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Palazzo Poggi ospita la mostra sul calcio bolognese: studenti, storia e passione

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Bologna

C’è un filo sottile che lega le aule universitarie di Bologna alla nascita del calcio in città. Un filo che si chiama passione, gioventù e voglia di portare qualcosa di nuovo.

Dal 11 aprile al 2 giugno 2026, il corridoio di Via Zamboni 33,nel cuore di Palazzo Poggi, si trasforma in un percorso espositivo dedicato agli studenti che, tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, contribuirono a fondare quello che oggi conosciamo come il Bologna FC.

La mostra “Campus di calcio”: di cosa si tratta

Il titolo completo è “Campus di calcio. Studenti del Bologna FC dall’Università alla città”, e già da solo racconta molto. La mostra, promossa e curata dall’Archivio Storico dell’Alma Mater, ricostruisce attraverso pannelli testuali e materiali iconografici originali la storia di quei giovani studenti che, provenienti da realtà sociali e geografiche diverse, si unirono attorno alla passione per un gioco ancora quasi sconosciuto in Italia.

Un racconto che non è solo sportivo: è un pezzo autentico di storia bolognese, in cui calcio, cultura universitaria e identità cittadina si intrecciano in modo sorprendente.

L’uomo del pallone e gli altri protagonisti

Uno dei personaggi più affascinanti della mostra è sicuramente Benito Álvarez Buylla y Lozana, studente del Reale Collegio di Spagna, ribattezzato “l’uomo del pallone” per aver portato a Bologna uno dei primi palloni in cuoio per giocare a calcio. Una figura simbolica, che incarna perfettamente lo spirito cosmopolita dell’Alma Mater di quell’epoca.

Ma la mostra non si ferma a lui. Tra i personaggi raccontati troviamo anche Antonio Bernabeu y Yeste, fratello di quel Santiago a cui è oggi intitolato lo stadio del Real Madrid; Aldo Gradi, fratello di Arrigo Gradi, a cui si devono i colori rossoblù della squadra; Vittorio Puntoni, figlio dell’omonimo rettore e poi medico stimato; Emilio Sala Rosa, caduto durante la Prima Guerra Mondiale; e Giuseppe Della Valle, ingegnere, giocatore anche in Nazionale e rappresentante di una vera e propria dinastia calcistica.

I documenti e i materiali esposti

La mostra è costruita attorno a fonti storiche autentiche: i Fascicoli degli studenti conservati nell’Archivio Storico Unibo, affiancati da materiali iconografici messi a disposizione dal Bologna FC 1909, dal Reale Collegio di Spagna e dalla Fondazione Carisbo. A completare il percorso, una selezione di documenti tratti dal Fondo Umberto Costanzini, che testimonia come l’evoluzione degli spazi sportivi cittadini sia andata di pari passo con lo sviluppo urbano e culturale di Bologna.

Dai Prati di Caprara al Dall’Ara: l’evoluzione del gioco

Uno degli aspetti più interessanti del percorso espositivo riguarda l’evoluzione dei luoghi del calcio bolognese: si parte dai campi improvvisati presso i Prati di Caprara, si passa per i primi impianti cittadini, fino ad arrivare alla costruzione del Littoriale (oggi Dall’Ara) simbolo della definitiva affermazione del calcio nella vita pubblica e sociale della città.

Un’iniziativa culturale col patrocinio del Bologna FC 1909

La mostra è realizzata con il patrocinio del Bologna FC 1909, del Comune di Bologna e del Reale Collegio di Spagna. Il comitato scientifico comprende nomi di rilievo nel panorama della cultura sportiva italiana: Marino Bartoletti, Gianluca Battacchi, Riccardo Brizzi, Carlo Caliceti, Carlo Felice Chiesa, Francesco Citti e Mirko Trasforini.

Informazioni pratiche: orari e ingresso

La mostra è aperta gratuitamente al pubblico fino al 2 giugno 2026. Gli orari di visita sono i seguenti:

  • Lunedì – Venerdì: ore 7:00 – 19:00
  • Sabato e Domenica: ore 10:00 – 18:00

La sede è Palazzo Poggi, Via Zamboni 33 – Bologna (corridoio espositivo).

Perché vale la pena visitarla

Non occorre essere tifosi del Bologna per apprezzare questa mostra. È un’occasione rara per riscoprire una pagina poco conosciuta della storia cittadina, in cui la curiosità intellettuale degli studenti universitari ha dato vita a qualcosa di straordinario. Un gioco che da passatempo di pochi si è trasformato nel cuore pulsante di un’intera comunità.

Se passate da Bologna tra aprile e giugno, una visita a Palazzo Poggi merita davvero.

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Bologna-Torino, i convocati di Palladino: c’è Orsolini

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Bologna, Orsolini

Il Bologna ha comunicato l’elenco dei giocatori convocati da Raffaele Palladino per la sfida contro il Torino. Sono 26 i rossoblù a disposizione del tecnico per il prossimo impegno di campionato.

La notizia più importante riguarda Riccardo Orsolini, regolarmente presente nella lista dopo il ritorno in gruppo degli ultimi giorni. Nel reparto offensivo Palladino potrà inoltre contare su Bernardeschi, Cambiaghi, Enem, Mbangula, Odgaard e Piccoli.

Assenze e scelte che permetteranno al nuovo allenatore rossoblù di iniziare a delineare il Bologna che ha in mente, con diverse soluzioni soprattutto dalla trequarti in avanti.

Bologna-Torino, l’elenco completo dei convocati

Portieri: Happonen, Pessina, Skorupski.

Difensori: Casale, De Silvestri, Heggem, Helland, Holm, Miranda, Rahim, Theate, Vitik, Zortea.

Centrocampisti: Amondarain, El Azzouzi, Ferguson, Libra, Moro, Pobega.

Attaccanti: Bernardeschi, Cambiaghi, Enem, Mbangula, Odgaard, Orsolini, Piccoli.

RAFFAELE PALLADNO ( FOTO KEYPRESS )

Palladino ritrova Orsolini

Particolare attenzione sarà rivolta proprio alle condizioni di Orsolini, rientrato in gruppo alla vigilia della partita. La sua convocazione rappresenta un’opzione importante per il reparto offensivo, dove Palladino dispone di numerose alternative.

Tra gli uomini chiamati per la gara figurano anche Federico Bernardeschi, Roberto Piccoli e Samuel Mbangula, mentre a centrocampo saranno Ferguson e Pobega alcuni dei principali punti di riferimento.

In difesa non mancano le alternative, con Casale, Theate, Heggem, Holm e Miranda tutti inseriti nell’elenco. Adesso toccherà a Palladino decidere l’undici da schierare contro il Torino.

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Bologna-Torino, le nuove probabili formazioni: ecco il nuovo Bologna di Palladino

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Bologna-Torino, le nuove probabili formazioni – Il nuovo Bologna di Raffaele Palladino comincia a prendere forma. Sabato 19 settembre alle ore 15:00, contro il Torino al Dall’Ara, il tecnico farà il suo esordio sulla panchina rossoblù e potrebbe immediatamente introdurre una delle principali caratteristiche del suo calcio: la difesa a tre.

Palladino ha spiegato nella conferenza di presentazione che la rosa è stata costruita prevalentemente per giocare con quattro difensori, ma ha anche sottolineato come gli interpreti a disposizione consentano di passare a un sistema con tre centrali e due esterni a tutta fascia. Il tecnico ha definito il Bologna una squadra potenzialmente “camaleontica”.

Bologna, Palladino prova il 3-4-2-1

Le ultime indicazioni portano verso un 3-4-2-1, che potrebbe trasformarsi in un 3-4-3 quando il Bologna è in possesso del pallone.

Davanti a Skorupski dovrebbe essere schierata una linea composta da Helland, Heggem e Theate, anche se resta aperta la candidatura di Vitik per una maglia dal primo minuto. Sulle corsie ci sarebbero Holm a destra e Miranda a sinistra, due giocatori particolarmente adatti a coprire tutta la fascia.

In mezzo al campo Palladino potrebbe affidarsi alla coppia Ferguson-Pobega, chiamata a garantire equilibrio, inserimenti e aggressività.

La vera novità riguarda però l’attacco. Alle spalle della punta dovrebbero agire Bernardeschi e Cambiaghi, con Piccoli favorito per partire da centravanti.

Orsolini è tornato parzialmente ad allenarsi con il gruppo, ma Palladino ha spiegato che le sue condizioni saranno valutate in vista della partita. Dovbyk, invece, rimane uno dei giocatori da gestire dopo il periodo di stop.

Piccoli Bologna

Immagine Generata con AI

Bologna-Torino La nuova probabile formazione del Bologna di Palladino

BOLOGNA (3-4-2-1): Skorupski; Helland, Heggem, Theate; Holm, Ferguson, Pobega, Miranda; Bernardeschi, Cambiaghi; Piccoli.
Allenatore: Raffaele Palladino.

Possibili alternative: Vitik insidia Helland nella difesa a tre, mentre Moro può contendere una maglia a Pobega. Orsolini potrebbe rappresentare una soluzione importante a gara in corso.

Come potrebbe giocare il nuovo Bologna

La disposizione iniziale potrebbe essere questa:

Skorupski

Helland – Heggem – Theate

Holm – Ferguson – Pobega – Miranda

Bernardeschi – Cambiaghi

Piccoli

L’obiettivo di Palladino sembra essere quello di dare maggiore ampiezza attraverso Holm e Miranda, liberando contemporaneamente i giocatori offensivi da eccessivi compiti sulla fascia.

Bernardeschi e Cambiaghi potrebbero quindi muoversi alle spalle di Piccoli, stringendo verso il centro del campo e lasciando spazio alle sovrapposizioni degli esterni.

In fase difensiva il 3-4-2-1 può invece trasformarsi rapidamente in un 5-4-1, con Holm e Miranda pronti ad abbassarsi sulla linea dei tre centrali.

Torino, Abate punta su Simeone e Vlasic

Il Torino di Ignazio Abate dovrebbe rispondere con un sistema molto simile, un 3-5-2 che può trasformarsi in 3-5-1-1 grazie alla libertà concessa a Vlasic.

Tra i pali dovrebbe esserci Perri, con Comuzzo, Coco e Cömert davanti al portiere. Fortini e Cacciamani sono candidati a occupare le corsie, mentre Gineitis, Mandragora e Fitz-Jim comporrebbero il centrocampo.

Davanti spazio alla qualità di Vlasic, pronto a muoversi alle spalle di Giovanni Simeone. Adams risulta invece indisponibile.

La probabile formazione del Torino

TORINO (3-5-2): Perri; Comuzzo, Coco, Cömert; Fortini, Gineitis, Mandragora, Fitz-Jim, Cacciamani; Vlasic, Simeone.
Allenatore: Ignazio Abate.

Per Palladino sarà dunque subito un primo banco di prova importante. Più ancora del risultato, Bologna-Torino permetterà di capire quanto del nuovo sistema il tecnico sia riuscito già a trasferire alla squadra e soprattutto se la difesa a tre diventerà immediatamente il nuovo vestito tattico dei rossoblù.

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Bologna – Torino, il match program

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Piccoli Bologna

Al Dall’Ara per scacciare la crisi: il Bologna sfida i numeri e cerca la prima vittoria stagionale.

Il Bologna si prepara a tornare sul prato del Dall’Ara con l’obiettivo di invertire la rotta e ritrovare la via del gol. La sfida contro il Torino rappresenta uno snodo cruciale per gli uomini di Raffaele Palladino, chiamati a trasformare la tradizione favorevole in tre punti fondamentali per la classifica.

Bologna e Torino, le statistiche

I precedenti sotto le due Torri sorridono apertamente ai colori rossoblù. Nei 76 confronti ufficiali disputati a Bologna, il bilancio registra ben 38 vittorie emiliane, 24 pareggi e appena 14 successi granata. Il Torino non riesce infatti a strappare i tre punti al Dall’Ara da dieci anni: l’ultimo acuto ospite risale al 16 aprile 2016, quando un rigore allo scadere di Belotti firmò il definitivo 0-1. Da quel momento, il Bologna ha imposto il proprio dominio casalingo collezionando 4 vittorie, compreso il rocambolesco 3-2 del campionato 2024/25, e 6 pareggi.

Se la storia recente offre ampie garanzie, l’attualità impone però massima attenzione. Il Bologna è chiamato a sfatare il tabù casalingo che vede un solo successo nelle ultime 10 gare interne tra tutte le competizioni (il 2-0 sul Lecce datato 12 aprile 2026), a fronte di 4 pareggi e 5 K.O. A preoccupare è soprattutto la sterilità offensiva: insieme a Genoa e Parma, la squadra emiliana condivide il minor numero di reti segnate in questo avvio di Serie A 2026/27, con appena 2 marcatori differenti andati a segno finora.

La gara di oggi offre tuttavia l’occasione perfetta per lo sblocco dell’attacco rossoblù. Di fronte ci sarà infatti un Torino particolarmente vulnerabile sul piano difensivo e del gioco: i granata subiscono gol da 9 gare consecutive in A (17 reti incassate) e figurano come la compagine con meno tiri nello specchio della categoria (31) e la percentuale più alta di duelli persi (44,8%).

L’incontro segnerà inoltre il primo incrocio tattico tra Raffaele Palladino e Ignazio Abate. Per il tecnico granata si tratta del riscatto dopo il KO contro la Roma, prima caduta in carriera nel mese di settembre. Per il Bologna, invece, conta solo una cosa: fare la partita, sfruttare le debolezze degli avversari e riappropriarsi del fattore Dall’Ara.

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