Calciomercato
Calciomercato: Lucumí seguito Barcellona, Fenerbahce e Premier
Il calciomercato del Bologna si intreccia ancora una volta con il futuro di Jhon Lucumí. Il difensore colombiano, con il contratto in scadenza a giugno 2027, ha chiarito la propria posizione: non ha intenzione di rinnovare con il club rossoblù, e le pretendenti in Europa non mancano.
Dal Barcellona alla Turchia, passando per la Premier League, il nome di Lucumí è al centro delle voci di calciomercato del Bologna in questa primavera 2026.
Lucumí e il Bologna: addio già scritto?
Non è una sorpresa: già nella scorsa sessione estiva di calciomercato, il Bologna aveva provato a cedere Lucumí, assecondando la volontà del giocatore di cambiare aria. L’operazione sfumò soltanto per l’improvvisa partenza di Sam Beukema verso Napoli, che costrinse la dirigenza felsinea a bloccare il colombiano per non restare scoperta in difesa.
Oggi, a distanza di mesi, la situazione non è cambiata nella sostanza: Jhon Lucumí non rinnoverà il contratto con il Bologna, e le strade dei due sono destinate a dividersi al termine della stagione. Il club rossoblù, consapevole di non poter trattenere il proprio difensore, è però determinato a non perderlo a parametro zero: acquistato per 8,5 milioni di euro, Lucumí rappresenta una plusvalenza certa e la società farà di tutto per monetizzare la cessione.

JHON LUCUMI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il Bologna punta sul Mondiale per rivalutare Lucumí
La strategia della dirigenza del Bologna è chiara: attendere il Mondiale per valutare la cessione di Lucumí nel migliore dei modi. Le sue quotazioni, attualmente in leggero calo, potrebbero tornare a salire con una grande prestazione sulla scena internazionale. Anche la partecipazione all’Europa League potrebbe essere una vetrina importante per il colombiano.
Nonostante le tensioni vissute a inizio stagione, legate proprio ai malumori per il calciomercato, Lucumí si è saputo riscattare con prestazioni di alto livello. I numeri parlano chiaro: senza di lui in campo, il Bologna ha subito mediamente 2,5 gol a partita; con lui titolare nelle ultime sette giornate di campionato, la media è scesa a meno di un gol a gara. Un impatto difensivo devastante che non è passato inosservato.
Calciomercato Bologna: il Barcellona monitora Lucumí
Tra le destinazioni più suggestive emerse per Lucumí nel calciomercato c’è il Barcellona. Dalla Colombia sono in tanti ad accostare il nome del difensore rossoblù ai blaugrana, in particolar modo nell’ipotesi in cui dovesse saltare la trattativa per Alessandro Bastoni con l’Inter. In quel caso, il centrale colombiano potrebbe diventare un profilo concreto per il reparto difensivo catalano. Paradossalmente, anche l’Inter potrebbe farsi avanti qualora invece l’operazione Bastoni dovesse effettivamente decollare.
Fenerbahce e Galatasaray: il mercato turco su Lucumí
Non solo Liga e Serie A: anche la Turchia è entrata nella corsa a Jhon Lucumí. Secondo le ultime indiscrezioni di calciomercato, sia il Fenerbahce che il Galatasaray stanno monitorando il colombiano con grande attenzione. I due colossi di Istanbul, forti di ingenti risorse economiche, potrebbero presentare offerte allettanti sia per il giocatore che per il Bologna.
Bournemouth e Sunderland interessati
Anche la Premier League non ha perso di vista Lucumí. L’interesse del Sunderland è noto da tempo, ma nelle ultime settimane sta crescendo in modo significativo quello del Bournemouth.
Il profilo di Lucumí si adatterebbe perfettamente alle esigenze tattiche della squadra inglese.
Lucumí verso l’addio al Bologna?
Il futuro di Jhon Lucumí sembra ormai lontano da Bologna. Il calciomercato del Bologna nella prossima estate ruoterà inevitabilmente anche attorno alla sua cessione, che la dirigenza rossoblù vuole gestire nel migliore dei modi, sfruttando ogni opportunità per massimizzare il valore del cartellino. Mondiale ed Europa League saranno i palcoscenici chiave.
Calciomercato
Bologna, Moro resta centrale nel progetto: respinta l’offerta araba
Nikola Moro resta al Bologna e si prepara a ritagliarsi uno spazio importante nella nuova stagione rossoblù. Nelle ultime ore del mercato il centrocampista croato era infatti finito nel mirino dell’Al Jazira, pronto a tentare l’assalto anche nell’ultimo giorno disponibile per le trattative.
Il club emiliano ha però deciso di non privarsi del giocatore, considerandolo un elemento centrale per gli equilibri della squadra. Dall’Arabia sarebbe arrivata anche una proposta economica particolarmente importante per Moro, con un ingaggio superiore ai 3 milioni di euro, ma la volontà del Bologna è stata chiara: il croato doveva restare.

REMO FREULER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Bologna, Moro resta anche per esigenza
Una scelta legata anche alla situazione del centrocampo rossoblù. Dopo la partenza di Remo Freuler e considerando l’indisponibilità di Oussama El Azzouzi, Moro può infatti trovare molto più spazio nel ruolo di mediano.
Il suo positivo ingresso nella sfida di Bergamo ha ulteriormente convinto il Bologna a puntare su di lui. Proprio la permanenza del croato avrebbe inoltre contribuito alla decisione della società di non acquistare un altro centrocampista nell’ultima giornata di mercato.
Per Moro, dunque, niente Arabia: ora può diventare uno dei punti di riferimento della mediana rossoblù.
Calciomercato
Bologna, retroscena Miranda: la Juve ci ha provato fino alla fine
Il Bologna ha rischiato di perdere Juan Miranda nelle ultime ore del calciomercato estivo. La Juventus, infatti, avrebbe effettuato un tentativo concreto per portare il terzino spagnolo a Torino, ricevendo però il muro della società rossoblù.
Secondo quanto riportato dal Carlino , i bianconeri avrebbero proposto al Bologna un’operazione comprendente Juan Cabal più un conguaglio economico per arrivare a Miranda. Una trattativa che, tuttavia, non è riuscita a decollare anche per la posizione dello stesso Cabal.
Miranda-Juventus, decisivo il no di Cabal al Bologna
Il difensore colombiano non sarebbe stato convinto della possibilità di trasferirsi al Bologna. Cabal avrebbe infatti preferito la pista Atalanta, anche per la possibilità di disputare le competizioni europee.
La trattativa tra Juventus e Atalanta, però, non si è successivamente concretizzata. Di conseguenza, anche l’operazione che avrebbe potuto portare Miranda alla Juventus è definitivamente tramontata.
Ma dietro alla permanenza dello spagnolo c’è anche una precisa scelta del Bologna.
Il Bologna fa muro: Miranda resta rossoblù
Dopo aver già completato diverse cessioni importanti durante la sessione di mercato, il club emiliano non avrebbe voluto privarsi di un altro elemento della rosa a poche ore dalla chiusura delle trattative.
Soprattutto, il Bologna non avrebbe avuto il tempo necessario per individuare e acquistare un sostituto all’altezza di Miranda. Per questo motivo la società rossoblù ha deciso di respingere l’assalto della Juventus e confermare il terzino spagnolo.
Miranda rimane dunque a disposizione di Domenico Tedesco e nelle prossime settimane dovrà contendersi una maglia da titolare sulla fascia sinistra con Alhassane.
Un retroscena che conferma come il finale del mercato del Bologna sia stato particolarmente movimentato: la Juventus ha provato a inserirsi per Miranda, ma questa volta il muro rossoblù ha resistito.
Calciomercato
Mbangula, carriera e caratteristiche: perché può essere il sostituto ideale di Rowe
Il Bologna ha scelto Samuel Mbangula per raccogliere l’eredità di Jonathan Rowe. L’operazione è diventata ufficiale nelle ultime ore: l’esterno belga classe 2004 arriva dal Werder Brema in prestito fino al 30 giugno 2027 con opzione per l’acquisto definitivo, mentre Rowe ha lasciato i rossoblù per trasferirsi all’Atalanta.
Un cambio che, almeno dal punto di vista delle caratteristiche, appare tutt’altro che casuale. Mbangula è infatti un esterno rapido, tecnico, portato al dribbling e soprattutto capace di partire dalla fascia sinistra per attaccare verso il centro: caratteristiche che permettono al Bologna di non modificare completamente la propria struttura offensiva dopo la partenza dell’inglese.
Mbangula, la carriera: dal Belgio alla Juventus
Samuel-Germain Mbangula nasce a Bruxelles il 16 gennaio 2004. I primi passi importanti arrivano nei settori giovanili di Club Brugge e Anderlecht, prima della svolta del 2020, quando viene inserito nel vivaio della Juventus.
A Torino cresce progressivamente tra Under 17, Primavera e seconda squadra. Con la Primavera bianconera totalizza 57 presenze, 12 gol e 5 assist, disputando anche sette incontri di UEFA Youth League. Nel 2023/24 arriva poi il salto tra i professionisti con la Juventus Next Gen, con 25 presenze.
La vera esplosione arriva però con la prima squadra.
Il 19 agosto 2024 debutta in Serie A da titolare contro il Como e impiega solamente 23 minuti per segnare il suo primo gol nel massimo campionato italiano. Una presentazione importante che gli consente di conquistare spazio durante la stagione.
Con la Juventus chiude il 2024/25 con 32 presenze complessive, 4 gol e 5 assist, trovando spazio anche in Champions League. Proprio nella massima competizione europea riesce inoltre a segnare contro il PSV nella fase a eliminazione diretta.
Nell’estate 2025 passa quindi al Werder Brema, affrontando per la prima volta la Bundesliga. In campionato raccoglie 26 presenze, tre reti e due assist, mentre considerando tutte le competizioni il Werder indica un totale stagionale di 27 partite, tre gol e quattro assist.
Ora il ritorno in Serie A, questa volta con il Bologna.
Come gioca Samuel Mbangula
Mbangula è principalmente un esterno offensivo sinistro di piede destro, anche se la sua duttilità gli permette di occupare diverse posizioni.
Può giocare largo a sinistra, partire dalla destra oppure muoversi più internamente alle spalle della punta. Già al Werder veniva considerato un giocatore capace di dare maggiore flessibilità alla fase offensiva.
Il suo principale punto di forza è lo strappo palla al piede.
Mbangula ama ricevere sulla fascia, puntare direttamente il difensore e creare superiorità attraverso accelerazioni e cambi di direzione. È rapido nello stretto e possiede una buona tecnica individuale. Lo stesso giocatore, presentandosi al Werder, si descrisse come un calciatore tranquillo nella gestione del pallone, dotato di velocità e tecnica.
Ma non è solamente un esterno da linea laterale.
Partendo da sinistra tende spesso ad andare verso il centro del campo, cercando lo spazio tra terzino e centrale oppure la conclusione con il destro. Durante l’esperienza tedesca ha mostrato anche la capacità di scambiarsi posizione con i centrocampisti offensivi e di entrare dentro il campo, trasformandosi quasi in un secondo trequartista.
Una caratteristica particolarmente interessante per una squadra che cerca esterni capaci non soltanto di saltare l’uomo, ma anche di associarsi con centrocampisti e attaccanti.
Perché Mbangula può sostituire Rowe
Naturalmente Mbangula e Rowe non sono due giocatori identici.
Rowe presenta probabilmente maggiore potenza nell’attacco diretto della profondità e una capacità già più sviluppata di incidere negli ultimi metri. Mbangula appare invece maggiormente orientato alla combinazione, al dribbling e alla ricerca di spazi interni.
Il Bologna, però, aveva bisogno soprattutto di non perdere alcune caratteristiche fondamentali.
Con la partenza di Rowe serviva un giocatore capace di partire dalla sinistra, creare superiorità nell’uno contro uno e costringere la difesa avversaria ad allargarsi.
Mbangula possiede esattamente queste qualità.
La sua capacità di ricevere largo e accelerare permette inoltre al terzino di scegliere se sovrapporsi oppure occupare una posizione più prudente. Quando invece il belga converge verso il centro può creare spazio proprio per l’inserimento del laterale.
È un meccanismo che potrebbe diventare particolarmente interessante nel Bologna.
Un giocatore ancora da costruire
Esiste poi un altro elemento che rende l’operazione interessante: Mbangula ha solamente 22 anni.
Non arriva quindi a Bologna come giocatore completamente formato. Esistono ancora margini di crescita soprattutto nella continuità durante i novanta minuti e nella fase senza pallone. Durante l’esperienza al Werder era stato sottolineato come il belga potesse ancora migliorare proprio nel lavoro difensivo.
Ma il potenziale offensivo è evidente.
Velocità, dribbling, capacità di giocare su entrambe le fasce e possibilità di entrare dentro il campo rappresentano qualità preziose in un calcio nel quale trovare esterni capaci di creare superiorità individuale sta diventando sempre più complicato.
Bologna, la scommessa Mbangula può funzionare
Sostituire Jonathan Rowe non sarà semplice. L’inglese lascia Bologna dopo essere diventato un patrimonio tecnico ed economico importante del club.
La scelta di Samuel Mbangula, però, segue una logica precisa.
Il Bologna non ha cercato la copia esatta di Rowe, ma un giocatore in grado di mantenere alcune delle caratteristiche che rendevano l’inglese importante: velocità, imprevedibilità, uno contro uno e capacità di attaccare partendo dalla corsia sinistra.
In più Mbangula conosce già la Serie A, ha maturato esperienza nella Juventus, ha giocato in Champions League e ha affrontato un campionato fisico e intenso come la Bundesliga.
A 22 anni arriva sotto le Due Torri con ancora molto da dimostrare, ma anche con importanti margini di miglioramento.
E proprio per questo potrebbe rappresentare una delle scommesse più interessanti del nuovo Bologna.
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