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Basket, la Virtus batte Napoli in Coppa Italia
Al termine di un match dalle due facce, La Virtus Olidata Bologna piega la resistenza della Guerri Napoli per 83-73, strappando il biglietto per la semifinale della Final Eight LBA.
Una vittoria di nervi e muscoli, figlia di una difesa asfissiante e di fiammate offensive che hanno annichilito le speranze partenopee nella ripresa.
Primo tempo complicato per la Virtus: Napoli scappa col tiro pesante
L’avvio è tutto di marca campana. L’asse Totè-Bolton mette subito in crisi la retroguardia felsinea: il numero 35 della Guerri è in stato di grazia e ne mette 11 solo nel primo quarto, trascinando i suoi sul 14-9. Bologna, nonostante le risposte di Edwards e Alston, fatica a trovare continuità e chiude la prima frazione a -5 (15-20).
Nel secondo quarto, la Virtus prova a scuotersi grazie all’energia sotto le plance di Niang e Diouf, trovando anche il sorpasso temporaneo (23-22). È però un fuoco di paglia: Napoli non trema e, guidata da un El-Amin d’autore e dalla precisione ai liberi di Mitrou-Long, piazza un parziale di 9-1 che ricaccia indietro le Vu Nere. Al riposo lungo, gli uomini di coach Magro guidano meritatamente sul 28-35.
La scossa: il parziale che spacca il match
Rientrate dagli spogliatoi, le squadre sembrano invertire i ruoli. Dopo i primi canestri di El-Amin e Flagg che portano Napoli al massimo vantaggio (+8), la Virtus alza il volume della difesa e scatena l’inferno in transizione. Il trio Niang-Edwards-Diouf firma un incredibile break di 17-0 che ribalta l’inerzia della sfida, proiettando Bologna sul +9 (47-38). Napoli prova a restare a galla con il talento individuale, ma Vildoza sale in cattedra nel momento del bisogno, sigillando il 58-54 alla mezz’ora.
L’ultimo quarto vive di fiammate. Napoli tenta l’assalto disperato arrivando fino al -2, ma sbatte contro il muro eretto dalla difesa virtussina, dove domina anche Diarra. Edwards sale definitivamente in cattedra (chiuderà con 24 punti e una sola tripla, sintomo di una penetrazione costante), mentre la bomba del definitivo +12 firmata da un chirurgico Alston Jr. (16 punti) fa scorrere i titoli di coda sul match.
Nota di merito per Gora Diouf, autore di una prova maiuscola da 10 punti e 14 rimbalzi (di cui 6 offensivi), fondamentale nel dominare il pitturato contro un ottimo Totè.
Sabato di fuoco alla Inalpi Arena
Non c’è spazio per i festeggiamenti prolungati. Il cammino verso il trofeo prosegue sabato 21 febbraio sul parquet della Inalpi Arena di Torino. Alle ore 20.45 la Virtus sfiderà la Bertram Derthona Tortona (reduce dal successo sulla Reyer Venezia) per un posto nell’atto conclusivo. Dall’altra parte del tabellone, la sfida delle 18.00 vedrà contrapposte Milano e Brescia.
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Lo Staff Raffaele Palladino: tutti i collaboratori al Bologna
Lo Staff Raffaele Palladino è stato ufficializzato dal Bologna FC dopo l’arrivo del nuovo allenatore sulla panchina rossoblù. Il club ha comunicato tutti i componenti che affiancheranno il tecnico nel nuovo percorso a Casteldebole.
Palladino ha firmato con il Bologna un contratto valido fino al 30 giugno 2029. Il tecnico ha già diretto il primo allenamento insieme ai suoi collaboratori, dando il via alla nuova fase tecnica della squadra.
Staff Raffaele Palladino: Citterio vice, Peluso collaboratore
Il ruolo di vice allenatore è stato affidato a Stefano Citterio, mentre Federico Peluso sarà il collaboratore tecnico di Palladino.
Lo staff dedicato ai portieri comprende invece Giorgio Bianchi e Andrea Sentimenti, entrambi indicati dal Bologna come allenatori dei portieri.
Questa la prima parte dello staff tecnico:
- Stefano Citterio – vice allenatore
- Federico Peluso – collaboratore tecnico
- Giorgio Bianchi – allenatore portieri
- Andrea Sentimenti – allenatore portieri
Cinque preparatori atletici nello staff del Bologna
Particolarmente numeroso il gruppo dedicato alla preparazione atletica. Il Bologna ha infatti inserito cinque preparatori atletici nello staff della prima squadra.
Saranno:
- Fabio Corabi
- Nicola Riva
- Paolo Aiello
- Nicolò Prandelli
- Francesco Granato
Un gruppo ampio che accompagnerà il lavoro quotidiano di Palladino e della squadra durante allenamenti e partite.
Già nella prima seduta del nuovo corso il Bologna ha svolto attivazione atletica, esercitazioni tecnico-tattiche e partitella.
Quattro match analyst con Palladino
Importante anche il settore dedicato all’analisi delle partite. Nello staff sono presenti quattro match analyst, che completeranno il gruppo di lavoro del nuovo allenatore.
Il Bologna ha ufficializzato:
- Mattia Casella
- Andrea Ramponi
- Alfonso Lobascio
- Marco Onnivello
In totale sono quindi 13 i collaboratori indicati dal club nello staff tecnico che accompagnerà Palladino.
Per il Bologna comincia così una nuova fase dopo il cambio in panchina. Palladino potrà contare fin dall’inizio su una struttura composta da vice allenatore, collaboratore tecnico, preparatori dei portieri, preparatori atletici e analisti.
Lo Staff Raffaele Palladino è dunque già operativo a Casteldebole, con il nuovo tecnico chiamato a preparare i prossimi impegni della formazione rossoblù.
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Bologna, ufficiale Palladino: è il nuovo allenatore rossoblù
Ora è ufficiale: Raffaele Palladino è il nuovo allenatore del Bologna. La società rossoblù ha comunicato il cambio in panchina, annunciando contemporaneamente l’esonero di Domenico Tedesco e l’arrivo dell’ex tecnico di Monza, Fiorentina e Atalanta.
Una decisione arrivata dopo un avvio di stagione complicato per la formazione emiliana e che apre immediatamente un nuovo ciclo tecnico.
Palladino firma fino al 2029
Il Bologna ha scelto di puntare con decisione su Palladino, facendogli sottoscrivere un contratto fino al 30 giugno 2029.
Il nuovo allenatore è già pronto a prendere contatto con la squadra: il suo primo allenamento è previsto oggi alle ore 16 al centro tecnico Niccolò Galli.
Nel comunicato ufficiale il club ha inoltre ringraziato Domenico Tedesco per il lavoro svolto, augurando al tecnico e al suo staff le migliori fortune professionali.
Domani la presentazione ufficiale
Per Palladino inizierà quindi immediatamente il lavoro sul campo. La società ha comunicato anche che domani si terrà la presentazione ufficiale del nuovo allenatore, occasione nella quale il tecnico potrà illustrare le prime idee per il suo Bologna.
Classe 1984, Palladino ha iniziato la carriera da allenatore nel settore giovanile del Monza, prima di essere promosso alla guida della prima squadra nel settembre 2022. Da lì è iniziato il suo percorso ad alto livello.
Il Bologna punta ora sulla sua filosofia di gioco per provare a cambiare passo rapidamente. Il primo obiettivo sarà conoscere la rosa e preparare immediatamente i prossimi impegni ufficiali.
La nuova era rossoblù è dunque cominciata: Raffaele Palladino è ufficialmente il nuovo allenatore del Bologna.
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Bologna, Palladino: come gioca e come può adattarsi alla squadra
Il Bologna può cambiare volto con Raffaele Palladino, allenatore che nel corso della propria carriera ha costruito gran parte della sua identità tattica attorno al 3-4-2-1, modulo capace di trasformarsi facilmente in un 3-4-3 durante la fase offensiva.
Il principio fondamentale del calcio di Palladino è l’occupazione razionale degli spazi. La costruzione parte generalmente dai tre difensori, mentre gli esterni hanno il compito di alzarsi molto e garantire ampiezza. Alle spalle della prima punta agiscono invece due giocatori tecnici, chiamati a muoversi tra le linee e creare superiorità.
Come gioca Palladino e come potrebbe adattare il Bologna

Torbjørn Heggem ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La rosa rossoblù presenta diversi elementi potenzialmente adatti alle idee del tecnico. In difesa, Theate, Heggem e Vitik potrebbero rappresentare una possibile linea a tre, con alternative utili durante la stagione.
Sulle corsie, invece, giocatori come Holm, Miranda, Zortea e Alhassane potrebbero beneficiare di una posizione più avanzata rispetto a una tradizionale difesa a quattro.
A centrocampo Palladino potrebbe puntare sulla fisicità e sugli inserimenti di Ferguson e Pobega, alternandoli con elementi maggiormente portati alla gestione del pallone.
Particolarmente interessante sarebbe poi la gestione della trequarti. Bernardeschi, Odgaard e Cambiaghi potrebbero trovare spazio alle spalle del centravanti, garantendo tecnica, movimento e capacità di attaccare la profondità.
Dovbyk o Piccoli come riferimento offensivo
Davanti, Palladino avrebbe la possibilità di scegliere tra Dovbyk e Piccoli, due attaccanti differenti ma entrambi utilizzabili come riferimento centrale.
Il lavoro principale del nuovo tecnico dovrà però riguardare soprattutto equilibrio, compattezza e organizzazione senza palla. Il Bologna dispone di caratteristiche interessanti per il calcio di Palladino: il vero banco di prova sarà capire quanto velocemente la squadra riuscirà ad assimilare i nuovi principi tattici.
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