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Bologna – Lecce, il match program

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Calciomercato Bologna

Domenica alle ore 18 il Bologna ospiterà il Lecce allo Stadio Renato Dall’Ara.

Dopo la sconfitta di ieri sera, si torna alla Serie A. Il bilancio dei confronti in terra emiliana vede il Bologna dominare con 14 affermazioni, l’ultima delle quali risale all’1-0 della passata stagione, a fronte di 7 pareggi e appena 3 colpi esterni dei salentini, che non espugnano lo stadio rossoblù dallo 0-2 del campionato 2011/12. La formazione pugliese insegue inoltre un gol in trasferta contro i felsinei che manca ormai da 294 minuti, ovvero dalla rete siglata da Falco nel 3-2 del luglio 2020.

I dati di Bologna e Lecce

Analizzando l’attuale Serie A 2025/26, emerge come il Bologna sia la compagine che sfrutta con maggiore frequenza la panchina, avendo effettuato ben 154 cambi sui 155 a disposizione. I rossoblù mostrano inoltre una spiccata predilezione per il mancino, con 22 centri realizzati con questo piede, un dato che li pone al pari dell’Inter e appena dietro al Como. Di contro, il Lecce fatica enormemente a pungere: è la squadra con l’attacco meno prolifico del torneo con 21 reti e quella che centra meno lo specchio della porta, fermandosi a quota 72 conclusioni. Le difficoltà dei giallorossi si accentuano nei secondi tempi, dove hanno segnato solo 8 volte, e in particolare nell’approccio alla ripresa, avendo incassato 8 gol nei primi 15 minuti del secondo tempo, un record negativo condiviso con Genoa, Sassuolo e Udinese e superato solo da Fiorentina e Torino.

Sul fronte dei singoli e delle panchine, Vincenzo Italiano sfida Marco Giampaolo per la settima volta in carriera in un confronto che finora ha visto 3 successi per l’attuale tecnico del Bologna e 3 pareggi, lasciando l’allenatore dei salentini ancora a secco di vittorie. Tra i protagonisti in campo spicca Riccardo Orsolini, sfortunato primatista per legni colpiti con 5 montanti centrati in questa stagione. Infine, il recente match contro la Cremonese ha sbloccato João Mário, tornato al gol in campionato dopo oltre due anni dall’ultima volta in Portogallo, e ha confermato lo stato di grazia di Jonathan Rowe, che con 2 reti nelle ultime tre apparizioni ha raggiunto quota 6 marcature stagionali tra tutte le competizioni, avvicinandosi al suo record personale stabilito ai tempi del Norwich.

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Bologna, Palladino: come gioca e come può adattarsi alla squadra

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Il Bologna può cambiare volto con Raffaele Palladino, allenatore che nel corso della propria carriera ha costruito gran parte della sua identità tattica attorno al 3-4-2-1, modulo capace di trasformarsi facilmente in un 3-4-3 durante la fase offensiva.

Il principio fondamentale del calcio di Palladino è l’occupazione razionale degli spazi. La costruzione parte generalmente dai tre difensori, mentre gli esterni hanno il compito di alzarsi molto e garantire ampiezza. Alle spalle della prima punta agiscono invece due giocatori tecnici, chiamati a muoversi tra le linee e creare superiorità.

Come gioca Palladino e come potrebbe adattare il Bologna

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Torbjørn Heggem ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La rosa rossoblù presenta diversi elementi potenzialmente adatti alle idee del tecnico. In difesa, Theate, Heggem e Vitik potrebbero rappresentare una possibile linea a tre, con alternative utili durante la stagione.

Sulle corsie, invece, giocatori come Holm, Miranda, Zortea e Alhassane potrebbero beneficiare di una posizione più avanzata rispetto a una tradizionale difesa a quattro.

A centrocampo Palladino potrebbe puntare sulla fisicità e sugli inserimenti di Ferguson e Pobega, alternandoli con elementi maggiormente portati alla gestione del pallone.

Particolarmente interessante sarebbe poi la gestione della trequarti. Bernardeschi, Odgaard e Cambiaghi potrebbero trovare spazio alle spalle del centravanti, garantendo tecnica, movimento e capacità di attaccare la profondità.

Dovbyk o Piccoli come riferimento offensivo

Davanti, Palladino avrebbe la possibilità di scegliere tra Dovbyk e Piccoli, due attaccanti differenti ma entrambi utilizzabili come riferimento centrale.

Il lavoro principale del nuovo tecnico dovrà però riguardare soprattutto equilibrio, compattezza e organizzazione senza palla. Il Bologna dispone di caratteristiche interessanti per il calcio di Palladino: il vero banco di prova sarà capire quanto velocemente la squadra riuscirà ad assimilare i nuovi principi tattici.

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Bologna, Tedesco a rischio esonero: Palladino in pole

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Il futuro di Domenico Tedesco sulla panchina del Bologna è improvvisamente diventato uno dei temi più caldi di queste ore. L’avvio di campionato dei rossoblù è stato decisamente al di sotto delle aspettative e la società starebbe riflettendo seriamente sulla possibilità di un cambio di guida tecnica.

Il dato che preoccupa maggiormente è quello relativo alla classifica: dopo le prime quattro giornate di Serie A il Bologna ha conquistato appena un punto, incassando tre sconfitte. Un rendimento che non soddisfa la dirigenza, soprattutto per una squadra costruita con l’obiettivo di mantenersi competitiva nelle zone importanti della graduatoria.

Tedesco-Bologna, confronto con la società

Nelle ultime ore ci sarebbe stato un confronto tra Tedesco e i vertici del Bologna per analizzare le difficoltà emerse in questo inizio di stagione.

Le sconfitte contro avversarie di livello come Lazio, Atalanta e Napoli possono certamente avere delle attenuanti, ma a preoccupare non sarebbero soltanto i risultati. Il club starebbe valutando anche la crescita complessiva della squadra e una proposta di gioco che, almeno fino a questo momento, non avrebbe pienamente convinto.

Tedesco avrebbe assunto le proprie responsabilità durante il confronto con la società, ma questo potrebbe non essere sufficiente per garantirgli la permanenza in panchina.

La situazione resta quindi particolarmente delicata e non è escluso un esonero già prima della prossima partita contro il Torino.

Palladino in Pole secondo Fabrizio Romano

Il Bologna, proprio per non farsi trovare impreparato, starebbe già valutando alcune possibili alternative. Sono soprattutto tre gli allenatori accostati alla panchina rossoblù, ma uno è in Pole secondo Fabrizio Romano

Il primo è Raffaele Palladino, profilo che potrebbe rappresentare una soluzione interessante per filosofia di gioco e capacità di lavorare con calciatori giovani. Il suo nome viene indicato tra quelli seguiti con maggiore attenzione dalla dirigenza.

Tra le possibili soluzioni c’è poi Stefano Pioli, tecnico di grande esperienza e abituato a gestire squadre con ambizioni importanti. Un profilo di spessore che rappresenterebbe una scelta differente rispetto a quella iniziale fatta con Tedesco.

Il terzo nome è quello di Roberto D’Aversa, allenatore che conosce molto bene il campionato italiano e che potrebbe garantire esperienza immediata nella gestione di una situazione complicata.

Ore decisive per la panchina del Bologna

Al momento non risulta ancora presa una decisione definitiva. Il Bologna deve scegliere se concedere ulteriore fiducia a Tedesco, permettendogli di giocarsi una possibilità di riscatto contro il Torino, oppure intervenire immediatamente con un cambio in panchina.

La sensazione è però che le prossime ore possano diventare decisive. Dopo appena quattro giornate di campionato uno scenario del genere appariva difficilmente prevedibile, ma il rendimento della squadra ha accelerato le valutazioni della società.

Il Bologna vuole evitare che il momento negativo si trasformi in una vera e propria crisi. Tedesco resta per ora l’allenatore rossoblù, ma la sua posizione è diventata molto fragile. Sullo sfondo Palladino sembra il predestinato

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Bologna-Torino: probabili formazioni e dove vederla

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Bologna-Torino: probabili formazioni – Il Bologna torna davanti al proprio pubblico con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle un avvio di campionato decisamente complicato. Sabato 19 settembre i rossoblù ospiteranno il Torino al Dall’Ara nella quinta giornata di Serie A.

Il calcio d’inizio di Bologna-Torino è fissato alle ore 15. La squadra di Domenico Tedesco arriva alla partita dopo la sconfitta per 1-0 sul campo del Napoli e con appena un punto conquistato nelle prime quattro giornate. Per i rossoblù diventa quindi fondamentale cambiare passo prima della sosta.

Bologna, possibile ritorno di Skorupski

Una delle questioni più interessanti riguarda la porta.

Contro il Napoli è stato schierato Massimo Pessina, dopo la decisione di Tedesco di lasciare fuori Lukasz Skorupski per il ritardo del portiere polacco alla riunione tecnica.

In vista del Torino, però, Skorupski è nuovamente favorito per una maglia da titolare. Le prime indicazioni vedono il polacco davanti a Pessina nelle gerarchie per la sfida del Dall’Ara.

Davanti a lui dovrebbe essere confermata gran parte della linea difensiva vista nelle ultime settimane.

La probabile formazione del Bologna

Tedesco potrebbe riproporre un Bologna con Holm, Heggem, Theate e Miranda davanti a Skorupski.

A centrocampo Ferguson appare uno dei punti fermi. Con lui sono in corsa Pobega, Moro, Odgaard e Amondarain, con i primi due favoriti nelle attuali proiezioni.

In attacco Federico Bernardeschi e Nicolò Cambiaghi viaggiano verso la conferma sulle corsie, mentre Roberto Piccoli parte in vantaggio per il ruolo di centravanti.

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Holm, Heggem, Theate, Miranda; Pobega, Ferguson, Odgaard; Bernardeschi, Piccoli, Cambiaghi. All. Tedesco.

Restano comunque diversi ballottaggi aperti. Miranda è insidiato da Alhassane, mentre Moro può contendere una maglia a Pobega. Anche Amondarain rappresenta una soluzione alternativa a centrocampo.

Dovbyk e Zortea da valutare

Grande attenzione anche alle condizioni degli infortunati.

Artem Dovbyk ha saltato Napoli-Bologna per un fastidio muscolare ai flessori e le sue condizioni dovranno essere monitorate durante la settimana. Il Bologna spera di recuperare l’attaccante almeno per la panchina.

Situazione simile per Nadir Zortea, assente al Maradona per un problema all’anca. Per il laterale c’è maggiore ottimismo in vista della convocazione contro il Torino.

Più complicate, invece, le situazioni di Riccardo Orsolini e Oussama El Azzouzi. Entrambi sono reduci da problemi muscolari e, secondo le indicazioni provenienti da Casteldebole, il loro rientro potrebbe slittare oltre la sosta.

Torino, Simeone riferimento offensivo

Dall’altra parte il Torino dovrebbe presentarsi al Dall’Ara con il 3-5-1-1.

Davanti a Perri, la linea a tre dovrebbe essere composta da Comuzzo, Coco e Comert. Belghali e Cacciamani sono al momento favoriti sulle fasce, mentre Mandragora e Fitz-Jim dovrebbero trovare spazio nel cuore del centrocampo.

Davanti, Nikola Vlasic agirà alle spalle di Giovanni Simeone, principale riferimento offensivo della formazione granata.

TORINO (3-5-1-1): Perri; Comuzzo, Coco, Comert; Belghali, Gineitis, Mandragora, Fitz-Jim, Cacciamani; Vlasic; Simeone.

Tra i dubbi dei granata c’è il ballottaggio Gineitis-Bragança, mentre Fortini può contendere una maglia a Cacciamani.

Le probabili formazioni di Bologna-Torino

Bologna (4-3-3): Skorupski; Holm, Heggem, Theate, Miranda; Pobega, Ferguson, Odgaard; Bernardeschi, Piccoli, Cambiaghi.

Torino (3-5-1-1): Perri; Comuzzo, Coco, Comert; Belghali, Gineitis, Mandragora, Fitz-Jim, Cacciamani; Vlasic; Simeone.

Le indicazioni sono aggiornate al 15 settembre e potranno naturalmente cambiare dopo gli allenamenti e le conferenze stampa della vigilia.

Bologna-Torino, dove vederla in TV e streaming

Bologna-Torino si giocherà sabato 19 settembre 2026 alle ore 15 allo Stadio Renato Dall’Ara.

La partita sarà trasmessa in esclusiva su DAZN. Non rientra infatti tra le tre gare della quinta giornata trasmesse anche da Sky. Il calendario ufficiale della Lega Serie A indica Bologna-Torino con DAZN come unico licenziatario televisivo.

Per vedere la sfida sarà quindi necessario accedere all’app DAZN attraverso Smart TV o un altro dispositivo compatibile. La partita sarà disponibile anche in streaming tramite l’app e il sito DAZN su smartphone, tablet e computer.

Per il Bologna si tratta di una sfida che ha già un peso importante. Dopo un punto raccolto nelle prime quattro giornate, il ritorno al Dall’Ara contro il Torino rappresenta l’occasione per ritrovare la vittoria e affrontare la sosta con maggiore serenità.

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