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Bernardeschi: “Possiamo arrivare fino in fondo”

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Le parole di Bernardeschi dopo Bologna-Roma di Europa League: analisi del pareggio, forma fisica, intesa con Rowe e obiettivo finale.

Federico Bernardeschi analizza il pareggio del Bologna contro la Roma in Europa League, soffermandosi sulla prestazione della squadra, sugli errori finali e sull’obiettivo dichiarato: arrivare fino in fondo alla competizione.

Bernardeschi: “Grande gara davanti al nostro pubblico”

Ai microfoni di Sky, Bernardeschi ha sottolineato innanzitutto la qualità della prova offerta dal Bologna al Dall’Ara: “Abbiamo fatto una grande gara davanti al nostro pubblico, peccato per il pareggio: eravamo in controllo“.

L’esterno rossoblù ha evidenziato come la squadra abbia saputo imporre il proprio gioco per lunghi tratti, dimostrando personalità e coraggio contro un’avversaria del calibro della Roma, in un contesto europeo tutt’altro che semplice.

“In Europa non puoi permetterti di sbagliare”

Nella parte centrale della sua analisi Bernardeschi ha posto l’accento sugli episodi che hanno cambiato la partita: “Poi abbiamo commesso qualche errore e in Europa con avversarie forti come la Roma non puoi permetterti di sbagliare“.

Secondo il numero rossoblù, alcuni dettagli hanno inciso sul risultato finale, trasformando una gara che il Bologna sembrava avere in mano in un pareggio che lascia un po’ di amarezza, ma anche tanta consapevolezza in vista del ritorno.

Bologna

L’ESULTANZA DEL BOLOGNA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Ritorno all’Olimpico e fiducia nel gruppo

Lo sguardo di Bernardeschi è già rivolto alla sfida di ritorno: “Ora ce la giocheremo all’Olimpico“. Il Bologna andrà a Roma con la convinzione di potersela giocare alla pari, forte della prestazione offerta in casa.

L’esterno sottolinea anche l’intesa con i compagni di reparto: “Con Rowe c’è intesa così come con tutti gli esterni, stiamo facendo bene“.

Un segnale importante della crescita del gruppo e dei meccanismi offensivi rossoblù.

“Sono in forma, ottavi non scontati”

A livello personale, Bernardeschi si dice soddisfatto del proprio momento: “Io sono in forma e sono contento per la squadra, giocare un ottavo di finale in Europa non è scontato“.

L’ex juventino rimarca il valore del traguardo già raggiunto dal Bologna, che sta vivendo una stagione di alto livello anche fuori dai confini nazionali, con l’ambizione di proseguire il cammino europeo.

Obiettivo dichiarato: la finale di Europa League

La chiusura dell’intervista è una vera e propria dichiarazione d’intenti: “Quando affronto una competizione penso ad arrivare fino in fondo e per me la finale rimane un obiettivo: se siamo qua a giocarcela significa che siamo all’altezza“.

Bernardeschi non nasconde l’asticella alta, consapevole delle difficoltà del percorso: “Il percorso è lungo e le avversarie sono forti ma se manteniamo questa consapevolezza possiamo fare bene”. Un messaggio chiaro ai tifosi del Bologna: la squadra crede nelle proprie qualità e nell’idea di poter competere con chiunque in Europa.

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Saputo, operazione da oltre un miliardo: venduta la divisione britannica a Lactalis

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Importante operazione finanziaria per Saputo Inc., il colosso lattiero-caseario legato alla famiglia di Joey Saputo, presidente e proprietario del Bologna. Il gruppo canadese ha infatti raggiunto un accordo per la cessione della propria divisione britannica a Lactalis, una delle aziende più importanti al mondo nel settore lattiero-caseario.

Saputo vende nel Regno Unito: operazione da 1,86 miliardi

Secondo quanto riportato da TuttoBolognaWeb, l’operazione avrebbe un valore complessivo di circa 1,86 miliardi di dollari canadesi, equivalenti a oltre 1,15 miliardi di euro. Il completamento della vendita è previsto nei primi mesi del 2027.

Una cessione di grande rilevanza nella strategia internazionale di Saputo, che permetterà all’azienda di ottenere nuove risorse da utilizzare anche per eventuali opportunità di crescita.

Il presidente e CEO del gruppo, Carl Colizza, ha spiegato come la decisione rientri in una strategia finalizzata a rendere più mirata la presenza globale della società, concentrando gli investimenti sui mercati e sulle piattaforme nelle quali Saputo ritiene di avere una posizione maggiormente competitiva.

BOLOGNA SAPUTO

Saputo, cosa cambia per il Bologna?

Dal punto di vista strettamente calcistico, l’operazione non riguarda direttamente il Bologna FC. È però inevitabile che una transazione superiore al miliardo di euro attiri l’attenzione anche dei tifosi rossoblù, considerando il legame tra Joey Saputo, il club emiliano e il gruppo di famiglia.

Il marchio Saputo è inoltre presente sulle maglie del Bologna come main sponsor dalla stagione 2023/24, rafforzando ulteriormente il collegamento tra il gruppo canadese e la società rossoblù.

La vendita della divisione britannica non deve quindi essere interpretata automaticamente come un’operazione destinata a modificare gli investimenti nel Bologna. Rappresenta piuttosto un’importante scelta industriale di Saputo Inc., finalizzata a ridefinire la propria presenza internazionale e creare nuove possibilità di sviluppo.

Meta description: Saputo vende la divisione britannica a Lactalis per oltre 1,15 miliardi di euro. L’operazione del gruppo della famiglia del presidente del Bologna Joey Saputo.

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Brighton-Bologna 1-0: Skorupski salva, Dovbyk fatica, Piccoli bene

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Skorupski bologna

Il Bologna perde 1-0 contro il Brighton nell’amichevole disputata in Inghilterra e manda a Domenico Tedesco diversi segnali su cui lavorare in vista dell’inizio del campionato. La squadra rossoblù appare ancora lontana dalla migliore condizione, soprattutto nella costruzione del gioco e nella fase difensiva. Tra le note più positive c’è invece la prestazione di Lukasz Skorupski, decisivo in più occasioni.

Bologna, Skorupski protagonista contro il Brighton

Tedesco parte con Dovbyk come riferimento offensivo, sostenuto da Orsolini e Cambiaghi, mentre Bernardeschi viene utilizzato a centrocampo. In difesa spazio alla coppia Heggem-Helland.

Nel primo tempo il Brighton riesce però a creare le occasioni migliori. Skorupski deve intervenire più volte, in particolare su Hinshelwood, mentre il Bologna fatica a rendersi pericoloso. Una delle poche opportunità rossoblù arriva con Cambiaghi, servito da Miranda, ma Verbruggen riesce a respingere. Anche Dovbyk appare ancora lontano dalla condizione ideale, faticando a incidere nell’area avversaria.

Piccoli entra bene, ma il Brighton trova il gol

Nella ripresa Tedesco inserisce subito il nuovo arrivato Roberto Piccoli e il Bologna prova ad aumentare ritmo e qualità. Cambiaghi va nuovamente vicino al gol, mentre Piccoli offre maggiore movimento al reparto offensivo.

I problemi maggiori restano però nella fase difensiva. Il Brighton colpisce un palo con Kadioglu e continua a mettere sotto pressione la retroguardia rossoblù anche sui calci piazzati. Alla fine arriva il vantaggio inglese firmato da Hinshelwood, che sfrutta un’azione nata da una conclusione di Rutter.

Tedesco prova poi diverse soluzioni con gli ingressi di Rowe, Odgaard, Moro, Holm e Amondarain, ma il Bologna non riesce a trovare il pareggio.

Il risultato conta relativamente trattandosi di calcio estivo, ma la prestazione evidenzia diversi aspetti ancora da sistemare. Skorupski rappresenta una certezza, mentre difesa, centrocampo e attacco devono ancora trovare equilibrio e brillantezza in vista dei primi impegni ufficiali.

 

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Bologna, mercato da record: bilancio positivo di almeno 45 milioni

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BOLOGNA SAPUTO

Il Bologna ha centrato l’obiettivo economico fissato da Joey Saputo. Il mercato rossoblù ha prodotto un saldo positivo di almeno 45 milioni di euro, una cifra che potrebbe addirittura arrivare a circa 60 milioni a seconda dell’esercizio in cui verrà contabilizzata l’operazione relativa a Giovanni Fabbian.

A riportare i conti è il Corriere dello Sport: alla dirigenza composta da Claudio Fenucci, Giovanni Sartori e Marco Di Vaio era stato richiesto di produrre circa 40 milioni di saldo attivo. Un traguardo che, numeri alla mano, sarebbe stato non soltanto raggiunto ma superato.

Bologna, quanto hanno fruttato le cessioni

La parte più importante arriva inevitabilmente dalle operazioni in uscita. Considerando solamente le cifre fisse e senza eventuali bonus, il trasferimento di Castro alla Roma avrebbe portato 35 milioni, mentre la cessione di Lucumí alla Juventus vale 20 milioni. A questi si aggiungono un milione per il prestito di Dallinga al Colonia e un altro milione per Dominguez al Sassuolo.

Il totale delle entrate indicate è quindi di 57 milioni, senza considerare i 15 milioni relativi a Fabbian qualora l’operazione venga inserita nel nuovo esercizio.

Sul fronte degli acquisti, invece, il Bologna ha investito finora 8,5 milioni per Amondarain e 3,5 milioni per Alhassane, per una spesa complessiva di 12 milioni.

Da tenere inoltre presente l’operazione Roberto Piccoli: l’accordo con la Fiorentina prevede un obbligo di riscatto da 18 milioni di euro nel giugno 2027 al verificarsi della condizione legata alla permanenza in categoria.

Dal punto di vista finanziario, dunque, la missione può essere considerata compiuta. Capire se il Bologna sia riuscito anche a mantenere o aumentare il proprio valore tecnico sarà invece il campo a stabilirlo. Dopo partenze pesanti come quelle di Castro e Lucumí, la nuova squadra è chiamata a dimostrare che il grande attivo di mercato non è stato ottenuto sacrificando le ambizioni sportive.

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