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Bologna 0-2 Lazio, la cronaca della partita
Il Bologna cade in casa al Dall’Ara contro i Biancocelesti che vincono grazie ad una doppietta di Taylor e scavalcano proprio i Rossoblù, che sbagliano un rigore sullo 0-0 con Orsolini.
Davanti a 27mila spettatori e in una giornata uggiosa, il tabù del Dall’Ara colpisce ancora e strega la porta della Lazio. Il Bologna non riesce a rimanere sulla scia della corsa europea, complice la vittoria di misura dell’Atalanta sul Verona, e rimane inchiodato a 42 punti, sorpassato dalla squadra di Sarri di un solo punto dopo questa giornata.
Primo tempo del Bologna
La partita si accende subito al 9’, quando Marusic si mette in proprio: una discesa travolgente sulla fascia destra, dribbling secco in area e conclusione a botta sicura, murata solo da un’uscita provvidenziale di Ravaglia. La risposta del Bologna non si fa attendere e al 18’ è Orsolini ad avere la palla del vantaggio; approfitta di una presa incerta di Motta, ma il portiere biancoceleste si riscatta immediatamente immolandosi sul tiro dell’esterno rossoblù. La sfortuna bussa alla porta di Italiano al 21’: Moro scaglia un bolide improvviso dalla distanza che si stampa violentemente sull’incrocio dei pali a Motta battuto.
Secondo tempo
La ripresa sembra sorridere ai padroni di casa. Al 50’, un retropassaggio folle di Dele-Bashiru innesca Castro, che viene travolto in uscita da Motta. È calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Orsolini, ma Motta si distende sulla destra con un riflesso felino e blocca il penalty in due tempi, gelando lo stadio. Il numero 7 del Bologna rimane a secco dal 15 gennaio nel match contro il Verona.
Gol sbagliato, gol subito e la Lazio colpisce con cinismo chirurgico. Al 72’ un tiro strozzato di Dia si trasforma in un assist involontario per Taylor, che davanti a Ravaglia non sbaglia il tocco del vantaggio. Il raddoppio arriva meno di dieci minuti dopo, all’82’, al termine di una splendida azione corale: ancora Dia vede l’inserimento di Taylor, che approfitta della dormita di Sohm, salta il portiere e deposita in rete da posizione defilata.
Nonostante il doppio svantaggio, il Bologna avrebbe l’occasione per riaprirla grazie a un regalo di Lucumì, ma Cancellieri si fa murare da un ottimo Ravaglia. Nel recupero, un ultimo brivido: Motta rischia di macchiare la sua prestazione lasciandosi sfuggire un cross innocuo di Vitik, ma Marusic salva sulla linea il pallone che rotolava lentamente verso il gol.
Al triplice fischio festeggia la Lazio, apparsa più fresca e letale. Per il Bologna resta il rammarico per una traversa e un rigore fallito che avrebbero potuto scrivere una storia decisamente diversa, ma pesa sicuramente la fatica spesa nella partita di giovedì.
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Bologna, ufficiale Palladino: è il nuovo allenatore rossoblù
Ora è ufficiale: Raffaele Palladino è il nuovo allenatore del Bologna. La società rossoblù ha comunicato il cambio in panchina, annunciando contemporaneamente l’esonero di Domenico Tedesco e l’arrivo dell’ex tecnico di Monza, Fiorentina e Atalanta.
Una decisione arrivata dopo un avvio di stagione complicato per la formazione emiliana e che apre immediatamente un nuovo ciclo tecnico.
Palladino firma fino al 2029
Il Bologna ha scelto di puntare con decisione su Palladino, facendogli sottoscrivere un contratto fino al 30 giugno 2029.
Il nuovo allenatore è già pronto a prendere contatto con la squadra: il suo primo allenamento è previsto oggi alle ore 16 al centro tecnico Niccolò Galli.
Nel comunicato ufficiale il club ha inoltre ringraziato Domenico Tedesco per il lavoro svolto, augurando al tecnico e al suo staff le migliori fortune professionali.
Domani la presentazione ufficiale
Per Palladino inizierà quindi immediatamente il lavoro sul campo. La società ha comunicato anche che domani si terrà la presentazione ufficiale del nuovo allenatore, occasione nella quale il tecnico potrà illustrare le prime idee per il suo Bologna.
Classe 1984, Palladino ha iniziato la carriera da allenatore nel settore giovanile del Monza, prima di essere promosso alla guida della prima squadra nel settembre 2022. Da lì è iniziato il suo percorso ad alto livello.
Il Bologna punta ora sulla sua filosofia di gioco per provare a cambiare passo rapidamente. Il primo obiettivo sarà conoscere la rosa e preparare immediatamente i prossimi impegni ufficiali.
La nuova era rossoblù è dunque cominciata: Raffaele Palladino è ufficialmente il nuovo allenatore del Bologna.
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Bologna, Palladino: come gioca e come può adattarsi alla squadra
Il Bologna può cambiare volto con Raffaele Palladino, allenatore che nel corso della propria carriera ha costruito gran parte della sua identità tattica attorno al 3-4-2-1, modulo capace di trasformarsi facilmente in un 3-4-3 durante la fase offensiva.
Il principio fondamentale del calcio di Palladino è l’occupazione razionale degli spazi. La costruzione parte generalmente dai tre difensori, mentre gli esterni hanno il compito di alzarsi molto e garantire ampiezza. Alle spalle della prima punta agiscono invece due giocatori tecnici, chiamati a muoversi tra le linee e creare superiorità.
Come gioca Palladino e come potrebbe adattare il Bologna

Torbjørn Heggem ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La rosa rossoblù presenta diversi elementi potenzialmente adatti alle idee del tecnico. In difesa, Theate, Heggem e Vitik potrebbero rappresentare una possibile linea a tre, con alternative utili durante la stagione.
Sulle corsie, invece, giocatori come Holm, Miranda, Zortea e Alhassane potrebbero beneficiare di una posizione più avanzata rispetto a una tradizionale difesa a quattro.
A centrocampo Palladino potrebbe puntare sulla fisicità e sugli inserimenti di Ferguson e Pobega, alternandoli con elementi maggiormente portati alla gestione del pallone.
Particolarmente interessante sarebbe poi la gestione della trequarti. Bernardeschi, Odgaard e Cambiaghi potrebbero trovare spazio alle spalle del centravanti, garantendo tecnica, movimento e capacità di attaccare la profondità.
Dovbyk o Piccoli come riferimento offensivo
Davanti, Palladino avrebbe la possibilità di scegliere tra Dovbyk e Piccoli, due attaccanti differenti ma entrambi utilizzabili come riferimento centrale.
Il lavoro principale del nuovo tecnico dovrà però riguardare soprattutto equilibrio, compattezza e organizzazione senza palla. Il Bologna dispone di caratteristiche interessanti per il calcio di Palladino: il vero banco di prova sarà capire quanto velocemente la squadra riuscirà ad assimilare i nuovi principi tattici.
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Bologna, Tedesco a rischio esonero: Palladino in pole
Il futuro di Domenico Tedesco sulla panchina del Bologna è improvvisamente diventato uno dei temi più caldi di queste ore. L’avvio di campionato dei rossoblù è stato decisamente al di sotto delle aspettative e la società starebbe riflettendo seriamente sulla possibilità di un cambio di guida tecnica.
Il dato che preoccupa maggiormente è quello relativo alla classifica: dopo le prime quattro giornate di Serie A il Bologna ha conquistato appena un punto, incassando tre sconfitte. Un rendimento che non soddisfa la dirigenza, soprattutto per una squadra costruita con l’obiettivo di mantenersi competitiva nelle zone importanti della graduatoria.
Tedesco-Bologna, confronto con la società
Nelle ultime ore ci sarebbe stato un confronto tra Tedesco e i vertici del Bologna per analizzare le difficoltà emerse in questo inizio di stagione.
Le sconfitte contro avversarie di livello come Lazio, Atalanta e Napoli possono certamente avere delle attenuanti, ma a preoccupare non sarebbero soltanto i risultati. Il club starebbe valutando anche la crescita complessiva della squadra e una proposta di gioco che, almeno fino a questo momento, non avrebbe pienamente convinto.
Tedesco avrebbe assunto le proprie responsabilità durante il confronto con la società, ma questo potrebbe non essere sufficiente per garantirgli la permanenza in panchina.
La situazione resta quindi particolarmente delicata e non è escluso un esonero già prima della prossima partita contro il Torino.
Palladino in Pole secondo Fabrizio Romano
Il Bologna, proprio per non farsi trovare impreparato, starebbe già valutando alcune possibili alternative. Sono soprattutto tre gli allenatori accostati alla panchina rossoblù, ma uno è in Pole secondo Fabrizio Romano
Il primo è Raffaele Palladino, profilo che potrebbe rappresentare una soluzione interessante per filosofia di gioco e capacità di lavorare con calciatori giovani. Il suo nome viene indicato tra quelli seguiti con maggiore attenzione dalla dirigenza.
Tra le possibili soluzioni c’è poi Stefano Pioli, tecnico di grande esperienza e abituato a gestire squadre con ambizioni importanti. Un profilo di spessore che rappresenterebbe una scelta differente rispetto a quella iniziale fatta con Tedesco.
Il terzo nome è quello di Roberto D’Aversa, allenatore che conosce molto bene il campionato italiano e che potrebbe garantire esperienza immediata nella gestione di una situazione complicata.
Ore decisive per la panchina del Bologna
Al momento non risulta ancora presa una decisione definitiva. Il Bologna deve scegliere se concedere ulteriore fiducia a Tedesco, permettendogli di giocarsi una possibilità di riscatto contro il Torino, oppure intervenire immediatamente con un cambio in panchina.
La sensazione è però che le prossime ore possano diventare decisive. Dopo appena quattro giornate di campionato uno scenario del genere appariva difficilmente prevedibile, ma il rendimento della squadra ha accelerato le valutazioni della società.
Il Bologna vuole evitare che il momento negativo si trasformi in una vera e propria crisi. Tedesco resta per ora l’allenatore rossoblù, ma la sua posizione è diventata molto fragile. Sullo sfondo Palladino sembra il predestinato
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