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Verona – Bologna, il match program

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Bologna-Sassuolo, Vincenzo Italiano

Sette giornate senza vittorie pesano come un macigno: Italiano torna nel suo passato per ritrovare il futuro del Bologna.

Non è più tempo di calcoli, è tempo di punti. Il Bologna si presenta a Verona con un digiuno di vittorie che dura ormai dal 22 novembre (lo 0-3 di Udine). Sette turni di astinenza — conditi da 3 pareggi e 4 sconfitte — sono troppi per una squadra con le ambizioni dei rossoblù. La trasferta in terra scaligera diventa così l’occasione d’oro per invertire la rotta, sfruttando le fragilità di un Verona in crisi identitaria.

Un’occasione d’oro per il Bologna

Il Bologna deve colpire dove l’Hellas barcolla. Le statistiche parlano chiaro: la squadra di Zanetti è quella che perde più punti nei secondi tempi (-10 rispetto ai risultati del 45′) e che crolla sistematicamente nei finali di gara, con ben 12 reti subite negli ultimi 15 minuti.

C’è di più: il Verona ha un approccio morbido ai match (5 gol presi nei primi 15′) e fatica a trovare marcatori alternativi (solo 7 giocatori a segno). Per il Bologna di Italiano, che invece vanta il primato di gol segnati nei primi 15′ della ripresa (8), il piano partita sembra scritto: pressione alta subito e cinismo al rientro dagli spogliatoi.

Italiano sfida il suo passato (e Zanetti)

Per Vincenzo Italiano non è una gara come le altre. Il Bentegodi è stata la sua casa per anni (260 presenze e 25 reti da giocatore), ma oggi il romanticismo deve lasciare spazio al pragmatismo. Il tecnico rossoblù cerca il controsorpasso anche nei precedenti con Paolo Zanetti, che attualmente lo conduce per 3 vittorie a 2. Occhi puntati su Gift Orban: con 51 tiri tentati, il nigeriano è tra i top del campionato per conclusioni totali. La difesa del Verona, la più perforata nei minuti finali, dovrà sudare per contenerlo.

I numeri storici sorridono leggermente agli scaligeri (10 vittorie a 7 nei 31 precedenti a Verona), e i rossoblù hanno espugnato il Bentegodi solo una volta nelle ultime 6 visite. Tuttavia, il ricordo più fresco è dolcissimo: l’1-2 della scorsa stagione (2024/25), un risultato che il Bologna ha l’obbligo di replicare per uscire finalmente dal tunnel.

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Saputo, operazione da oltre un miliardo: venduta la divisione britannica a Lactalis

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BOLOGNA

Importante operazione finanziaria per Saputo Inc., il colosso lattiero-caseario legato alla famiglia di Joey Saputo, presidente e proprietario del Bologna. Il gruppo canadese ha infatti raggiunto un accordo per la cessione della propria divisione britannica a Lactalis, una delle aziende più importanti al mondo nel settore lattiero-caseario.

Saputo vende nel Regno Unito: operazione da 1,86 miliardi

Secondo quanto riportato da TuttoBolognaWeb, l’operazione avrebbe un valore complessivo di circa 1,86 miliardi di dollari canadesi, equivalenti a oltre 1,15 miliardi di euro. Il completamento della vendita è previsto nei primi mesi del 2027.

Una cessione di grande rilevanza nella strategia internazionale di Saputo, che permetterà all’azienda di ottenere nuove risorse da utilizzare anche per eventuali opportunità di crescita.

Il presidente e CEO del gruppo, Carl Colizza, ha spiegato come la decisione rientri in una strategia finalizzata a rendere più mirata la presenza globale della società, concentrando gli investimenti sui mercati e sulle piattaforme nelle quali Saputo ritiene di avere una posizione maggiormente competitiva.

BOLOGNA SAPUTO

Saputo, cosa cambia per il Bologna?

Dal punto di vista strettamente calcistico, l’operazione non riguarda direttamente il Bologna FC. È però inevitabile che una transazione superiore al miliardo di euro attiri l’attenzione anche dei tifosi rossoblù, considerando il legame tra Joey Saputo, il club emiliano e il gruppo di famiglia.

Il marchio Saputo è inoltre presente sulle maglie del Bologna come main sponsor dalla stagione 2023/24, rafforzando ulteriormente il collegamento tra il gruppo canadese e la società rossoblù.

La vendita della divisione britannica non deve quindi essere interpretata automaticamente come un’operazione destinata a modificare gli investimenti nel Bologna. Rappresenta piuttosto un’importante scelta industriale di Saputo Inc., finalizzata a ridefinire la propria presenza internazionale e creare nuove possibilità di sviluppo.

Meta description: Saputo vende la divisione britannica a Lactalis per oltre 1,15 miliardi di euro. L’operazione del gruppo della famiglia del presidente del Bologna Joey Saputo.

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Brighton-Bologna 1-0: Skorupski salva, Dovbyk fatica, Piccoli bene

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Skorupski bologna

Il Bologna perde 1-0 contro il Brighton nell’amichevole disputata in Inghilterra e manda a Domenico Tedesco diversi segnali su cui lavorare in vista dell’inizio del campionato. La squadra rossoblù appare ancora lontana dalla migliore condizione, soprattutto nella costruzione del gioco e nella fase difensiva. Tra le note più positive c’è invece la prestazione di Lukasz Skorupski, decisivo in più occasioni.

Bologna, Skorupski protagonista contro il Brighton

Tedesco parte con Dovbyk come riferimento offensivo, sostenuto da Orsolini e Cambiaghi, mentre Bernardeschi viene utilizzato a centrocampo. In difesa spazio alla coppia Heggem-Helland.

Nel primo tempo il Brighton riesce però a creare le occasioni migliori. Skorupski deve intervenire più volte, in particolare su Hinshelwood, mentre il Bologna fatica a rendersi pericoloso. Una delle poche opportunità rossoblù arriva con Cambiaghi, servito da Miranda, ma Verbruggen riesce a respingere. Anche Dovbyk appare ancora lontano dalla condizione ideale, faticando a incidere nell’area avversaria.

Piccoli entra bene, ma il Brighton trova il gol

Nella ripresa Tedesco inserisce subito il nuovo arrivato Roberto Piccoli e il Bologna prova ad aumentare ritmo e qualità. Cambiaghi va nuovamente vicino al gol, mentre Piccoli offre maggiore movimento al reparto offensivo.

I problemi maggiori restano però nella fase difensiva. Il Brighton colpisce un palo con Kadioglu e continua a mettere sotto pressione la retroguardia rossoblù anche sui calci piazzati. Alla fine arriva il vantaggio inglese firmato da Hinshelwood, che sfrutta un’azione nata da una conclusione di Rutter.

Tedesco prova poi diverse soluzioni con gli ingressi di Rowe, Odgaard, Moro, Holm e Amondarain, ma il Bologna non riesce a trovare il pareggio.

Il risultato conta relativamente trattandosi di calcio estivo, ma la prestazione evidenzia diversi aspetti ancora da sistemare. Skorupski rappresenta una certezza, mentre difesa, centrocampo e attacco devono ancora trovare equilibrio e brillantezza in vista dei primi impegni ufficiali.

 

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Bologna, mercato da record: bilancio positivo di almeno 45 milioni

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BOLOGNA SAPUTO

Il Bologna ha centrato l’obiettivo economico fissato da Joey Saputo. Il mercato rossoblù ha prodotto un saldo positivo di almeno 45 milioni di euro, una cifra che potrebbe addirittura arrivare a circa 60 milioni a seconda dell’esercizio in cui verrà contabilizzata l’operazione relativa a Giovanni Fabbian.

A riportare i conti è il Corriere dello Sport: alla dirigenza composta da Claudio Fenucci, Giovanni Sartori e Marco Di Vaio era stato richiesto di produrre circa 40 milioni di saldo attivo. Un traguardo che, numeri alla mano, sarebbe stato non soltanto raggiunto ma superato.

Bologna, quanto hanno fruttato le cessioni

La parte più importante arriva inevitabilmente dalle operazioni in uscita. Considerando solamente le cifre fisse e senza eventuali bonus, il trasferimento di Castro alla Roma avrebbe portato 35 milioni, mentre la cessione di Lucumí alla Juventus vale 20 milioni. A questi si aggiungono un milione per il prestito di Dallinga al Colonia e un altro milione per Dominguez al Sassuolo.

Il totale delle entrate indicate è quindi di 57 milioni, senza considerare i 15 milioni relativi a Fabbian qualora l’operazione venga inserita nel nuovo esercizio.

Sul fronte degli acquisti, invece, il Bologna ha investito finora 8,5 milioni per Amondarain e 3,5 milioni per Alhassane, per una spesa complessiva di 12 milioni.

Da tenere inoltre presente l’operazione Roberto Piccoli: l’accordo con la Fiorentina prevede un obbligo di riscatto da 18 milioni di euro nel giugno 2027 al verificarsi della condizione legata alla permanenza in categoria.

Dal punto di vista finanziario, dunque, la missione può essere considerata compiuta. Capire se il Bologna sia riuscito anche a mantenere o aumentare il proprio valore tecnico sarà invece il campo a stabilirlo. Dopo partenze pesanti come quelle di Castro e Lucumí, la nuova squadra è chiamata a dimostrare che il grande attivo di mercato non è stato ottenuto sacrificando le ambizioni sportive.

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