufficiente per garantirgli la permanenza in panchina.
La situazione resta quindi particolarmente delicata e non è escluso un esonero già prima della prossima partita contro il Torino.
Palladino in Pole secondo Fabrizio Romano
Il Bologna, proprio per non farsi trovare impreparato, starebbe già valutando alcune possibili alternative. Sono soprattutto tre gli allenatori accostati alla panchina rossoblù, ma uno è in Pole secondo Fabrizio Romano
Il primo è Raffaele Palladino, profilo che potrebbe rappresentare una soluzione interessante per filosofia di gioco e capacità di lavorare con calciatori giovani. Il suo nome viene indicato tra quelli seguiti con maggiore attenzione dalla dirigenza.
Tra le possibili soluzioni c’è poi Stefano Pioli, tecnico di grande esperienza e abituato a gestire squadre con ambizioni importanti. Un profilo di spessore che rappresenterebbe una scelta differente rispetto a quella iniziale fatta con Tedesco.
Il terzo nome è quello di Roberto D’Aversa, allenatore che conosce molto bene il campionato italiano e che potrebbe garantire esperienza immediata nella gestione di una situazione complicata.
Ore decisive per la panchina del Bologna
Al momento non risulta ancora presa una decisione definitiva. Il Bologna deve scegliere se concedere ulteriore fiducia a Tedesco, permettendogli di giocarsi una possibilità di riscatto contro il Torino, oppure intervenire immediatamente con un cambio in panchina.
La sensazione è però che le prossime ore possano diventare decisive. Dopo appena quattro giornate di campionato uno scenario del genere appariva difficilmente prevedibile, ma il rendimento della squadra ha accelerato le valutazioni della società.
Il Bologna vuole evitare che il momento negativo si trasformi in una vera e propria crisi. Tedesco resta per ora l’allenatore rossoblù, ma la sua posizione è diventata molto fragile. Sullo sfondo Palladino sembra il predestinato
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